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16 Aprile 2026 19:14

Regionali, i nodi da sciogliere nel centrodestra: dalla Campania alla Puglia

Acquaroli e Occhiuto si ricandidano per Marche e Calabria, in Toscana Fdi indica Tomasi ma Forza Italia: "L'accordo è ancora da fare"

Il centrodestra è ancora alla ricerca della quadra per chiudere il dossier sulle prossime regionali. Il tempo stringe, le elezioni regionali si avvicinano sempre di più di giorno in giorno ma la politica resta ancora in modalità vacanziera, in attesa della ripresa dei lavori. Nel frattempo, però, dietro le quinte prosegue il lavoro per definire la lista dei candidati da schierare.

Le Marche saranno la prima regione a tornare alle urne,
con elezioni fissate per il 28 e 29 settembre. Il centrodestra sosterrà la ricandidatura del governatore uscente Francesco Acquaroli, esponente di Fratelli d’Italia. Subito dopo toccherà alla Toscana, dove si voterà il 12 e 13 ottobre. Qui il centrodestra dovrebbe affidarsi ad Alessandro Tomasi, sindaco di Pistoia, che da mesi lavora per allargare la coalizione. Il suo nome è stato proposto da Fratelli d’Italia, che considera la scelta ormai “chiusa“: “Abbiamo deciso da tempo, per noi è fatta”, assicurano fonti del partito in Toscana. Tomasi ha già incassato il sostegno del leader della Lega Matteo Salvini, che alla Versiliana gli ha dato il suo endorsement: “Potrebbe essere un buon governatore”. Favorevole anche Noi Moderati la formazione di Maurizio Lupi, , secondo la quale Tomasipuò attrarre voti”. Resta invece più cauta Forza Italia, che non ha ancora sciolto le riserve: “La Toscana è ancora da decidere”, spiegano fonti azzurre sottolineando che non ci sono “veti” sul nome di Tomasi ma che “un accordo deve essere fatto“.

In Calabria le elezioni regionali si terranno in anticipo, il 5 e 6 ottobre 2025, a seguito delle dimissioni del presidente uscente Roberto Occhiuto, formalizzate ad agosto in seguito a un’inchiesta che lo vede indagato per corruzione. L’esponente di Forza Italia, già impegnato in campagna elettorale, si presenterà agli elettori per un nuovo mandato, con il sostegno della coalizione di centrodestra, che sta lavorando per definire le candidature dei possibili consiglieri. La Lega ha già chiuso le sue liste, che devono essere depositate entro il 6 settembre, e dovrebbe procedere con il deposito nei prossimi giorni. Oltre alla lista di Forza Italia, è prevista anche quella di “Occhiuto presidente”, mentre è probabile la presentazione di una lista dei sindaci dei piccoli comuni calabresi.

Anche Fratelli d’Italia è impegnata nella chiusura delle proprie liste, dove saranno confermati gli uscenti. Inoltre, è stata richiesta la disponibilità a una possibile candidatura anche ai parlamentari del territorio, tra cui Ernesto Rapani, Alfredo Antoniozzi e Fausto Orsomarso.

In Campania, Puglia e Veneto, regioni che dovrebbero andare al voto il prossimo autunno, la situazione resta ancora incerta. In Puglia si cerca un candidato spendibile. Forza Italia ha proposto diversi nomi, tra cui spicca quello del deputato Mauro D’Attis. Il partito guidato da Antonio Tajani valuta anche altri profili, come i parlamentari Andrea Caroppo e Vito De Palma. Candidature che non garantisocno minimamente alcuna possibilità di successo.

In Campania, secondo sondaggi riservati condotti da entrambe le parti, la coalizione di centrosinistra risulterebbe in vantaggio di circa 30 punti percentuali sul piano politico generale. Tuttavia, nell’ipotesi di una candidatura del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi o del viceministro degli Esteri di Fdi, Edmondo Cirielli, il divario si ridurrebbe di circa 20 punti, rendendo la sfida più equilibrata e la regione potenzialmente contendibile. Il discorso resta aperto anche in Veneto, regione rivendicata dalla Lega. Il nome più forte è quello del giovane vicesegretario del Carroccio, Alberto Stefani. Il governatore uscente Luca Zaia intende presentare una lista con il suo nome, ma Fdi e Fi continuano a opporsi.

A questo punto è atteso un vertice tra i leader della coalizione, previsto entro la fine del mese, che tuttavia potrebbe non essere risolutivo. La premier Giorgia Meloni, dopo la tappa a Washington per partecipare ai colloqui sull’Ucraina, si è recata in Puglia per trascorrere qualche giorno di vacanza con la famiglia.

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