MENU
23 Marzo 2026 11:55

GUERRA DI CAMORRA: DETENUTO SPARA NEL CARCERE DI FROSINONE

I fatti si sarebbero verificati nel pomeriggio di ieri, quando il detenuto a seguito dell' autorizzazione ad uscire dalla cella per fare la doccia ha puntato una pistola in faccia al poliziotto penitenziario e si è fatto consegnare le chiavi delle altre celle altrimenti lo avrebbe ammazzato

di REDAZIONE CRONACHE

Un detenuto di 28 anni, ristretto nel reparto di Alta Sicurezza per reati connessi alla criminalità organizzata (camorra) ha sparato ieri nel carcere di Frosinone, dove nessuno sarebbe rimasto ferito, utilizzando una pistola entrata in carcere non si sa come. L’incredibile vicenda è stata resa nota dai sindacati della polizia penitenziaria. Questa mattina lo stesso capo del Dap, il dr. Bernardo Petralia, su indicazione della ministra della Giustizia, si è recato nel carcere di Frosinone per capire come tutto ciò sia potuto succedere. Il detenuto è stato immediatamente trasferito in un altro penitenziario. La Procura della repubblica di Frosinone ha immediatamente aperto un’inchiesta, per stabilire quando e come è stata introdotta nel carcere la pistola, e il Dap ha fatto un interpello per reclutare rinforzi da inviare a Frosinone, struttura particolarmente problematica.

Per i sindacati della polizia penitenziariail carcere è diventato il luogo di regolamento dei conti a colpi di pistola tra affiliali alla criminalità organizzata. Se non interverranno misure immediate, tra le quali il potenziamento di mezzi e personale, torneremo indietro agli anni bui dei terroristi detenuti”

Nella serata di ieri si è appreso da fonti di via Arenula che la ministra guardasigilli Marta Cartabia, “a fronte della gravità di quanto successo“, aveva chiesto al capo del Dap, Petralia, di annullare gli impegni per la giornata di oggi, per andare di persona nel carcere di Frosinone. Stamattina nel carcere ciociaro è arrivato prima il provveditore del Lazio Carmelo Cantone, e nel pomeriggio alle 16 si svolgerà sarà una riunione straordinaria all’interno del carcere alla presenza del direttore del Dap , del direttore generale del personale (Massimo Parisi) e del direttore generale detenuti (Gianfranco de Gesu).

I fatti si sarebbero verificati nel pomeriggio di ieri, quando il detenuto a seguito dell’ autorizzazione ad uscire dalla cella per fare la doccia ha puntato una pistola in faccia al poliziotto penitenziario e si è fatto consegnare le chiavi delle altre celle altrimenti lo avrebbe ammazzato. Successivamente ha raggiunto le celle di altri detenuti napoletani ed albanesi che lo avevano minacciato e picchiato nei giorni scorsi, e, dopo avere tentato inutilmente di aprirle ha sparato tre colpi di pistola all’interno.

Il detenuto oltre alla pistola possedeva illegalmente anche un telefono cellulare dal quale ha chiamato il suo avvocato che lo ha convinto a consegnare la pistola al personale della Polizia Penitenziaria prontamente accorso. Arma consegnata insieme al telefonino dopo aver ingoiato la sim card del telefonino.

(Articolo in aggiornamento…)

TAGS

Sostieni ilcorrieredelgiorno.it: il tuo contributo è fondamentale

Il tuo sostegno ci aiuta a garantire la nostra informazione libera ed indipendente e ci consente di continuare a fornire un giornalismo online al servizio dei lettori, senza padroni e padrini. Il tuo contributo è fondamentale per la nostra libertà.

Grazie, Antonello de Gennaro

Articoli Correlati

Respinto il ricorso della difesa, la Cassazione conferma l’imputazione coatta per John Elkann
Esplosione a Roma: crolla un casale abbandonato, due morti. Erano anarchici, "confezionavano una bomba"
"L'autista del tram deragliato a Milano era al telefono poco prima dello schianto"
Bimbo morto a Napoli, indagati due medici per falso nella cartella clinica
Assolto in appello l'ex presidente della Provincia di Taranto, Martino Tamburrano
La Polizia sventa assalto a portavalori sull’Autostrada del Sole: 14 arrestati, tutti di Foggia e Cerignola
Cerca
Archivi
Non cambiare una giustizia che non è più giusta sarebbe un vero scandalo
Poste lancia l'Opas su Tim: maxi-offerta da 10,8 miliardi
Referendum giustizia, affluenza record
La guida su come difendersi dai controlli sul conto corrente e dalle multe dell' Agenzia delle Entrate
Bossi, da leader fu controverso, abrasivo, provocatorio, da sconfitto un'icona

Cerca nel sito