MENU
6 Agosto 2026 01:02

Caso Delmastro, la Camera nega l’uso delle chat

Con 206 voti a favore e 133 contrari la Camera ha approvato la relazione della Giunta per le Autorizzazioni. tensione in Aula

Con 206 voti a favore e 133 contrari la Camera ha approvato la relazione della Giunta per le Autorizzazioni che ha respinto la richiesta di autorizzazione all’accesso alle chat che chiamano in causa l’ex sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro. Stando alle dichiarazioni di voto ufficiali fatte in Aula della Camera, hanno votato per non autorizzare la magistratura all’uso delle chat di Delmastro tutti i partiti di maggioranza e gli 8 deputati di Futuro Nazionale con Vannacci. Hanno invece votato a favore dell’autorizzazione all’utilizzo delle chat le forze di opposizione: Pd, M5s, Avs, Iv, Azione.

Il presidente della Giunta per le Autorizzazioni Devis Dori ha deciso di non mettere ai voti la questione dell’accesso e della consultabilità delle chat “per non creare un precedente pericoloso”. Dori aveva deciso la scorsa settimana di far consultare le chat inviate dalla procura di Roma ai membri della Giunta, decisione bloccata dal presidente della Camera Lorenzo Fontana con una convocazione della Giunta per il Regolamento che ha rimesso la decisione finale al voto di oggi. 

“La Giunta per le autorizzazioni è un organo di garanzia che non può affidare alle maggioranze di turno decisioni sensibili” – ha sottolineato Dori – “La Giunta si è invece espressa a maggioranza contro la proposta di integrazione istruttoria, che a mio parere sarebbe stata necessaria. Col voto della maggioranza di negare l’integrazione istruttoria diventa pertanto impossibile visionare il contenuto della documentazione inviata dalla Procura di Roma che, quindi, rimarrà inaccessibile”. Possibile ricorso alla Corte Costituzionale

il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, Galeazzo Bignami

Il presidente della Giunta per le autorizzazioni, Devis Dori, si riserva di valutare un ricorso alla Corte Costituzionale: “Il conflitto in atto in questi giorni ha leso profondamente le prerogative del presidente di un organismo di garanzia: esistono gli estremi per sollevare la questione davanti all’Alta Corte. In questa direzione faremo i necessari approfondimenti”, ha detto ieri.

Il dibattito

Il voto è stato preceduto dal dibattito serrato tra banchi della maggioranza e dell’opposizione.Quello che voi chiedete è farina del vostro sacco o è farina dei mafiosi che avete incontrato quando siete andati a trovare Cospito al 41 bis? È farina vostra o è farina loro? Voi avete messo Andrea Delmastro Delle Vedove nel mirino da quando ha rivelato quello che voi avete fatto con Cospito“, ha detto il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, Galeazzo Bignami, nella dichiarazione di voto.

“Proprio per quello che capitò ad Andrea Delmastro -ha aggiunto l’esponente di Fdi- i mafiosi hanno detto che Andrea Delmastro andava fatto saltare in aria. Onorevole Schlein vedete la differenza? Andrea Delmastro Delle Vedove, per aver inconsapevolmente e incolpevolmente aver incontrato dei mafiosi che non erano ancora condannati a titolo definitivo e non erano mafiosi si è dimesso e ha chiesto scusa, i suoi parlamentari, che sono andati a trovare dei mafiosi al 41 bis già condannati non hanno mai chiesto scusa e lei non li ha mai fatti dimettere. Perchè non chiedete le chat delle amministrazioni di Castellammare, di Torre Annunziata sciolte per mafia, di Portici, di Ercolano sotto ispezione, amministrazioni per le quali voi avete chiesto il voto, voi avete garantito il voto e avete fatto eleggere i camorristi?”, ha aggiunto.

Conte si lamentava del fatto che il governo non fosse presente dimenticando che non deve essere presente, ha citato l’articolo 78 che è sulla dichiarazione di guerra...perché Conte si occupa di diritto privato, di intermediazioni immobiliari o magari delle mascherine. Non le chiederemo l’uso delle chat con Paolo Zampolli con cui pare evaporato un affare da 300 milioni per la sua famiglia, non le chiederemo le chat con Arcuri, Minenna, Di Donna che erano indagati, fuori le chat di Conte sugli affari delle mascherine”. ha detto il presidente dei deputati di Fdi, Galeazzo Bignami, in aula alla Camera durante le dichiarazioni di voto sul caso Delmastro.”E’ incredibile che Conte pur di attaccare Meloni citi il diritto alla difesa dei mafiosi”, ha aggiunto. Bignami ha ricordato: “quando Scarpinato chiede di non aprire le sue chat tutti zitti, quando sono quelle di Delmastro c’è voyerismo spiccato“.In un duro intervento contro le opposizioni, Bignami ha puntato il dito anche contro il Pd: “Quello che dite è farina del vostro sacco o dei mafiosi incontrati quando siete andati da Cospito al 48 bis? Avete messo Delmastro nel mirino da quando ha rivelato quello che avete fatto con Cospito. I mafiosi hanno detto che andrebbe fatto saltare in aria, non come accade con Ranucci o Lavitola, per noi i mafiosi sono una minaccia seria”.”Delmastro per avere inconsapevolmente e incolpevolmente incontrato mafiosi non ancora condannati a titolo definitivo e che non erano mafiosi si è dimesso e ha chiesto scusa, Schlein, i suoi parlamentari che sono andati a trovare mafiosi al 41 bis e non li ha mai fatti dimettere“, ha attaccato.

L’intervento del capogruppo FdI ha surriscaldato gli animi e suscitato le proteste delle opposizioni, con la presidente di turno Anna Ascani che è costretta più volte a richiamare diversi esponenti delle opposizioni, ma anche lo stesso capogruppo FdI. Poi, subito dopo il voto il caos nell’emiciclo, con i deputati M5s che si sono recati sotto i banchi della maggioranza mostrando i telefoni ben in vista e tenuti in mano. Il riferimento è alle chat dell’ex sottosegretario Delmastro. La seduta è stata sospesa e ripresa alle 18,30 per le dichiarazioni di voto sulla fiducia posta dal governo sul decreto Giustizia.

l’ex sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro

Le ragioni della maggioranza

Forza Italia: negare l’autorizzazione non è uno scudo, i magistrati possono procedere

Negare l’autorizzazione alla Procura di Roma di utilizzare le chat tra Delmastro e Caroccia non è uno “scudo per ostacolare il lavoro della magistratura” e sostenerlo è portare avanti un “argomento inconsistente e pericoloso”. Lo ha detto il deputato di FI Pietro Pittalis, relatore di maggioranza illustrando in Aula la relazione della Giunta per le autorizzazioni approvata a maggioranza. Non autorizzare l’acquisizione della documentazione, ha sottolineato l’esponente azzurro, “non impedisce all’autorità giudiziaria di procedere con gli accertamenti attraverso gli strumenti consentiti dall’ordinamento”. Il relatore per la maggioranza in giunta per le autorizzazioni, intervenuto per primo, ha spiegato all’assemblea i motivi della proposta di diniego per la procura all’acquisizione delle chat deliberata a maggioranza dalla giunta.Negare l’acquisizione delle chat di Delmastro “non impedisce a magistrati di proseguire negli accertamenti. Difendere l’articolo 68 significa pretendere che la legge sia rispettata“, ha detto Pittalis. A suo avviso, sostenere che negare l’autorizzazione significhi elevare uno “scudo per ostacolare il lavoro della magistratura” è un “argomento inconsistente e pericoloso”.Se nel mirino è l’articolo 68, le opposizioni a questo punto “abbiano la coerenza di proporre una legge di revisione costituzionale”, ha aggiunto Pittalis che ha citato i casi Open e Scarpinato affermando: in quest’ultima situazione “il M5s sostenne la posizione della guarentigia prevista dall’articolo 68 della Costituzione”.

Il diniego è coerente con l’articolo 68 di Costituzione, secondo cui i membri del Parlamento non possono essere chiamati a rispondere delle opinioni espresse e dei voti dati nell’esercizio delle loro funzioni. “Senza autorizzazione della Camera alla quale appartiene, nessun membro del Parlamento può essere sottoposto a perquisizione personale o domiciliare, né può essere arrestato o altrimenti privato della libertà personale, o mantenuto in detenzione, salvo che in esecuzione di una sentenza irrevocabile di condanna, ovvero se sia colto nell’atto di commettere un delitto per il quale è previsto l’arresto obbligatorio in flagranza”, recita il secondo comma, mentre il terzo dispone che “analoga autorizzazione è richiesta per sottoporre i membri del Parlamento ad intercettazioni, in qualsiasi forma, di conversazioni o comunicazioni e a sequestro di corrispondenza”.

Nordio: “Trovare via alternativa per usare intercettazioni in indagini” 

“Sono soddisfatto del voto su Andrea Delmastro”, considerando che la procura “aveva fatto una richiesta generica che riguardava le intere comunicazioni di un parlamentare” ma “più in generale, quando si fanno queste indagini sequestrando i telefonini delle persone, non ci si rende conto che si sequestra la loro intera vita. Per arrivare alla selezione delle cose che possono essere utili alle indagini, si prende visione anche di ciò che è intimo e magari riguarda terzi. Questo è inammissibile ed è irrazionale”, sono invece le parole del ministro della Giustizia, Carlo Nordio. Dobbiamo trovare un sistema – se vogliamo continuare a utilizzare le intercettazioni che sono effettivamente indispensabili per certi tipi di reati – che debba invece isolare tutto quello che non riguarda le indagini, che poi però finiscono sui giornali o negli altri mezzi di stampa. È un’operazione difficile che va fatta con animo freddo e pacato, in termini razionali, senza però cadere nell’emotività che invece contrassegna queste discussioni”, ha evidenziato in seguito. 

Le opposizioni del centrosinistra

“Il governo dovrebbe occuparsi dei problemi degli italiani e non dei propri problemi, tutte le vostre energie sono concentrate su voi stessi”. ha detto la segretaria del Pd Elly Schlein intervenendo in Aula,ed aggiunto “Vi chiediamo di non impedire la ricerca della verità su un processo per fatti connessi alle mafie altrimenti non vogliamo mai più sentirvi nominare Paolo Borsellino e dire che sarebbe stato un ministro di questo governo, perché la memoria dei servitori dello Stato che hanno sacrificato la vita nel contrasto alle mafie appartiene a tutti, appartiene alla Costituzione e oggi suggerirebbe di votare tutti insieme per far fare il proprio lavoro ai magistrati che contrastano le mafie”, prima che i deputati si esprimessero con il proprio voto che ha visto sconfitte le opposizioni del centrosinistra.,

“Lo diciamo umilmente, ma con fermezza: smettetela di invocare Paolo Borsellino è insopportabile. Smettetela di richiamarvi alle sue idee e smettetela anche di riempirvi la bocca del concetto che la sovranità appartiene al popolo, perché il popolo si è espresso con 15 milioni di voti e vi hanno detto basta a fare riforme per tutelare la vostra casta”, ha detto in aula alla Camera Giuseppe Conte, presidente M5S, .

“No comment” del procuratore di Roma Lo Voi

Un “no comment” arriva dal procuratore capo di Roma Francesco Lo Voi dopo il voto della Camera. Nei giorni scorsi Lo Voi aveva inviato una lettera al presidente della Camera Lorenzo Fontana, dopo che il difensore di Mauro Caroccia aveva depositato in procura una memoria con le chat tra l’ex sottosegretario e il suo assistito, indagato per il caso della Bisteccheria d’Italia che sta già scontando una condanna definitiva per intestazione fittizia dei beni, chiedendone l’acquisizione. Dopo uno slittamento di alcuni giorni oggi l’Aula si è pronunciata.

TAGS

Sostieni ilcorrieredelgiorno.it: il tuo contributo è fondamentale

Il tuo sostegno ci aiuta a garantire la nostra informazione libera ed indipendente e ci consente di continuare a fornire un giornalismo online al servizio dei lettori, senza padroni e padrini. Il tuo contributo è fondamentale per la nostra libertà.

Grazie, Antonello de Gennaro

Articoli Correlati

Caro carburanti, prorogato al 25 agosto il taglio delle accise sul gasolio
Sondaggi politici: FdI scende al 26,7%, Futuro Nazionale cresce dello 0,6% e sale al 7,1%.
Garante Privacy multa TIM per violazioni telemarketing
L'operazione Poste-Tim, promette una pioggia di utili
La Marina militare italiana abborda al largo di Pantelleria nave della “flotta ombra” russa
Guerra legale fra Del Vecchio jr. e la Soldati querelata insieme all'avvocata Bernardini de Pace
Cerca
Archivi
Caso Delmastro, la Camera nega l'uso delle chat
Caro carburanti, prorogato al 25 agosto il taglio delle accise sul gasolio
Sondaggi politici: FdI scende al 26,7%, Futuro Nazionale cresce dello 0,6% e sale al 7,1%.
Garante Privacy multa TIM per violazioni telemarketing
L'operazione Poste-Tim, promette una pioggia di utili

Cerca nel sito