Non solo parole sul Porto. A Taranto lo Ionian Shipping Consortium cerca di far parlare i fatti

Non solo parole sul Porto. A Taranto lo Ionian Shipping Consortium cerca di far parlare i fatti

Per lo Ionian Shipping Consortium “Bisogna iniziare a progettare il futuro del porto creando rete tra le imprese e facendo formazione per elevare le professionalità presenti nel settore a Taranto”.

 di Valentina Taranto

Shipping, sicurezza nella navigazione commerciale, nuovi mercati e prospettive di sviluppo commerciale per Taranto. sono stati gli argomenti principali trattati nel corso delle giornate dello Ionian shipping days“, organizzati presso il Castello Aragonese di Taranto.

schermata-2016-09-17-alle-09-49-37Ad organizzare la manifestazione lo Ionian Shipping Consortium,  consorzio, costituito nel marzo del 2015 grazie alla coesione di intenti e vedute da parte di nove agenzie marittime, che riunitisi avevano presentato manifestazioni di interesse per la società Ilva Servizi Marittimi, e componente del consorzio Ulisse, unico gruppo in campo nell’ambito del bando per il terminal container per la concessione di parte della banchina del molo polisettoriale del Porto di Taranto .

Tra i relatori erano presenti Alessandro Oriolo, presidente di Saga Italia spa, società del Gruppo Bolloré, leader mondiale nel campo dei trasporti internazionali e della logistica integrata, Sergio Polito, presidente di Assomineraria e Vincenzo Cesareo presidente di Confindustria Taranto.

Bisogna essere innovativi e non pensare che in situazioni di crisi, come quella che vive Taranto – ha detto Rinaldo Melucci  presidente dello Ionian Shipping Consortium –  si può fare a meno della cultura e dell’internazionalizzazione . Questa due giorni serve a far luce su questi aspetti, a cominciare dal porto, uno degli assi principali di questa cittá”.

nella foto Rinaldo Melucci

Melucci si è soffermato sul recupero del senso e del valore della cultura del mare.”La cultura si fa approfondendo la realtà intorno a noi poiché le persone non sono isole ma interagiscono tra di loro e con il mercato.Il mercato è un fatto influenzato dalla geopolitica e dai fatti umani. Obbiettivo principale di queste due giornate – ha aggiunto Melucci – è quello di fare cultura del mare con l’ aiuto di esperti del settore. Taranto è un ‘ alternativa seria e sicura per i traffici nel Mediterraneo considerando le stragi e l ‘instabilità della Turchia e dell’ Algeria. Il legame storico e indissolubile tra la Marina Militare e la città che garantisce questa sicurezza attraverso infrastrutture già esistenti e personale preparato è di grande importanza

La riuscita manifestazione patrocinata dalla Marina Militare, Università di Bari, Autorità portuale di Taranto, Comune di Taranto, Camera di Commercio, Confindustria, fondazione Michelagnoli e «Propeller Club of Taras» ha visto  riuniti gli operatori economici dello shipping, provenienti da numerosi Paesi europei, oltre ai rappresentanti delle varie associazioni di categoria.  Unica nota stonata, la solita assenza del Sindaco di Taranto Ippazio Stefàno.

Per andare oltre gli slogan – ha aggiunto Meluccibisogna  veramente pensare a fare cultura del mare, a ragionare sulla blu economy, che non significa soltanto aspettare che arrivino commesse e lavoro dai grandi player locali che operano nel porto di Taranto , come Ilva, Eni o Cementir. Bisogna iniziare a progettare il futuro del porto creando rete tra le imprese e facendo formazione per  elevare le professionalità presenti nel settore a Taranto“.

CdG Vincenzo CesareoVincenzo Cesareo,  presidente di CONFINDUSTRIA Taranto, nel suo intervento si è detto “molto fiducioso nel progetto che vede impegnate le migliori aziende del territorio riunitesi nel Consorzio con un unico obiettivo quello di innovarsi e superarsi, nonostante i problemi del dissesto e degli ultimi dati dell’ economia locale. Attraverso la bonifica del territorio e quindi con un industria ecosostenibile,l’  alleanza tra il consorzio e la Marina Militare, le imprese e le loro competenze possono ancora permettersi di sognare e quindi Taranto diventare da una città sul mare una città di mare“.  “Il Governo quindi – ha concluso Cesareodeve creare le condizioni e i nuovi strumenti introduttivi per agire e catturare i flussi provenienti da altre città influenti come Matera e Lecce e farli propri“.

CdG borse di studio consozio

Le due interessanti giornate si sono concluse con il conferimento di borse di studio agli studenti del dipartimento ionico in “Sistemi Giuridici ed Economici del Mediterraneo”, tra quelli che si sono particolarmente distinti nella redazione di tesi sull’economia portuale e la materia doganale alla presenza del Maginifico Rettore dell’ Università di Bari prof. Antonio Felice Auricchio, a cui ha fatto seguito  il convegno su “Oli e gas. Prospettive di sviluppo sostenibile per Taranto“.

Abbiamo voluto dedicare – spiega Rinaldo Melucciquesto dibattito e confronto di idee su uno dei progetti che in qualche maniera sta prendendo vita all’interno del porto e del molo polisettoriale che sarà e cioè la possibilità di creare un distretto di logistica del settore energetico Oil e gas. Non abbiamo voluto parlare di trivelle, e delle problematiche dal punto di vista della sostenibilità, ma bensì abbiamo voluto parlare di segmenti, un po’ come è stato  in passato per questa città per la Belleli, che richiedono molta manodopera qualificata. Noi crediamo che questa possa costituire un’importante alternativa “.

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