La quinta sezione penale della Suprema Corte di Cassazione presieduta dal giudice Paolo Bernazzani (consigliere estensore Libera M. Rosaria Rinaldi) nell’udienza dello scorso 12 giugno, ha dichiarato inammissibile il ricorso di Riccardo Bossi, figlio del senatore Umberto fondatore della Lega Nord scomparso recentemente, avverso la sentenza della Corte di Appello di Milano di Milano, che aveva confermato la condanna di primo grado del Gip del Tribunale Penale di Busto Arsizio all’ esito del giudizio abbreviato (che riduce di 2/3 la pena) alla condanna di 2 anni e 6 mesi di reclusione per false dichiarazioni finalizzate af ottenere indebitamente il reddito di cittadinanza, ed al risarcimento danni di 15.000 euro in favore dell’INPS rappresentata nel procedimento ed in udienza dall’ avv. Aldo Tagliente , a 3.000 euro in favore della Cassa delle ammende, ed alla rifusione delle spese di rappresentanza e difesa sostenute nel giudizio dalla parte civile INPS liquidate in 3.000 euro oltre accessori di legge.





