MENU
1 Ottobre 2022 22:53
1 Ottobre 2022 22:53

Niente giornali ai diciottenni, cronaca di un agguato

Con i 500 euro del bonus Cultura i neodiciottenni possono fare tutto tranne abbonarsi a un quotidiano o a una rivista. Per la Montevecchi, “tutti i membri della commissione Cultura sono d’accordo sull’opportunità di estendere il bonus ai giornali”. Sono d’accordo, ma votano contro. La LEGA lamenta che la maggior parte dei giornali osino criticare il governo

di Andrea Cangini*

Sconfitto e amareggiato, martedì sera ho lasciato l’aula del Senato con la sola consolazione di aver trovato definitiva conferma a tre impressioni ormai largamente diffuse: che la parola di grillini e leghisti ha valore relativo, che gli impegni assunti dai capigruppo dei due partiti di maggioranza contano nulla rispetto ai volubili umori del governo, che sia il Movimento 5Stelle sia la Lega sono pronti a tutto pur di ridurre ai minimi termini l’editoria cartacea e i media non allineati.

Facciamo un passo indietro. Due settimane fa, durante un’audizione in commissione Istruzione, mi sono reso conto del fatto che con i 500 euro del bonus Cultura i neodiciottenni possono fare tutto tranne abbonarsi a un quotidiano o a una rivista. Una svista, una disattenzione evidentemente diseducativa. Come dire ai giovani che per la loro formazione “culturale” leggere, e in particolare leggere giornali, non serve. Ho sollevato la questione in commissione, tutti, grillini e leghisti compresi, si sono detti d’accordo sull’opportunità di sanare al più presto questa evidente stortura. Ho perciò presentato un emendamento al Decretone e in aula ne ho parlato con i capigruppo.

 

la guerra del sottosegretario M5S Crimi all’informazione. E Casaleggio si arrichisce a spese dello Stato. Esentasse….

Tutti d’accordo. Anche quello grillino (Patuanelli), anche quello leghista (Romeo). Arrivati al momento del voto, la relatrice si rimette al governo e il governo esprime parere contrario. Trasecolo. Prendo la parola, sostengo che se la scelta del governo ha una logica, l’unica logica possibile è quella di mortificare giornali e giornalisti. In aula scoppia l’inferno. Marcucci, Casini, la Santanché, Gasparri e Martelli si schierano con forza a favore dell’emendamento. Interviene la grillina Montevecchi, che con tono piccato ricorda che “tutti i membri della commissione Cultura sono d’accordo sull’opportunità di estendere il bonus ai giornali”. Sono d’accordo, ma votano contro.

Paragone ex-leghista

Interviene il grillino Paragone che la butta in vacca accusando il Pd di aver distrutto l’Unità e scaricato sul direttore (Concita De Gregorio) l’onere delle querele ricevute. Vero, ma che c’entra? Interviene il sottosegretario Crimi, che anziché stare al merito della questione si mette a parlare di un futuribile riassetto del comparto editoria. Interviene il leghista Bagnai, che, non pago di avere tutti i tg a favore, lamenta che la maggior parte dei giornali osino criticare il governo. E allora capisco. Capisco che è questo il punto.

Faccio mente locale. Ricordo che populismo e pluralismo sono naturalmente in antitesi, rammento gli interessi della Casaleggio associati per l’informazione e il commercio on-line, apprendo che il vicepremier Di Maio si è scelto come consigliere per l’innovazione digitale un avvocato di Facebook (Marco Bellezza), ricostruisco le polemiche di Salvini contro “i giornaloni”, soppeso il taglio dei contributi a giornali “utili” come il Foglio e a monumenti alla trasparenza come Radio Radicale e mi dò di cretino. Peggio, di ingenuo. Ero sinceramente convinto che il mio emendamento sarebbe passato. Non prevedeva costi per lo Stato, dava una chance in più ai diciottenni: perché mai avrebbero dovuto respingerlo? Ora, col senno del poi, lo so.

*senatore di Forza Italia, ex direttore di QN, il Resto del Carlino, La Nazione, Il Giorno

TAGS

Sostieni ilcorrieredelgiorno.it: il tuo contributo è fondamentale

Il tuo sostegno ci aiuta a garantire la nostra informazione libera ed indipendente e ci consente di continuare a fornire un giornalismo online al servizio dei lettori, senza padroni e padrini. Il tuo contributo è fondamentale per la nostra libertà.

Grazie, Antonello de Gennaro

È possibile sostenere ilcorrieredelgiorno.it donando tramite bonifico al seguente IBAN: IT46E0306903248100000007883

Articoli Correlati

Tutti gli eletti dei "listini" nei collegi plurinominali alla Camera e Senato in Puglia
A Taranto Fratelli d' Italia supera il M5S ed il PD. Sconfitto il reddito cittadinanza e l'effetto Melucci. Eletti Iaia alla Camera e Nocco al Senato
Secondo l' Intelligence Usa, Mosca ha finanziato partiti in oltre 20 Paesi
Le diverse posizioni dei partiti sul tetto al prezzo del gas
L’accordo Salvini-Mosca: i retroscena sulle posizioni della Lega in campagna elettorale
Ecco com'è andato il confronto a Cernobbio tra i leader politici davanti agli industriali italiani
Archivi
Il "caso Meloni-Jebreal" e la stampa monnezza
I deputati M5S esclusi dalle elezioni verranno retribuiti come dirigenti (con i soldi pubblici)
Confermate le condanne definitive per Buzzi e Carminati che ritornano in carcere 
Licenziata l'ex vice questore "no-green pass" Nunzia Schilirò
L’Opinione del Direttore

Cerca nel sito