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3 Febbraio 2023 05:55
3 Febbraio 2023 05:55

Le letterine di “Qui, Quo, Qua” sul Taranto Calcio agli imprenditori

Dopo aver letto la lettera del Sindaco di Taranto e degli ultimi due assessori allo sport del Comune di Taranto (Cosa e Scasciamacchia) , abbiamo capito finalmente perchè il Taranto è finito in mano ad un”salumaio” di Pagani. . Ma cosa dice questa lettera ? Ecco:

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per qualche smemorato: ecco gli appelli del “salumaio” ….

Il recente disimpegno dell’attuale Presidente della squadra di calcio del Taranto F.C. 1927, ha determinato una condizione di forte preoccupazione nell’intera città che notoriamente vive con grande partecipazione e passione le vicende relative alla squadra rossoblù. L’ottimo risultato sportivo conseguito a conclusione del Campionato Nazionale Dilettanti, girone H, che ha visto il Taranto disputare i play-off sino alla semifinale, proietta la società rossoblù in buona posizione per un possibile ripescaggio in Lega Pro.

L’opportunità di fare il salto di categoria, tanto auspicato, risulterebbe essere quanto mai concreto anche alla luce dello scenario calcistico nazionale, contraddistinto da Società Calcistiche delle varie categorie, in difficoltà economiche presuntivamente coinvolte in vicende di illecito sportivo. Questa situazione di stallo, comunque, impone che siano esperite iniziative che possano aprire un fronte di positività intorno a questa crisi societaria e ciò venendo anche incontro alle sollecitazioni che larga fascia della tifoseria ha rappresentato a questa municipalità.

A tal proposito, appare doveroso rivolgere un vivo e caloroso appello all’intera imprenditoria tarantina affinché possa valutare l’ipotesi di prendere a cuore le sorti del Taranto F.C. 1927, attraverso un impegno economico nella squadra di calcio che porti alla presentazione della tanto acclamata domanda di ripescaggio in Lega Pro. D’altronde se da un lato la risoluzione delle grandi problematiche che affliggono il nostro territorio possano essere superate attraverso il coinvolgimento di autorità di livello superiore al Comune di Taranto, auspichiamo che almeno questa vicenda importante, ma pur sempre localistica, possa essere risolta dai tarantini.

Assessori Dott. Francesco CosaDott. Gionatan Scasciamacchia,  Il Sindaco Dr. Ippazio Stefàno

CdG cosa_campitiello
da sinistra, Francesco Cosa e Domenico Campitiello

Già il fatto di vedere una lettera firmata prima da due assessori e poi dal Sindaco ci fa capire che costoro sanno poco e nulla di “cerimoniale” e tantomeno di “istituzioni”. Il Sindaco infatti un atto del Comune è sempre il primo a firmare in una lettera. Poi vengono gli assessori, che pur essendo entrambi “dottori” (ci piacerebbe sapere per curiosità in quale corso di laurea ed università si sono laureati) è bene ricordare che sono due poliziotti in servizio (uno al Commissariato P.S. di Martina Franca e l’altro al Commissariato P.S. di Grottaglie, come ci confermano fonti della Questura di Taranto) , ma non hanno entrambi nè la qualifica di funzionari nè di dirigenti di Polizia, e questo spiega già tante cose sulla loro esperienza amministrativa, e sulla gestione dell’assessorato allo sport negli ultimi anni.

Probabilmente il “dr. assessore” Francesco Cosa ha dimenticato di aver passato l’intera stagione calcistica alle spalle, in trasferta ed a cena con il signor “salumaio” Domenico Campitiello ( a proposito chi pagava ?)  ed ha dimenticato di prendere le distanze e non solo,  da chi come il suo caro “amico-salumaio”, ha preso per i fondelli un’intera città ed i suoi tifosi. Basta andare a rileggere le dichiarazioni di Campitiello e rendersene conto.

Quella lettera invece di spedirla agli imprenditori tarantini, cioè a chi “lotta” dalla mattina alla sera sul territorio tarantino per farsi pagare dai fornitori (vedi Ilva, Marina Militare, Enti Pubblici ecc.) , avreste dovuto spedirla al “salumaio” a colui che millantava progetti, programmi, confermava tecnici e giocatori ( dopo aver cambiato 3 tecnici ! ) in una stagione che è stata fallimentare. Perchè non salire di categoria sul campo, significa aver fallito la propria “missione” sportiva.

ecco a cosa è servita la lettera del Comune di Taranto… alla Lega Pro: non ci pensano !

Un “fallimento” morale, umano e sportivo di un signore, come Campitiello che è arrivata a Taranto dove  credeva di trovare tutta la città ai suoi piedi, di poter fare affari di ogni genere…Andatevi a rileggere le dichiarazioni del vostro  caro “amico” Campitiello…andate a risentirvi le sue interviste, e visto che vi trovate andate a farvi consegnare i bilanci (che il “salumaio” nasconde pur essendo pubblicamente consultabili attraverso una semplica visura storica presso la Camera di Commercio di Taranto,  e vedrete che dovrete chiedere scusa voi alla città, ai tifosi ed anche agli imprenditori a cui avete rivolto questo appello inutile.

Dove eravate quando Campitiello pretendeva che la  Fondazione Taras Onlus , che non è una vera e propria Fondazione regionale o prefettizia, cioè nazionale,  come molti ignorantemente credono,  ed attraverso un aumento di capitale sociale inutile li ha ridotti al 2%, privando loro di accedere ai documenti amministrativi e societari interni, secondo quanto previsto dal Codice Civile in materia di diritto societario.

CdG ScasciamacchiaMa cosa possono aspettarsi i tarantini da chi, come voi, ha affidato per anni un circolo sportivo comunale come il Magna Grecia alla “mafia” tarantina con un danno per le casse comunali di quasi un milione di euro, ed ora stava per consegnarlo nelle mani di quattro “furbetti” dei salotti tarantini, cioè di quelli che l’assessore  al telefono con il sottoscritto definiva i “poteri forti.  Se questa gente sono i “poteri forti” ora capisco perchè Taranto è scesa così in baso a livello politico, sportivo e sociale.

A proposito…per vostra informazione, la documentazione e la nostra inchiesta sul “Circolo Sportivo Magna Grecia” è stata inviata da un’ Associazione Nazionale di Consumatori all’ Autorità Nazionale sulla Corruzione. Così capiremo finalmente tutti, compresi i contribuenti di Taranto, se il bando di gara per la gestione del “Magna Grecia” era legale o meno, e sopratutto chi l’aveva preparato su “misura” di qualcuno…

Ma tornando al Taranto Calcio , invece di inviare appelli pubblici che sono patetici ed inutili, scrivete invece  piuttosto al vostro “amico” Campitiello ed invitatelo a rendere pubblici i conti, cioè i bilanci del Taranto F.C, 1927 società dilettantistica a.r.l. , invece di incaricare avvocati e commercialisti, facendo andare sino a Pagani della gente che lavora a Taranto e provincia. Avvisatelo che “Cristo si era fermato ads Eboli”, non a Pagani ! E sopratutto non faceva il “salumaio”…..

CdG Campitiello_Nardoni
da sinistra Domenico Campitiello con Fabrizio Nardoni

P.S. Dalla prossima settimana pubblicheremo a puntate tutta la documentazione societaria in nostro possesso della gestione Nardelli-Petroni del Taranto F.C, 1927 sino alla trattativa e cessione al “salumaio” Campitiello. Ed allora i tifosi, i tarantini finalmente capiranno tante cose. Fra cui anche il perchè NOI ( in solitudine) non abbiamo mai creduto alle parole di Campitiello. Al vostro contrario nella pizzeria di corso Italia, ci andiamo senza essere alla “corte” di Campitiello. Ed i conti li paghiamo da soli. Al contrario di altri…

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