MENU
9 Giugno 2026 19:56

Indagata l’assessora regionale pugliese Starace: “Pressioni per far togliere la concessione del lido all’ex marito che non paga gli alimenti”

L' assessora della giunta regionale pugliese guidata da Antonio Decaro Foggia, viene accusata di concussione assieme al sindaco di Vieste Giuseppe Nobiletti che lo ha reso noto sui socialnetwork

Prima grana per la giunta regionale pugliese guidata dal presidente Antonio Decaro. L ’assessore regionale pugliese al Turismo Graziamaria Starace, che è stata anche ex assessore al Comune di Vieste, ed il sindaco dello stesso comune, Giuseppe Nobiletti, sono stati iscritti nel registro degli indagati per il reato di concussione. La procura di Foggia assieme ai due politici ha indagato anche Vincenzo Ragno ingegnere del Comune di Vieste . Secondo la tesi della procura dauna i due esponenti politici avrebbero fatto pressioni sull’ex marito della Starace, un imprenditore turistico, minacciando se l’uomo non avesse pagato gli alimenti all’ex moglie, la revoca della concessione comunale di cui usufruiva.

È stato infatti il sindaco di Vieste con un post su Facebook a rendere noto, a seguito della sua elezione di domicilio effettuata dinnanzi alla polizia giudiziaria, di essere stato indagato nell’ambito di un procedimento giudiziario che, sulla base di quanto raccontato dallo stesso primo sindaco, ha origine a seguito di una querela-denuncia presentata di un operatore economico del territorio, dopo aver subito quest’ultimo un’attività di controllo amministrativo effettuata nei suoi confronti .

Nello stesso post su Facebook il sindaco Nobiletti ha annunciato anche di aver revocato le deleghe assessorili a Gaetano Paglialonga, assessore ai grandi eventi dell’ Amministrazione Comunale di Vieste accusato, dal sindaco, di aver registrato di nascosto conversazioni tra Nobiletti ed altri amministratori comunali. Dalle indagini agli atti dell’inchiesta sarebbe venuta alla luce la circostanza che tra le conversazioni registrate dall’ex assessore ci sarebbe anche quella relativa a quella vicenda.

“Il comunicato del sindaco con cui si dà notizia della revoca della mia delega assessorile mi chiama evidentemente all’obbligo di dare delle spiegazioni ai miei concittadini”. sono queste le prime parole auto-difensive dell’ex assessore di Vieste, Tano PaglialongaNel corso di questi anni, ho sempre cercato di svolgere il mio ruolo con passione, disponibilità e senso di responsabilità, mettendo al centro le persone, ascoltando problemi, raccogliendo segnalazioni e cercando, nei limiti delle mie possibilità e del mio ruolo, di dare risposte concrete a chi si rivolgeva a me. Non sono mai stato un assessore chiuso in un ufficio. Ho scelto di stare tra la gente, di confrontarmi ogni giorno con i cittadini e di mettermi a loro disposizione nel rispetto della legge e del mio mandato. Chi mi conosce sa bene che persona sono, sa come ho vissuto il mio impegno amministrativo e sa che non mi sono mai sottratto alle responsabilità” continua Paglialonga che replica di non poter accettare in silenzio la ricostruzione del sindaco Nobiletti: “Ebbene la revoca del mio incarico non deriva dalla divergenza di vedute politiche sull’amministrazione della città. La perdita di fiducia nella mia persona non deriva da qualcosa di sbagliato o non condiviso nell’esercizio delle mie funzioni o peggio per qualcosa di illecito che avrei commesso. Deriva dal fatto che mio malgrado sono diventato testimone di un procedimento penale per fatti molto gravi che vedono coinvolto il sindaco e che non potevo far finta di non vedere” sostenendo di non essersi dimesso perché la vicenda non riguarda il suo operato politico e amministrativo: “Sono stato invece revocato perché non ho taciuto, non mi sono girato dall’altra parte facendo finta di non vedere o non sapere” e prosegue ““leggendo il comunicato del sindaco si parla molto delle registrazioni che io avrei fatto a sua insaputa. Non si parla mai del loro contenuto. Si parla solo della fiducia venuta meno. Non si spiega perché quella fiducia sia venuta meno. Le registrazioni di cui si parla non sono voci, indiscrezioni o racconti di parte. Sono fatti già acquisiti dagli organi competenti, che per questo stanno indagando e svolgendo tutti gli approfondimenti necessari”.

E conclude difendendosi: Non posso accettare di passare come il problema di questa storia, mentre i suoi protagonisti sono ben altri. Su questo i cittadini meritano chiarezza, ma per averla, non potendo rivelare io il contenuto delle indagini, non posso dire altro che bisogna aspettare che la legge faccia il suo corso. Chi sicuramente non è legato al segreto istruttorio non essendone un testimone, ma una parte, è il sindaco, il quale, ieri mattina, aveva l’opportunità di affrontare pubblicamente la questione nella sede più alta della vita democratica cittadina: il Consiglio Comunale”.

Sempre su Facebook è intervenuta la stessa assessora Starace con un post che ha dato la sua versione sulla vicenda scrivendo che è “una delicata e dolorosa vicenda strettamente personale e familiare, che mi perseguita da anni e mi vede vittima” aggiungendo “Da donna e da madre ho continuato a stare in piedi e ad andare avanti con la massima forza e coraggio, nonostante il peso che mi porto dentro. Ho piena fiducia nella magistratura che ricostruirà ogni passaggio nelle sedi proprie, essendo in corso diversi procedimenti che mi vedono parte lesa e dove sono certa che il quadro emergerà con chiarezza. Per questo, per quanto possibile, chiedo rispetto e riserbo per il resto della mia famiglia che merita tutele, ancora di più oggi”.





TAGS

Sostieni ilcorrieredelgiorno.it: il tuo contributo è fondamentale

Il tuo sostegno ci aiuta a garantire la nostra informazione libera ed indipendente e ci consente di continuare a fornire un giornalismo online al servizio dei lettori, senza padroni e padrini. Il tuo contributo è fondamentale per la nostra libertà.

Grazie, Antonello de Gennaro

Articoli Correlati

Commissione Covid, "450mila euro" all'avvocato Di Donna "per una lettera e controllare dei documenti". Conte (M5s) si difende offendendo!
Chiuse le indagini su Maria Rosaria Boccia: falso nella tesi di laurea
Ballottaggi, Lecco, Arezzo e Macerata al centrodestra. Chieti, Trani e Agrigento al centrosinistra
Grazia a Minetti, due cause da 255 milioni al Fatto Quotidiano e Rai
Vannacci, Meloni al bivio tra politica e pallottoliere
Antonelli sempre più padrone della F1 vince il Gp di Montecarlo ! Hamilton sul podio
Cerca
Archivi
Indagata l’assessora regionale pugliese Starace: "Pressioni per far togliere la concessione del lido all'ex marito che non paga gli alimenti"
Commissione Covid, "450mila euro" all'avvocato Di Donna "per una lettera e controllare dei documenti". Conte (M5s) si difende offendendo!
Chiuse le indagini su Maria Rosaria Boccia: falso nella tesi di laurea
Ballottaggi, Lecco, Arezzo e Macerata al centrodestra. Chieti, Trani e Agrigento al centrosinistra
Grazia a Minetti, due cause da 255 milioni al Fatto Quotidiano e Rai

Cerca nel sito