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24 Aprile 2024 01:11
24 Aprile 2024 01:11

Procura di Trani

L'editoriale |
E’ legittimo discutere se un politico, cioè un rappresentante dello Stato e delle istituzioni, debba o no dimettersi ancor prima di una condanna definitiva ma quello che sembra impossibile dire è che lo stesso principio dovrebbe valere anche per i magistrati.
1 Aprile 2024
C’è una grande asimmetria, perché i sindaci accusati vengono arrestati e devono dimettersi, mentre i pm pure dopo le condanne restano al loro posto. I casi di malagiustizia sono tanti. Speriamo che il governo e il presidente Mattarella, che è anche presidente del Csm, possano accendere l’attenzione e intervenire.
24 Aprile 2023
Il magistrato va a processo accusato di aver falsificato i verbali e minacciato i testimoni, costringendoli ad accusare due indagati (arrestati). Ruggiero ha già una condanna analoga in appello e continua a svolgere la sua funzione. Il Csm non ha nulla da dire ?
18 Novembre 2022
Nel capo di imputazione formulato dalla pm di Lecce, Roberta Licci, il magistrato Michele Ruggiero avrebbe sintetizzato le parole del testimone “in modo del tutto distonico rispetto alle effettive dichiarazioni”. Cioè contrarie a quanto dichiarato.
9 Luglio 2022
La misura cautelare adottata dal Gip Amodio del Tribunale di Potenza è stata notificata a Laghi dalla Squadra mobile della Questura di Potenza e dal Nucleo di Polizia Economico Finanziaria insieme all’ aliquota di P.G. della Guardia di Finanza presso la Procura di Potenza. ALL’INTERNO I DOCUMENTI INTEGRALI
27 Settembre 2021
La procura di Potenza si è un pò “distratta” sui rapporti dell’attuale procuratore capo di Matera Pietro Argentino (ex procuratore aggiunto facente funzione della procura di Taranto), il cui figlio-avvocato Giuseppe (detto Peppe) è stato “beccato” dal GICO della Guardia Finanza di Roma al lavoro nello studio romano di Amara in via della Frezza 70 a pochi passi dalla centralissima piazza del Popolo. Ed ora lavora alla PWC la Price Waterhouse Cooper, società di cui è socio Nicoletti. Ma evidentemente a Potenza non vogliono dare fastidio ai cugini di Matera…
10 Giugno 2021
Condannati anche altri imputati: l’ispettore della Polizia di Stato, Vincenzo Di Chiaro a 9 anni e 7 mesi ritenuto complice dell’ex pm Savasta, l’avvocatessa barese Simona Cuomo a 6 anni e 4 mesi (oltre all’ interdizione dalla professione per tutta la durata della pena), Savino Zagaria a 4 anni e 3 mesi (cognato dell’ex magistrato Savasta) e Gianluigi Patruno a 5 anni e 6 mesi.
17 Novembre 2020
I reati di cui è accusato l’alto magistrato secondo la Procura della Repubblica di Potenza furono commessi “per consentire a Scivittaro di lucrare illecitamente emolumenti dal ministero degli Interni”. Secondo l’accusa, l’agente della Polizia di Stato anziché lavorare in Procura o per il suo ufficio, se ne andava in giro – tra Andria, Giovinazzo, Bari – a farsi gli affari suoi o a sbrigare con la presunta complicità di Capristo chiamato a rispondere di aver firmato gli statini di servizio dell’agente.
21 Agosto 2020
La Procura di Perugia ha acquisito da quella di Potenza le dichiarazioni dei pm baresi Lanfranco Marazia e della moglie Silvia Curione, e dell’avvocato Calafiore per fare luce sui rapporti con Amara e Paradiso- La “strana” presenza del figlio del procuratore di Matera Argentino, negli uffici romani di Amara
25 Giugno 2020
L’attuale vicenda “pugliese” scatenata dalla Procura di Potenza, a parer nostro puzza più come un “regolamento di conti” fra le varie correnti della Magistratura, che come un vero scandalo giudiziario. Ed ancora una volta dietro le quinte del Consiglio Superiore della Magistratura vengono fuori lottizzazioni.
19 Maggio 2020
Il magistrato Michele Ruggiero è stato condannato ad un anno di reclusione per concorso in tentata violenza privata. Per lo stesso reato all’altro pm Alessandro Pesce anch’egli della Procura di Trani, condannato ad otto mesi
15 Novembre 2019
L’ inchiesta si basa su oltre 35mila pagine di atti acquisiti dei Carabinieri ed oltre 100 ore di interrogatori svoltisi in contraddittorio davanti al Gip Giovanni Gallo, che sono servite a riscontrare il racconto delle tangenti di 2milioni di euro elargiti a Nardi, Savasta e Scimè dall’imprenditore D’Introno. Nella richiesta di rinvio a giudizio della Procura di Lecce sono contestati anche, a vario titolo, i reati di falso, occultamento di atti, calunnia, minacce, truffa, estorsione e induzione a non rendere dichiarazioni. Le indagini sulla giustizia “truccata” a Trani non sono però concluse.
24 Agosto 2019
Il giornalista Francesco Viviano è stato ritenuto responsabile e colpevole di aver trafugato i documenti contenenti alcune intercettazioni dell’inchiesta Rai-Agcom, materialmente asportati dall’ufficio del dott. Roberto Oliveri del Castillo, all’epoca dei fatti Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Trani
22 Aprile 2019
Dalle microcamere installate dai Carabinieri nell’ufficio del pm di Trani vengono registrate delle immagini più imbarazzanti, ed abbastanza eloquenti, che mostrano il legale  che il Gip evidenzia essere “noto a causa dei numerosi esposti sui suoi rapporti anomali in Procura” e il magistrato intenti a dettare un atto al segretario di Savasta
22 Gennaio 2019
Rispondevano dell’ accusa di tassi illeciti su carte di credito revolving. “Come American Express ha sempre sostenuto – dice la società – tutte le accuse si sono dimostrate infondate e i manager coinvolti all’epoca dei fatti hanno agito con professionalità, in buona fede e nel rispetto delle normative applicabili”.
24 Ottobre 2018
 Gli indagati rispondevano delle accuse di aver praticato, secondo l’accusa, tassi e interessi usurari sui finanziamenti concessi, dal 2005 al 2012, ad alcuni imprenditori del Nord Barese.  I dirigenti di Bankitalia e del ministero rispondevano, invece, del concorso morale nel reato contestato.
3 Agosto 2018
I magistrati Alessandro Pesce e Michele Ruggiero vengono accusati di aver minacciato 3 testimoni di un’inchiesta su un giro di mazzette in favore dell’ex comandante della Polizia Municipale di Trani
15 Maggio 2018
Nel corso della notte, la Compagnia della Guardia di Finanza di Trani ed il Commissariato della Polizia di Stato di Andria hanno dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare in carcere e degli arresti domiciliari nei confronti di sei persone a conclusione della attività di indagine condotte al fine di contrastare il fenomeno del “caporalato”.
23 Febbraio 2017
I magistrati lo accusano bancarotta fraudolenta. Nella stessa indagine per altri 11 indagati richiesta archiviazione
28 Dicembre 2016
Si esaminano le scatole nere, probabilmente nuovi iscitti nel regitro degli indagati
22 Novembre 2016

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