Vaccinati i primi tre italiani allo Spallanzani di Roma

Vaccinati i primi tre italiani allo Spallanzani di Roma

Le 9.750 dosi di vaccino Pfizer-Tech consegnate a tutti i Paesi europei oggi per il vaccino day sono in numero “simbolico”. La distribuzione vera e propria – fa sapere il ministero della Salute in una nota – partirà dalla settimana che inizia domani 28 dicembre e all’Italia arriveranno circa 470mila dosi ogni settimana.

di REDAZIONE CRONACHE

Trecentoundici giorni dopo la scoperta all’ospedale di Codogno del ‘paziente uno‘, oltre 2 milioni di contagiati e quasi 72mila morti, arriva finalmente il “Vax Day”: le prime 9.750 dosi del farmaco anti-Covid sono in Italia per essere somministrate a operatori sanitari, personale e ospiti delle Rsa, le due categorie prioritarie individuate dal governo.

Le dosi del vaccino anti Covid sono state distribuite in tutta Italia e oggi ci saranno anche le prime vaccinazioni nei luoghi simbolo della pandemia. Le 9.750 dosi di vaccino Pfizer-BioNTech consegnate a tutti i Paesi europei oggi per il vaccino day sono in numero “simbolico”. La distribuzione vera e propria – fa sapere il ministero della Salute in una nota – partirà dalla settimana che inizia domani 28 dicembre e all’Italia arriveranno circa 470mila dosi ogni settimana.

L’infermiera Claudia Alivernini, la professoressa Maria Rosaria Capobianchi, e l’operatore sociosanitario Omar Altobelli, sono stati i primi in Italia alle ore 7,20 a ricevere il vaccino anti Covid-19 stamane presso l’Istituto Nazionale Malattie Infettive Spallanzani di Roma.  “Ho la consapevolezza che oggi sia un giorno importante e decisivo. La scienza e la medicina sono le uniche cose che ci permetteranno di uscire da questo virus. Lo dico con il cuore vaccinatevi” ha detto l’infermiera.

Mi sento benissimo. La scelta è stata una scelta abbastanza naturale. Mi sono offerta di essere vaccinata e sono stata scelta fra i primi come simbolo per dire di fidarsi e credere in questa scelta credo sia un esempio per gli altri operatori sanitari ma anche per tutta la popolazione“, ha detto Capobianchi, direttore laboratorio di virologia dello Spallanzani prima vaccinata in Italia, che partecipò a diagnosticare la prima infezione di Covid-19. “Dobbiamo fidarci della scienza, non possiamo tirarci fuori. Le scelte fatte sono ponderate e prese sulla base di valutazioni scientifiche“.

“Mi sento emozionato, e benissimo fisicamente”. Così l’operatore sociosanitario Omar Altobelli. “Il vaccino l’ho fatto per tutelarmi perchè se sto bene io posso stare sicuro che anche chi mi è vicino sta bene. Speriamo di essere stati di esempio per tutti quanti”, ha detto intervistato da Sky Tg24. “Ora affrontare i pazienti Covid sarà diverso. Inizia oggi sicuramente un messaggio di speranza e fiducia nella scienza da oggi c’è il vaccino, si guarda al futuro in maniera molto più positiva, positiva in senso buono“.

Con Alessandra Vergari e Alessandra D’Abramo, due dottoresse, salgono a 5 i medici ed il personale sanitario vaccinati fino ad ora allo Spallanzani nella prima giornata di avvio della campagna vaccinale contro il Covid-19, che diventeranno nell’intera giornata in tutto 130. “Oggi allo Spallanzani verranno vaccinate altre persone, in tutto 130 – ha detto il direttore sanitario dello Spallanzani, Francesco Vaiache poi diventeranno i ‘vaccinatori’ di tutta la regione“.

Dobbiamo ancora una volta fare i conti con i numeri: in Italia sono 9.750 le dosi arrivate all’aeroporto di Pratica di Mare, alle porte di Roma, mentre la Francia ha a disposizione 19.500 dosi, il Portogallo ne riceverà 80mila , la Germania ne ha ricevute 150mila e la Spagna  350mila dosi. 

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