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30 Aprile 2026 23:04

Il mondo del calcio vuole Malagò alla guida della FIGC

Dopo la Lega di Serie A anche l' Aic e Aiac hanno deciso di sostenere l'ex presidente del Coni: "È la persona giusta per rispondere alle tante sfide del presente e soprattutto del futuro".

La corsa alla presidenza della Federcalcio ha imboccato un punto di arrivo che mette in un angolo le pressioni e gli “appetiti” della politica. Le associazioni di calciatori (Aic) e allenatori (Aiac) hanno espresso oggi pomeriggio una nota congiunta manifestando la propria preferenza per la futura guida della FIGC, dichiarando puntare di puntare sulla persona di Giovanni Malagò, ex-presidente del CONI ed attuale membro del CIO (il Comitato Olimpico Internazionale)

“A poco meno di due mesi dall’Assemblea elettiva federale del 22 giugno e ormai in vista dell’ultimo giorno (il 13 maggio, ndr)per la presentazione delle candidature alla carica di presidente della Figc , Aic e Aiac hanno maturato un orientamento condiviso individuando in Giovanni Malagò la persona in grado di rispondere alle tante sfide del presente e soprattutto del futuro. Nel corso degli incontri e dei confronti delle ultime settimane, sono emerse importanti convergenze sui principali punti programmatici quali il Club Italia, la Sostenibilità e le Riforme, il Progetto tecnico-sportivo e il Calcio Femminile; una visione di politica sportiva che, partendo dal forte impulso iniziale della Lega di Serie A che lo ha indicato, offre ampie garanzie in questa delicata e importante stagione federale nella quale ragionare di sistema è la sola strada da percorrere. Aic e Aiac auspicano che Giovanni Malagò sciolga positivamente le sue ultime riserve e sono pronte a ulteriori interlocuzioni che consentano la messa a fuoco di un programma comune di rilancio della Figc e di tutto il sistema calcio italiano”.

Soddisfatto e chiaramente ottimista Giovanni Malagò:Accolgo con grande soddisfazione la posizione di calciatori e allenatori. Lì ringrazio per la loro fiducia che mi responsabilizza ulteriormente nel fare delle valutazioni per la candidatura, per la quale ritengo di sciogliere le riserve entro fine della prossima settimana per rispetto anche degli incontri fissati con le assemblee di Serie B e C”, ha affermato in una prima dichiarazione all’Ansa.

Una dichiarazione di voto molto importante quella dell’ Aic e Aiac all’assemblea elettiva del 22 giugno, che vedeva Malagò partire dal 18% della Serie A escluso il voto opposto del solito Claudio Lotito, unico oppositore fra le società di seria A alla candidatura dell’ex presidente del Coni in una componente stranamente compattissima), alle quali si aggiungono il 20% dei voti del’ associazione dei calciatori (Aic) e il 10% dell’ associazione allenatori (Aiac). Un risultato che sfiora la maggioranza. Infatti per essere eletti serve il 50% più uno dei voti validamente espressi, e quindi a Malagò manca veramente poco al traguardo.

Se la Lnd -Lega Nazionale Dilettanti dovesse votare in blocco, difficile che lo faccia, con il suo 34% per il suo presidente Giancarlo Abete, restano da conquistare il 6% della Lega Serie B che sinora è stata vicina alla A) e il 12% della Lega Pro. I due candidati Malagò ed Abete incontreranno il prossimo 6 maggio le società di serie B e l’ 8 maggio le società di serie C. Incontri utili a Giovanni Malagò per ottenere ulteriore sostegno, per una elezione basata su una maggioranza solida e compatta , elemento necessario per fare rinascere sotto auspici migliori il calcio italiano dalla sua crisi stagnante.

L’8 maggio il confronto decisivo che vedrà la Lega Pro scegliere con la “riforma Zola”, unica richiesta avanzata. Lega Pro, che è molto compatta al suo interno, può diventare il 22 giugno il vero ago della bilancia. Bisognerà, poi, vedere se altri Comitati, come quello della Lombardia, si sfileranno dal sostegno al presidente Abete, che nel frattempo ha reso nota la sua decisione tanto azzardata quanto “datata” di presentare la sua candidatura: una occasione per affrontare le problematiche della crisi del calcio italiano in sede elettorale.

La decisione di voto congiunta di Aic e Aiac ha reso felice la Serie A, che per prima ha indicato la candidatura di Giovanni Malagò: “La Lega Calcio Serie A accoglie con favore la posizione espressa dall’Assocalciatori e dell’Assoallenatori a sostegno della candidatura di Giovanni Malagò alla presidenza della Figc – riporta una nota congiunta -. Riteniamo significativo che anche queste componenti del sistema calcio condividano l’indicazione già formulata da 19 club della Lega. Questa convergenza rappresenta un segnale importante di unità e responsabilità, in un momento in cui il calcio italiano ha bisogno di visione, stabilità e capacità di rinnovamento“.

Come funziona il voto federale

Il sistema elettorale della Federazione Italiana Giuoco Calcio si basa su una distribuzione ponderata dei voti tra le varie componenti. Il voto è segreto e avviene tramite sistema elettronico. Per essere eletti è sufficiente la maggioranza semplice dei voti validi. 

  • Serie A – 20 delegati (ogni voto vale 4,644 per una somma complessiva di 92,88), 18%;
  • Serie B – 20 delegati (ogni voto vale 1,548 per una somma complessiva di 30,96), 6%;
  • Lega Pro – 57 delegati (ogni voto vale 1,086 per una somma complessiva di 61,902), 12%;
  • LND – 99 delegati (ogni voto vale 1,772 per una somma complessiva di 175,428), 34%;
  • Calciatori – 52 delegati (ogni voto vale 1,984 per una somma complessiva di 103,168), 20%;
  • Allenatori – 26 delegati (ogni voto vale 1,984 per una somma complessiva di 51,584), 10%.

Il meccanismo prevede fino a tre scrutini complessivi: con uno o due candidati si vota direttamente, mentre in caso di più nomi il primo turno funge da selezione per il ballottaggio tra i primi due. In attesa della scadenza del 13 maggio per la presentazione ufficiale delle candidature, la partita resta formalmente aperta, ma con un equilibrio che, allo stato attuale, protende con maggiore decisione dalla parte di Giovanni Malagò.

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