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28 Settembre 2026 21:08

ILVA: è bastato minacciare uno sciopero, e Di Maio convoca le parti

Convocato un tavolo ministeriale a cui parteciperà il Ministro Luigi Di Maio, fissato per mercoledì prossimo 5 settembre alle ore 14, per proseguire il confronto sulla cessione della società ILVA

ROMA – Con una nota inviata alle 17:30 di oggi  il Ministero dello Sviluppo Economico ha reso noto di aver convocato un tavolo ministeriale a cui parteciperà  il Ministro Luigi Di Maio, fissato per  mercoledì prossimo 5 settembre alle ore 14, per proseguire il confronto sulla cessione della società ILVA. Sono stati invitati a partecipare la direzione aziendale della AM INVESTCO ITALY (società controllata da Arcelor Mittal) , i Commissari dell’ ILVA in Amministrazione Straordinaria,  Corrado Carrubba, Piero Gnudi ed Enrico Laghi , e le organizzazioni sindacali nazionali e territoriali di categoria e confederali: FIM-CISL; FIOM-CGIL; UILM-UIL; USB; UGL Metalmeccanici; FILT-CGIL; FIT-CISL; UILT-UIL; FILCTEM-CGIL; FLAEI-CISL; UILTEC-UIL; UGL CHIMICI; CGIL, CISL, UIL, UGL; Federmanager.

Soltanto un’ora prima della convocazione i sindacati dei metalmeccanici di Cgil, Cisl, Uil e Usb avevano proclamato per l’11 settembre “nel permanere delle condizioni attuali” uno sciopero in tutti gli stabilimenti Ilva per protestare contro la mancata convocazione da parte del Governo. Nella lettera inviata al premier Giuseppe Conte e al ministro dello Sviluppo economico e del lavoro Luigi Di Maio, Fim-Cisl, Fiom-Cgil Uil e Usb scrivono che “le risorse finanziarie sono ormai quasi esaurite e il 15 settembre scade l’amministrazione straordinaria“.

“Dal 6 agosto  attendiamo notizie per la ripresa del negoziato e la valutazione di legittimità da parte del ministero della gara per l’aggiudicazione del gruppo Ilva” – scrivevano i sindacati – “Lunedì 27 agosto  abbiamo unitariamente sollecitato il governo a convocare tutte le parti e ad oggi non abbiamo ancora avuto risposta“. I sindacati, dunque, “nel permanere delle condizioni attuali“, avevano annunciato per l’11 settembre gli “scioperi in tutti gli stabilimenti del gruppo Ilva” e un “presidio al Mise“.

Il 15 settembre si avvicina sempre più, giorno in cui la cassa dell’ Amministrazione Straordinaria si svuoterà e i lavoratori non percepiranno più stipendio. “Aspettiamo che la trattativa riparta sgombra dai dubbi circa la legittimità della gara e con l’obiettivo – dice Rocco Palombella, segretario generale Uilm – di portare a un accordo sindacale a zero esuberi“. Di attesa la posizione della Fiom Cgil : “Vediamo il 5 se ci sono le condizioni per avviare la trattativa e quindi revocare lo sciopero dell’11 settembre”.  Sciopero che  per il momento resta confermato.

 

 

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