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31 Gennaio 2026 00:26

La Polizia di Stato presenta il documentario “I ragazzi delle scorte”

La docuserie, della quale sono già trasmessi gli episodi dedicati a Vito Schifani e Antonio Montinaro, ha l’obiettivo di portare alla luce modelli valoriali propri della Polizia di Stato, sensibilizzando il pubblico, in particolare i più giovani, sul tema della memoria e della cultura della legalità.
di Silvia Signore

Si è svolta oggi in anteprima, presso il Cinema Barberini di Roma, la proiezione del terzo episodio della serie “I ragazzi delle scorte”, intitolato “Io devo Continuare”, dedicato all’agente della Polizia di Stato Emanuela Loi, che il 19 luglio 1992 ha perso la vita nella strage di via D’Amelio insieme al giudice Paolo Borsellino e agli agenti Agostino Catalano, Walter Eddie Cosina, Claudio Traina e Vincenzo Fabio Li Muli. All’evento hanno partecipato il Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, il Ministro dello Sport e i Giovani Andrea Abodi e il Capo della Polizia – Direttore Generale della Pubblica Sicurezza Prefetto Vittorio Pisani.

Il progetto, realizzato dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza con la società  42° Parallelo con il contributo della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Struttura di Missione Anniversari Nazionali ed eventi Sportivi Nazionali e Internazionali,  racconta il sacrificio di quegli otto poliziotti e di tutte le donne e gli uomini che hanno perso la vita al fianco di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, mettendoli al centro della narrazione in un ritratto intimo e capace di restituire un’immagine inedita della loro quotidianità, fatta di dedizione verso lo Stato e amore per le loro famiglie.

Nel 1992, anno delle brutali stragi di mafia, insieme a Giovanni Falcone persero la vita anche la moglie Francesca Morvillo e i tre uomini della sua scorta, Rocco Dicillo, Vito Schifani ed Antonio Montinaro; nella strage di via D’Amelio furono cinque i poliziotti della scorta a morire al fianco di Paolo Borsellino, Emanuela Loi, Agostino Catalano, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina, Claudio Traina.

La docuserie, della quale sono già trasmessi gli episodi dedicati a Vito Schifani e Antonio Montinaro, ha l’obiettivo di portare alla luce modelli valoriali propri della Polizia di Stato, sensibilizzando il pubblico, in particolare i più giovani, sul tema della memoria e della cultura della legalità. È fondamentale raccontare alle successive generazioni l’impegno di coloro che hanno dedicato la vita alla giustizia, difendendo i sani valori e principi.

Ad accompagnare il telespettatore in un viaggio nei sogni, nel senso del dovere della ragazza sarda di 24 anni, è stata Claudia Loi, la sorella, che ha raccontato il loro rapporto di condivisione totale della vita. Viene poi raccontata la frequentazione del corso presso la Scuola Allievi Agenti di Trieste e l’incontro con Emanuele Filiberto, anche lui allievo agente, al quale la univa un rapporto di grande amicizia. Il docu-film continua con le emozioni di Emanuela, le preoccupazioni della sua famiglia per una “missione” che la porterà lontano dalla sua terra d’origine, passando per il suo primo servizio a tutela del giudice Borsellino, fino al giorno della strage.

La vita di Emanuela Loi, scorre lenta sullo schermo,  accompagnata dalle immagini di sua nipote,  l’Agente  Emanuela Loi,  nata quattro mesi dopo la strage, anche lei poliziotta,  che durante tutto il racconto  ripercorrerà a bordo dell’autovettura appartenuta a sua zia , il  viaggio da Cagliari a Palermo,  per conoscere e rivivere   le tappe più importanti dell’esistenza di sua zia e farne  memoria,  condividendo e trasmettendo i principi di legalità tra gli studenti degli istituiti scolastici.

“I Ragazzi delle Scorte. Io devo continuare”, scritto da Diana Ligorio, Alessia Arcolaci con Luigi Montebello, andrà in onda giovedì 23 maggio su RAI 3 in seconda serata.

| © CDG1947MEDIAGROUP – RIPRODUZIONE RISERVATA |

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