MENU
26 Settembre 2026 19:20

I trucchi usati per aggirare il Fisco: ecco chi paga meno tasse allo Stato

Gioiellieri e I balneari e dichiarano circa 27 mila euro in media . I macellai 19.400

L’ultimo osservatorio sulle dichiarazioni dei redditi ai fini Irpef realizzato da Itinerari Previdenziali rilancia una scomoda verità: in Italia, i veri colpiti dalle tasse sono veramente pochi. Ma quanto pochi? “Meno del 20% della popolazione – riporta l’indagine – mentre una parte consistente non solo ne paga assai poche ma beneficia anche di una enorme redistribuzione, totalmente a carico dei redditi sopra i 35 mila euro lordi l’anno, che peraltro non beneficiano se non marginalmente di bonus, sgravi e agevolazioni“. I gestori di stabilimenti balneari dichiarano al fisco un reddito, in media, pari a 27.800 euro, i gioiellieri 27 mila, i macellai 19.400 euro. Per i parrucchieri il reddito scivola a 18.100, quello delle estetiste si assottiglia a 16.500 euro e un gestore di discoteca campa con appena 11.700: meno di una bidella a scuola al primo ingresso. E mai possibile? Secondo noi appare molto difficile crederci.

Sulla base all’analisi del centro studi Itinerari Previdenziali realizzato sulla base di dati relativi al 2024 rilasciati da Mef e Agenzia delle Entrate , il 70% dei contribuenti paga solo il 20% dell’Irpef, quasi nulla delle restanti imposte dirette e molto poco di quelle indirette (a partire dall’Iva). A sostenere l’80% di tutto il gettito fiscale resta il 30% di cittadini, per lo più lavoratori dipendenti e pensionati: che si possono definire i “tartassati”,. Più nel dettaglio, il 65% dell’imposta è versato dal 18,78% di contribuenti che dichiarano redditi da 35 mila euro lordi in su (cioè circa 2 mila euro al mese). E circa il 70% che dichiara redditi fino a 29 mila euro versa tasse imposte pari a 46 miliardi: un terzo della spesa sanitaria.

Il rapporto certifica che su una popolazione di oltre 58,9 milioni di persone, i dichiaranti sono 42,838 milioni mentre i versanti 34,105 milioni. Ci sono appena 58.700 “paperoni” che guadagnano dai 300 mila euro in su. Si tratta dello 0,1% della platea e rappresentano il 6,49% di tutta l’Irpef. Da soli, versano tasse per un valore totale di 14,03 miliardi, con un importo pro-capite di 238.006 euro. Sommati ai redditi più alti di 100 mila euro, la nostra penisola conta in tutto 750.659 “ricchi”.

Sulla sponda opposta opposto, 7 milioni e 968.832 contribuenti dichiarano redditi fino a 7.500 euro lordi. In media, pagano un’imposta di appena 27 euro a testa e secondo le loro dichiarazioni vivono con meno di 3.500 euro l’anno. Ma circa 1,149 milioni denuncia un reddito nullo o negativo e non paga né tasse né contributi. Chi sono?

“Nella fascia bassa, c’è da fare una distinzione fra chi è effettivamente povero e dichiara poco a causa di lavori precari o mal retributi e chi non paga perché evade” sottolinea Marco Veronese Passarella, docente di Economia politica all’Università de L’Aquila. “Sulla fascia alta, il quadro è possibile: i super ricchi usano patrimoni, rendite finanziarie e non i redditi da lavoro”. Fra i liberi professionisti, nel 2024, quelli più ligi appaiono i notai: con reddito medio dichiarato di 164.758 euro. seguiti dai farmacisti con 112.525 euro. Gli altri si fermano sotto i 100 mila euro: i commercialisti a 96.846 euro, gli odontoiatri a 74.200, gli avvocati a 51.912, i veterinari a 30.937 e gli psicologi a 26 mila

Passando ad analizzare le dichiarazioni degli autonomi, hotel e bb, pompe funebri e ferramenta dichiarano incredibilmente un reddito medio inferiore a 50 mila euro . Sotto i 30 mila, si trovano meccanici, ristoranti e pizzerie, bar e gelaterie. Sotto i 20 mila euro, palestre e impianti sportivi, tintorie e lavanderie. “Ci sono redditi dichiarati oggettivamente incredibili, che richiedono più controlli e tracciamenti»” sostiene giustamente il professor Pier Giorgio Ardeni, ordinario di Economia dello sviluppo e dello sviluppo internazionale dell’Università di Bologna “Ma serve ripristinare una maggiore progressività: ai tempi del governo Rumor c’erano 32 aliquote fiscali. La flat tax è una tassa piatta uguale per tutti ed è un errore. Lo stesso vale per redditi da immobili o da capitale. Inoltre, l’odierno regime consente di aggirare la tassazione. C’è una microevasione per molti lavori manuali e professioni“.

La soluzione utilizzata per evadere resta sempre la stessa: il denaro contante consente di effettuare pagamenti in liquidi consentono di non battere lo scontrino e di non fatturare oppure di farlo con un importo inferiore. In cambio, si offre al cliente uno sconto o una rateizzazione della spesa. Per i più spregiudicati, l’alternativa è gonfiare i costi o commettere un errore materiale in dichiarazione, banalmente digitando l’importo inesatto. In merito all’insieme di agevolazioni, detrazioni, deduzioni fiscali e bonus introdotti, l’analisi è limpida. “Tra i vari provvedimenti di dubbia costituzionalità che falsano l’uguaglianza fiscale – scrive il centro studi Itinerari Previdenziali – c’è senza dubbio la flat tax”. La flat tax al 15% con limite a 85 mila euro l’anno sarebbe penalizzante per i redditi fino a 29 mila euro cioè circa il 78% dei dichiaranti.

TAGS

Sostieni ilcorrieredelgiorno.it: il tuo contributo è fondamentale

Il tuo sostegno ci aiuta a garantire la nostra informazione libera ed indipendente e ci consente di continuare a fornire un giornalismo online al servizio dei lettori, senza padroni e padrini. Il tuo contributo è fondamentale per la nostra libertà.

Grazie, Antonello de Gennaro

Articoli Correlati

FDL, il Segretario Generale del Consiglio regionale alla Giornata della Trasparenza 2026
Da lunedì Eni applica per 30 giorni un tetto ai prezzi di gasolio e benzina
Arrestato Riccardo Bossi, il figlio di Umberto condannato a 5 anni e 9 mesi di carcere
La Russia starebbe preparando attacchi con droni a Italia, Francia e Spagna
Bitonto, abbandonato sulla rampa d'accesso del pronto soccorso il cadavere di un ladro di auto
Meloni: "Mattarella da ministro dell'Istruzione redigeva circolari sul tetto agli stranieri in classe"
Cerca
Archivi
I trucchi usati per aggirare il Fisco: ecco chi paga meno tasse allo Stato
FDL, il Segretario Generale del Consiglio regionale alla Giornata della Trasparenza 2026
Da lunedì Eni applica per 30 giorni un tetto ai prezzi di gasolio e benzina
Arrestato Riccardo Bossi, il figlio di Umberto condannato a 5 anni e 9 mesi di carcere
La Russia starebbe preparando attacchi con droni a Italia, Francia e Spagna

Cerca nel sito