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16 Aprile 2024 00:25
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ArcelorMittal

PrimoPiano
La dichiarazione dell’insolvenza, allo stesso tempo, dovrebbe far scattare un’inchiesta sugli amministratori di Acciaierie d’ Italia in sede penale con l’ipotesi di bancarotta sulla gestione ed i conti dell’ex Arcelor Mittal Italia.
29 Febbraio 2024
Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha convocato per il 18 gennaio i sindacati. Gli argomenti da affrontare sono molti: Fim, Fiom e Uilm, oltre alle singole vertenze, chiederanno risposte sulla strategia da delineare per i prossimi anni
8 Gennaio 2023
Il dossier ILVA rischia di diventare la prima questione industriale da risolvere per il nuovo governo Meloni. E’ partita una corsa contro il tempo per reperire un fornitore di gas per o stabilimento siderurgico di Taranto
28 Ottobre 2022
L’assemblea degli azionisti di Acciaierie d’Italia Holding Spa ha approvato bilancio di esercizio 2020 della società (ex Arcelor Mittal Italia) che chiude con un utile netto di 4 milioni; il patrimonio netto si attesta a euro 1.828 milioni mentre i debiti finanziari sono azzerati.
22 Luglio 2021
Una cosa è certa: con questa diatriba è iniziata la guerra di Lucia Morselli a Franco Bernabè per la governance dell’ azienda, che dal prossimo anno passerà sotto il controllo pubblico. Mapelli: “non si tratta in alcuna misura di un concorrente di Acciaierie d’Italia (neppure sotto il profilo di acquisizione della materia prima, perché non vi è alcuna acciaieria a ciclo integrato) il mio incarico non risulta incompatibile e non ho alcuna intenzione di rinunciarvi”.
17 Luglio 2021
A seguito dell’approvazione del bilancio si potrà finalmente insediare il nuovo CdA composta da 6 membri, 3 nominato dal socio pubblico Invitalia (Franco Bernabè come presidente , affiancato da Stefano Cao ad uscente di Saipem, e dal professore del Politecnico di Milano esperto in siderurgia Carlo Mapelli, che si è dimesso dal Cda di Finarvedi.
3 Luglio 2021
Ventidue anni di reclusione sono stati inflitti a Fabio Riva, 20 per Nicola Riva (nei cui confronti i pm derlla procura di Taranto avevano chiesto rispettivamente 28 e 25 anni), 21 anni e 6 mesi a Girolamo Archina’ ex responsabile delle relazioni esterne . LE 83 PAGINE DEL DISPOSITIVO DI SENTENZA ed i commenti della politica.
31 Maggio 2021
“Fermare l’area a caldo significa mettere Taranto in ginocchio, mettere a rischio il futuro degli altri stabilimenti del gruppo, distruggere la capacità di produzione di acciaio italiana proprio nel momento di forte ripresa della domanda, mettere in difficoltà molte industrie italiane manifatturiere”
14 Febbraio 2021
Il Tar di Lecce (presidente estensore Antonio Pasca) si è pronunciato ieri sull’ordinanza del sindaco di Taranto Rinaldo Melucci emessa un anno fa, per accattivarsi i consensi dei presunti ambientalisti tarantini, in merito alle emissioni inquinanti dello stabilimento siderurgico, intimando 60 giorni di tempo per chiudere l’altoforno a caldo.
14 Febbraio 2021
Secondo le prime sommarie informazioni raccolte sembrerebbe che la gru stesse scaricando il coke con il tradizionale metodo a benna, metodo che è rigorosamente vietato dalle prescrizioni della revisione dell’Autorizzazione Integrata Ambientale
6 Febbraio 2021
La decarbonizzazione degli impianti ex Ilva, a partire da quello di Taranto, ci sarà, ma dovrà essere per forza di cose parziale. Almeno durante il periodo di transizione che durerà un bel po’ di anni. Un Ilva “carbon free” non può essere un progetto di breve termine, ci vorranno sei o sette, o anche dieci anni secondo alcuni esperti del settore.
6 Ottobre 2020
Da oggi si svolgeranno anche una serie di incontri tra le rappresentanze sindacali unitarie di Taranto ed Arcelor Mittal che, a latere, si sarebbe impegnata a saldare entro due settimane la quasi totalità delle fatture scadute con le imprese dell’indotto. Accadrà ? I precedenti lasciano più di qualche perplessità.
26 Settembre 2020
La società franco-indiana aveva manifestato la propria disponibilità ma la conferenza ancora una volta è stata rinviata. La mancata presenza dell’Ad Lucia Morselli ha impedito la prosecuzione del confronto in assenza di un rappresentante legale della società Am Italia, che potesse impegnarsi a garantire impegni sui pagamenti delle fatture scoperte delle aziende dell’indotto. Ed il Governo Conte incassa ancora una volta una pesante sconfitta d’immagine manifestando una evidente carenza di autorevolezza.
11 Agosto 2020
Le associazione di categoria denunciano nuovamente “reiterate criticità che la categoria sta affrontando nell’operare con la multinazionale” che gestisce lo stabilimento siderurgico ex- Ilva di Taranto. ArcelorMittal, nel frattempo continua a fare affari gravando sulle tasche dei contribuenti. Attualmente infatti è in corso la cassa integrazione ordinaria dal 3 agosto prossimo per “un periodo presumibile di 13 settimane”, per 8152 dipendenti tra quadri, impiegati e operai con la scusa del calo di lavoro post Covid a Taranto
12 Luglio 2020
Ferrucci direttore del personale ARCELOR MITTAL ha dichiarato che l’azienda “non era pronta” e che la presenza di un gruppo ispettivo di una quindicina di persone, accampando una squallida strumentale giustificazione e cioè che l’accesso richiesto costituiva un problema “causa Covid”.
1 Giugno 2020
L’operaio dopo il malore iniziale aveva lasciato la fabbrica ed è stato riaccompagnato a casa in taxi. Dopo ore di isolamento domiciliare durante le quali ha avvertito uno stato febbrile, è stato trasportato nel reparto Malattie Infettive dove ha effettuato il test del tampone al Centro Covid 19 dell’Ospedale Moscati di Taranto, che è risultato positivo
29 Marzo 2020
Per il decesso di Angelo Iodice, 54enne operaio dell’azienda “Global Service” scagionati ILVA in Amministrazione straordinaria e due dirigenti dello stabilimento Siderurgico
21 Febbraio 2020
L’ad Lucia Morselli ha partecipato al tavolo questa mattina in prefettura tra l’azienda, Confindustria e i sindacati. : “Continuiamo il confronto, noi siamo pronti a dare risposte”
13 Febbraio 2020
Secondo fonti confidenziali partecipanti alle trattative la nuova bozza d’accordo si basa su occupazione, investimenti ed in particolare un impegno finanziario diretto dello Stato nella “nuova” ILVA, i pagamenti dei canoni restanti da parte di ArcelorMittal ridotti però del 50% rispetto agli accordi iniziali (cioè soltanto 7,5 milioni di euro invece dei 15 previsti dal contratto iniziale)
7 Febbraio 2020
Nella bozza compare la data di inizio del nuovo corso green:  il 2023. La produzione industriale fissata a 8 milioni di tonnellate all’anno e l’ingresso dello Stato. Niente esuberi, ma solo fino alla firma dell’intesa. Adesso il confronto più difficile è quello del rush finale tra i rispettivi legali. La trattativa va chiusa entro e non oltre il 7 febbraio. Dopodichè la decisione passerà al potere giudiziario.
5 Febbraio 2020

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