Il cadavere di Alessandro Brilli 32 anni di Bitonto, in provincia di Bari, è stato lasciato abbandonato questa mattina sulla rampa di accesso al punto di primo intervento del Presidio territoriale di assistenza, l’ex ospedale cittadino, alle porte del capoluogo. Il corpo è stato abbandonato da due persone, arrivate a bordo di un’autovettura Audi RS3 nera senza targa, probabilmente rubata, allontanatasi immediatamente. Sul posto sono intervenuti gli agenti della scientifica della Polizia di Stato, che hanno effettuato i rilievi. L’area è stata transennata attendendo l’arrivo del magistrato di turno Angela Maria Morea.
Alessandro Brilli sarebbe morto a causa dei traumi riportati in un incidente stradale mentre era alla guida di un’auto rubata. Secondo quanto ricostruito finora dalle indagini della polizia, coordinate dalla Procura di Bari, la vittima, con precedenti per reati contro il patrimonio, avrebbe compiuto, con altre due persone, il furto di un’auto in una località vicina per poi mettersi alla guida del mezzo rubato e rientrare a Bitonto, località che è diventata l’epicentro dei furti d’auto in Puglia. Nel tragitto il 32enne bitontino sembrerebbe aver perso il controllo della vettura rubata poco prima con cui era in fuga, andando a finire contro un albero.
I due complici, che lo seguivano a bordo di un auto rubata, avrebbero assistito all’impatto per poi estrarre il corpo ormai senza vita dalle lamiere per poi scaricarlo ed abbandonarlo davanti all’ex ospedale. Nella tarda serata di ieri i due, entrambi con precedenti penali, si sono presentati presso il commissariato di P.S. di Bitonto guidato dal dirigente Dr. Ignazio Cozzoli . La loro posizione è all’esame degli inquirenti. Sul corpo di Brilli è stata disposta l’autopsia.

La delinquenza a Bitonto è ormai arrivata a livello vergognoso. Sabato sera, 19 settembre, per una contestazione per una multa si è trasformata in un’aggressione ai danni di due agenti della Polizia Locale nella zona di piazza Marconi, mentre nel centro cittadino erano in corso gli appuntamenti della rassegna IncantEVOle. Per non parlare poi dei furti di auto di lusso nella limitrofa area di Santo Spirito, in particolare modo nel parcheggio del supermercato Famila, nell’area di Torricella, che dista a solo 4 chilometri da Bitonto, dove negli ultimi tre mesi sono state rubate diverse macchine (Audi, Bmw e Mercedes in particolare) da uomini incappucciati, successivamente rinvenute nella campagne di Bitonto letteralmente cannibalizzate.


Resta da chiedersi cosa facciano le Prefetture pugliesi e sopratutto come mai le Forze dell’ Ordine non intervengono predisponendo servizi di controllo preventivo per mettere fine a questo continuo fenomeno di criminalità. In Puglia l’allarme furti d’auto è una costante: in un anno sono state rubate 15.501 vetture . Il maggior tasso di criminalità in questo settore è Foggia, con l’inquietante dato di 708,96 furti ogni 100mila abitanti. Subito dietro si posiziona la provincia di Barletta-Andria-Trani, con 681,96 furti.





