Ma per avere una Taranto migliore bisognava aspettare 1500 pensionati inglesi?

Ma per avere una Taranto migliore bisognava aspettare 1500 pensionati inglesi?

Ecco quello che abbiamo visto in concomitanza dell’arrivo della 1a nave crociera nella storia del porto di Taranto. Un racconto senza le solite “sviolinate” della stampa tarantina…

di Antonello de Gennaro

ROMA – Ieri ero a Taranto ed ho avuto modo di visionare personalmente il “taroccamento” di una città diversa, vestita a festa, per accogliere la 1a nave da crociera che è sbarcata nel porto di Taranto, facendo una sosta turistica, grazie unicamente all’attivismo, l’efficienza e la voglia di “fare” dei soci dello Ionian Shipping Consortium guidato da Rinaldo Melucci. Nelle ore che hanno preceduto l’arrivo della nave Thompson Spirit , finalmente qualcuno del Comune di Taranto, dell’ AMIU e del Comando della Polizia Locale si è ricordato di fare il proprio dovere, pulendo a nuovo una parte della città (e tutto il resto ?) , sgomberando spazi pubblici occupati abusivamente nella città vecchia, per offrire ai circa 1.500 turisti, in prevalenza pensionati inglesi una nuova immagine.


Nelle ore di permanenza della nave a Taranto,
ripartita nel pomeriggio, sono scomparsi i parcheggiatori abusivi, che taglieggiano quotidianamente i tarantini ed i malcapitati forestieri di passaggio, raddoppiando in tal modo la tassa di sosta nelle vie del centro e sul lungomare. Davanti al Museo del Marta finalmente “qualcuno”, dopo la provvidenziale riunione tecnica voluta dal nuovo Prefetto, ha collocato un furgone delle forze dell’ ordine che hanno allontanato malintenzionati, tossici, e mendicanti dalle adiacenze del Museo e del mercatino che la Confartigianato aveva organizzato in piazza  Garibaldi.

Resta da chiedersi: ma i tarantini che pagano le tasse comunali e nazionali, che vivono a Taranto, hanno forse meno diritti dei 1.500 turisti-pensionati inglesi, per potersi godere la propria città ? Sono forse figli di un Dio minore ? Ed i vigili urbani quando la smetteranno di fare da “cavalier servente”, autista , tuttofare ai vari assessori (Sindaco compreso) e si ricorderanno chi gli paga lo stipendio ogni mese e torneranno quindi a fare il loro dovere e lavoro per le strade della città ?

Giusto per darvi un esempio, domenica mattina nell’ atrio di Palazzo di Città ho visto e contato personalmente 16 vigili fermi lì. inutilizzati,  senza far niente, ed una decina di loro erano comodamente seduti a parlare di fatti loro, mentre gli altri erano impegnati a fare i “ruffiani” con i vari candidati che depositavano le liste elettorali per le prossime elezioni amministrative.

Leggendo i commenti, le notizie del giorno dopo, pubblicate questa mattina dalla stampa locale, ho visto anche tanti racconti che evidenziavano lo stupore dei turisti inglesi alla presenza di cameramen televisivi, fotografi, del sindaco (uscente) Ippazio Stefàno , del presidente dell’ Autorità Portuale di Taranto  Sergio Prete, che è bene ricordarlo, NON hanno avuto alcun ruolo in questa nuova iniziativa turistica, e cercano in maniera quasi patetica se non vergognosa i riflettori per prendersene i meriti. Soltanto a Taranto infatti si è potuto vedere un anno fa il taglio del nastro con la presenza di una rappresentate del Governo, del prossimo terminal turistico interno al Porto che costerà al contribuente la modica…cifra di 6milioni e 600mila euro, che avrebbe dovuta essere pronta in concomitanza dell’arrivo delle navi crociera, e che invece non è stata completata e quindi non è pronta! 


Ancora una volta questa Autorità Portuale ha dimostrato la sua inefficienza
nel far rispettare le tempistiche degli appalti, che è stata la vera causa che ha svuotato il Porto di Taranto, facendo scappare verso altri lidi e porti (fra cui Livorno) i terminalisti , lasciando a casa e oltre 500 persone (e rispettive famiglie) che hanno perso il posto di lavoro.

Ma tutto questo nessuno lo ricorda, nessuno lo scrive ad eccezione del CORRIERE DEL GIORNO. E siamo fieri di essere gli unici in questa campagna di informazione libera ed indipendente, in una città dove la “stampa-monnezza” è troppo compromessa, comprata e pagata con qualche centinaia di euro, come raccontò Marco Travaglio il direttore de Il Fatto Quotidiano in occasione della sua presenza al concertone del 1° maggio 2016.

Abbiamo fatto fare un giro per le vie del centro cittadino di Taranto ai nostri collaboratori locali, ed abbiamo verificato che molti negozi erano chiusi, praticamente quasi nessuno aveva previsto e predisposto il listino prezzi nei bar e ristoranti in lingua inglese (come accade in tutte le località turistiche italiane). Abbiamo scoperto che un noto produttore di vino della provincia estrema jonica, molto vicino al “grembiulino” di Sergio Prete, ha fatto consegnare ad alcuni ristoranti del centro cartoni di bottiglie di vino da offrire ai turisti, per farsi della pubblicità, in una maniera fiscale poco lecita, sui cui farebbe bene la Guardia di Finanza ad indagare. Volte scommettere che qualche ristoratore quel vino se l’è venduto a qualche ignaro cliente ?

Un candidato Sindaco di Taranto, a cui chiaramente non facciamo pubblicità gratuita e peraltro ingannevole, ha diffuso un comunicato stampa sull’arrivo della Thompson sostenendo che  “va dato atto al lavoro svolto in questi anni dall’Autorità Portuale che è riuscita a realizzare un’operazione che speriamo possa contribuire a risollevare finalmente un comparto economico che da troppo tempo attende un rilancio”. Affermazioni queste assolutamente prive di fondamento che dimostrano la pochezza di certe candidature, di cui Taranto dovrebbe fare a meno. Ma forse per questo candidato-sindaco, che ha nelle proprie liste non pochi “grembiulini” vicini all’ Avv. Sergio Prete,  riconoscere i meriti a chi ha lavorato in realtà (cioè lo Ionian Shipping Consortium guidato da Rinaldo Melucci)  per questo evento per la città di Taranto deve costargli molto…

Sono molto curioso a questo punto di vedere come si svolgerà domenica  21 maggio  la gara nazionale “STRATARANTO”  e tappa del Campionato Corripuglia quando i previsti 2500 atleti invaderanno Taranto. Sono quasi il doppio dei pensionati inglesi sbarcati per qualche ora dalla nave da crociera. C’è da augurarsi che anche in questa occasione la città, il Comune di Taranto non si faccia trovare impreparata. Pensate che l’ anno scorso nella centrale piazza Immacolata che era il punto di partenza della corsa,  era piena di rifiuti cartoni di pizza, carte, bottiglie di vetro abbandonati per terra anche perchè i cestini erano stracolmi, i bar quasi tutti chiusi (tutti al mare forse ???!!!)

C’è da augurarsi che il Comune di Taranto, le associazioni di categoria, i commercianti, gli esercenti, i bar e ristoranti ripetano che è stato fatto per i turisti inglesi sbarcati a Taranto  dalla nave Thompson Spirit che per qualche ora hanno visitato la nostra città. C’è da augurarsi che questa amministrazione comunale che è ormai sulla soglia del fiine del proprio mandato elettorale, faccia trovare Taranto pulita, sicura.  Molti dei  podisti partecipanti sono sopratutto donne e chiaramente chiederanno l’uso del bagno . Speriamo che non accada come successo l’anno scorso quando veniva risposto da quasi tutti che è guasto.

Questa gente, i loro amici e parenti al seguito consumeranno sicuramente qualche caffè, qualche bottiglietta d’acqua minerale. Dopo la gara saranno affamati ed assetati e sicuramente consumeranno nei bar e ristoranti che si saranno rivelati gentili,  un aperitivo, oppure mangeranno un panino.  Molti degli atleti sono con famiglie al seguito che restano tutto il giorno in città e  quindi se informati opportunamente vorranno visitare le bellezze  di Taranto. Il podista medio è solitamente persona abbastanza colta .

Il museo del Marta, il Castello Aragonese, le chiese, gli ipogei della città vecchia possono attrarre questa gente che, se non potrà visitarli domenica prossima., sicuramente vi ritornerà fra qualche giorno, in quanto non dovrà pagare il costo di una crociera via nave per tornare a Taranto ma percorrere solo qualche decina o centinaia di chilometri in macchina .

E’ il momento che Taranto si  rimbocchi le maniche ed  ognuno come imprenditore, commerciante, artigiano, lavoratore ma sopratutto come “cittadino” offra il proprio contributo ad una rinascita vera, con i fatti, e non con i soliti annunci politico-elettorali.

Taranto svegliati !

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