MENU
13 Settembre 2026 00:25

Garante Privacy multa TIM per violazioni telemarketing

L’Autorità Garante ha quindi ritenuto insufficienti le giustificazioni della società telefonica: l’adesione a un codice d– ha ribadito il Garante – non esonera il titolare del trattamento dall’obbligo di vigilare sull’operato dei propri partner e di verificare l’effettiva applicazione delle misure di protezione dei dati lungo l’intera filiera del telemarketing

Il Garante per la protezione dei dati personali ha sanzionato TIM per 9 milioni e 516 mila euro per numerose violazioni della disciplina in materia di privacy e telemarketing. Sotto i controlli del Garante è finito l’operato di alcuni call-center abusivi che effettuano chiamate promozionali per conto della società, avvalendosi di numerazioni estranee alla rete di vendita ufficiale, per raccogliere illecitamente i dati personali degli utenti, convinti invece di dialogare con un agente autorizzato TIM.

Il procedimento trae origine da numerosi reclami e segnalazioni relativi a chiamate promozionali indesiderate effettuate per conto di TIM (oltre 7.000 nell’anno 2025) mediante numerazioni non censite al Roc, il Registro degli operatori di comunicazione, o alterate (attraverso lo “spoofing”), spesso dirette a utenze iscritte al Registro pubblico delle opposizioni (Rpo). Gli accertamenti istruttori e le attività ispettive hanno consentito al Garante della Privacy di mettere in luce lo schema illecito con cui le agenzie operavano: ricezione di chiamate indesiderate su utenze regolarmente iscritte al Rpo da parte di operatori telefonici che, camuffando il numero chiamante (spoofing), propongono l’attivazione di offerte o servizi TIM; invio ai clienti interessati, tramite Sms, di un link ipertestuale collegato a una pagina web di un partner ufficiale della rete di vendita TIM, contenente un modulo che l’utente è invitato a compilare per formulare un’autonoma richiesta di ricontatto (cosiddetta “Lead”); successivo ricontatto dell’interessato – sulla base della richiesta (fittizia) generata tramite il web – da parte del call center, questa volta mediante una numerazione regolarmente iscritta al Roc, al fine di generare un flusso telefonico apparentemente lecito e un processo di contrattualizzazione formalmente regolare.

un esempio di come TIM prendeva in giro gli utenti

L’Autorità Garante ha quindi ritenuto insufficienti le giustificazioni della società telefonica: l’adesione a un codice di condotta – ha ribadito il Garante – non esonera il titolare del trattamento dall’obbligo di vigilare sull’operato dei propri partner e di verificare l’effettiva applicazione delle misure di protezione dei dati lungo l’intera filiera del telemarketing. Il Garante della privacy ha inoltre accertato la sistematica inosservanza, da parte di TIM, degli obblighi in materia di esercizio dei diritti degli interessati, per omesso o tardivo riscontro alle istanze di accesso, cancellazione e opposizione, nonché per l’adozione di procedure di disiscrizione eccessivamente complesse e, in alcuni casi, non funzionanti. Oltre al pagamento della sanzione, l’azienda dovrà introdurre correttivi nella procedura di generazione delle lead, rafforzare i controlli e la vigilanza sulla rete di vendita e adeguare le procedure di esercizio dei diritti.



TAGS

Sostieni ilcorrieredelgiorno.it: il tuo contributo è fondamentale

Il tuo sostegno ci aiuta a garantire la nostra informazione libera ed indipendente e ci consente di continuare a fornire un giornalismo online al servizio dei lettori, senza padroni e padrini. Il tuo contributo è fondamentale per la nostra libertà.

Grazie, Antonello de Gennaro

Articoli Correlati

L' Opas di Poste Italiane ha raggiunto il 66,627% di Telecom Italia
Migliorata l' Opas totalitaria propossa da Poste Italiane sulle azioni ordinarie di Telecom
Kimi Antonelli trionfa a Monza partendo 19° con una gara storica!
Fabrizio Corona aggredito e minacciato. Arrestato il figlio 20enne di un noto giornalista tv
Stangata da 870 milioni nelle bollette tra giugno e agosto
Meta pagherà agli stati Usa fino a 18 miliardi di dollari; raggiunto un accordo nel processo sulla dipendenza dai social
Cerca
Archivi
Vittorio Sgarbi assolto dalla Corte dei Conti per le consulenze
Caso Ranucci, l'ex compagna di Lavitola, in procura a Roma per essere ascoltata dai pm
Alessandro Di Battista è arrivato in Italia, ora è ricoverato al Gemelli di Roma
L' Opas di Poste Italiane ha raggiunto il 66,627% di Telecom Italia
Emma Bonino è morta: aveva 78 anni

Cerca nel sito