di Antonello de Gennaro
Massimo Ferrarese commissario di governo e presidente del Comitato Organizzatore dei Giochi del Mediterraneo Taranto 2026, ancora una volta stizzito cerca di mettere a tacere la verità sulla discutibile gestione dei fondi stanziati dal Governo Meloni, con soldi dei contribuenti e non di Fratelli d’ Italia… , si arrampica sugli specchi col suo “faccione” diffuso sui social e sulla stampa locale “amica” (che sembra un suo ventriloquo servile) contestando le ricostruzioni giornalistiche, ma in realtà ancora una volta non dice la verità. Non vogliamo pertanto sostituirci all’ottima collega Milena Gabbanelli che sa bene difendere da sola il proprio ottimo lavoro, ma semplicemente smentire il politicante “piazzato” da Raffaele Fitto alla guida dei Giochi.

Innanzitutto Ferrarese dovrebbe ricordare a se stesso che il contratto di assegnazione dei Giochi è stato firmato dall’ ex sindaco di Taranto Rinaldo Melucci e dall’ex-governatore della Regione Puglia Michele Emiliano, e che nel primo masterplan (predisposto dall’ ing. Elio Sannicandro dirigente della Regione Puglia) il Villaggio era stato previsto in un complesso alberghiero a Castellaneta Marina, a pochi chilometri da Taranto, che sarebbe costato meno del noleggio delle navi straniere a cui vanno aggiunti gli stanziamenti erogati in favore della Marina Militare. Ma su questo Ferrarese tace. così come tace sulla suite da 350m2 sulla nave da crociera araba Aroya Cruises destinata al presidente del Comité International dei Giochi, nave che accoglierà circa 3.000 atleti in cabine destinate a uso singolo e sulle gare andate tutte deserte, a cui erano stati invitate Aroya Cruises, Viking Cruises, Carnival Cruise Line, Costa Crociere, Dream Cruises, Explora, Msc Crociere, Norwegian Cruise Line, P&O Cruises e Royal Caribbean International. Solo Costa Crociere risultava aveva dato seguito alla interlocuzione segnalando interesse a un “successivo confronto su alcuni aspetti tecnici del servizio”. tutto ciò mentre Ferrarese continuava a millantare che non ci sarebbero problemi. E tace anche sulla sistemazione degli atleti italiani a bordo di un traghetto….
In una nuova consultazione di mercato lanciata lo scorso febbraio, veniva prospettava l’avvio di una nuova procedura in due lotti, per periodi non perfettamente sovrapponili (16 agosto – 5 settembre, 22 agosto – 3 settembre) per navi rispettivamente con capacità da 2.200 e 3.000 posti letto, con importi a base di gara da 9 milioni e 17 milioni di euro Iva esclusa. Come visto, quello per l’unità più piccola è stato nel frattempo significativamente rialzato (di 4,5 milioni di euro) nella gara lanciata ed andata deserta.

Ferrarese NON smentisce nulla sulla questione atleti e rappresentative presenti, dichiarando prima 4.000 atleti (poi lievitati a parole a 5.000) partecipanti, dimenbticando di rendere pubblici i nomi delle federazioni e nazioni che hanno aderito ai Giochi, con quali rappresentative ed il numero degli atleti ed accompagnatori, quasi tutti di secondo e terzo livello, il chè significa che le rappresentative nazionali principali sono completamente assenti, a dimostrazione che avevamo ragione noi a definirli i “Giochi dei Poveri” , ancor prima dell’ arrivo del “commissario-piacione” Massimo Ferrarese che non smentisce i dati pubblicati da Milena Gabbanelli sulle adesioni ai tornei da poco sorteggiati: solo 8 squadre iscritte alla pallanuoto maschile, ZERO alla pallanuoto femminile, 7 al calcio maschile e femminile, 8 alla pallamano maschile e 6 alla femminile, 9 al volley, 12 al basket 3×3. Al momento quindi ha aderito da un quarto a meno di metà degli aventi diritto e alcune nazioni potrebbero dare forfait all’ultimo momento.

Ferrarese NON smentisce nulla sulla questione sponsor-biglietti, così confermando l’incapacità gestionale-organizzativa del suo comitato organizzatore, infarcito di raccomandati ed imposti (dalla politica locale) che non è minimamente paragonabile a quello dei Giochi Olimpici Invernali di Milano-Cortina. Anche perchè gli unici sponsor (tecnici, cioè con forniture a costo zero, vedi Nike e RDS-Radio Dimensione Suono) e quello statale (Snam) sono arrivati grazie al lavoro “diplomatico” di relazioni personali svolto dal ministro dello Sport Andrea Abodi che è il vero “salvatore” dei Giochi del Mediterraneo Taranto 2026.

Ferrarese NON smentisce nulla sulla questione Stadio dei Mari di Lecce, dove ha stanziato 25 + 13 (totale 38) milioni di euro per la copertura dello stadio di Lecce, che non sarà mai pronto per i Giochi del Mediterraneo, e che dovrebbe essere oggetto di contestazione da parte della Corte dei Conti. Anche perchè lo stadio principale della manifestazione è quello di Taranto la cui ricostruzione è costata oltre 60 milioni di euro, Cioè più di quanto sarebbe costato realizzare uno stadio tutto nuovo come quello progettato dall’ architetto Zavanella, il “papà” e progettista dello Juventus-Allianz Stadium di Torino.

Ferrarese “dimentica”… gli inserimenti politici nei suoi masterplan dove ha inserito stanziamenti per lavori di ristrutturazione dello stadio di Francavilla Fontana (la sua città natale) ed in quello di Brindisi, nonchè all’impiantistica sportiva inserita a favore del Comune di Sava in provincia di Taranto, feudo elettorale dell’on. Dario Iaia (FdI) di cui è stato per 10 anni sindaco, ed in passato “seguace” dell’attività politica movimentista di Massimo Ferrarese.

Ferrarese NON smentisce nulla sulla questione biglietti e comunicazione. Neanche una parola poi, sulla questione biglietti che a memo di 60 giorni dalla manifestazione ancora non sono disponibili in vendita, mentre sono state assunte (e pagate) persone che avrebbero dovuto occuparsene unitamente alla logistica ricettiva, pressochè inesistente in quanto tutte le stanze dei pochi alberghi frequentabili di Taranto sono stati prenotati e bloccati dal Comitato Organizzatore per i propri ospiti che alloggeranno e mangeranno a spese dei contribuenti.
Per non parlare poi della comunicazione dei Giochi, pressochè inesistente al di fuori degli organi di stampa pugliesi. Nessuna televisione o quotidiano nazionale ha dimostrato il più minimo interesse alla manifestazione ed hanno mai scritto un articolo o realizzato un servizio televisivo Giochi del Mediterraneo Taranto 2026 !E l’organizzazione si è dotata di un solo addetto stampa un mese fa ! Sino a quel momento Ferrarese ha comunicato personalmente esaltando se stesso, distillando notizie, numeri e video prodotti a pese del contribuente all’affamata stampa locale incapace di fare delle verifiche, un’inchiesta, di consultare atti pubblici, come invece ha fatto questo giornale e l’ottima collega Milena Gabbanelli sul CORRIERE DELLA SERA.
La cosa che colpisce in conclusione è che il Comitato Organizzatore ed il Commissario di Governo abbiamo firmato accordi con organizzazioni locali, pressochè inutili ed ininfluenti, ma non abbia firmato alcun protocollo con la Guardia di Finanza per un necessario controllo sulla filiera degli appalti e subappalti, e relative forniture, ed eventuali infiltrazioni malavitose in questo giro di lavori pubblici e fornire. Un caso fortuito o una volontà, della serie “non disturbate il manovratore” ?








