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9 Ottobre 2026 04:34

Al via il blocco dei numeri fasulli del telemarketing

Lo stop imposto dall'Agcom riguarda al momento solo le false utenze nazionali fisse, da novembre bloccate anche le chiamate dai finti cellulari
di Ilaria Cerulla

Al via da oggi il blocco alle chiamate di telemarketing da numeri fissi italiani falsificati. Lo stop imposto dall’Agcom prevede di arginare migliaia di chiamate indesiderate basate sullo spoofing, una tecnica che altera il numero del chiamante per nasconderne la vera identità. A partire dal 19 novembre 2025 il blocco si estenderà anche ai numeri di rete mobile contraffatti

La reazione dei consumatori tra scetticismo e soddisfazione

Il filtro alle chiamate “è un risultato importante che abbiamo raggiunto dopo tante denunce per tutelare i consumatori – rivendica Anna Rea, presidente di Adoc nazionale -. L’abbiamo chiesto da tempo, ora invitiamo le persone a prestare attenzione, perché solo attraverso una nostra azione propositiva e protagonista possiamo finalmente dire basta a queste telefonate moleste che rovinano le giornate. Siamo di fronte a un’emergenza – sottolinea Rea – che mina la tranquillità quotidiana delle persone. Auspichiamo che questi interventi possano arginare un fenomeno che infastidisce, sottrae tempo e, sempre più spesso, può nascondere delle truffe“.

Si definisce invece “scettica sulla reale efficacia delle misure introdotte dall’Agcom” il Codacons secondo cui le nuove regole sul telemarketing in vigore da oggi “non fermeranno il fenomeno delle telefonate commerciali”. “Il settore del telemarketing – spiega l’associazione – genera un giro d’affari da 3 miliardi di euro annui in Italia, con 2.035 call center attivi e quasi 80.000 addetti. Accanto agli operatori legali, tuttavia, vi è un sommerso di call center ubicati all’estero che operano nella più totale anarchia, violando le norme di settore e la privacy dei cittadini. Al punto che, nonostante i 32 milioni di utenti iscritti ad oggi al Registro Pubblico delle Opposizioni, ogni italiano riceve in media ogni settimana dalle 5 alle 8 telefonate commerciali, che portano a circa 15 miliardi il numero complessivo di chiamate indesiderate registrate in un anno nel nostro Paese”.

“Contatti che se prima erano diretti a proporre contratti per forniture telefoniche o luce e gas – afferma ancora il Codacons – adesso promuovono anche investimenti finanziari o in bitcoin, col rischio di far perdere ingenti somme ai consumatori”. E le misure introdotte “non fermeranno le telefonate commerciali” in primo luogo perché “il blocco riguarderà solo i finti numeri fissi italiani, mentre le false numerazioni mobili continueranno a raggiungere gli utenti almeno fino a novembre. Sarà poi ancora possibile falsificare le numerazioni chiamando dall’Italia, e il blocco non si estenderà alle chiamate commerciali che usano prefissi stranieri. Infine, vanno considerate le contromisure che saranno adottate dai call center illegali, i quali utilizzano tecnologie sempre più sofisticate per aggirare blocchi e divieti e colpire gli utenti”, conclude l’associazione.

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