MENU
2 Febbraio 2023 03:14
2 Febbraio 2023 03:14

Conte e Casaleggio verso una disfatta

I disastri economici e sociali, comprese le mille bugie sul Covid-19, stanno logorando il premier, avendogli già fatto perdere, nelle ultime settimane, gran parte dei suoi supporter. Perfino quella frangia di Vaticano che per un attimo aveva sperato in un partito cattolico intorno a lui, ma soprattutto gli Usa e le cancellerie europee che ormai implorano un capo del Governo italiano con esperienza e grandi rapporti internazionali

di LUIGI BISIGNANI

Piange…il telefono, così Domenico Modugno si struggeva per la sua donna che non gli rispondeva più. Oggi un’altra primadonna, sempre pugliese, ‘Giuseppi’, soffre perché i suoi partner abituali – oltre a Matteo Salvini, come ha confessato pubblicamente – non rispondono più solerti come una volta ai suoi whatsapp che invia anche nel cuore della notte, così confermando la leggenda del suo “Governo delle tenebre”.

nel riquadro Rocco Casalino e Marco Travaglio

È preoccupato perché ha capito che l’incantesimo sta finendo nonostante gli sforzi di Rocco Casalino e di Marco Travaglio il quale, come il miglior Emilio Fede ai tempi del Cavaliere, gli ha appena apparecchiato una bella rentrée in scena dopo settimane di lockdown mediatico.

Secondo un sondaggio riservato che circola a Palazzo Chigi, l’alta burocrazia, i banchieri e gli imprenditori non si fidano più di Conte, tutti unanimi nel reclamargli iniziativa, progetti, visione e trasparenza. Non gli resta che il gradimento popolare, seppure anche questo, settimana dopo settimana, si stia corrodendo impietosamente. La musica sta cambiando e anche lui adesso comincia a pensare che così è difficile proseguire. Parafrasando Don Backy, ‘senza futuro né presente non si può vivere eternamente’.

I disastri economici e sociali, comprese le mille bugie sul Covid-19, stanno logorando il premier, avendogli già fatto perdere, nelle ultime settimane, gran parte dei suoi supporter. Perfino quella frangia di Vaticano che per un attimo aveva sperato in un partito cattolico intorno a lui, ma soprattutto gli Usa e le cancellerie europee che ormai implorano un capo del Governo italiano con esperienza e grandi rapporti internazionali come l’ex presidente della Bce, Mario Draghi o, secondo Guido Gentili su Il Sole 24 Ore di ieri, come l’ambasciatore Giampiero Massolo, per anni ai vertici della Farnesina e dei servizi di sicurezza.

A Conte sta soprattutto crollando quel mondo che ruota attorno al Movimento 5 Stelle, circostanza per lui drammatica dopo la presa di distanza nei suoi confronti sia da parte del Quirinale che del Pd di Nicola Zingaretti, di Italia Viva di Matteo Renzi e quell’‘intellighenzia’ che ruota attorno a Massimo D’Alema, in seguito alle inchieste della magistratura sugli allarmi inascoltati della comunità scientifica sulle zone rosse e, ‘last but not least’, al brutto pasticciaccio sui rinnovi dei vertici delle barbe finte, delle ‘paperinate’ con la ministra Azzolina sull’inizio dell’anno scolastico fino al dilettantismo del ministro dell’economia Roberto Gualtieri.

Contro la Casaleggio Associati, fino a poco tempo fa alleata con il premier, c’è un gruppo pentastellato agguerrito, capitanato da Roberto FicoPaola Taverna e Stefano Patuanelli, che sta meditando iniziative clamorose: aprire un’inchiesta interna su come la società capitanata da Davide Casaleggio abbia utilizzato realmente i fondi pari a circa venti milioni di euro girati dai parlamentari del M5s ed indire un referendum interno per decidere se continuare o meno ad appoggiarsi alla piattaforma Rousseau.

Quasi una beffa per chi ha decretato vita e destino di uomini e iniziative con poche migliaia di voti “vendute” come il volere del popolo. Il timore è, infatti, che Casaleggio Jr, per riprendere forza nel Movimento, indica una consultazione “digitaldemocratica” che incoroni re a 5 Stelle Alessandro Di Battista. Mentre i vari Crimi, Bonafede, Fraccaro, Buffagni e comparsette varie sono in gran fermento. Davide Casaleggio ormai ha solamente dalla sua, oltre allo stesso Di Battista, i modesti Max Bugani e Barbara Lezzi.

Dal canto suo, Luigi Di Maio per ora si limita ad assistere sornione, consolidando una posizione di grande potere anche all’esterno e mantenendosi equidistante dai due facinorosi poli. Del resto, sa che la società che possiede il simbolo pentastellato è in parte anche sua. E sa anche che alle prossime elezioni, quando mai ci saranno, chi ha il simbolo è come chi tiene il banco: comunque vince.

TAGS

Sostieni ilcorrieredelgiorno.it: il tuo contributo è fondamentale

Il tuo sostegno ci aiuta a garantire la nostra informazione libera ed indipendente e ci consente di continuare a fornire un giornalismo online al servizio dei lettori, senza padroni e padrini. Il tuo contributo è fondamentale per la nostra libertà.

Grazie, Antonello de Gennaro

È possibile sostenere ilcorrieredelgiorno.it donando tramite bonifico al seguente IBAN: IT46E0306903248100000007883

Articoli Correlati

Al via il processo allo scrittore Roberto Saviano, accusato di diffamazione contro Matteo Salvini
Il Consiglio Nazionale Forense annulla la decisione della Commissione Elettorale dell' Ordine degli Avvocati di Taranto. I candidati ( 3 dei quali eletti) non andavano esclusi
Politiche industriali europee. Per il ministro Urso: “Italia in prima linea”
Intercettazioni, inchieste antimafia, indagini sulla magistratura: parla il procuratore di Potenza Francesco Curcio
Regione Basilicata al primo posto in Italia per numero dei progetti Pnrrr in rapporto ai Comuni
Imputati assolti, raddoppiato il fondo rimborso spese legali
Archivi
L’Opinione del Direttore
Al via il processo allo scrittore Roberto Saviano, accusato di diffamazione contro Matteo Salvini
L'ex magistrato Nardi ed i suoi presunti complici a processo dinnanzi al Tribunale di Potenza
Indagata l' escort scrittrice Blueangy per aver messo in rete il video di una notte di sesso con una donna-cliente
Polizia di Stato e Eni rinnovano l’accordo sulla prevenzione e il contrasto dei crimini informatici

Cerca nel sito