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16 Ottobre 2026 21:35

Scontro sul taglio ai vitalizi. La Camera deciderà sul ricorso di 900 ex onorevoli

In caso di rigetto, gli ex parlamentari sono pronti a ricorrere alla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo

Il collegio d’Appello della Camera dei deputati è stato chiamato a pronunciarsi sul ricorso contro il taglio dei vitalizi presentato da 900 ex parlamentari . Giovedi’, secondo quanto si apprende, si riunirà la camera di Consiglio, la decisione arriverà la prossima settimana. Inizialmente i ricorsi erano 1400, dopo sette anni il numero, viene riferito, si è ridotto.

Dalle stime effettuate, si apprende da fonti parlamentari interessate al dossier, che qualora la cameradovesse riconoscere gli assegni arretrati, ci sarebbe un impatto potenzialmente oneroso, si arriverebbe a una cifra complessiva di poco meno di 4 miliardi di euro, considerando anche i ricorsi molto addietro nel tempo. Cifra che però viene contestata dai ricorrenti.

Il nodo è sul tavolo, mercoledì scorso si è tenuta la prima udienza dell’organo che ha poteri giurisdizionali. “All’udienza non ci sono state tensioni tra gli avvocati e il collegio giudicante, si è registrato un dibattito sereno e approfondito”, ha sottolineato oggi in una nota l’Associazione degli ex parlamentari che ha spiegato di aver avanzato proposte relative agli adeguamenti derivanti dall’aumento previsto dall’inflazione, “il che – la tesi – porterebbe a un risparmio notevole da parte della Camera dei Deputati rispetto all’attuazione attualmente obbligatoria della delibera assunta a suo tempo dall’Ufficio di presidenza presieduto dall’onorevole Fico”.

A patorcinare gli ex senatori e deputati è l’ex parlamentare e avvocato Maurizio Paniz il quale già si prepara a un’ulteriore battaglia qualora, come appare molto probabile, si decida di rigettare i ricorsi sulla base del rispetto della delibera Fico del 2018. “Se si dovesse andare in questa direzione – dice l’ex parlamentare forzista all’Agi – faremo un ricorso alla Corte Cedu e una causa ai singoli giudici dell’organismo. La delibera Fico è – evidenzia ancora Paniz – un intervento per penalizzare una intera categoria di persone in contrasto con tutti i cittadini italiani”, per gli ex parlamentari “si è trattato di tagli che partono dal 35 e arrivano anche all’86%. Voglio vedere come si comporterebbe qualcuno a cui viene tagliato l’80% della pensione…”.

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