Il Comune di Taranto affida il centro sportivo “Magna Grecia” violando la Legge. Sull’operazione indagano Procura e Guardia di Finanza

Il Comune di Taranto affida il centro sportivo “Magna Grecia” violando la Legge.  Sull’operazione indagano Procura e Guardia di Finanza

di Antonello de Gennaro

ROMA – L’affidamento del centro sportivo Magna Grecia annunciato oggi dal gestore della piscina comunale di via Bruno a Taranto, tale Antonello Cassalia ,su un quotidiano locale tarantino  rappresenta l’ennesima vergogna della gestione della “cosa” pubblica da parte del Comune di Taranto. Su questa vicenda il CORRIERE DEL GIORNO si è occupato a lungo dimostrando come sin dal primo bando come il Comune di Taranto e la società sportiva dilettantistica Magna Grecia stessero violando la Legge. Il Nuovo Quotidiano di Puglia, purtroppo, ancora una volta scrive sotto dettatura senza minimamente consultare documenti, visure camerali, delibere ecc . E poi si lamentano che i giornali vanno male e non li legge nessuno …

nella foto Antonello Cassalia

Cassalia, che detiene il 25% della società dilettantistica Magna Grecia a.r.l. parla di investimenti per un milione di euro. Legittimo chiedersi dove li vadano a prendere questi soldi con una società sportiva “dilettantesca” neo-costituita da un paio di anni, che non svolge alcuna attività, e che ha in cassa appena 2.500 euro di capitale sociale versato ! Particolare non irrilevante le (in)competenze…imprenditoriali sportive dei soci , tutti possessori del 25% delle quote, cioè le stesse detenute singolarmente da  Cassalia e Basile.

Fra i quattro soci figurano anche Mario Pucci , legato al consigliere comunale Lucio Lonoce ( suo padrino di battesimo), il quale svolge l’attività di panettiere a Talsano, una frazione alle porte di Taranto, e Marco Saltalamacchia (figlio di Ciro Saltalamacchia un ex-giudice andato in pensione circa un anno fa) che fa ed ha sempre fatto solo e soltanto il rappresentante di occhiali. Entrambi non hanno mai maturato alcuna esperienza nella gestione di impianti sportivi.

L’unico “solvibile” cioè liquido, della compagine dei “furbetti del quartierino” in realtà è Angelo (Lillo) Basile, specializzatosi negli ultimi tempi nell’acquisto di alberghi in fallimento e conseguente ristrutturazione. Onore al merito. Anche se è bene ricordare che lo stasso Basile dopo aver portato in auge il basket tarantino lo ha abbandonato  preferendo  occuparsi di pompe di benzina (rivendute all’ ENI) e di partecipare alle riunioni della Confcommercio di Taranto, di cui è vice presidente-sostenitore.

Basile è anche uno dei soci di controllo della BCC di Taranto, una piccola banca locale che ha non pochi problemi di liquidità. Basti vedere quanto tempo hanno messo per ripianare con una transazione le proprie esposizioni per circa 60mila euro nei confronti della Camera di Commercio di Taranto ! Quindi è più  che legittimo chiedersi: da dove usciranno i soldi necessari, cioè il milione di euro annunciato necessario per risanare la struttura del Magna Grecia ? Dalle tasche dei quattro “furbetti del quartierino” tarantino ? O forse dai fondi strutturali europei erogati dalla Regione Puglia, dai finanziamenti agevolati dal Credito Sportivo ? Tanto alla fine… il conto lo paga sempre il contribuente !

Resta da chiedersi, cosa aspetta il Comune di Taranto a ristrutturare il Centro Sportivo Magna Grecia ed indire una vera gara (e non come quella oggetto delle indagini della magistratura) come ha fatto con il Teatro Fusco, invece di consentire affari poco chiari e trasparenti al limite della legalità, affidandola ai soliti “furbetti del quartierino” tarantino  ?

Il capitolato speciale del bando comunale di assegnazione del circolo sportivo Magna Grecia prevedeva peraltro all’ art. 3 , 3° capoverso che  “I concorrenti devono inoltre possedere il seguente requisito di capacità economico (cioè il fatturato –n.d.a.) o finanziaria (cioè il capitale sociale/mezzi finanziari – n.d.a.) : aver gestito negli ultimi tre esercizi finanziari impianti sportivi per un valore di ricavi complessivamente non inferiori a 500.000,00 euro, risultanti da apposita documentazione fiscale prevista dalla vigente normativa“.

Requisiti questi di cui la società sportiva dilettantistica MAGNA GRECIA  costituita dei “furbetti del quartierino” è assolutamente priva come risultante nei pubblici registri camerali che abbiamo consultato.

Il CORRIERE DEL GIORNO è entrato in possesso anche di altri documenti che giacciono  sepolti in qualche cassetto del Comune di Taranto, che l’attuale capo di gabinetto del Sindaco non dovrebbe faticare a rintracciare, che riguardano la piscina di via Bruno gestita proprio dallo stesso Cassalia (grazie alla quale vive e prospera)  , che è stata ristrutturata in violazione delle normative antisismiche, grazie un contratto di project financing della durata ultradecennale concesso dalla Giunta Di Bello, che rappresenta una vera e propria  vergogna per le casse del Comune di Taranto, che paga oltre 600mila euro l’anno alla società di Cassalia  che la gestisce per mandare (sulla carta) in piscina scolaresche e disabili, in un impianto di cui è proprietario il Comune. Lasciamo quindi ai magistrati ed ai lettori la valutazione se tutto ciò non rappresenta un’ illegalità.

Con i soldi pubblici sinora pagati dal Comune di Taranto alla società dei Cassalia,  (ed elargiti dalle tre giunte precedenti: Di Bello, Stefàno, Stefàno Bis) l’amministrazione comunale jonica avrebbe potuto costruire un centro sportivo olimpionico ! Ma così non è avvenuto.

Il Comune di Taranto recentemente ha “inventato” l’assessorato alla legalità affidandolo all’ ex procuratore capo di Taranto, Franco Sebastio, cioè quello stesso magistrato che compare fra le frequentazioni della famiglia Basile nelle loro gite nautiche sullo yacht di di famiglia attualmente posto sotto sequestro della Magistratura. Guarda caso le due relazioni del Roan della Guardia di Finanza di Taranto su queste imbarazzanti “frequentazioni” di Sebastio e le evasioni fiscali  dei Basile (successivamente ammesse e pagate con 500mila euro all’ Agenzia delle Entrate) sono uscite dai cassetti della Procura di Taranto, soltanto grazie all’arrivo del nuovo Procuratore capo Capristo.  Ma secondo il sindaco Melucci (ed il suo “tutore-padrino” Michele Emiliano)  l’assessore-pensionato  Sebastio garantirebbe la legalità per la sua Amministrazione Comunale…ma quale  ?

Se il buongiorno si vede dal mattino, state pur certi che ne leggeremo e vedremo delle belle…

Il nuovo assessore Francesca Viggiano, iscritta all’ordine degli Avvocati di Taranto, farebbe bene ad aprire meglio gli occhi su questa vicenda ed analizzare tutta la documentazione. Anche perchè dovrebbe ben sapere da avvocato qual’è che “la Legge non ammette ignoranza”. Ed a Taranto non pochi gli avvocati già  finiti sotto processo….

AGGIORNAMENTO: Secondo nostre fonti di giustizia contattate nel corso della mattinata  gli atti contenuti negli esposti ricevuti dalla DDA di Lecce sulle “vicende” del Magna Grecia , sarebbero stati trasmessi e girati alla Procura di Taranto per competenza territoriale, ed anche perchè il dott. Ciro Saltalamacchia è andato in pensione come Franco Sebastio. Adesso non resta che aspettare e vedere se la Procura di Taranto deciderà una volta per tutte di essere inflessibile nel fare rispettare la Legge, invece di continuare ad operare con i conflitti di interesse con cui ha sinora convissuto e prosperato.

 

Per una più completa informazione, eccovi i nostri precedenti articoli:

I “furbetti” del Magna Grecia in azione: ed il Comune di Taranto non rispetta la Legge (leggi qui) 

 

Gli “affarucci” intorno al Circolo sportivo comunale “Magna Grecia” non finiscono mai …! (leggi qui)

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