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17 Luglio 2026 21:56

Poste Italiane acquista dal Mef il 49% di PagoPa

L’operazione è sospensivamente condizionata all’autorizzazione dell’ Antitrust (Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato) , alla quale sarà tempestivamente comunicata ai sensi della disciplina sul controllo delle concentrazioni tra imprese.

L’Istituto Poligrafico Zecca dello Stato (Ipzs) e Poste Italiane comprano PagoPA dal Ministero dell’Economia. Il Consiglio di Amministrazione di Poste Italiane dopo aver deliberato l’acquisizione nella seduta del 12 novembre 2025, in data odierna, ha esercitato il diritto di opzione per l’acquisto di una partecipazione pari al 49% del capitale sociale di PagoPA S.p.A. (“PagoPA”), offerto dal Mef (Ministero dell’Economia e delle Finanze), ai sensi del Decreto legislativo n. 19/2024, convertito con modificazioni dalla Legge n. 56 del 29 aprile 2024. Coerentemente alla stessa normativa, viene acquisito Il restante 51% del capitale sociale di PagoPA, dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato. L’Istituto Poligrafico Zecca dello Stato (Ipzs) e Poste Italiane hanno comprato dal Ministero dell’Economia, PagoPA la piattaforma digitale dei pagamenti verso la Pubblica Amministrazione, che gestisce anche l’App Io, passa di proprietà per 500 milioni di euro.

L’operazione è sospensivamente condizionata all’autorizzazione dell’ Antitrust (Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato) , alla quale sarà tempestivamente comunicata ai sensi della disciplina sul controllo delle concentrazioni tra imprese. PagoPa, proprietaria fra l’altro dell App Io, annovera 380 dipendenti e ha chiuso il bilancio di esercizio 2024 con ricavi per 118 milioni di euro. Quest’anno la piattaforma ha gestito quasi 400 milioni di transazioni per un controvalore di 89 miliardi di euro.

PagoPA gestisce alcune delle principali piattaforme tecnologiche abilitanti la trasformazione digitale della Pubblica Amministrazione e fornisce soluzioni avanzate a servizio del Paese, rappresentando il raccordo tra cittadini, operatori privati e Pubblica Amministrazione. L’operazione è volta a generare valore per l’Italia e per Poste Italiane, attraverso il rafforzamento del processo di trasformazione digitale e il miglioramento dell’esperienza dei cittadini. L’obiettivo è  favorire la diffusione capillare dei servizi e dei pagamenti digitali, contribuendo al tempo stesso a  ridurre progressivamente il digital divide.

“L’ingresso in PagoPA è una scelta industriale, non simbolica — ha dichiarato Michele Sciscioli  Ad della Zecca dello Stato, L’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato porta competenze, affidabilità e una solida cultura della sicurezza. L’obiettivo è accelerare in modo concreto l’evoluzione dei servizi pubblici. Più efficienza per lo Stato, più fiducia per cittadini e imprese». In questa direzione va la nomina di Maurizio Fatarella, già direttore generale di PagoPa, come direttore generale di Ipsz, scelta compiuta per garantire continuità operativa e strategica nell’azienda.

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