F1 trionfo italiano a Monza. Ferrari sul podio con uno strepitoso Leclerc

MONZACharles Leclerc il ragazzo-pilota monegasco di 21 anni  ha vinto ancora salendo sopra la marea rossa, sul podio di Monza, e si è preso tutto in poco più di sei mesi , l’amore del popolo, la scuderia  della Ferrari che rivede in lui probabilmente un futuro più roseo . Il monegasco questa volta può urlare in team radio tutta la sua gioia, fino a sgolarsi: “Mamma mia, mamma mia. Grazie di tutto. Siete i migliori”, ha urlato Charles in radio.

Con due vittorie consecutive, la prima a Spa, la seconda a  Monza per Leclerc riportare la Ferrari al successo sulla pista dove il successo rosso mancava da troppo tempo è stata come una vera e propria consacrazione. E’ più di un trionfo, una vera e propria incoronazione, perché ha riportato la vittoria in casa che mancava alla Ferrari  da 9 anni, dalla vittoria con Alonso nel 2010.

“Oggi sei perdonato” gli ha detto via radio Mattia Binotto, con chiaro riferimento alla strategie che il monegasco sabato durante le prove aveva disatteso, a danno di Sebastian Vettel che a causa di un errore di guida ha chiuso al 13°posto. Oggi Charles Leclerc  ha anche ottenuto oltre alla vittoria, il sorpasso  in classifica sul compagno di scuderia. Un qualcosa di molto più di un dettaglio.

Il 69° Gran Premo di Monza è stata un inseguimento durato 53 giri. Dal primo all’ultimo di tutti quelli previsti. Leclerc che partiva in pole position è scattato subito in testa ed ha resistito, da pilota coraggioso, al limite del regolamento, nella prima parte della gara ad un lunghissimo attacco di Lewis Hamilton. Nel finale dell’attacco sferrato dalla Mercedes di  Valtteri Bottas, che alla fine si è piazzato al secondo posto, davanti al compagno campione del mondo.

Appena sceso dalla macchina per le interviste  Leclerc ha urlato tutta la sua gioia: “Grazie, che gara, non sono mai stato così stanco, difficilissima, ci tenevo per il team e i tifosi, vincere qui è un sogno, lo era già stato a Spa, ma per le emozioni questa ne vale 10 di più, non ho parole. La Mercedes? Ho fatto un po’ di errori che dovrò evitare in futuro, ma per fortuna non hanno compromesso la vittoria”.

Subito dopo riflettendo il ferrarista ha confessato: “Non mi sono mai stancato così tanto – ha detto Leclercè incredibile, indescrivibile quello che ho provato in macchina e sul podio coi tifosi, è bellissimo vincere qui. La gara è stata dura, perché due Mercedes dietro erano dure da contenere. Hanno diviso la loro strategia andando lunghi con Bottas e abbiamo faticato, ma la nostra strategia con le gomme hard era giusta. Negli ultimi 7-8 giri con le dure mi sono convinto di farcela, vedevo la gente che esultava in anticipo e mi sono detto di restare concentrato. Binotto via radio mi ha detto che sono perdonato per ieri? Ma l’ha detto per scherzo, ieri quello che è accaduto è stato visto in modo sbagliato, non ho fatto niente di male per il team, quello che è accaduto non è stato colpa mia”.

Il presidente della Ferrari, John Elkann.

Immediato  è arrivato il messaggio di complimenti di John Elkann presidente del Cavallino  dopo lo splendido successo della Ferrari di Charles Leclerc: “Vincere a Monza, a casa nostra davanti ai nostri tifosi , è un’emozione straordinaria – le parole del numero 1 di Maranello -. È il regalo più bello con cui possiamo festeggiare i nostri 90 anni. Bravissimo Charles, e complimenti a Mattia e a tutta la Scuderia per questa giornata indimenticabile”.

Felice anche l’amministratore delegato Louis Camilleri:Vincere a Monza è molto emozionante e sono davvero felice per il team, per i tifosi e per l’Italia – ha detto a Monza – abbiamo atteso 9 anni e 9 per noi è un numero speciale e fortunato considerati i 90 anni della Scuderia Ferrari. C’è ancora tanto lavoro da fare e come ha detto Binotto siamo concentrati e stiamo investendo sul futuro. Noi vogliamo molto di più di Spa e Monza”.

Emozione e lacrime per Mattia Binotto, team principal di Maranello: “Leclerc è stato bravissimo e sentire l’Inno di Mameli sotto il podio è stato emozionante, mi è venuta qualche lacrima perché era da tanto tempo che non si vinceva a Monza – le parole di Binotto -. Con Leclerc è nata una stella? Ancora presto per dirlo, la stella è nata 21 anni fa, lui sta crescendo gara dopo gara e sta dimostrando quel che vale. Noi investiamo su di lui e lui su di noi. In futuro vogliamo creare qualcosa di unico“. Poi Binotto spiega una delle chiavi della gara, la scelta delle gomme a mescola dura: “È stata la scelta più bella: dure contro le medie della Mercedes. Sapevamo che Leclerc avrebbe dovuto difendere la posizione con i denti e a fine gara è stata la scelta che ci ha dato la possibilità di respirare. Siamo stati coraggiosi e ci meritiamo questa vittoria. È stata una bellissima gara, tiratissima dall’inizio alla fine. Sono gare che rimangono: giro dopo giro Leclerc si è difeso e ha venduto cara la pelle”

“Congratulazioni a Leclerc e alla Ferrari, ha avuto tantissima pressione da me e Bottas ma era troppo veloce nel rettilineo anche con il nostro Drs aperto e non potevamo superarlo’‘. Lewis Hamilton si inchina a Charles Leclerc dopo il Gran Premio di Monza vinto dal pilota Ferrari. ”Stare dietro alla Ferrari per così tanti giri mi ha distrutto le gomme – evidenzia Hamilton, terzo al traguardo -. Ma per noi un secondo e un terzo posto resta un buon risultato, un bel bottino di punti per staccare la Ferrari nel campionato costruttori. Per il sesto titolo iridato? Cerco di fare del mio meglio gara dopo gara. Il mio vantaggio è corposo ma dovrò concentrarmi sulle prossime gare”.

Sebastian Vettel è ”molto insoddisfatto’. Quattordicesimo al traguardo al Gran Premio di Monza, il tedesco della Ferrari è stato protagonista di un doppio errore alla variante Ascari: prima si è girato, perdendo il posteriore, e pochi istanti più tardi ha rischiato di restare coinvolto in un incidente con Stroll dopo essere rientrato in pista con una manovra pericolosa. ”Non l’ho proprio visto arrivare – si scusa Vettel -, mi si è innescato l’anti-stallo e non ha certo aiutato il fatto di essermi bloccato sul cordolo’‘. Ma Vettel non cerca però alibi: ‘‘Posso essere stato condizionato dal caos nelle qualifiche di ieri? No, ero di buon umore. Non ha avuto alcun impatto”.

Al nono posto si è classificata la Alfa Romeo affidata al pilota martinese Antonio Giovinazzi, che ancora una volta ha dimostrato di essere un ottimo pilota e non più una semplice promessa, tornando a far punti , frutto di un’altra grande prestazione in pista. Grande fiducia dopo il suo brutto e sfortunato incidente di Spa in Belgio ed un futuro che sorride al giovane pilota italiano: “Oggi è stata una giornata positiva per l’Italia – ha spiegato Antonio al termine della incredibile gara di Monza – Voglio dedicare i due punti a tutti i tifosi che sono accorsi qui!“.

 




F1: prima vittoria Ferrari del 201. Leclerc sul podio in Belgio

La mamma di Antoine Hubert con Leclerc

ROMACharles Leclerc conquista la sua prima vittoria in carriera e la prima stagionale per le “Rosse” della Ferrari, ha vinto il Gp del Belgio sul circuito di Spa, 13ma prova del Mondiale di Formula 1 . A 21 anni diventa il più giovane vincitore di sempre per il Cavallino e anche sul circuito delle Ardenne, il terzo più giovane vincitore di un gran premio dietro Verstappen e Vettel. Secondo posto per Lewis Hamilton e terzo per Valtteri Bottas, entrambi su Mercedes. “E’ un sogno che avevo fin da bambino, ma si è realizzato in un week end davvero difficile.Abbiamo perso un amico, voglio dedicare la mia prima vittoria in formula 1 a lui, siamo cresciuti insieme. Non posso godermi a pieno la mia prima vittoria“. Il primo pensiero di Leclerc dopo il trionfo a Spa è rivolto al giovane Antoine Hubert: ed è al pilota francese morto ieri sul circuito belga che il monegasco dedica la vittoria, la sua prima, conquistata al volante della Ferrari.

Lewis Hamilton  pentacampione del mondo inglese sconfitto ma con onore. Si complimenta ancora una volta col suo giovane rivale: “Ho dato assolutamente tutto quello che avevo, la gara è stata molto difficile, le Ferrari erano troppo veloci in rettilineo, era troppo difficile prenderle. Il 44 è il mio numero fortunato, come quello dei giri qui, ma con un paio di giri in più ce l’avrei fatta. Congratulazioni a Charles, la meritava da tempo e sono contento per lui”.

F1: Belgio; 1′ silenzio in pista per ricordare Anthoine Hubert

Tutti i piloti della Formula 1, insieme con i componenti dei rispettivi team, poco prima della partenza del Gp del Belgio si sono riuniti col lutto al braccio sulla griglia di partenza del circuito di Spa per per onorare con 1′ di silenzio la memoria del collega e amico Anthoine Hubert . Con loro, la famiglia del giovane francese e piloti e rappresentanti della Formula 2 e della Renault Academy, di cui Hubert faceva parte. Con sentita commozione, molti piloti hanno scelto di ricordare Hubert con messaggi personali, come il ferrarista Charles Leclerc, che sul casco e sul volante porta la scritta “Rip Tonio“.

“Un sogno che diventa realtà, ma non si può festeggiare in un weekend come questo” sono state le parole dette via radio del ferrarista al proprio team, e sceso dalla macchina ha indicato il cielo e l’adesivo “Racing for Anthoine” che oggi tutti i piloti hanno attaccato a caschi e monoposto.

Il digiuno della Ferrari che durava dal GP degli Usa del 2018, è dunque finito per merito di un pilota che ha guidato magnificamente per tutto il weekend e di una Ferrari che è stata perfetta anche nel pianificare le soste in gara.  La Mercedes, che ha piazzato Lewis Hamilton e Valtteri Bottas sul podio davanti a Sebastian Vettel, è stata piegata anche grazie all’azzeccata scelta di dividere le strategie dei due piloti. È una vittoria che promette di richiamare una grande folla rossa tra sette giorni a Monza. Ottimo quinto posto di Alexander Albon che ha esordito alla grande con la Red Bull, peccato per il pilota pugliese Antonio Giovinazzi, che mentre era al nono posto, al penultimo giro è finito contro le barriere  .

Il team principal del Cavallino, Mattia Binotto: “E’ una vittoria che fa bene al morale, mercoledì celebriamo a Milano i 90 anni della Ferrari e sarà bello rinvigorire questo momento. Poi c’è Monza, un’altra pista di rettilinei, di motore, forse più di questa. Porteremo la nostra terza power unit, ma bisogna che sia affidabile e sarà questa la nostra preoccupazione. Qui è stata una gara lunga, dura, abbiamo sofferto ma l’importante era vincerla. Sono contento anche per come è stata gestita la gara, va dato merito a Vettel per come ha lottato per la squadra. Anche lui ci tiene a vincere, anche oggi ha spinto e ci sarà occasione anche per lui. Charles è andato bene tutto il weekend, oggi è stato molto veloce e se l’è meritato tutto. Sono contento per lui, per la squadra e per i tifosi. Charles se l’è conquistata, l’ha voluta anche per Hubert con cui ha corso insieme“.

 




Toyota e Leaseplan per la mobilità sostenibile dei Carabinieri. La Yaris ibrida veste la livrea dell’Arma

ROMAToyota Motor Italia e LeasePlan Italia – società risultata aggiudicataria della gara CONSIP 13 per il noleggio a lungo termine – hanno consegnato nelle mani del Gen. D. Teo Luzi Capo di Stato Maggiore del Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri,  le chiavi di una Yaris Hybrid, parte della flotta di 250 vetture che vestiranno la livrea dell’Arma. Le vetture saranno destinate alle Tenenze e Stazioni individuate su tutto il territorio Nazionale, d’intesa con i Comandi di Legione, per la presenza in aree pedonalizzate o sottoposte a particolari vincoli ambientali. LeasePlan è apprezzata dall’Arma che da diversi anni usufruisce della qualità dei servizi di mobilità, sia nella formula di noleggio a lungo termine che nella gestione della flotta.

Il cambiamento climatico rappresenta la sfida più importante che la nostra società si trova ad affrontare. In questo ambito, Toyota è da sempre impegnata nel promuovere una strategia di mobilità sostenibile orientata alla progressiva elettrificazione dei sistemi di trazione, con obiettivi di medio-lungo termine, per una drastica riduzione delle emissioni: entro il 2030 ha pianificato volumi di vendita di 5.5 milioni all’anno di veicoli elettrificati in tutto il mondo, di cui 1 milione ad emissioni zero (veicoli elettrici e a celle a combustibile). Questo obiettivo rientra nel piano strategico di più ampio respiro denominato ‘Toyota Environmental Challenge 2050’, caratterizzato da un impegno olistico che va dalla progettazione, alla produzione dei veicoli, alla gestione del periodo di utilizzo e di fine ciclo.

La Yaris fornita all’Arma è equipaggiata con tecnologia Full Hybrid Electric, in grado di erogare una potenza di 100 CV, che consente di viaggiare per oltre il 50% del tempo in modalità elettrica in città. Il sistema ibrido garantisce fluidità e piacere di guida, grazie ad un cambio automatico e raggiunge livelli di consumi ed emissioni ai vertici della categoria: consumi pari a 27 Km/l; emissioni di anidride carbonica (CO2) di 84g/km, emissioni di ossidi di azoto (NOx) di 4,7 mg/km (inferiori del 92% rispetto al limite previsto dalla normativa vigente per l’omologazione dei veicoli). La sicurezza è garantita dalla presenza del Toyota Safety Sense (TSS) che prevede il Sistema Pre-Collisione (PCS) con frenata assistita, Abbaglianti Automatici (AHB), Avviso Superamento Corsia (LDA) e il Riconoscimento Segnaletica Stradale (RSA).

La vettura si contraddistingue per la classica livrea blu con strisce rosse, disegnata seguendo il nuovo corso stilistico delle vetture dell’Arma, per la coppia di lampeggianti blu e per i segnalatori luminosi miniaturizzati a LED, in grado di garantire la massima visibilità al veicolo in tutte le condizioni di emergenza. Completa le dotazioni esterne un faro di ricerca a luce LED installato sul tetto. L’abitacolo è allestito con due supporti per le armi d’ordinanza a bloccaggio meccanico ed è dotato di sistemi di radiocomunicazione, ergonomicamente integrati sulla plancia. Il bagagliaio è equipaggiato con uno scrittoio in materiale plastico ricavato nella cappelliera posteriore ed un organizzatore del vano bagagli per il contenimento delle dotazioni operative.

Inoltre, per dare completo supporto all’Arma, a partire da novembre 2018 e fino a gennaio 2019 Toyota ha organizzato dieci sessioni formative nei Comandi di Firenze, Perugia, Milano, Bologna, Napoli, Padova, Cagliari, Palermo, Catanzaro e naturalmente Roma. Nella giornata di formazione i temi trattati hanno riguardato il prodotto, la tecnologia Full Hybrid Electric e i suoi benefici, toccando anche la strategia di Toyota e gli sviluppi futuri della elettrificazione, per terminare con la prova prodotto, grazie ad un team di piloti professionisti. Al termine di questo percorso formativo 250 Carabinieri dei 10 Comandi di Legione sono stati nominati ‘Hybrid Ambassador’, un segno di riconoscimento della loro preparazione e della capacità di comunicare i vantaggi della tecnologia ibrida a tutti i colleghi di Reparto.

E’ un grande onore e privilegio poter collaborare con l’Arma dei Carabinieri, che rappresenta un’Istituzione della Repubblica, punto di riferimento per noi italiani”  ha dichiarato Mauro Caruccio AD di Toyota Motor Italia.L’integrità, la serietà e l’impegno per la sicurezza dei cittadini e la protezione dell’ambiente sono valori che ci accomunano. Toyota è impegnata nel fornire soluzioni di mobilità, con un’attenzione massima alla qualità, affidabilità e durata dei propri prodotti, equipaggiati con le tecnologie più avanzate per la sicurezza delle persone e la salvaguardia dell’ambiente. Per questo motivo siamo veramente felici di essere stati scelti dall’Arma dei Carabinieri e di essere al loro fianco, insieme al partner LeasePlan Italia con il quale condividiamo lo stesso impegno.”

 “Siamo orgogliosi di supportare insieme a Toyota la mobilità dell’Arma dei Carabinieri, una Istituzione riferimento per l’Italia e cara a tutti i cittadini per i valori e lo spirito di dedizione che esprime. Innovazione ed esperienza si combinano in questa pluriennale collaborazione con l’Arma dei Carabinieri che per la prima volta sceglie vetture a basso impatto ambientale attraverso i servizi di noleggio a lungo termine.” ha aggiunto Alberto Viano, Amministratore Delegato di LeasePlan Italia,  crede fortemente nel futuro della mobilità sostenibile e si propone come facilitatore della transazione verso l’ibrido e l’elettrico, sia per le aziende che per il mondo della Pubblica Amministrazione”.




Un pugliese in Formula Uno: Antonio Giovinazzi

ROMA – Un pilota italiano torna finalmente ad essere “guida” titolare nel mondiale di F1. Antonio Giovinazzi, nato nel 1993 a Martina Franca in provincia di Taranto,   affiancherà dalla prossima imminente stagione di Formula Kimi Raikkonen quale pilota ufficiale dell’Alfa-Sauber.  Vice campione GP2 nel 2016, alle spalle del futuro pilota Red Bull Gasly, Giovinazzi ha dimostrato di essere più pronto che mai per la Formula Uno, dopo aver fatto un grosso  lavoro nevralgico al simulatore Ferrari, per aiutare il team, come ha fatto, ad avere la migliore macchina.

Giovinazzi ha trascorso interminabili ore al simulatore negli stabilimenti del cavallino rosso di Maranello a Modena . Non sono stati chilometri reali, che ha comunque percorso in pista con la Ferrari, Sauber e Haas, ma sicuramente la sua esperienza virtuale è stata fondamentale per poter vivere l’ambiente anche con impegni e occhi diversi e per avere un’immagine a 360° del mondo F1 che in pochi hanno.

Nei giorni scorsi il team Alfa Romeo Racing ha partecipato alla seconda giornata di prove sul circuito di Barcellona-Catalunya con Antonio Giovinazzi nella cabina di pilotaggio del concorrente del 2019, l’Alfa Romeo Racing C38. Giovinazzi  ha completato in totale 101 giri durante il giorno, concentrandosi principalmente sul lavoro di set up e sui test aerodinamici. Come ieri, la macchina si è rivelata affidabile e ha mostrato una buona prestazione. Il team si sente sicuro dopo la seconda giornata e continua a concentrarsi sul progresso.

 

Domani Kimi Räikkönen riprenderà la cabina di pilotaggio per la sua seconda giornata di test al Barcellona. Antonio Giovinazzi (auto numero 99) al termine delle prove ha commentato questa sua nuova esperienza: “È stata una grande esperienza guidare la mia vettura di Formula 1 per la prima volta e non vedo l’ora di svilupparla insieme al nostro team per tutta la stagione. Siamo all’inizio del processo di test, quindi abbiamo provato diverse configurazioni aerodinamiche per conoscere il comportamento della vettura, mi sono sentito molto a mio agio e abbiamo fatto un buon numero di giri. Nel complesso, è stata una giornata positiva e non vedo l’ora di tornare in macchina giovedì “.

E’ inutile dire che anche il CORRIERE DEL GIORNO come tutti i pugliesi e l’ italiani seguiranno faranno il tifo per questo ragazzo figlio del profondo Sud, che ancora una volta dimostra di poter fare la sua parte a testa alta. In bocca al lupo quindi ad Antonio Giovinazzi.




Formula 1, ecco la nuova Ferrari SF 90: rosso meno acceso ed inserti neri

di Giovanna Rei

ROMA – E’ di un inedito colore rosso opaco e rappresenta la sfida della Ferrari per la Formula 1  2019, e si chiama SF90. E’ la prima monoposto “partorita” sotto la presidenza John Elkann e dei nuovi vertici, l’ad Louis Camilleri e il team principal Mattia Binotto. La presentazione è avvenuto questa mattina a Maranello, negli spazi della Nuova logistica dello stabilimento Ferrari, con una cerimonia in stile “Odissea nello Spazio“: la vettura che compare sul palco da una piattaforma girevole circondata da effetti laser,  luci e suoni.

Il claim della giornata, e del nuovo corso, è #essereFerrari. “Essere Ferrari significa l’orgoglio di una squadra che unisce un intero paese e che rappresenta il meglio dell’Italia” ha detto John Elkann.  Dopodichè tutti sul palco con il cappellino rosso per la foto di rito che è anche un messaggio: “Ci unisce l’orgoglio di essere Ferrari.

La Scuderia Ferrari  fondata nel 1929 dal genio visionario di Enzo Ferrari, la cui passione per le corse è da sempre nel dna del team, festeggia i suoi Novanta anni . L’aspetto che colpisce subito dopo la linea è la livrea: il nuovo rosso sotto le luci artificiali  si avvicina all’arancio rossastro,  con degli inserti neri, mentre la presenza del bianco è collegata solo al logo di qualche sponsor. Sarà necessario di vederla sotto luce naturale domenica a Barcellona per giudicarla. Le nuove modifiche apportate interessano le ali: quella anteriore è  20 centimetri più larga , mentre quella posteriore è più alta di 10 e larga di 7 cm come previsto dalle nuove regole. Le fiancate risultate più strette e la linea in genere è più affilata. Nonostante le bocche cucite degli ingegneri, anche il motore,  avrebbe ricevuto una bella iniezione di cavalli in più senza dover sacrificare l’affidabilità.

Il nuovo team manager Binotto spiega:  “Non è una rivoluzione, ma un’evoluzione rispetto all’anno scorso” . La Ferrari SF71H era nata bene, ma ha avuto alti e bassi. Adesso la nuova  Ferrari SF90 ha l’obiettivo di correggerne gli errori e puntare a un titolo che manca da undici anni. La coppia di piloti non vede l’ora di provarla in pista. Dice Vettel: “Se avessi qui la tuta, mi metterei subito al volante”. Più compassato il francese Leclerc: “Sono emozionato, è un sogno che si realizza”.

Secondo le simulazioni effettuate la nuova Rossa di Maranello andrà più forte. I tecnici hanno registrato prestazioni migliori rispetto al 2018 nonostante le nuove regole rallentino le monoposto. Poi però bisognerà vedere e confrontarsi con le innovazioni e da come hanno lavorato gli avversari, a partire dai tedeschi della Mercedes Benz. Il primo confronto in pista si svolgerò lunedì nei test a Barcellona, anche se la Ferrari SF90 scenderà in pista già da domenica per filmare un video promozionale e per rodare il motore.

La grande sfida, quella che conta,  però comincerà il 18 marzo in Australia nel primo dei 21 gran premi di Formula Uno..




La Formula E a Roma per i prossimi 5 anni

di Giovanna Rei

ROMA – La Formula E per i prossimi 5 anni a Roma. Lo ha annunciato dal palco della Formula E è stato Alejandro Agag Ceo. La conferma è arrivata anche dalla sindaca Virginia Raggi che ai cronisti presenti ha dichiarato: “Lavoreremo ad un protocollo di lunga durata. E’ sbocciato un amore“. Ad aggiudicarsi il primo gran premio della Formula E di Roma tenutesi nel cuore dell’ Eur, a cui hanno partecipato  venti monoposto elettriche è stato il britannico Sam Bird pilota della Virgin trionfa dopo una gara mozzafiato, tra sorpassi e ritiri, nelle strade dell’Eur.

Al secondo posto si è piazzato Lucas di Grassi (Audi), al terzo Andrè Lotterer (Techeetah) Gli italiani sono rimasti dietro. Decimo Edorardo Mortara con la Venturi e tredicesimo Luca Filippi su NioUna gara combattutissima sul filo dell’energia rimasta nelle batterie, che Bird ha interpretato alla grande, gestendo benissimo il suo “pieno” di corrente. “E’ stata una gara difficile – ha spiegato Bird appena sceso dall’auto – abbiamo tenuto duro, risparmiato la batteria e ottenuto un grande vittoria“.

Bird, Di Grassi e Lotterer sono stati premiati dalla sindaca di Roma, Virginia Raggi, e dal presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani.  “Roma risponde benissimo a questo evento. Le persone imparano divertendosi che un altro mondo è possibile“, ha detto la sindaca della Capitale. Romani e turisti, e tante famiglie hanno gremito gli spalti. La Capitale è al suo esordio in questo evento sportivo. Le monoposto elettriche hanno corso sulla pista romana per la prima volta nella zona di Roma dell’ EUR dove si è svolto il Gran Premio. Intanto le emozioni della Formula E continuano: prossima tappa il 28 aprile, a Parigi.




Enel ed Audi firmano accordo per servizi sulla mobilità elettrica. Audi e-tron, auto ufficiale di Cortina d’Ampezzo

Francesco Venturini, Enel X

ROMAEnel e Volkswagen Group Italia, distributore del marchio Audi, hanno firmato un Memorandum of Understanding (MoU) per l’integrazione dei servizi di ricarica nell’offerta di acquisto della nuova Audi e-tron, prima vettura 100% elettrica del marchio, e per promuovere e sviluppare la mobilità elettrica nel Paese. “Vogliamo rendere la vita di chi acquista un’auto elettrica il più semplice possibile – afferma Francesco Venturini, responsabile Enel X.  – Grazie all’accordo tra Enel e Volkswagen Group Italia sarà possibile sottoscrivere e organizzare tutte le operazioni per l’installazione di una infrastruttura di ricarica nel proprio garage con un unico interlocutore. Un ulteriore segnale che la mobilità elettrica è ormai una alternativa semplice ed economicamente vantaggiosa”.

Fabrizio Longo, Direttore Audi Italia

“Dall’applicazione di tecnologie finalizzate alla riduzione di peso – ha dichiarato Fabrizio Longo, Direttore Audi Italia –   alla produzione di propulsori e combustibili alternativi, da applicativi digitali di interfaccia con le infrastrutture fino a sistemi di guida automatizzata avanguardistici, Audi sviluppa soluzioni innovative per tracciare la mobilità del futuro “L’elettrificazione della gamma prodotti è parte fondamentale di questa strategia e Audi e-tron sarà il primo di una serie di modelli totalmente elettrici che introdurremo a partire dal prossimo anno. Abbiamo deciso di intraprendere il viaggio verso questo straordinario modo di vivere la mobilità assieme ad Enel per connettere il pubblico ad una tecnologia in grado di unire rispetto per l’ambiente all’emozione di guida”.

Grazie a questo accordo verranno ideate offerte che faciliteranno la vita ai privati e alle aziende che penseranno di passare all’elettrico. I privati, i professionisti e le piccole aziende avranno la possibilità di abbinare uno o più pacchetti per il servizio di ricarica, prodotti e servizi Enel inclusi nell’acquisto di Audi etron direttamente presso i concessionari e la rete di vendita di Audi Italia. Attualmente la gamma Audi include modelli con tecnologia mild-hybrid e hybrid plug-in. Nel 2018 Audi avvierà la produzione in serie del suo primo SUV puramente elettrico: l’Audi e-tron. che avrà un autonomia di circa 500 km, Audi e-tron offrirà prestazioni sportive con la tradizionale sicurezza e piacere di guida garantita dalla trazione quattro. Nei prossimi otto anni Audi introdurrà sul mercato più di 20 modelli elettrificati.

Audi e-tron quattro concept

Nei prossimi otto anni Audi introdurrà sul mercato più di 20 modelli elettrificati. Nell’ambito del Gruppo Enel è nata Enel X, la società dedicata allo sviluppo della mobilità elettrica e dei servizi digitali per clienti, città, aziende e Pubblica amministrazione. Per favorire lo sviluppo e la diffusione dei veicoli elettrici in Italia Enel ha lanciato il Piano nazionale per l’installazione delle infrastrutture di ricarica che vedrà la posa di circa 7mila colonnine entro il 2020 per arrivare a 14mila nel 2022. Il programma prevede una copertura capillare in tutte le Regioni italiane e prevede che già nel 2018 vengano installate oltre 2500 infrastrutture di ricarica distribuite su tutto il territorio nazionale

Nell’ambito del Piano rientra anche il progetto EVA+ (Electric Vehicles Arteries) co-finanziato dalla Commissione Europea a cui partecipa la stessa Audi, che prevede l’installazione, in tre anni, di 180 punti di ricarica veloce lungo le tratte extraurbane italiane. Le prime 40 colonnine Fast sono già state installate e permettono di percorrere, tra le altre, la tratta Roma-Milano a bordo di un’auto elettrica.

da sinistra Gianpietro Ghedina (Sindaco di Cortina), Flavio Roda (Presidente FISI), Fabrizio Longo (Direttore Audi Italia), Alessandro Benetton (Presidente Fondazione Cortina 2021) e Federico Caleno (Enel)

Audi metterà a disposizione del Comune di Cortina d’ Ampezzo , dal 2018 la prima vettura totalmente elettrica dei quattro anelli , dopo aver stipulato con FISI- Federazione Sport Invernali Italiani, e la Fondazione Cortina 2021 un accordo per sostenere Cortina nel suo futuro ruolo di location d’avanguardia e laboratorio di innovazione.

Dopo l’annuncio della partnership fra il Brand dei quattro anelli e il Comune ampezzano, Audi è presente a Cortina al primo appuntamento invernale della località, il Cortina Fashion Weekend. L’evento, che quest’anno ha scelto l’ecosostenibilità come tema principale, è stato un’occasione ideale per comunicare le azioni che il marchio dei quattro anelli sta sviluppando a livello territoriale e nazionale sul tema del rispetto ambientale.




Consegnato a Roma il primo “Fullback” per la Polizia Scientifica

ROMA – Si è svolta ieri a Roma la cerimonia di presentazione del nuovo veicolo specializzato per la Polizia Scientifica, nato della partnership tra la Polizia di Stato e il marchio Fiat Professional. Ospitato nella suggestiva struttura “La Lanterna”, incastonata nel centro della Capitale,  hanno partecipato all’evento il Primo Presidente della Suprema Corte di Cassazione Giovanni Canzio,    il Capo della Polizia, Direttore Generale della Pubblica Sicurezza Franco Gabrielli, il Direttore Centrale Anticrimine della Polizia di Stato Vittorio Rizzi e il Chief Operating Officer della Regione EMEA di FCA Alfredo Altavilla. Nel suo intervento di presentazione il capo della Polizia Gabrielli ha sottolineato che “con orgoglio ritengo che l’incontro di oggi sia quello di due eccellenze: la FCA, Fiat e la Polizia scientifica“.

Sin dalla sua nascita, la Polizia Scientifica ha saputo sfruttare l’innovazione tecnologica e l’evoluzione delle scienze forensi per migliorare progressivamente la sua performance, che gode dell’accreditamento e della certificazione di qualità rilasciate dagli istituti internazionali.Primo di una flotta di 15 mezzi previsti in dotazione, il Fullback di Fiat Professional sarà il veicolo dei sopralluoghi più complessi su tutto il territorio nazionale, grazie alla tecnologia di bordo e ai suoi speciali allestimenti che lo rendono un mezzo all’avanguardia tra quelli usati dalle polizie di tutto il mondo. Ogni dettaglio è stato studiato per la pronta riconoscibilità e il più efficace intervento sulla scena del crimine: una “doppia cabina” con la livrea azzurra della Polizia di Stato, gli alloggiamenti per il trasporto delle attrezzature e dei materiali necessari ai rilievi biologici chimici, fisici e dattiloscopici, il sistema Mercurio per la consultazione delle banche dati, un contenitore frigo per garantire la catena di custodia dei reperti, lo spazio per il gazebo (viene montato rapidamente in sede di sopralluogo), la tecnologia LTE per trasmettere le immagini in sala operativa e, ancora, la radio Selex, i dispositivi supplementari di emergenza e un potente faro orientabile.

Due eccellenze italiane, come Fiat Professional e la Polizia Scientifica, hanno lavorato in tandem per un veicolo innovativo che esalta le tradizioni e le competenze di ciascuna. Curiosamente le due realtà condividono lo stesso anno di nascita, il lontano 1903, a conferma di un percorso di crescita ultrasecolare che li vede da sempre pionieri dei rispettivi settori.

 

Il Fullback di Fiat Professional è dotato di una cellula posteriore, applicata al posto del cassone di carico, che consente di sfruttare al meglio lo spazio, assicurando efficienza operativa e grande comfort di viaggio per gli agenti in cabina. Presenta ampie porte laterali con apertura “a gabbiano” e parte inferiore basculante: in tal modo si ottiene un ampio ed ergonomico accesso al vano di carico.

All’interno è presente un set completo di scaffalature, ripiani e cassettiere, oltre a sistemi di fissaggio e ancoraggio del carico. Equipaggiato con il brillante motore turbodiesel in alluminio da 2,4 litri (150 CV e 380 Nm di coppia), il Fullback. si dimostra perfetto per qualunque tipo di missione, in quanto robusto, affidabile e con una grande capacità di carico, una portata di oltre una tonnellata e la massa rimorchiabile che supera le tre tonnellate. Inoltre, è dotato di selettore elettronico 4WD che gli consente di disimpegnarsi agilmente sui terreni più impervi e affrontare sforzi molto intensi, come quelli di un percorso fuoristrada a pieno carico. L’uso delle marce ridotte e del blocco del differenziale posteriore gli assicura infatti un agile disimpegno anche nelle condizioni più impervie.

Fiat Professional, è il primo e unico marchio interamente dedicato ai clienti del trasporto leggero che vanta oltre cento anni di storia, un eccezionale bagaglio di esperienza nel mondo dei veicoli commerciali e una gamma completamente rinnovata che copre tutti i segmenti ed è capace di soddisfare qualunque esigenza professionale, anche quelle delicatissime delle Unità Operative della Polizia Scientifica. Un legame, quello che unisce i marchi Fiat e Fiat Professional con la Polizia di Stato, che si rafforza con il Fullback dopo l’adozione, tra il 2016 e il 2017, dei modelli Fiat Tipo 5 porte per le Prefetture e le Questure, Fiat Panda 4×4 e Fiat Punto per i Commissariati, Scudo e Doblò Cargo per le Unità Cinofili, e Ducato, il best seller di Fiat Professional, per il trasporto di uomini e merci. Senza dimenticare che “vestono” la divisa della Polizia anche altri modelli del Gruppo FCA, come le potenti berline sportive Alfa Romeo Giulia e Alfa Romeo Giulietta, oltre all’inarrestabile SUV Jeep Renegade.




Italia, il Paese di Pulcinella: le auto con targa estera, senza assicurazione non si possono multare !

ROMA – Per i veicoli muniti di targa di immatricolazione estera, in uno degli Stati indicati nel decreto ministeriale n. 86/2008, non è obbligatorio dimostrare la regolare copertura assicurativa del mezzo. Ciò significa che non saranno a questi applicabili le sanzioni previste dall’art. 193 del Codice della Strada, neppure nel caso in non si sia proceduto all’obbligo di munire il veicolo, circolante in Italia da oltre un anno, di targa e documenti italiani.

Lo ha affermato il Ministero dell’Interno, dipartimento della Pubblica Sicurezza, in una nota del 3 aprile scorso avente a oggetto l’applicazione dell’art. 193 del Codice della Strada a veicoli immatricolati in diverso Stato UE, ma continuativamente stazionanti nel territorio italiano. La nota giunge a seguito di richiesta del Consorzio Polizia Municipale di Padova Ovest e concerne la possibilità di applicare o meno, anche ai veicoli con targa straniera, le sanzioni stabilite dal Codice della Strada in caso manchi la copertura assicurativa. Il Ministero rammenta quanto confermato dall’UCI (Ufficio Centrale Italiano), ossia che per i veicoli muniti di targa di immatricolazione di uno degli Stati indicati indicati nell’allegato 1 del decreto del Ministero dello sviluppo economico n. 86/2008, vige il principio della cosiddetta “copertura presuntiva“.

Quando la carta verde non è necessaria. Il Viminale si riferisce ai veicoli immatricolati nei seguenti paesi: Andorra, Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Islanda, Lettonia, Liechtenstein, Lituania, Lussemburgo, Malta, Norvegia, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Repubblica ceca, Repubblica slovacca, Slovenia, Romania, Spagna, Svezia, Svizzera, Ungheria. Infatti, se un veicolo è immatricolato in uno di questi Stati, l’obbligo di assicurazione nel territorio italiano si considera automaticamente assolto ed, addirittura, incredibilmente la Polizia non deve nemmeno effettuare il controllo dei documenti assicurativi.

La circolare del Ministero dell’Interno non è frutto di un’iniziativa italiana. Tutto nasce da accordi e normative internazionali. In ragione di quanto sostenuto dall’UCI, deve ritenersi che per tali veicoli vada esclusa l’applicazione delle sanzioni di cui all’art. 193 C.d.S. anche quando, attraverso qualsiasi mezzo, sia accertato che il veicolo immatricolato in uno di quei paesi sia effettivamente sprovvisto di RC auto.

Ad analoga conclusione, precisa la nota, si perviene nel caso in cui venga accertato che il veicolo circoli sul territorio dello Stato da oltre un anno e non si sia proceduto alla sua “nazionalizzazione” tramite immatricolazione. In tal caso, si precisa, sebbene il veicolo circoli illegittimamente sul territorio dello Stato in quanto non più in circolazione internazionale, si ritiene che non possano essere contestate le violazioni di cui all’art. 193 C.d.S., in ragione della sussistenza di una regolare immatricolazione straniera e della relativa copertura assicurativa.

Una lettura normativa quantomeno preoccupante che rischia di incentivare coloro che si nascondono dietro una targa estera per eludere gli obblighi di legge, sfuggendo alle rilevazioni automatiche circa le infrazioni stradali, al pagamento delle tasse sul veicolo e, tra l’altro, anche all’obbligo assicurativo.




Progetto EVA+: inaugurata a Roma la colonnina di ricarica veloce presso la stazione di rifornimento di Selva Candida

ROMA  – E’ stata inaugurata la stazione di ricarica veloce Fast Recharge del progetto EVA+ installata da Enel presso la stazione di servizio TotalErg di Selva Candida, tra la terza e la quarta uscita dell’anello stradale esterno di Roma. È una delle 20 colonnine posizionate sulle strade a lunga percorrenza che rientrano nell’ambito del progetto EVA+ – Electric Vehicles Arteries   a cui Enel ne ha aggiunte ulteriori 10.   EVA+ è il progetto di mobilità elettrica, coordinato da Enel, a cui partecipano Verbund, Renault, Nissan, BMW e Volkswagen Group Italia (rappresentata dalle marche Volkswagen e Audi) e co-finanziato dalla Commissione Europea.

All’evento hanno partecipato Alberto Piglia, Responsabile mobilità elettrica della Divisione e-Solutions di Enel,   Sebastiano Gallitelli, Direttore Rete di TotalErg e i rappresentanti delle case automobilistiche partner del progetto.

La mobilità elettrica è al centro della strategia di Enel che attraverso il progetto EVA+ vuole dotare il Paese di un’infrastruttura moderna e capillare. –  ha detto Alberto Piglia – Siamo partiti con un piano che prevede l’installazione delle prime 30 colonnine, tra le quali questa che inauguriamo oggi con TotalErg, che permettono di ricaricare l’auto elettrica anche nelle aree extraurbane in tempi rapidi, consentendo l’utilizzo del veicolo non solo in città ma anche per tratte più lunghe come quella Roma-Milano. La nostra sfida è quella di rendere la mobilità elettrica non una scommessa per il futuro, ma grazie alla nostra tecnologia innovativa e sostenibile, una realtà per il presente”.

“Il tema della mobilità – afferma Sebastiano Gallitelli – ha conquistato grande spazio nel dibattito in corso, anche per le sue implicazioni ambientali in particolare nelle grandi città. TotalErg, con la sua rete di punti vendita diffusa su tutto il territorio nazionale, è particolarmente attenta non solo alle possibili proposte di soluzioni offerte dall’evoluzione tecnologica, ma anche alle scelte degli utenti per soddisfare la loro necessità di muoversi. In tal senso ci definiamo dei “retailer della mobilità”, intendendo con questo proporci come operatori in grado di offrire prodotti e servizi a chi si muove, ”con qualunque mezzo lo faccia”. In questa ottica la mobilità elettrica, anche se oggi ancora poco diffusa, è certamente una importante soluzione offerta dal mercato che ci vede concretamente impegnati, attraverso la collaborazione con Enel, a contribuire al suo sviluppo e a supportare gli utenti che la sceglieranno.”

L’infrastruttura di ricarica installata presso la stazione di servizio TotalErg è, come tutte le altre colonnine posizionate lungo le strade a lunga percorrenza, della tipologia “Enel Fast Recharge Plus”, una tecnologia interamente sviluppata da Enel Fast Recharge Plus” che garantisce un pieno di energia in meno di 20 minuti, compatibile con tutti i veicoli elettrici in commercio e nel rispetto dei più alti standard di sicurezza.

Con EVA+ nasce la prima rete di ricarica che consentirà di utilizzare i veicoli elettrici fuori città. EVA+ è infatti il progetto di mobilità elettrica che prevede l’installazione, in tre anni lungo le tratte extraurbane, di 200 colonnine di ricarica veloce, 180 in Italia e le altre 20 in Austria. Il programma, co-finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito di “Connecting Europe Facility”, vede la collaborazione di Enel, in qualità di coordinatore, e Verbund (principale utility austriaca), insieme ad alcuni tra i principali costruttori automobilistici di veicoli elettrici a livello mondiale.

Attraverso questo primo gruppo di installazioni del progetto EVA+ è stata “elettrificata” la tratta Roma-Milano, con una infrastruttura di ricarica ogni 60 km circa. Le 30 colonnine si trovano principalmente in aree adiacenti agli accessi autostradali per consentirne l’uso anche a coloro che utilizzano veicoli elettrici per spostamenti extraurbani con soste compatibili con il tempo di ricarica, in luoghi come ad esempio i centri commerciali




Hyundai ix35 Fuel Cell: consegnato il primo SUV a idrogeno all’Arma dei Carabinieri

ROMA – Consegnata ieri a Bolzano da Autostrada del Brennero S.p.a. alla Legione Carabinieri Trentino Alto Adige una Hyundai ix35 Fuel Cell, appositamente allestita per l’Arma,  il primo veicolo alimentato a idrogeno in uso alle forze di polizia italiane.

A partire da oggi, infatti, la Legione dei Carabinieri Trentino Alto Adige amplia la sua flotta la  prima auto a idrogeno al mondo prodotta in serie e appositamente allestita per l’ Arma dei Carabinieri.

La consegna ufficiale della ix35 Fuel Cell, donata all’Arma da Autostrada del Brennero S.p.A., è avvenuta nel corso di una conferenza stampa tenutasi presso l’Istituto per Innovazioni Tecnologiche di Bolzano, alla presenza del Generale Massimo Menniti e dell’Amministratore Delegato di Autostrada del Brennero, Walter Pardatscher.

L’evento testimonia ancora una volta il ruolo di Hyundai nello sviluppo della mobilità a idrogeno su scala globale: attiva nel settore dal 1998 con quello che è oggi il più grande centro R&D sull’idrogeno nel mondo, la casa automobilistica coreana ha inaugurato per prima, nel 2013, la produzione in serie di veicoli a idrogeno con ix35 Fuel Cell.  Risultato di anni di studi e ricerche, ix35 Fuel Cell rappresenta la terza generazione di Hyundai a idrogeno. La vettura garantisce un’autonomia massima di quasi 600 km con un pieno di idrogeno, con emissioni limitate al solo vapore acqueo generato dalle celle combustibili – unito al vantaggio di poter effettuare un rifornimento in pochi minuti.

 

Attualmente Hyundai ix35 Fuel Cell viene distribuita in 18 Paesi nel mondo, diverse centinaia circolano attualmente sulle strade d’Europa – 11 di queste proprio in Alto Adige. Le Hyundai ix35 Fuel Cell in circolazione a Bolzano, insieme agli autobus a celle a combustibile, hanno permesso di raggiungere quest’anno l’importante traguardo di 1 milione di chilometri percorsi a emissioni zero in Alto Adige: l’Istituto per Innovazioni Tecnologiche di Bolzano (IIT) ha inaugurato meno di 3 anni fa la prima stazione di rifornimento H2 ricavato esclusivamente da fonti energetiche rinnovabili. Grazie all’utilizzo dell’idrogeno si è evitata l’emissione di oltre 1.000 tonnellate di CO2.

Nel 2018, inoltre, è previsto l’arrivo in Europa del SUV Fuel Cell di ultima generazione, che propone un nuovo design, migliori prestazioni e una maggiore autonomia rispetto all’attuale Hyundai ix35 Fuel Cell. Il concept è stato svelato a Seul, in una versione non lontana da quella che entrerà in produzione, mentre il lancio è in programma in occasione del CES di Las Vegas 2018. Con questo progetto, Hyundai continua a giocare un ruolo chiave nello sviluppo della mobilità sostenibile, confermandosi l’unica casa automobilistica ad offrire tutte e quattro le principali alimentazioni alternativeelettrica, ibrida, ibrida plug-in e idrogeno – per soddisfare le diverse necessità dei consumatori nei vari Paesi.

L’esempio più significativo è rappresentato dal modello IONIQ, unica auto al mondo che permette di scegliere fra le tre motorizzazioni Hybrid, Electric e Plug-in Hybrid sulla medesima carrozzeria. La strategia di e-mobility a lungo termine di Hyundai prevede inoltre di allargare l’offerta a 15 modelli ecologici sul mercato globale entro il 2020. La prima sarà la versione elettrica della Nuova Hyundai Kona, presentata al pubblico al Salone di Francoforte, che a metà 2018 sarà il primo SUV elettrico di segmento B a essere prodotto in serie.

Sistema fuel cell di quarta generazione. Il nuovo SUV Fuel Cell sarà il secondo modello a idrogeno commercializzato da Hyundai e utilizzerà la quarta generazione della tecnologia a celle a combustibile sviluppata in-house. Quattro i pilastri chiave del progetto: l’efficienza del sistema fuel cell, le prestazioni, la durabilità e il miglior rapporto capacità/peso del serbatoio. Il nuovo SUV a idrogeno vanta infatti un livello di efficienza pari al 60% – con un incremento del 9% rispetto al 55.3% della ix35 – e un’autonomia di circa 800 km con un singolo pieno di idrogeno (in base agli standard del ciclo europeo NEDC). La potenza massima è aumentata notevolmente (+20%) passando dagli attuali 136 CV a 163 CV. Inoltre la struttura del veicolo è ottimizzata infatti per consentirne l’avviamento fino a -30 gradi Celsius mentre sono stati apportati una serie miglioramenti in merito allo stoccaggio dell’idrogeno: i tre serbatoi compositi delle stesse dimensioni presentano una riduzione dello spessore delle pareti e una capacità gravimetrica incrementata.

Società a idrogeno alla portata di tutti Hyundai prenderà parte anche alla Hydrogen House, progettata dall’amministrazione della città di Seul. Il programma è partito lo scorso 17 agosto e continuerà fino al 17 novembre mostrando i prototipi dei nuovi veicoli fuel cell per promuovere la loro diffusione e una Società a idrogeno. Contemporaneamente, Hyundai presenterà un nuovo bus a idrogeno nel quarto trimestre di quest’anno. E’ attraverso iniziative come questa che la casa intende dimostrare come una Società a idrogeno potrebbe essere realizzata in un futuro non troppo lontano. Hyundai Motor Company è stata la prima casa automobilistica ad aver introdotto una linea di produzione in serie di veicoli fuel cell a idrogeno e ha fornito veicoli a celle a combustibile dal 2013.

Hyundai ha iniziato a sviluppare la tecnologia fuel cell nel 1998 e ha prodotto il primo veicolo a celle a combustibile su Santa Fe, nell’ambito di una collaborazione con CaFCP (California Fuel Cell Partnership). Nel corso di questo ventennio, Hyundai ha dimostrato che i veicoli a idrogeno sono competitivi quanto le vetture a combustione interna in termini di sicurezza e affidabilità. Attualmente Hyundai commercializza i suoi veicoli fuel cell in 18 Paesi e l’azienda sta prendendo in considerazione l’ipotesi di diffondere il nuovo modello a celle a combustibile in mercati con un elevato potenziale di crescita per i veicoli ecologici come la Cina.




Infiniti QX70 una valida alternativa ai soliti Suv per chi ama la guida sportiva

ROMADurante l’estate appena conclusasi abbiamo effettuato una lunga prova della Infiniti Q70 3.7,   guidandola lungo tutta l’autostrada italiana partendo da Milano arrivando sino al tacco d’ Italia, e sicuramente la scelta dell’acquirente di questa macchina non potrà che essere fuori dal coro, che rappresenta una delle alternative più valide ai soliti marchi tedeschi. Molto sportiva, dalle forme sinuose che destano curiosità e gradimento lungo le strade,  con questa motorizzazione, rappresenta una chiave di lettura di carattere del tema SUV-crossover.

La linea accattivante del SUV nipponico del Gruppo Nissan, è affascinante.  Le sagome del cofano e quel frontale aggressivo le conferiscono un fascino particolare, restando nell’ambito dell’eleganza che di certo non passa tanto inosservata . Viaggiando anche nelle città più importanti d’ Italia come Milano, Firenze, Roma, Napoli, Bari, guidando la Infiniti QX70 ci siamo sentiti molto spesso osservati dallo sguardo dell’invidia e della curiosità degli altri automobilisti. Poter lasciare parcheggiata un’ auto di questo valore tranquillamente in un luogo pubblico senza correre il rischio di subire atti vandalici non è un particolare ininfluente.

Le sue bombature, nervature e cromature la rendono alquanto minacciosa, senza rinunciare all’eleganza che traspare dalle linee pulite e dal tetto spiovente,  e nascondono egregiamente delle dimensioni esterne importanti (486 x 192)  con un passo di ben 288 Cm. Rispetto agli ingombri esterni si viaggia molto comodi grazie ad abitacolo avvolgente e contenuto, anche se gli spazi non sono certo esagerati. Un quinto passeggero può salire a bordo, ma solo per un viaggio “di emergenza”, grazie all’omologazione che lo consente, ma nella sostanza e pratica di utilizzo  è un’auto per 4 persone al massimo.

Salendo in auto abbiano subito notato ed apprezzato la seduta alta di guida che aiuta a dominare la strada percorsa, con interni tanto moderni da colpire chiunque ci sia salito, ed un vastità di servizi di qualità per il guidatore, e per i passeggeri  mettendo a disposizione degli ospiti un abitacolo ricco e con finiture di gran livello ricevendo immediatamente la giusta sensazione di trovarsi in un salotto di “classe”. Dopo una dovuta necessaria  osservazione critica, emerge una strumentazione e cruscotto dallo stile certamente non modernissimo.

Al suo interno il confort offerto e la qualità a disposizione reggere tranquillamente il confronto con le concorrenti tedesche più competitive offrendo contestualmente  grazie ad una motorizzazione molto sportiva il ritrovato piacere di una guida sportiva , dettagli questi che rappresentano un “particolare”  non indifferente per chi non vuole rinunciare al piacere di guidare un auto di carattere spingendo sull’acceleratore grazie ad un motore “muscoloso” . 

In occasione della prova su strada della QX70 abbiamo potuto apprezzare e constatare che l’ altezza da terra e dimensioni delle ruote incidono, e non di poco, nella guida in condizioni al limite. Nel nostro lungo viaggio lungo le autostrade italiane abbiamo incontrato anche dei forti acquazzoni che ci hanno fatto apprezzare le doti di tenuta di strada del SUV Infiniti, mai in minima difficoltà . Le quattro enormi gomme da 20” non perdono mai aderenza. In condizioni di guida normali,  per divertirsi a metterla di traverso  è necessario disattivare i controlli elettronici automatici, ed esagerare un pò con il pedale dell’acceleratore .  Merito anche di una trazione che offre  grosse soddisfazioni anche per i guidatori più “esperti” e dalla guida sportiva.

Nella guida sportiva la precisione della QX70 sembra ottima, la vettura si lascia guidare senza nemmeno farci rendere conto che siamo al volante di un auto dal peso di poco superiore alle 2 tonnellate. Per il resto il comfort è sempre al top, dimensioni a parte la si guida meravigliosamente anche in città ed è una ottima compagna per i lunghi viaggi autostradali come abbiamo verificato personalmente. Il merito va anche ad una dotazione tecnologica molto buona, dalle indispensabili 4 telecamere per una visione a 360° durante alle manovre, al pacchetto di sicurezza dinamica che include l’  assistenza alla frenata ed un aiuto tecnologico importante nel controllo del veicolo.

Il motore riserva al guidatore gioie e dolori. Si tratta di un 3,7 litri aspirato, un motore V6 da ben 320 cavalli, che sprigiona una grinta ed un sound emozionante sopratutto quando lo si fa salire di giri, guidandola come se fosse una vettura sportiva. Infatti i suoi 320 cavalli consentono oltre che di spingere le oltre 2 tonnellate di peso a raggiungere una velocità superiore ai 230 Km/h. La coppia massima, di 360 Nm, è espressa molto in alto, addirittura a 5.200 giri. Questo però comporta che quando è necessario riprendere velocità per un sorpasso, oppure quando si affronta una strada in salita, il cambio automatico è costretto a fare un gran lavoro ed i consumi salgono

I consumi. La potenza del motore benzina hanno ovviamente il loro peso, con una guida senza troppe accortezze nel nostro test, siamo arrivati anche a circa 14l/100Km, mentre con un piede più leggero si può stare complessivamente sui 9 Km/l,  ed i 10km/lt sono un risultato raggiungibile soltanto a velocità costante al disotto dei limiti di velocità autostradali .

Quando si acquista un’auto, soprattutto quando i listini prezzi diventano elevati,  i gusti diventano molto personali, esattamente come cresce la voglia di fuggire da una scelta scontata. La sua linea così attraente ed avvolgente conferisce qualcosa di “particolare” a questa auto da essere identificata da alcuni come un crossover, ma grazie sopratutto alle linee esclusive ed un assetto incredibile, come una vera e propria coupé. Per identificarla tra le sue concorrenti, potrebbe essere la giusta via di mezzo che unisce il fascino e la sportività del tetto spiovente con l’abitabilità ed il confort di guida di una classica SUV.

La sua linea così attraente ed avvolgente conferisce qualcosa di “particolare” a questa auto da essere identificata da alcuni come un crossover, ma grazie sopratutto alle linee esclusive ed un assetto incredibile, come una vera e propria coupé, con un prezzo interessante ed una “grinta” da sportiva non solo nella linea ma anche al volante. Questa motorizzazione forse non è proprio la più allettante per il mercato italiano, ma gli alti consumi sono il dovuto prezzo da pagare per guidare un’auto capace di offrire grosse emozioni.

Per maggiori informazioni, prezzi e configurazioni potete visitare il sito direttamente da qui.

 




Hyundai rivela il nuovo SUV Fuel Cell, seconda generazione di veicoli a idrogeno in arrivo nel 2018

ROMA – Hyundai ha presentato in anteprima mondiale il prototipo di SUV Fuel Cell di ultima generazione che propone un nuovo design, migliori prestazioni e una maggiore autonomia rispetto all’attuale Hyundai ix35 Fuel Cell. Il concept è stato svelato a Seul, in una versione non lontana da quella che entrerà in produzione. Il modello, il cui nome verrà annunciato ufficialmente nei prossimi mesi, conferma l’impegno di Hyundai nello sviluppo di veicoli “green” e la leadership del Gruppo nello sviluppo della mobilità a idrogeno.

“Con un rendimento eccezionale, uno stile lineare e prestazioni senza compromessi, la nostra nuova generazione di SUV fuel cell è il perfetto esempio di veicolo ecologico del futuro”, ha dichiarato Lee Ki-sang, Senior Vice President presso l’Eco Technology Center di Hyundai Motor Group. “Hyundai sarà al vertice nello sviluppo e nella produzione di veicoli green in linea con una società vicina alle quasi zero emissioni”.

Il nuovo SUV è il secondo modello a idrogeno commercializzato da Hyundai e utilizza la quarta generazione della tecnologia a celle a combustibile sviluppata in-house. La vettura, le sue capacità e le tecnologie fuel cell sono il risultato della ventennale esperienza di Ricerca e Sviluppo di Hyundai in questo settore. Il nuovo veicolo rafforza la leadership del brand nei sistemi a propulsione elettrica con tecnologia a idrogeno, costruita negli anni grazie alla ix35 Fuel Cell, prima auto a idrogeno al mondo prodotta in serie dal 2013. Il nuovo modello a celle a combustibile è stato sviluppato su quattro pilastri chiave: l’efficienza del sistema fuel cell, le prestazioni, la durabilità e il miglior rapporto capacità/peso del serbatoio.

Efficienza del sistema . Migliorando le performance delle celle a combustibile, riducendo il consumo di idrogeno e ottimizzando le componenti chiave, l’efficienza del veicolo è notevolmente migliorata rispetto all’attuale ix35 Fuel Cell. Il nuovo SUV a idrogeno vanta infatti un livello di efficienza pari al 60%, con un incremento del 9% rispetto al 55.3% della ix35. Grazie a questi elementi, il nuovo SUV a idrogeno garantisce una maggiore autonomia rispetto al suo predecessore, arrivando a circa 800 km con un singolo pieno di idrogeno (in base agli standard del ciclo europeo NEDC)

PrestazioniLa potenza massima del nuovo modello è aumentata notevolmente (+20%) rispetto al precedente passando dagli attuali 136CV a 163CV. Il sistema fuel cell migliora anche la capacità di avviamento a freddo della vettura, superando le difficoltà di accensione a temperature inferiori al punto di congelamento. La struttura del veicolo è ottimizzata infatti per consentirne l’avviamento fino a -30 gradi Celsius, incorporando componenti chiave nel sistema a cella combustibile sviluppato internamente da Hyundai. Oltre ad aumentare le capacità della nuova vettura, i componenti avanzati – come il MEA (membrane electrode assembly, la membrana elettrolitica) e le piastre bipolari – hanno contribuito a ridurre i costi di produzione.

DurabilitàGli ingegneri hanno lavorato anche al miglioramento della durabilità per aumentare la longevità del veicolo rispetto all’ix35 Fuel Cell, concentrandosi in particolare sulla tecnologia dei catalizzatori.

Rapporto capacità/peso del serbatoio. Nel prototipo di SUV Fuel Cell sono stati apportati una serie miglioramenti in merito allo stoccaggio dell’idrogeno: ora il veicolo dispone di tre serbatoi delle stesse dimensioni, rispetto ai due precedenti di diverse dimensioni. La capacità gravimetrica (massa di idrogeno immagazzinato rispetto al peso del serbatoio) è stata incrementata grazie allo sviluppo di una nuova generazione di serbatoi compositi a strati con relativa riduzione dello spessore delle pareti.

Il nuovo veicolo disporrà anche di tecnologie avanzate di guida assistita: i dettagli delle nuove funzionalità, insieme al nome, saranno svelati a gennaio 2018 in occasione del lancio ufficiale al CES di Las Vegas. Successivamente inizierà la commercializzazione nei più importanti mercati mondiali. Il nuovo veicolo fuel cell eredita le caratteristiche di design dal FE Concept, prototipo protagonista al Salone di Ginevra 2017. Esternamente, il modello presenta forme semplici e fluide che sottolineano la sua natura ecologica – non producendo alcuna emissione se non il solo vapore acqueo. Gli elementi di design evidenziano lo stile minimal in un SUV dalla presenza carismatica in grado di percorrere anche lunghe distanze, sempre in armonia con la natura. Alcuni elementi di design evidenziano la tecnologia all’avanguardia: le luci di posizione si estendono lungo tutto il frontale con un fascio sottile che crea un effetto futuristico e rappresenta la linea dell’orizzonte.

Le linee pulite del modello si evidenziano anche nelle maniglie delle portiere integrate nella carrozzeria dell’auto, mentre l’aspetto high-tech del SUV è caratterizzato da elementi che puntano a migliorare il coefficiente aerodinamico. Tra questi le inedite ruote che, oltre a uno stile accattivante, presentano cerchi specifici per ridurre la resistenza aerodinamica. Il layout degli interni riprende lo stile minimalistico delle linee esterne, integrando in maniera intuitiva ed elegante gli elementi tecnologici. L’ampio e alto cruscotto incorpora i comandi ergonomici e il grande schermo centrale regalando una sensazione di guida da SUV di categoria superiore. All’interno sono presenti bio-materiali all’avanguardia dotati di certificazione ecologica che, insieme alla scelta di colori sofisticati e naturali, contribuiscono a creare un ambiente ultramoderno. A dare una nuova impronta agli interni per il rivestimento dei sedili un mix di tessuto e in pelle di camoscio.

Nuova Roadmap di Hyundai Motor Group per lo sviluppo di veicoli greenIl nuovo modello rientra nel rinnovato piano di Hyundai per lo sviluppo di veicoli a zero o basse emissioni, in linea con il nuovo obiettivo di Hyundai Motor Group di introdurre 31 modelli ecologici (considerando entrambi i brand Hyundai e Kia) nel mercato globale entro il 2020. Sulla scia del successo di IONIQ, unica auto di serie al mondo che permette di scegliere fra le tre motorizzazioni Hybrid, Electric e Plug-in Hybrid sulla medesima carrozzeria, Hyundai è impegnata nella realizzazione di modelli che offrono tutte le principali alimentazioni alternative – elettrica, ibrida, ibrida plug-in e idrogeno – per soddisfare le diverse necessità dei consumatori nei vari Paesi.

In questa strategia di e-mobility, Hyundai prevede di adottare un approccio diversificato: spinto dalla sempre maggiore domanda globale di veicoli ecologici, l’obiettivo di Hyundai è quello di guidare la diffusione dei veicoli ibridi, ampliando la propria gamma di SUV e di veicoli di grandi dimensioni. Un’altra parte del piano riguarda lo sviluppo di varianti green sia a trazione integrale sia a trazione posteriore, utilizzando il sistema di trasmissione elettrica TMED (Transmission Mounted Electrical Device), sviluppato in-house nel 2011.

Mentre Hyundai continua la crescita nel mercato EV con IONIQ, il Gruppo intende dar vita a una gamma elettrica che spazia dai segmenti minori ai più grandi e lussuosi modelli del brand Genesis. Lo sviluppo dei veicoli elettrici di Hyundai avrà luogo in tre diverse fasi: nella prima metà del 2018 con l’arrivo della versione elettrica di Hyundai Kona, nel 2021 con la presentazione del modello elettrico di Genesis, dopo il 2021 con il lancio di un veicolo 100% elettrico con un’autonomia di 500 km

Inoltre, Hyundai svilupperà la sua prima piattaforma per veicoli elettrici puri, che consentirà all’azienda di produrre diversi modelli con un’autonomia sempre più estesa. Contemporaneamente, Hyundai rafforzerà anche la sua leadership mondiale nella tecnologia a idrogeno. Il Gruppo si concentrerà sul potenziamento degli sforzi in ricerca e sviluppo: l’obiettivo è quello di aumentare le prestazioni e la durata dei veicoli a celle a combustibile, rendendo la tecnologia più economica e applicabile anche alle auto di dimensioni più contenute. Nell’ambito di questi sforzi, Hyundai Motor presenterà un nuovo bus a idrogeno nel quarto trimestre di quest’anno.

Hyundai prenderà parte anche alla Hydrogen House, progettata dall’amministrazione della città di Seul. Il programma è partito lo scorso 17 agosto e continuerà fino al 17 novembre mostrando i prototipi dei nuovi veicoli fuel cell per promuovere la loro diffusione e una Società a idrogeno. E’ attraverso iniziative come questa che la casa intende dimostrare come una Società a idrogeno potrebbe essere realizzata in un futuro non troppo lontano. Hyundai Motor Company è stata la prima casa automobilistica ad aver introdotto una linea di produzione in serie di veicoli fuel cell a idrogeno e ha fornito veicoli a celle a combustibile dal 2013. L’azienda ha iniziato a sviluppare la tecnologia fuel cell nel 1998 e ha prodotto il primo veicolo a celle a combustibile su Santa Fe, nell’ambito di una collaborazione con CaFCP (California Fuel Cell Partnership).

Nel corso di questo ventennio, Hyundai ha dimostrato che i veicoli a idrogeno sono competitivi quanto le vetture a combustione interna in termini di sicurezza e affidabilità. Attualmente Hyundai commercializza i suoi veicoli fuel cell in 18 Paesi e l’azienda sta prendendo in considerazione l’ipotesi di diffondere il nuovo modello a celle a combustibile in mercati con un elevato potenziale di crescita per i veicoli ecologici come la Cina.

 




Volvo Cars verso un futuro solo elettrificato

ROMA – Volvo Cars, casa automobilistica premium, ha annunciato che ogni nuova auto Volvo che verrà lanciata a partire dal 2019 avrà un motore elettrico, segnando di fatto la fine di un’epoca – quella delle auto mosse esclusivamente da motore a combustione interna (ICE) – e mettendo così in maniera inequivocabile l’elettrificazione al centro della propria azione e del proprio sviluppo per il futuro.

L’annuncio rappresenta uno dei passi più significativi mai intrapresi da un costruttore automobilistico verso l’adozione dell’elettrificazione e sottolinea come, un secolo dopo l’invenzione del motore endotermico, l’elettrificazione stia preparando un nuovo capitolo nella storia dell’industria automobilistica.

Questo ha a che fare con i clienti,” ha detto Håkan Samuelsson, presidente e CEO. “La gente ci chiede in maniera sempre più esplicita e crescente auto elettrificate e noi vogliamo rispondere ai bisogni presenti e futuri dei nostri clienti. Così si potrà scegliere qualsiasi modello Volvo elettrificato si voglia.”

 

 

Volvo Cars introdurrà un’offerta di auto elettrificate su tutta la gamma, comprendendo vetture solo elettriche, ibridi plug-in e auto con soluzioni mild-hybrid, e   lancerà cinque auto full electric fra il 2019 e il 2021; tre di queste saranno modelli Volvo mentre le altre due saranno vetture elettriche ad alte prestazioni realizzate da Polestar, il brand per vetture ad alte prestazioni di Volvo Cars.   Questi cinque modelli saranno accompagnati da una gamma di modelli benzina e diesel ibridi plug-in e da soluzioni mild hybrid 48 volt su tutti i modelli, una combinazione che rappresenta una delle offerte più ampie sul mercato in tema di vetture elettrificate.

Ciò significa che in futuro non ci sarà più alcuna auto Volvo senza motore elettrico, dato che le auto esclusivamente con motore a combustione interna usciranno progressivamente di produzione e saranno sostituite da vetture con motore endotermico combinato con opzioni di elettrificazione. “Questo annuncio segna di fatto la fine delle auto spinte dal solo motore a combustione interna,” aggiunge Samuelsson. “Volvo Cars ha già affermato di voler avere un totale di un milione di auto elettrificate vendute a clienti sulle strade di tutto il mondo per il 2025. Quando lo abbiamo detto eravamo seri; e così ci arriveremo.

L’annuncio sottolinea inoltre l’impegno di Volvo Cars nella riduzione dell’impatto ambientale e nel rendere più pulite le città del futuro. Volvo Cars è impegnata a ridurre sia le emissioni dei propri veicoli sia quelle provenienti dal ciclo produttivo. L’obiettivo è di avere attività industriali neutre per l’ambiente per il 2025. La decisione segue il recente annuncio secondo il quale Volvo Cars trasformerà Polestar in un nuovo marchio autonomo specializzato in vetture elettrificate ad alte prestazioni. Al vertice di Polestar nel ruolo di Chief Executive Officer sarà  Thomas Ingenlath, Senior Vice President Design di Volvo Cars.




PROVE AUTO. La Ford Edge: come viaggiare in”salotto”

ROMA – Il “fenomeno” delle Suv non è soltanto quello delle autovetture compatte, ma è sempre più crescente la richiesta di quelle imponenti e lussuose, e quindi la Ford ha decisi di portare in Europa la Edge, un’ autovettura già in vendita sul mercato americano dal 2007 e quindi con una consolidata esperienza nel settore, che l’anno scorso è arrivata alla sua seconda generazione di produzione.

Il design esterno della Edge manifesta tutta la sua “americanità” in particolare nella forma del cofano motore e anche nell’assenza di passaruota muscolosi che la rendono meno aggressiva delle concorrenti europee con una linea di cintura abbastanza bassa che consente di avere molta più luminosità nell’abitacolo e molta visibilità, di cui abbiamo usufruito nei percorsi off-road effettuati.

 Ford la propone come “top” della sua gamma autovetture sul mercato italiano, per chi vuole passare a qualcosa di più importante, anche per chi scende dalle rivali del settore e con motori più potenti.   Due le motorizzazioni disponibili, entrambe 2.0 TDCi: la 180 CV, con cambio manuale, e quella che abbiamo provato, biturbo da 210 CV, abbinata alla trasmissione a doppia frizione Powershift. Entrambe hanno la trazione integrale a inserimento automatico AWD.


L’ abbiamo provata per due settimane
facendola girare nel traffico della Capitale, dove si è dimostrata abbastanza agile ai nonostante 2.150 chili di massa,  grazie ad posizione di guida dominante, ed in effetti il traffico si domina bene. Abbiamo verificato la sua stabilità sulle curve dell’ autostrada lungo l’appenino irpino-campana, e senza alcun problema anche nelle strade della campagna pugliese. Sono bastati pochi minuti e la confidenza di guida con la Edge Titanium aumenta di chilometro in chilometro apprezzando la sua gradevolezza di guida e marcia.

La Ford ha opportunamente regolato l’assetto della Edge, rendendolo più adatta alle strade italiane, e l’ autovettura risulta stabile nei cambi di direzione ad alta velocità grazie ad uno sterzo di alta sensibilità,  mirando a conquistare quote di mercato in un settore finora inesplorato in Italia. La Ford Edge è lunga 481 centimetri e arriva a pesare circa due tonnellate, ma guidandola non fornisce minimamente l’impressione di essere imponente.  Il bagaglio dispone di spazio che parte da 602 litri per arrivare a 1.847 litri, grazie al divano provvisto di sistema di abbattimento elettrico al pari del portellone.

Per quanto riguarda la sicurezza, una tecnologia utilissima è l’AdaptiveSteering Wheel che varia l’angolo di sterzata a seconda della velocità che cinsente una guida più fluida.  Ad esempio basta una breve rotazione a bassa velocità per impostare un raggio di curva stretto, mentre a velocità elevata l’angolo di sterzata viene ridotto per evitare pericolose variazioni di andatura. Questa funzionalità inizialmente si è rivelata fastidiosa, ma dopo aver macinato un po’ di chilometri tra i paesini dell’entroterra pugliese con curve strette e rettilinei si è rivelata molto utile.


Abbiamo guidato una Edge Titanium, versione automatica,  spinta da un impressionante motore biturbo  2.0 TDCi da 210 CV con il cambio automatico Powershift a sei marce. Sulla Edge si viaggia  comodamente seduti, molto in alto arrivando a quasi 70 cm dal suolo  e con le ginocchia piegate senza stancarsi. Importante ma facile adattare subito il colpo d’ occhio agli ingombri della parte inferiore della carrozzeria, nella zona delle ruote dove si viene assistiti dalla telecamera anteriore a 180°(optional), mentre in manovra ad agevolare le operazioni di manovra per chi  chi guida molto utili e funzionali i sensori di parcheggio e la retrocamera, che sono di serie .


La motorizzazione della Edge possiede una bella coppia
già ai bassi regimi, esattamente quel che serve per rendere più “leggera” la Suv ed agile nella guida . Il cambio risulta rapido in Drive, consentendo al guidatore di poter viaggiare a un ritmo sostenuto anche senza dover spingere sull’accelleratore, anche se quando si “spinge” per utilizzare tutti i giri (4.500) del motore si va spediti, senza dover arrivare a prestazioni super. Ma è fuori della città che vengono fuori le prestazioni incredibili, anche di consumi. Di media fa i 12 km/l mentre in città a guida regolare sfiora gli 11,5.

La vettura va bene,  facendosi trovare pronta e scattante sin dai bassi regimi, con un’esplosione dei suoi cavalli  anche senza il desiderio di una guida particolarmente sportiva, risultando  abbastanza silenziosa. Dotata di un’elettronica completa ed impressionante che assiste il guidatore in ogni momento senza doversi deconcentrare dalla guida, grazie ad una strumentazione esemplare. Nella sua guida emerge inconfutabilmente  la qualità e la consolidata esperienza americana nel settore.  La massa viene neutralizzata da motore, cambio e telaio, ma non si può dire altrettanto in frenata dove gli spazi d’arresto soprattutto a freddo (intorno ai 100km/h) chiaramente non sono molto contenuti,.

La Edge non si è rivelato soltanto gradevole e vivace, ma anche sicura, grazie anche alla trazione integrale, che fornisce il suo buon supporto quando bisogna scaricare a terra così tanta coppia (450 Nm), oppure quando ci si trova ad affrontare strade di campagna o scivolose per la pioggia che abbiamo incontrato nel nostro test-drive. Le sospensioni non sono rigide e in autostrada si possono coprire tratte lunghe in un ambiente più confortevole, un vero “salotto”.  Notevole lo spazio per passeggeri ed un bagagliaio sicuramente fra i migliori del segmento.

L’insonorizzazione dell’abitacolo è completa, il motore si sente solo in piena accelerazione, i fruscii spariscono persino a velocità sopra i 130 km/h e internamente si sta veramente comodi. D’altronde la generosità di cm in ogni direzione arriva dal fatto che la Edge sia stata concepita per l’americano medio (quindi XL). Ford ha realizzato in collaborazione con la Sony, un sistema di cancellazione acustica attiva che copre quasi del tutto il rumore del motore, e infatti la silenziosità dell’abitacolo è una delle prime cose che si apprezza dopo i primi chilometri percorsi . Una serie di microfoni analizza i suoni, li filtra e li inverte per cancellare in tempo reale il rumore di fondo e il rombo del motore lasciando ben chiari e udibili altri suoni come voci e musica. L’impianto audio Sony utilizza ben 12 speaker, uno centrale frontale e due surround posteriori uniti ad un subwoofer nel baule. I diffusori sono gestiti da un amplificatore digitale in classe D da 390 watt, mentre il subwoofer ha un amplificatore dedicato.

Ford Edge è dotata di un sistema di pre-collisione con riconoscimento automatico di pedoni e oggetti. Il riconoscimento entra in funzione fino ad una velocità di 80 km/h, sfruttando una videocamera frontale. Il sistema stima il pericolo analizza le dimensioni del corpo ed il tipo di movimento, quindi rileva un’auto per il suo volume esattamente come riconosce un pedone adulto che cammina per l’andatura tipica della camminata, e nella stessa maniera si ferma se rileva un oggetto grosso immobile davanti all’auto. Dopo un breve suono di allarme e una  luce rossa che si accende sul cruscotto, in assenza di intervento o distrazione del guidatore, la macchina frena da sola. Un sistema di utile supporto alla guida, ma non ancora un sistema sostitutivo.

GIUDIZIO FINALE.  La Edge ci ha fatto un’ottima impressione, con un prezzo equilibrato ed interessante sopratutto sulla base delle dotazioni offerte come il climatizzatore automatico bi-zona, 7 airbag e sistema di infotainment SYNC 2 con touch-screen da 8’’.

 

 




Karim Habib a capo del design di Infiniti

ROMA – Karim Habib, ex capo del Design di BMW, è stato nominato capo del Design di INFINITI, a partire dal 1 luglio 2017. Habib vanta una lunga esperienza nel design automobilistico avendo collaborato con diversi marchi automobilistici premium, tra cui BMW e Daimler AG. Dal centro tecnico della società sito a Atsugi, in Giappone, Habib sovraintenderà al team di progettazione mondiale di INFINITI in Giappone, Pechino, Cina, San Diego (Stati Uniti d’America) e Londra (Regno Unito) riportando ad Alfonso Albaisa, appena nominato Senior Vice President Global Design di Nissan Motor Corporation.

” Siamo felici di avere Karim a capo dei nostri team globali del design di INFINITI. Durante la sua carriera di designer ed in qualità di capo di team globali ha sempre creato un design moderno e stimolante “, ha commentato Alfonso Albaisa. “Karim è molto abile a catturare il cuore e la passione di una marca, conferendo allo stesso tempo un carattere unico ad ogni progetto. Non vedo l’ora che Karim ispiri le nostre squadre a formare la prossima generazione di INFINITI.” 

Karim vanta un solido background, collezionando un alto numero di risultati record nel  design automobilistico e ha la conoscenza e la mentalità adatta a sviluppare un marchio premium globale“, ha detto Roland Krueger, Presidente mondo di INFINITI Motors Limited ” Il design è uno dei pilastri fondamentali del nostro sviluppo globale del marchio INFINITI. Karim porta capacità di progettazione uniche in grado di accelerare il progresso di INFINITI verso l’obiettivo di catturare ed espandere la nostra quota nel mercato globale del lusso.” 

Karim Habib ha recentemente guidato il team BMW Brand Design a Monaco di Baviera, in Germania, dove è stato responsabile di vetture e concept car, come la X1, la X2 Concept e l’omaggio a CSL. Precedentemente ricopriva il ruolo di capo della Advanced Design per Daimler, ha lavorato sull’attuale Mercedes-Benz Classe C, nonché sulla nuova smart. Ha iniziato la sua carriera in BMW in Advanced Design dove è stato responsabile per la progettazione della precedente Serie 7 e della concept CS.

Habib è entrato nell’industria automobilistica dopo aver conseguito una laurea in ingegneria meccanica presso la McGill University di Montreal, in Canada ed una laurea di design all’Art Center College di Design di Pasadena (California) negli Stati Uniti d’America.




Ford è partner della TAG Innovation School per la digitalizzazione delle realtà aziendali italiane

 

 ROMA  –   Ford Italia è partner del Master in Digital Transformation per il Made in Italy promosso dalla Tag Innovation School, la scuola dell’innovazione di Talent Garden. Il Master è un percorso che, in 12 settimane full immersion e 6 settimane di consulenza presso aziende italiane, sviluppa la formazione di Digital Officer, figure in grado di lavorare nell’immediato come consulenti per progetti di Digital Transformation  di piccole e medie imprese e società di consulenza, con l’obiettivo di amplificare la consapevolezza delle nuove opportunità offerte dalla digital economy.

L’Ovale Blu, che sta percorrendo la strada per diventare leader mondiale anche nei settori connettività, mobilità, guida autonoma, esperienza del cliente e tecnologie ‘big data’, nell’ambito del Ford Smart Mobility Plan, e che da sempre supporta attivamente iniziative legate al teme della digitalizzazione, ha accompagnato i talentuosi studenti durante il tour presso le città che rappresentano delle eccellenze italiane: Torino e la smart mobility, Padova e l’industry 4.0, Firenze e il design&fashion, Bologna e l’agri-food tech, Roma e la smart citizenship, Napoli e il travel e logistic tech.

L’iniziativa si posiziona nel territorio la valorizzazione della cultura della disruption e dell’innovation, intesa come strategia per sviluppare soluzioni innovative e non convenzionali che mettono al centro gli interessi delle persone, il risparmio di risorse, e il miglioramento della qualità della vita nelle realtà urbane, oggi e nel prossimo futuro.

 




Nuovi test su strada in Gran Bretagna per la Hyundai i30 N

 

ROMA  – Hyundai i30 N, versione sportiva di i30 che porta per la prima volta su strada il brand ad alte prestazioni N, continua l’intensa fase di test in vista del debutto previsto a fine 2017. Recentemente messa alla prova sui tracciati innevati di Svezia dal pilota Hyundai WRC Thierry Neuville, la vettura ha terminato un nuovo programma di test sulle strade più impegnative del Regno Unito.

Con i30 N farà il suo debutto in gamma il primo modello del brand N, che identificherà i modelli ad alte prestazioni di Hyundai. Basata sulla Nuova Hyundai i30, la versione N è stata interamente sviluppata con l’obiettivo di offrire un’esperienza di guida coinvolgente e dinamica, sia in pista che su strada. La lettera ‘N’ deriva da Namyang, Corea del Sud (dove sorge il principale Centro di Ricerca e Sviluppo Hyundai) e dal celebre tracciato del Nürburgring, uno dei circuiti più impegnativi del mondo e sede del Centro Prove Europeo di Hyundai. Il logo ‘N’ richiama inoltre una chicane, che strizza l’occhio alla guida sportiva e al divertimento anche sulle strade più impegnative.

 

 

Condotti da una squadra di ingegneri e sviluppatori Hyundai, i test in Regno Unito sono serviti per rifinire la messa a punto e controllare lo stato di sviluppo della vettura, con un particolare occhio di riguardo per le sospensioni adattive e le diverse modalità di guida selezionabili. “Siamo molto vicini alla fase di sviluppo finale di i30 N” – ha dichiarato Albert Biermann, Responsabile Test & Sviluppo dei Modelli ad alte prestazioni in Hyundai. “I test su strada ci servono per controllare che le performance di guida del nostro primo modello N, ad alte prestazioni, incontrino le aspettative dei nostri futuri clienti. Dobbiamo garantire un comportamento eccezionale sia in pista che su strada, per un piacere di guida quotidiano. Moltissimi i percorsi ricchi di curve e sfidanti – proprio quello che prediligiamo noi del Team N!”.

Hyundai parteciperà alla “24 Ore del Nürburgring” organizzata da ADAC dal 25 al 28 maggio, con due Hyundai i30 N in una versione che anticipa la produzione in serie. Entrambe montano infatti il motore 2.0 litri turbo benzina e il cambio manuale a sei marce – gli stessi che equipaggeranno la nuova i30 N prodotta in serie. Hyundai, con l’aiuto degli esperti ingegneri, sfrutterà la gara per individuare tutte le potenziali aree di miglioramento delle prestazioni dell’auto.




Stelvio aggiunge l’efficienza alle prestazioni del suv Alfa con la versione 2.2 D 180 Cv

ROMA – Cresce la gamma del suv Alfa Romeo Stelvio con la nuova motorizzazione 2.2 Diesel da 180 Cv accoppiato alla trazione integrale Q4.  Una versione nella quale il piacere di guida e la sportività  si uniscono a costi di gestione contenuti ed in linea con le esigenze di una vasta fascia di clientela. Il listino di questa nuova versione  parte da 49.800 euro e che verrà lanciata nelle showroom Alfa Romeo nei due weekend a porte aperte del 13 e 14 maggio e del 27 e 28 maggio –

Il motore a quattro cilindri in linea dotato di iniezione di ultima generazione MultiJet II con Injection Rate Shaping (IRS) e turbocompressore a geometria variabile ad attuazione elettrica appartiene a una nuova generazione di propulsori interamente in alluminio che rappresenta il meglio della tecnologia motoristica del Gruppo. Il nuovo turbodiesel è prodotto in Italia nello stabilimento di Pratola Serra (AV), in aree dedicate ai motori Alfa Romeo, con processi e metodologie all’avanguardia che lo proiettano ai vertici delle loro categorie. Al suv Stelvio 2.2 180 Cv occorrono meno di 5 litri di gasolio nel ciclo combinato per percorrere 100 chilometri, dimostrando che emozioni e prestazioni straordinarie non vanno a discapito dell’efficienza.

La gamma Stelvio oltre alla nuova motorizzazione, si completa con le nuove colorazioni Marrone Basalto e Blu Misano, che esaltano con eleganza e sportività  e dinamismo il design sportivo Alfa Romeo. La sportività del primo suv del Biscione si esprime anche attraverso gli interni tramite il pack Sport Interior, che include pedaliera sportiva e inserti in alluminio, ambiente nero, volante in pelle con inserti sportivi e sedili – disponibili in nero e marrone – riscaldati e ad alto contenimento, con rivestimento in pelle, regolazione elettrica a 6 vie e fianchi regolabili elettricamente. Questa soluzione enfatizza l’anima sportiva di Stelvio e s’affianca a quella lussuosa disponibile sin dal lancio, che prevede l’utilizzo del legno nell’abitacolo e i sedili in pelle pieno fiore.

Alfa Romeo Stelvio, dopo poco più di un mese dal lancio sul mercato , ha già fatto registrare un enorme successo raggiungendo una quota nel segmento dell’11,8% affermandosi come il suv più venduto nella sua categoria in Italia nel mese di aprile . La nuova motorizzazione 2.2 Turbo Diesel da 180 Cv si inserisce perfettamente nella gamma Stelvio, pensata per offrire, oltre alla coinvolgente trazione posteriore, tutta la sicurezza dell’evoluta trazione integrale Alfa Romeo Q4.

 




Patente ritirata a chi guida con cellulare in mano : la norma al via entro l’estate

La notizia è partita inizialmente come una “bufala” da fake news sui social network e pian piano è diventata ufficiale e seria. Ci sarà il ritiro immediato della patente per chi usa il telefonino mentre guida, divieto di sorpassare ciclisti se c’è uno spazio laterale minore di un metro e mezzo e avvio (dopo cinque anni di false partenze) dei controlli automatici per scoprire più facilmente chi circola senza assicurazione Rc auto.

Sono questi i tre punti principali su cui il Governo è al lavoro per modificare ed adattare ai comportamenti sbagliati dei conducenti  il Codice della strada ancora una volta. Disposizioni queste  che potrebbero essere inserite già come emendamento alla manovra fiscale della scorsa settimana fa, cioè in sede di conversione  del Dl 150/2017 in legge dello Stato.

Ma è anche possibile che le novità finiscano in qualche provvedimento successivo o diventino l’oggetto di un decreto legge specifico, da far entrare in vigore in estate. Infatti non è nemmeno certo che tutte e tre le novità annunciate vengano arrivino contemporaneamente: potrebbe anche esserci uno spacchettamento.

Quel che è sicuro è la volontà del Governo di fare qualcosa in materia di sicurezza stradale, considerato che l’argomento è tornato di attualità dopo alcuni incidenti come quello ad esempio costato la vita al corridore Michele Scarponi, la riprova  dei rischi che i ciclisti vivono quotidianamente , e le statistiche che mostrano la ripresa della mortalità su strada soprattutto per pedoni e ciclisti.

Vanno ricordate anche alcune proposte della Polizia stradale che  da molto tempo attendono e ora dovrebbe venire recepita almeno quella sull’inasprimento delle sanzioni legate all’uso del cellulare .