Morto a 65 anni David Sassoli presidente del Parlamento europeo

Morto a 65 anni David Sassoli presidente del Parlamento europeo

A settembre aveva contratto una polmonite da legionella. Ieri la grave crisi che lo ha portato nel centro oncologico di Aviano. Aveva 65 anni. Lascia la moglie e due figli. funerali del presidente del Parlamento Europeo si terranno venerdì 14 gennaio, alle ore 12, nella chiesa di Santa Maria degli Angeli, in Piazza della Repubblica a Roma. Lo comunicano fonti parlamentari. La camera ardente sarà aperta giovedì 13 gennaio in Campidoglio, nella sala Protomoteca, dalle ore 10 alle 18.

di REDAZIONE POLITICA

David Sassoli. Il presidente del Parlamento europeo, ricoverato dal 26 dicembre per una grave forma di disfunzione del sistema immunitario, non ce l’ha fatta, ed è morto all’1.15 di questa notte, a soli 65 anni. Era ricoverato nel centro oncologico di Aviano, in provincia di Pordenone. Il presidente del Parlamento europeo era sposato con Alessandra Vittorini, architetto, figlia dell’urbanista Marcello Vittorini, al vertice della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio de L’Aquila dal 2015, dalla quale ha avuto due figli, Livia e Giulio. A darne notizia il suo portavoce da anni, Roberto Cuillo.

Sassoli, che avrebbe compiuto 66 anni il prossimo 30 maggio, era nato a Firenze. Giornalista professionista dal 1986, è stato vicedirettore del Tg1 dal 2006 al 2009. Eletto parlamentare europeo per il Partito Democratico nella VII legislatura, è stato capo della delegazione Pd all’interno dell’Alleanza Progressista dei Socialisti e dei Democratici. Rieletto alle Europee del 2014, è stato vicepresidente del Parlamento europeo da luglio 2014 a maggio 2019.

Ricandidatosi al voto del 26 maggio 2019 nella circoscrizione dell’Italia centrale e viene nuovamente rieletto con 128.533 voti. Il 3 luglio 2019 viene eletto presidente del Parlamento europeo, il settimo italiano a ricoprire la carica, con 345 voti al secondo scrutinio. Il 15 dicembre scorso, a un mese dalla scadenza del mandato, aveva annunciato che non si sarebbe ricandidato alla presidenza del Parlamento europeo per “non dividere la maggioranza europeista“. David Sassoli era uno dei politici europei che si sono battuti con più determinazione contro le interferenza della Russia di Putin ai danni delle democrazie e dell’Europa.

Trasferitosi da piccolo a Roma, a causa del lavoro del padre, giornalista, Sassoli si formò nella tradizione del cattolicesimo democratico, interessandosi allo scoutismo, in particolare dell’Associazione Guide e Scouts Cattolici Italiani. Negli anni ’80 aveva partecipato all’esperienza della Lega Democratica, un gruppo di riflessione politica animato da Pietro Scoppola, Achille Ardigò, Paolo Prodi, Roberto Ruffilli.

Lo sbarco in politica

Lo sbarco in politica avviene nel 2009. Dario Franceschini, anche lui partito dall’alveo del dossettismo e per intanto divenuto segretario del Pd, anche lui legato ad una dimensione sorridente del cattolicesimo democratico (e si vedano a riguardo i suoi romanzi), Franceschini insomma lo candida come capolista dell’Italia centrale alle europee di quell’anno. Un successone: quattrocentomila preferenze e anche più.

Ieri, in una nota, il suo portavoce, Roberto Cuillo, aveva reso noto: “Il presidente del Parlamento europeo dal 26 dicembre è ricoverato in una struttura ospedaliera in Italia. Tale ricovero si è reso necessario per il sopraggiungere di una grave complicanza dovuta ad una disfunzione del sistema immunitario. Per questo ogni attività ufficiale del Presidente del Parlamento europeo è cancellata”.

Sassoli aveva già dovuto annullare tutti gli impegni istituzionali da settembre a inizio novembre scorsi, a causa di una “brutta” polmonite dovuta al batterio della legionella, come lui stesso aveva reso noto in un video. Il presidente del Parlamento europeo era stato ricoverato per diversi giorni in un ospedale di Strasburgo, fino a quando i medici non gli avevano consentito il rientro in Italia per continuare a curare la polmonite. A novembre poi c’era stata una ricaduta. Il mese scorso Sassoli aveva annunciato che non si sarebbe ricandidato alla guida dell’Europarlamento. E giovedì prossimo era prevista l’elezione del suo successore, per la seconda metà della legislatura.

I funerali del presidente del Parlamento Europeo si terranno venerdì 14 gennaio, alle ore 12, nella chiesa di Santa Maria degli Angeli, in Piazza della Repubblica a Roma. Lo comunicano fonti parlamentari. La camera ardente sarà aperta giovedì 13 gennaio in Campidoglio, nella sala Protomoteca, dalle ore 10 alle 18.

Bandiere europee a mezz’asta in segno di lutto

La bandiera dell’Unione Europea all’esterno della sede di Bruxelles del Parlamento sventola a mezz’asta, in segno di lutto per il presidente dell’Aula. Le bandiere sono a mezz’asta a Bruxelles anche davanti a palazzo Berlaymont, sede della Commissione Europea. Le bandiere saranno abbassate anche in tutte le sedi del Parlamento Europeo in Europa, incluse quelle di Roma e Milano, fanno sapere fonti parlamentari.

Un ”credente animato di speranza e di carità, competente giornalista e stimato uomo delle istituzioni che, in modo pacato e rispettoso, nelle pubbliche responsabilità ricoperte si è prodigato per il bene comune con rettitudine e generoso impegno, promuovendo con lucidità e passione una visione solidale della comunità europea e dedicandosi con particolare cura agli ultimi”. Così Papa Francesco ricorda il presidente del parlamento europeo David Sassoli in un telegramma ai familiari, inviato dal Segretario di Stato Pietro Parolin.

Il cordoglio in Italia ed in Europa

“La scomparsa inattesa e prematura di David Sassoli mi addolora profondamente. La sua morte apre un vuoto nelle file di coloro che hanno creduto e costruito un’Europa di pace al servizio dei cittadini e rappresenta un motivo di dolore profondo per il popolo italiano e per il popolo europeo”. Lo dice il presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Il presidente del Consiglio Mario Draghi esprime il suo più sentito cordoglio per la morte del presidente del Parlamento Europeo David Sassoli. Lo si apprende da palazzo Chigi. “Uomo delle istituzioni, profondo europeista, giornalista appassionato, Sassoli è stato simbolo di equilibrio, umanità, generosità. Queste doti gli sono state sempre riconosciute da tutti i colleghi, di ogni collocazione politica e di ogni Paese europeo, a testimonianza della sua straordinaria passione civile, della sua capacità di ascolto, del suo impegno costante al servizio dei cittadini -dice il premier-. La sua prematura e improvvisa scomparsa lascia sgomenti. Alla moglie, Alessandra Vittorini, ai figli, Livia e Giulio, e a tutti i suoi cari, le condoglianze del Governo e mie personali”.

“Sono profondamente rattristata dalla morte di un grande europeo e italiano. David Sassoli è stato un giornalista appassionato, uno straordinario Presidente del Parlamento europeo e soprattutto un caro amico. I miei pensieri vanno alla sua famiglia. Riposa in pace, caro David” così in un tweet la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen  ricorda David Sassoli morto nella notte.

“Sono triste e commosso dopo la notizia della scomparsa di David Sassoli. Europeo sincero e appassionato, ci manca già il suo calore umano, la sua generosità, la sua cordialità e il suo sorriso”, scrive in un tweet il presidente del Consiglio europeo Charles Michel.

Anche il premier spagnolo Pedro Sanchez rende omaggio a David Sassoli. ”Una notizia triste la sua morte“, ha scritto su Twitter, definendo il presidente del Parlamento europeo “un amico progressista, grande difensore dei valori europei, che negli ultimi anni ha lavorato fermamente per una Ue più unita e sociale durante la pandemia. Tutto il mio affetto per la famiglia e gli amici di David“.

La nostra Unione ha perso nello stesso tempo un patriota italiano, un grande europeo e un instancabile umanista”. Così Emmanuel Macron ricorda David Sassoli in un tweet sul suo account ufficiale in cui il presidente francese pubblica una sua foto insieme al Presidente del Parlamento Europeo. “Alla guida del Parlamento Europeo dal 2019 – prosegue MacronSassoli ha portato alti gli impegni per i nostri valori democratici, guidando con talento e passione i dibattiti nella nostra agorà“.

Dal segretario del Pd Enrico Letta al commissario europeo all’Economia Paolo Gentiloni e al ministro della Cultura Dario Franceschini, i dem piangono “l’amico di una vita intera“, “l’appassionato europeista“, l’uomo “limpido, generoso, allegro”. “Le parole che non avrei mai voluto pronunciare. Per un amico unico, persona di straordinaria generosità, appassionato europeista. Per un uomo di visione e principi, teorizzati e praticati. Che cercheremo di portare avanti. Sapendo che non saremo all’altezza. Addio David Sassoli”. il ricordo di Enrico Letta su Twitter. “David Sassoli ci ha lasciato. Una notizia terribile per tutti noi in Italia e in Europa. Ricorderemo la tua figura di leader democratico e europeista. Eri un uomo limpido, generoso, allegro, popolare“, le parole di Paolo Gentiloni, appresa la notizia della scomparsa del presidente del Parlamento Europeo. “Un abbraccio alla famiglia. Riposa in pace”, il messaggio. ”Ciao David, amico di una vita intera”. Così in un tweet il ministro della Cultura Dario Franceschini saluta il presidente del parlamento europeo. “David, amico mio. Il tuo sorriso grande e luminoso resterà per sempre nelle nostre vite. Non ti dimenticheremo mai e proveremo a essere all’altezza della tua lezione politica e umana“. Così su Twitter il sottosegretario agli Affari europei Vincenzo Amendola piange la scomparsa di Sassoli.

“È mancato, nella notte, il presidente del Parlamento europeo David Sassoli. Una gran brava persona, un avversario leale, un uomo onesto. A nome del partito dei Conservatori e Riformisti europei e di Fratelli d’Italia esprimo sincere condoglianze alla sua famiglia e alla sua comunità politica”. Lo dichiara la presidente dei Conservatori europei (ECR Party) e di FdI Giorgia Meloni.

“‘Se siamo europei è anche perché siamo innamorati dei nostri Paesi’. Mi piace ricordare David Sassoli con questa sua frase, passaggio chiave di un suo intervento in Aula. È stato un giornalista garbato ed obiettivo, un uomo politico colto e generoso, un presidente del Parlamento europeo sicuro ed imparziale. Ho avuto con lui in questi anni un rapporto personale intenso e proficuo che non si è interrotto quando le sue condizioni di salute lo hanno costretto a diradare gli impegni senza, però, fargli perdere fiducia e speranza. Mancherà a non solo a chi gli ha voluto bene, ma a tutti i parlamentari e i dirigenti europei” scrive Silvio Berlusconi su Facebook.

“Ho appreso con grande dispiacere della morte prematura di David Sassoli. Se ne va un uomo intelligente, di valore e di principi. Le mie condoglianze alla famiglia e alle persone a lui più vicine”. Così il ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti. La scomparsa di David Sassoli è “una notizia che ci rattrista. Esprimiamo il nostro cordoglio per la scomparsa” del presidente del Parlamento Europeo, “stringendoci ai suoi familiari e alle persone care in questo doloroso momento” scrive via social la delegazione della Lega al Parlamento Europeo.

“È stato un uomo di valore, un ottimo Presidente del Parlamento Europeo e una persona gentile e perbene. Ha servito il suo paese e l’Europa con onore. Riposi in pace”. scrive su Twitter l’eurodeputato Carlo Calenda, leader di Azione.


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