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13 Luglio 2026 11:18

Inchiesta su Report: per gli inquirenti pagati 5000 euro per la bomba piazzata sotto casa di Ranucci

Le carte e i compensi per gli arrestati. Sui social la foto del socio di Lavitola con gli arrestati. FdI: "Chiarire i rapporti di Ranucci con Lavitola". Il conduttore Rai: «Mai condizionati»

È sempre vivo lo scontro “politico” sulla trasmissione condotta da Sigfrido Ranucci, le cui repliche per l’estate sono state sospese “cautelativamente” dalla Rai . Fratelli d’ Italia attacca chiedendo di fare luce sui rapporti intercorrenti tra Ranucci e l’ex faccendiere ora ristoratore Valter Lavitola e ricorda alla segretaria del Pd Elly Schlein delle sue frasi poco opportune: “Dopo pochi giorni dall’attentato a Ranucci si è recata all’estero a gettare ombre sul governo italiano“. Il presidente del Senato Ignazio La Russa, uno dei fondatori con Giorgia Meloni di Fratelli d’ Italia ha rilanciato sui social il video dell’intervento della segretaria del Pd al congresso dei Socialisti europei ad Amsterdam: nel filmato Schlein parla dell’attentato al giornalista affermando che “quando l’estrema destra è al governo sono a rischio democrazia e libertà di parola”. Il video pubblicato da La Russa finisce con una scritta in sovrimpressione: “Che imbarazzo”. Immediata la replica del presidente dei senatori del Pd, Francesco Boccia passato da essere l’enfant prodige di Michele Emiliano ad essere uno dei più agguerriti sostenitore ed un “fedelissimo “della segretaria del Pd: “Invece di strumentalizzare le parole di Schlein, il presidente del Senato dovrebbe preoccuparsi di far rispettare le regole democratiche e parlamentari”.

il presidente del Senato Ignazio Larussa (FdI)

Manovalanza camorrista di basso livello

Dalle verifiche ed approfondimenti investigativi, effettuate dai Carabinieri del nucleo investigativo mentre si cerca di dare risposta ai molti dubbi, intanto si ricava un dato da contestualizzare: il reclutamento dei quattro “manovali” arrestati — Antonio Passariello e Pellegrino D’Avino, Saverio Mutone e Marika De Filippis — sarebbe costato poco più di 5 mila euro. Calcolo investigativo conseguente alle ammissioni degli arrestati, perché una parte dei soldi ricevuti per l’attentato sarebbe stata spesa da due degli arrestati nel corso di una vacanza in Sicilia. Si quindi di un’operazione veramente di bassa manovalanza — persino sotto il profilo economico — alla portata di tutti o quasi. Incluso il sospettato numero uno, quel Valter Lavitola che secondo l’ipotesi accusatoria dei pm Carlo Villani e Edoardo De Santis avrebbe orchestrato il presunto attentato per ragioni che restano ancora tutte da cristallizzare.

Nei prossimi giorni è prevista l’analisi forense del contenuto dei supporti informatici sequestrati nel corso della perquisizione a Lavitola, che potrebbe portare a capire qualcosa di più realistico e probatorio sui suoi rapporti intercorrenti con Ranucci. Gli inquirenti vogliano comprendere meglio anche la ricerca tramite sondaggi sulla popolarità del giornalista romano. in caso di una sua candidatura politica nel centrosinistra. Per capire se chi ha dato il via all’attentato in realtà voleva solo aumentarne l’interesse pubblico sul giornalista ? E sopratutto con quale obiettivo e perché mai non attendere un momento più propizio, ad esempio la campagna elettorale e la formalizzazione della sua candidatura in Parlamento.

l’ex faccendiere ora ristoratore Valter Lavitola

Ranucci, che ha sempre escluso un suo impegno in politica, è tornato nelle ultime ore a parlare della trasmissione di Rai3 affermando che “Non esiste nessuna inchiesta di Report condizionata da Lavitola, la redazione può testimoniarlo“. Tutto ciò mentre FdI attacca sui social: “Report va in vacanza. Ci auguriamo che la redazione di Ranucci approfitti della pausa estiva per fare chiarezza sull’amicizia tra il conduttore e Lavitola“. La redazione del programma replica e si mette sulla difensiva cercando il sostegno del pubblico : “Siamo una squadra pesantemente attaccata. Collegatevi a RaiPlay e guardate l’inchiesta che sarebbe dovuta andare in onda. Poi fatevi una foto davanti allo schermo e pubblicatela sui social con l’hashtag Giù le mani da Report“. 

La foto sui social con Passariello, Tavares e D’Avino pubblicata dal Fatto Quotidiano 

Una strategia difensiva della redazione di Report che però presenta qualche discrepanza e pesante presa di posizione ben diversa come quella del loro consulente Giangaetano Bellavia, che intervistato su Ranucci dal quotidiano IL GIORNALE dice: “Sigfrido è un conoscente. È unilaterale e non ha mai fatto servizi sui magistrati“. E chiede all’intervistatrice come mai “su temi per inchieste sulla magistratura ce n’è quanti ne vuole. Ci sono cose spaventose da raccontare. Invece, su Report, silenzio” ed aggiunge “Non capisco che senso possa avere l’attentato a Ranucci. Non vedo quale possa essere lo scopo ad un giornalista della Rai“. Bellavia conclude con una riflessione: “È un anno che mi chiedo: ma Ranucci si prepara a scendere in politica? Sai, tra un anno va in pensione. Chissà! Forse coi Cinque stelle“.

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