Ilva in as non è responsabile per la morte di un operaio dell’ appalto

Ilva in as non è responsabile per la morte di un operaio dell’ appalto

Per il decesso di Angelo Iodice, 54enne operaio dell’azienda “Global Service” scagionati ILVA in Amministrazione straordinaria e due dirigenti dello stabilimento Siderurgico

ROMA – Il gup di Taranto Vilma Gilli  ha assolto l’ILVA in Amministrazione Straordinaria e due dirigenti che avevano optato per il rito abbreviato, nel processo per il decesso di Angelo Iodice, 54anni operaio dell’azienda “Global Service”  deceduto il 4 settembre 2014, in un incidente sul lavoro nello stabilimento siderurgico ex ILVA (adesso ArcelorMittal),  mentre ha rinviato a giudizio il titolare e due dipendenti della ditta d’appalto che il prossimo 5 maggio andranno a processo.

Angelo Iodice  era impegnato in alcune attività di manutenzione nell’area dell’Acciaieria 1, dove nei giorni precedenti si era verificato uno sversamento di ghisa, quando venne travolto sui binari da un mezzo meccanico alla cui guida c’era un altro operaio.

Assolti i dirigenti ex Ilva Marco Andelmi, capo area del reparto “Officine centrali di manutenzione“, e Giovanni Donvito, capo area dell’Acciaieria 1, nei confronti dei quali il pm Filomena Di Tursi titolare dal fascicolo d’indagini  aveva chiesto la condanna a un anno e quattro mesi di reclusione.

Prosciolta dalle accuse anche l’ILVA in As, citata a giudizio ritenuta responsabile per la responsabilità amministrativa dei reati contestati. Mandati sotto processo invece, Silvestro Santonicola rappresentante legale della Global Costruzioni, il capocantiere Tommaso Colella ed Alberto Verzicco conducente del mezzo che travolse la vittima, .