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6 Giugno 2026 12:22

“Spogliava” ragazze usando l’intelligenza artificiale e le pubblicava online, denunciato dalla Polizia

Le fotografie originali pubblicate dalla denunciante sui social, in realtà prive di ogni riferimento sessuale, erano state scaricate dall'indagato piemontese, e successivamente modificate con l'intelligenza artificiale con la quale la vittima era stata denudata e quindi ripubblicate su App di messaggistica istantanea

Un quarantenne di Novara è stato denunciato per aver diffuso su Telegram immagini di alcune donne manipolate con l’intelligenza artificiale per renderle sessualmente esplicite. L’attività è stata avviata a seguito della denuncia presentata -presso la Sezione operativa per la sicurezza cibernetica della Polizia Postale di Novara a dicembre dello scorso anno – da una ragazza venuta a conoscenza della pubblicazione delle proprie foto, modificate con l’intelligenza artificiale, su Telegram, gestiti dall’indagato, a cui avevano accesso centinaia di persone.

Le foto originali senza riferimento sessuale

Le fotografie originali pubblicate dalla denunciante sui social, in realtà prive di ogni riferimento sessuale, erano state scaricate dall’indagato piemontese, e successivamente modificate con l’intelligenza artificiale con la quale la vittima era stata denudata e quindi ripubblicate su App di messaggistica istantanea. La Polizia ha dato esecuzione alla perquisizione locale, personale ed informatica a carico dell’uomo, che ha consentito di rintracciare ed acquisire elementi significativi della pubblicazione di materiale con contenuto sessualmente esplicito riferibile anche ad altre vittime al momento in corso di identificazione.

La denuncia di alcune ragazze

A seguito del clamore della vicenda, alcune giovani hanno deciso di presentare denuncia rientrante oggi nella recente previsione di legge che punisce ai sensi dell’articolo 612 quater del codice penale, per la diffusione di immagini modificate mediante sistemi di intelligenza artificiale, idonee a trarre in inganno sulla loro genuinità, senza il consenso della persona.

Il post pubblicato su Instagram da Francesca Barra per denunciare il grave episodio

Nude in Rete, spogliate dall’Intelligenza artificiale

La giornalista Francesca Barra già l’anno scorso aveva denunciato alla Polizia Postale il destino comune di “56 donne italiane”  tutte finite come mamma non le ha fatte e soprattutto senza il proprio consenso – nella galleria Vip di un sito internazionale. Nella vasta sezione ’forum’ dai contenuti e commenti espliciti, la categoria AI undress anybody spoglia – per l’appunto – chiunque ci finisca dentro. Il gusto (chiamiamolo così) dell’algoritmo propone una carrellata di foto di volti noti dello spettacolo, del giornalismo e della politica.

Chi erano le donne famose vittime di “deep nude”

In particolare, 46 pagine contenevano decine di scatti in studi televisivi, al mare o anche allo stadio di protagoniste della tv, del giornalismo e della politica italiana, tutte rigorosamente denudate dall’intelligenza artificiale. È deep nude, una speciale categoria del deep fake. L’Ansa aveva diffuso i nomi (autentici) e i corpi (rielaborati) di Federica Nargi, Andrea Delogu, Caterina Balivo, Diletta Leotta, Selvaggia Lucarelli, Sophia Loren, Angelina Mango, Elisabetta Canalis, Arisa, Michelle Hunziker, Maria Elena Boschi e Cristina D’Avena, mentre le immagini di altri nominativi indicizzati risulterebbero rimosse.

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