MENU
11 Agosto 2022 22:08
11 Agosto 2022 22:08

M5s: “Nessuna deroga sul tetto dei due mandati”. Nuovi disoccupati in arrivo !

Per i 'veterani' del M5S salta anche la possibilità di candidarsi nelle Regioni o in Europa e viceversa. Per chi ha due mandati alle spalle non esiste piano B. Adesso dovranno trovarsi un lavoro, e difficilmente il M5S avrà la forza di riproteggerli nel parastato !

Secondo quanto apprende e diffonde l’agenzia Adnkronos da autorevoli fonti, non ci sarà nessuna deroga alla regola del tetto dei due mandati. E’ passata la linea del co-fondatore e garante Beppe Grillo. La decisione, a quanto si apprende, è stata già comunicata dal leader del movimento Giuseppe Conte ai ‘veterani’ del M5S. Saltano, dunque, nomi storici del Movimento. Tra questi, Roberto Fico, Paola Taverna, Vito Crimi, Riccardo Fraccaro e Alfonso Bonafede, artefice e responsabile dell’ingresso di Giuseppe Conte nel M5S.

Roberto Fico, Paola Taverna, Vito Crimi,

La notizia è stata ufficializzata con una nota pubblicata da Conte sulla sua pagina Facebook, in stile “Casalino“. Questa mattina, intervenendo ai microfoni di Rtl 102.5, Conte ha annunciato la decisione in giornata: “A fine giornata valuteremo il grado di coerenza del Movimento 5 stelle” .

Esclusi dalla corsa elettorale non solo alla Camera e al Senato. Per i ‘veterani‘ del M5S salta anche la possibilità di candidarsi nelle Regioni o in Europa e viceversa. Per chi ha due mandati alle spalle non esiste piano B. Dovranno trovarsi un lavoro.

Non si sono fatte attendere le reazioniLa notizia della conferma del tetto dei due mandati è stata accolta con differenti umori all’interno del Movimento Cinque Stelle. I fedelissimi di Conte, molti dei quali al loro primo mandato, esultano maliziosi: “Bye bye…”. Mentre in Transatlantico c’è chi commenta: “Ormai questo è tutti gli effetti il partito di Conte”.

Chi sono gli altri parlamentari M5S esclusi

Fra i parlamentari che hanno già alle spalle due legislature ci sono anche il ministro delle Politiche giovanili Fabiana Dadone, e quello per i Rapporti con il Parlamento Federico D’Incà, l’ex ministro Danilo Toninelli, che in questi giorni ha difeso la regola del limite ai mandati, Riccardo Fraccaro, il presidente della commissione Affari costituzionali Giuseppe Brescia, Nunzia Catalfo, ex ministro del Lavoro e prima firmataria del disegno di legge sul salario minimo, il tesoriere del M5s Claudio Cominardi, Gianni Pietro Girotto e l’ex ministro della Salute Giulia Grillo.

il capogruppo uscente del M5S alla Camera Davide Crippa

E chi sono quelli in uscita in dissenso con Conte

Ormai questione di ore ed anche il ministro ai Rapporti con il Parlamento Federico D’Incà ed il capogruppo uscente del M5S alla Camera Davide Crippa lasceranno il Movimento5 Stelle guidato da Conte. Altri due addii di grande “peso” interno a quello che fu il movimento. La frattura si era consumata nelle convulse giornate che hanno anticipato la fine del governo Draghi. Entrambi avevano cercato di convincere Giuseppe Conte ad andare avanti, salvaguardando con ciò anche la tenuta del fronte progressista. Per lunedì è stata convocata una conferenza stampa di D’Incà e Crippa, con anche la ex vicecapogruppo Alessandra Carbonaro – la quale ha lasciato il M5S giusto ieri, per passare al Misto – e lì verranno spiegate le ragioni politiche della rottura. I tre sono diretti nel centrosinistra. Le indiscrezioni di una candidatura di Crippa con il Pd girano ormai da giorni.

TAGS

Sostieni ilcorrieredelgiorno.it: il tuo contributo è fondamentale

Il tuo sostegno ci aiuta a garantire la nostra informazione libera ed indipendente e ci consente di continuare a fornire un giornalismo online al servizio dei lettori, senza padroni e padrini. Il tuo contributo è fondamentale per la nostra libertà.

Grazie, Antonello de Gennaro

È possibile sostenere ilcorrieredelgiorno.it donando tramite bonifico al seguente IBAN: IT46E0306903248100000007883

Articoli Correlati

I vertici nazionali e provveditori regionali del DAP a ferragosto negli istituti penitenziari
Fratelli d’Italia e Crosetto ridicolizzano il TG1 e l' Usigrai sul Pnrr
Sondaggi elettorali: il centrodestra in netto vantaggio
La sede del quotidiano La Stampa imbrattata con scritte "no war" e "no vax"
M5S : "Dilemma su terzo mandato svela questione identitaria non banale"
Caos procure: Palamara "ho dato mandato ai legali per querelare il Fatto Quotidiano per diffamazione"
Archivi
La Guardia di Finanza sequestra disponibilità per 9,6 milioni di euro al gruppo De Carlo per un'ipotesi di bancarotta fraudolenta aggravata
I vertici nazionali e provveditori regionali del DAP a ferragosto negli istituti penitenziari
Trump si rifiuta di risponde alle domande sull'inchiesta a suo carico per frode fiscale
Le novità di WhatsApp: si possono cancellare i messaggi fino a due giorni dopo l'invio, uscita in incognito dai gruppi, status nascosto e blocco degli screenshot
"La Sirena delle Azzorre" in edicola il nuovo romanzo di Giovanni Valentini

Cerca nel sito