70° Festival di Sanremo, vince Diodato con "Fai rumore"

ROMADiodato con il brano “Fai rumore” ha vinto la 70esima edizione del Festival di Sanremo, una vittoria che non è stata una grandissima sorpresa, condiderando che già sabato all’inizio della finale era primo nella classifica provvisoria. Al secondo posto Francesco Gabbani che ha dedicato la sua canzone “Viceversaa tutte le persone deboli“ed al terzo i Pinguini Tattici Nucleari. Al vincitore assegnato anche il premio della critica “Mia Martini” e quello della Sala Stampa “Lucio Dalla“, per la sezione Campioni.. Si conclude così l’edizione più lunga, con la vittoria del cantautore tarantino d’adozione.

Antonio Diodato, 38 anni, è nato ad Aosta il 30 agosto 1981, ormai romano d’adozione, ma le sue origini sono pugliesi di Taranto, città dove è cresciuto. I suoi primi lavori sono stati realizzati a Stoccolma, dove ha partecipato a una compilation lounge cantando il brano Libiri (che avrebbe dovuto essere Liberi ma viene storpiato dai produttori svedesi con i DJ svedesi Sebastian Ingrosso e Steve Angello, che andranno a formare qualche anno dopo gli Swedish House Mafia. Tornato in Italia, si è laureato al DAMS dell’Università degli Studi Roma Tre in Cinema, televisione e nuovi media.

Il primo avvicinamento di Diodato al festival di Sanremo è proprio l’anno del suo debutto discografico, il 2013, e quello successivo viene selezionato nelle Nuove proposte con il brano Babilonia. Il 19 e 21 febbraio 2014 è al Teatro Ariston per la prima volta e arriva secondo, appena dietro Rocco Hunt. Ma il riconoscimento più alto gli arriva proprio da un regista, Paolo Virzì, che gli consegna il premio della giuria di qualità. Quest’anno viene chiamato a partecipare al Festival  per la terza volta, con “Fai rumore” con il quale ha vinto il Festival di Sanremo 2020, brano fa parte del disco “Che vita meravigliosa”, in uscita il 14 febbraio 2020.

Lo stesso Diodato racconta come è nata la canzone e il significato del testo: “”E’ nato in un pomeriggio, ero in questo studio con Edwyn Roberts, che ha collaborato con me per questo brano. Lui stava suonando al piano, io ero seduto sul divano e ho cominciato a cantare col microfono. Si è creata una magia, non c’erano ancora tutte le parole, solo accenni… Ma la parte finale del brano è esattamente quella che abbiamo registrato quel giorno. Mi ricordo che avevo gli occhi chiusi”

“Quando li ho riaperti, io ed Edwyn siamo scoppiati a ridere perché era una risata di emozione, era successo qualcosa di magico.- continua Diodato –  Ho lavorato al testo, a mettere a fuoco quello che volevo dire. Sentivo la necessità di abbattere i muri dell’incomunicabilità, di far arrivare la mia voce e far sentire un dialogo. Un invito a bruciare quei silenzi che amplificano delle distanze e considerazioni false che creiamo noi stessi”

Alla terza partecipazione al Festival sul palco dell’Ariston, la seconda tra i “Big”, il cantautore Diodato ha trionfa con l’intenso brano “Fai rumore”, un atto di ribellione che fotografa l’amore nel senso più ampio possibile e allo stesso tempo un invito ad abbattere i muri dell’incomunicabilità.

In conferenza stampa l’altro giorno Diodato aveva detto: “Sono stati mesi incredibili che mi stanno dando una soddisfazione immensa. Da “Che vita meravigliosa” a “Fai rumore” è stato compreso il pensiero che c’era dietro e questa è la cosa più importante. La cosa più bella è sentirsi dire: “hai scritto la mia canzone” Questa è la cosa più bella per me”. spiegando ai giornalisti il suo pezzo sanremese : “Sarà capitato a tutti di allontanarsi da un’altra persona. Questo è un invito a far sentire la propria umanità con un rumore dolce. Quei silenzi che si creano rischiano di amplificare anche dei silenzi errati. E’ un invito a provare a non distruggere ciò che di buono c’è stato nel vissuto. Oggi ci sono due grandi divisioni nella nostra società: una parte troppo rumorosa composta da urlatori che si vogliono imporre con determinati slogan, dall’altra parte c’è un altro mondo che non si riconosce e che talvolta rimane troppo in silenzio. Ecco, questa canzone è anche un invito a loro a manifestare il loro dissenso facendo attenzione alle parole“.

 

Nel festival delle maschere e dei travestimenti, come da scommessa legata agli ascolti, Amadeus entra in scena con la parrucca bionda di Maria De Filippi nella serata finale dell’edizione numero 70 di Sanremo. Ad introdurlo è Fiorello, dopo aver incitato il pubblico, tra i sorrisi ed un pizzico di emozione, a fare un grande applauso per l’amico Amadeus. E’ poi il momento del duo “Gli Amarello” (cioè Amadeus più Fiorello) nell’interpretazione di ‘Un mondo d’amore‘ di Gianni Morandi.

Amarcord sul palco dell’Ariston per Amadeus e Fiorello, che hanno iniziato la loro carriera nello spettacolo insieme a Radio Deejay. “Ci chiamavano i ragazzi di via Massena, e se siamo arrivati fino a qui – dice il conduttore – lo dobbiamo a Claudio Cecchetto“. “Ciao Claudio”, gli fa eco Fiorello. Nei giorni scorsi in sala stampa, ritirando il premio Assomusica intitolato a David Zard, Fiorello ha colto l’occasione per rendere omaggio anche a Franchino Tuzio e Bibi Ballandi ai quali sono legati i suoi esordi e i suoi grandi successi.

“I vertici Rai ci hanno proposto di fare il Sanremo Bis: la la risposta la daremo alla fine di questa puntata, la settimana prossima”. Tra il serio e il faceto, ironizzando sulla durata monstre delle serate del festival, Fiorello lo annuncia a sorpresa all’inizio della finale, poi chiama l’applauso per Amadeus, “perché lo merita, veramente“, e si emoziona.

Un piccolo retroscena: SkyTg24 nel suo rullo di notizie ha dato notizia della vittoria di Diodato, 40 minuti prima  della proclamazione avvenuta alle  02,34 dal palco dell’Ariston . Il canale ‘all news’ di Sky ha poi eliminato la notizia e successivamente si è scusato per l’incidente. “La direzione di Sky Tg24 chiarisce che per errore è stata pubblicata sul ticker un’ultim’ora sul vincitore di Sanremo, nonostante non fosse arrivata alcuna notizia in tal senso ai giornalisti della testata”, ha precisato l’emittente, spiegando che “al momento dell’annuncio della terna dei finalisti, il ticker è stato programmato con i nomi di tutti e tre i concorrenti e per errore è stata pubblicata la stringa con il nome di Diodato. Non appena è stato segnalato l’accaduto, l’ultim’ora è stata cancellata“.

 

Diodato ha dedicato la sua vittoria alla mia famiglia che ha fatto tanto rumore nella mia vita e anche in questi giorni“, ma sembrerebbe che la canzone sia stata ispirata da un’altra partecipante a Sanremo, cioè la cantautrice Levante (arrivata 12esima in classifica). Almeno è quanto suggerisce l’amico comune Coez, che pare che ieri sera nel backstage si sia rivolto alla giovane chiedendole “Fai rumore è dedicata a te, eh?“.

Diodato parla della “sua” Taranto

Bello e sincero l’abbraccio finale tra Amadeus e Fiorello che ballano un lento abbracciati stretti stretti e con gli occhi socchiusi Amadeus e Fiorello mentre aspettano il verdetto per la proclamazione dei vincitori: “Questo festival non sarebbe stato così se non avessi avuto accanto a me tutti i giorni il mio amico da 35 anni, Rosario Fiorello”, sottolinea Amadeus. “È stato bello, bello bello” ha aggunto Fiorello, e la standing ovation del Teatro Ariston è tutta per lui

Questa la classifica finale:

1° Diodato

2° Francesco Gabbani

3° Pinguini Tattici Nucleari

Le Vibrazioni

Piero Pelù

Tosca , 7° Elodie, 8° Achille Lauro; 9°  Irene Grandi; 1o° Rancore; 11° Raphael Gualazzi; 12° Levante; 13° Anastasio; 14° Alberto Urso; 15° Marco Masini; 16° Paolo Jannacci; 17°  Rita Pavone ; 18° Michele Zarrillo;  19° Enrico Nigiotti ;  20° Giordana Angini ; 21° Elettra Lamborghini ; 22° Junior Cally; 23° Riki.




Georgina Rodriguez dona il compenso di Sanremo all’ospedale dei bambini di Torino

ROMA – I folli compensi stellari riconosciuti dalla RAI agli ospiti e personaggi del mondo dello spettacolo invitati a Sanremo hanno scatenato come sempre molte polemiche piene di sdegno sul web e sui socialmedia, sopratutto perchè il Festival della canzone italiana viene trasmesso dalla RAI, televisione di Stato, per la quale i cittadini sono obbligati a pagare il celebre odiato canone.

Mentre Roberto Benigni avrebbe incassato 300mila euro per una squallida comparsata e potrà continuare ad irrobustire il suo portafoglio grazie ai soldi pubblici, Georgina Rodriguez, la compagna di Cristiano Ronaldo, si è dovuta  accontentare di una cifra più “modica”: 140mila euro. Potrebbe sembraree una cifra esagerata ma se si pensa che Antonella Clerici, ha ricevuto 50mila euro praticamente per niente, la cifra è irrisoria, grazie anche alla presenza fra il pubblico di Ronaldo.

Piccolo particolare:  la fidanzata di CR7 ha pensato bene di devolvere di questi soldi,  compiendo un grande gesto di cuore, donando infatti tutto il suo compenso all’ospedale “Regina Margherita” di Torino, . Stando a quanto riferito dal quotidiano  La Stampa, sarebbe stato il loro entourage a contattare la direzione dell’ospedale piemontese per comunicare l’intenzione della modella argentina di devolvere l’intero cachet alla struttura sanitaria. Denaro preziosissimo per la struttura ospedaliera Torinese e dei reparti dell’ospedale infantile.

Un gesto che nobilita la modella nata in Argentina, cresciuta in Spagna e felicemente trapiantata a Torino assieme a CR7. “Ho una vita privilegiata, ma provengo da una famiglia umile: con il sacrificio ho inseguito i miei sogni e l’amore”. Georgina  è una showgirl e a Sanremo ha dimostrato naturalezza e carisma, accanto ad Amadeus.

Questa non è la prima volta che Georgina Rodriguez decide di compiere dei gesti di solidarietà, basti ricordare a quando appena arrivata a Torino, nel Natale 2018,  svuotò la vetrina del negozio dell’Associazione Adisco acquistandovi tutti gli addobbi natalizi. Anche in quel caso il ricavato era destinato ai bambini poveri.

Lady Ronaldo ha letteralmente “stregato”  il teatro Ariston con l’ipnotico tango Roxane. Chi meglio di lei, argentina, sensuale, una passione travolgente per il ballo. La 26enne argentina, madre di Alana Martina, quartogenita del campione della Juventus, frequenta una scuola di danza torinese da circa un anno. Un lungo periodo in cui ha coronato il suo sogno di perfezionare le danze caraibiche, in primis la salsa cubana e quella in linea, ma ha anche studiato diversi stili e generi, mescolando sound e ritmi con sapiente armonia, fino ad riscoprire il suo primo amore: il tango, approfondendo i passi, la gestualità, fondamentale nell’esibizione, e la tecnica.

Georgina Rodriguez ha preso i suoi studi molto seriamente, dimostrando costanza e determinazione. E l’esibizione sanremese l’ha premiata, oltre a inorgoglire tutta la scuola torinese, a partire da Sergio Sampaoli, direttore tecnico artistico della omonima scuola torinese, un’istituzione nel panorama nazionale  che vanta nel curriculum anche partecipazioni a Ballando con le stelle.

Chiaramente i soliti polemici specializzati nella critica ad ogni costo, adesso obietteranno che la compagna  di Cristiano Ronaldo non ha sicuramente bisogno di 140mila euro per vivere serenamente. Sarà anche vero, ma resta il fatto che il un bel gesto rimane tale in ogni caso unico, non comune ai vari incassatori e beneficiari di lauti compensi del Festival.




La memoria corta... di Rula Jebreal al Festival di Sanremo

ROMA – Il monologo sanremese di Rula Jebreal, la 47enne giornalista e scrittrice, nata ad Haifa, in Israele, figlia dell’Imam della moschea di Al-Aqsa, la più grande di Gerusalemme, che ha scritto a 4 mani con Selvaggia Lucarelli ha portato sul palco del  Festival della Musica al Teatro Ariston di Sanremo il tema della violenza sulle donne.  “Sono stata scelta stasera per celebrare la musica e le donne, ma sono qui per parlare delle cose di cui è necessario parlare. Certo ho messo un bel vestito. Domani chiedetevi pure al bar “Com’era vestita Rula?“. Che non si chieda mai più, però, a una donna che è stata stuprata: “Com’era vestita, lei, quella notte?”. Parole toccanti che recita con le lacrime agli occhi.

La sua storia in l’Italia comincia con la borsa di studio che le permette di completare l’Università a Bologna nei primi anni Novanta, per poi cominciare a collaborare con varie testate giornalistiche televisive del nostro Paese, prima a La7, poi con Michele Santoro su Rai 2 ad Annozero.

Rula Jebreal insieme all’ex compagno Julian Schnabel, regista, pittore e sceneggiatore.

Sono stati in molti a non perdonarle le sue alte frequentazioni: già compagna per un breve periodo del fondatore dei Pink Floyd (dichiaratamente pro Palestina) Roger Waters, poi del regista e gallerista Julian Schnabel che ha diretto il film “Miral” prodotto da Harvey Weinstein – proprio lui – tratto dal libro della Jebreal (accolto da un vespaio di polemiche in Israele che le ha chiesto invano di rinunciare alla cittadinanza), quindi moglie poi divorziata di Arthur Altschul, figlio di un manager partner di Goldman Sachs. Quindi non siamo parlando di una povera migrante sbarcata da qualche gommone sulle coste italiane.

Lasciateci libere di essere ciò che vogliamo essere: madri di dieci figli e madri di nessuno, casalinghe e carrieriste, madonne e puttane, lasciateci fare quello che vogliamo del nostro corpo e ribellatevi insieme a noi, quando qualcuno ci dice cosa dobbiamo farne” ha detto la Jebreal dimenticando però di parlare dei bambini vittime di violenza domestica causati da madri disgraziate.

Va riconosciuto che il passaggio del monologo della  Jebreal in cui porta la propria esperienza di orfana, il racconto della violenza subita dalla madre, morta suicida in seguito al trauma dello stupro è toccante: “Mia madre Nadia fu stuprata e brutalizzata due volte: a 13 anni da un uomo e poi dal sistema che l’ha costretta al silenzio, che non le ha consentito di denunciare. Le ferite sanguinano di più quando non si è creduti”.

Le statistiche dei femminicidi in Italia sono  impressionanti:Ogni 3 giorni viene uccisa una donna, 6 donne sono state uccise la scorsa settimana. E nell’85% dei casi, il carnefice non ha bisogno di bussare alla porta per un motivo molto semplice: ha le chiavi di casa”.

Bisogna denunciare, vincere la paura, fare il famoso “passo avanti” su cui si è tanto parlato senza aver timore di essere testimoni di sopraffazione. Cioè quello che non fece Rula Jebreal con il noto produttore Harvey Weinstein, l’”orco” del #metoo, il molestatore seriale della attrici di Hollywood  molte delle quali, da quelle molestie, hanno ricevuto grande profitto economico e delle carriere sfolgoranti, tacendo finché fece loro comodo. A posteriori, a scandalo scoppiato, abbiamo scoperto che tutti sapevano, ma tutte tacevano, perché Weinstein aveva lanciato parecchie persone “signorine” nell’orbita del successo hollywoodiano dai cachet stellari .

Harvey Weinstein, anni fa , produsse un film “La strada dei fiori di Miral” tratto dal libro Miral”scritto proprio da Rula Jebreal. La stessa giornalista aveva raccontato di aver frequentato per un certo periodo l’ambiente del produttore, e di aver notato le sue inclinazioni violente contro il gentil sesso: «(…)una volta l’ho visto maltrattare una sua assistente, le urlava addosso e lei è scappata via piangendo. Gli ho detto: sei molto fortunato, io ti avrei malmenato, tu saresti finito all’ospedale e io in carcere. Ho provato un disprezzo totale. Donne come me, che hanno avuto in famiglia dei casi di abuso…”.

Solo che  Rula, quel “passo avanti” contro Weinstein non lo fece mai.  Non denunciò, non portò allo scoperto il comportamento del produttore che le aveva acquistato i diritti del libro, semplicemente fece come hanno fatto tutti e tutte: preferì tacere, salvo poi puntare il dito a scandalo #metoo esploso.

Tutto questo però non si è sentito dalla voce della giornalista sul palco di Sanremo. Chissà se la Jebreal l’aveva raccontato alla Lucarelli , alla RAI prima di stendere il testo del suo monologo? Come mai questo silenzio assordante ? Forse perchè “Pecunia non olet“…




L'ex Miss Italia Cristina Chiabotto indebitata col fisco, ricorre alla Legge "salva suicidi"

ROMA – “Purtroppo, in totale buona fede, mi sono affidata ai professionisti sbagliati. Sono stata mal consigliata sotto il profilo fiscale quando, ancora giovanissima, a 19 anni ho iniziato la mia attività” ha dichiarato  Cristina Chiabotto 33 anni, già Miss Italia , che si è vista costretta a ricorrere alla legge ‘salva suicidi’. “Per far ciò che ritengo giusto e doveroso: pagare, come tutti, le somme effettivamente dovute. Non mi resta che attendere l’esito della procedura – aggiunge – con la serenità di chi ha la coscienza a posto” ha aggiunto la Chiabotto.

I suoi “guai”  fiscali sono iniziati nel 2014, a seguito delle verifiche della Guardia di Finanza e dell’ Agenzia delle Entrate. Sotto la lente di ingrandimento del fisco, sono finite le imposte versate dal 2008 al 2013 e gli ispettori hanno accertato un “comportamento elusivo non fraudolento”  composto da debiti con l’ Erario per oltre 2 milioni e mezzo di euro, crediti pignorati e cartelle esattoriali che aumentano ogni anno.  Nel 2018 la Chiabotto aveva chiesto la massima rateizzazione possibile, ma non ha rispettato neppure le nuove scadenze e i pignoramenti per circa 200 mila euro hanno peggiorato la situazione.

Dopo poco più di due mesi dal suo matrimonio con l’imprenditore Marco Roscio, con un ricevimento sfarzoso per 400 invitati nella reggia di Venaria, la showgirl torinese Cristina Chiabotto conduttrice di numerosi trasmissioni televisive, è stata ammessa alla procedura di liquidazione del patrimonio prevista dalla legge 3 del 2012. Si tratta della legge cosiddetta “salva suicidi” varata per scongiurare la posizione di crisi debitoria di piccoli imprenditori e liberi professionisti.

Il giudice Matteo Buffoni del Tribunale di Ivrea ha emesso il decreto con il quale ha dichiarata aperta la procedura chiesta dalla stessa Chiabotto lo scorso 3 giugno. Secondo l’istanza presentata il debito è di circa 2 milioni e mezzo di euro e riguarda soprattutto cartelle notificate dall’Agenzia delle Entrate. La showgirl vuole risanare parte del debito vendendo i negozi di cui è proprietaria insieme alla sorella, a Torino ed a Borgaro Torinese.

Secondo il Tribunale di Ivrea la domanda depositata  è meritevole di accoglimento e per questo l’ex Miss Italia sarà costretta a vendere tre negozi di sua proprietà per un valore di 241 mila euro e a mettere a disposizione del Fisco una liquidità annua di poco superiore a nove mila euro. Un accordo che sembra essere abbastanza vantaggioso per Cristina Chiabotto partendo dal presupposto  che negli ultimi anni  in media il suo reddito netto è stato di circa 250 mila euro e nel 2019, al momento della presentazione dell’istanza, aveva già perfezionato due contratti da 114 mila euro. La legge, però, non fa distinzioni e ai benefici previsti dalla normativa possono accedere tutti in cittadini in crisi da sovraindebitamento.

È necessario quindi che ci sia un’enorme sproporzione fra il debito accumulato e i mezzi a disposizione. Per il giudice Matteo Buffoni è proprio il caso della showgirl piemontese, che ha dichiarato nel piano di liquidazione presentato in Tribunale ad Ivrea,  di essere ancora residente nel piccolo paese dell’hinterland torinese assieme alla mamma casalinga, alla nonna pensionata e non autosufficiente e alla sorella studentessa. Un nucleo familiare che viene definito dalla stessa Chiabotto essere bisognoso di un aiuto di 50 mila euro all’anno “per la gestione quotidiana quali utenze domestiche, spese per personale addetto agli anziani e tasse scolastiche“.

Dichiarazioni che sarà il caso di verificare, considerato che dopo il matrimonio secondo voci circolanti, la showgirl si sarebbe trasferita con suo marito in una lussuosa residenza all’interno del parco della Mandria.




L'ultimo saluto delle Iene all'indimenticabile Nadia Toffa

ROMA – Cento Iene hanno ricordato Nadia Toffa nella prima puntata della nuova stagione del programma televisivo di Italia Uno. “Ci ha insegnato che non conta quanto vivi ma come vivi”, ha detto Alessia Marcuzzi a nome di tutti. “Abbiamo pensato tanto a come iniziare questa puntata senza di lei“. Così Alessia Marcuzzi ha spiegato la presenza in studio dei colleghi rigorosamente vestiti in giacca e cravatta nera d’ordinanza, riunitesi solo per ricordare una sola persona: Nadia. Una persona speciale.  Le sue parole sono quelle delle cento Iene che si sono riunite, sono tornate in famiglia per una sera per ricordarla.

Puntata in cui viene mostrato il suo commovente video-saluto. Le prime immagini a essere trasmesse sono frammenti di video dove è Nadia a presentare i servizi. Poi sfumano e a entrare sono appunto le cento iene: Alessandro Cattelan, Enrico Brignano, Simona Ventura, Victoria Cabello, Luciana Littizzetto, Pio e Amedeo, Geppi Cucciari. L’elenco è lungo, sono giornalisti e artisti che almeno una volta nella vita hanno indossato la divisa. Mancano all’appello in studio Ilary Blasi (che era all’estero) e Teo Mammucari. Le 92 iene si sono disposte in maniera corale e sullo sfondo della scenografia compare l’immagine di Nadia che abbracciava tutti virtualmente.

“Solo una persona con un’energia e una dedizione come quelle di Nadia – ha detto Alessia Marcuzzi, visibilmente commossa – avrebbe potuto riunire quasi cento iene (92 per la precisione) in una serata, perché se no sarebbe stato davvero difficile averli tutti insieme“. Questo il video realizzato per le reunion delle Iene per omaggiare Nadia Toffa.

“Volevamo stare qui e in qualche modo festeggiare la vitaQuesto voleva Nadia. Diceva sempre così. Sorrideva sempre. Lei aveva sempre il sorriso stampato in faccia”, ha detto Alessia. “Diceva sempre che non conta quanto vivi ma come vivi. Nadia ha fatto sempre quello che voleva fare nella sua vita. Voleva fare la Iena fin da studentessa. Voleva indossare questa giacca e questa cravatta. Nadia ha vinto perché ha vissuto come voleva“. Un messaggio che lei stessa ha voluto lasciarci nel suo ultimo video di 20 minuti, scelto e pensato come saluto. Ancora una volta, grazie Nadia”.

Alessia Marcuzzi ha introdurre il video-saluto di Nadia, quello che registrò il 21 dicembre del 2018. “Era una persona magica – ha detto la Marcuzzima anche lei ha pianto“. Tutto iniziò con un messaggio vocale inviato a Giorgio Romiti, “storico” autore del programma, dove lo invitava a presentarsi a casa sua con la telecamera: lì  si trovava anche Massimiliano Ferrigno, un’ altro autore delle Iene suo ex fidanzato storico sempre al suo fianco.

“La sorpresa è che vorrei incontrare amici vecchi e nuovi, persone care, che hanno lasciato un segno in questo mio ultimo anno tremendo. Voglio dar loro la possibilità di dirmi ciò che pensano di me“. E quindi elenca le persone che vorrebbe incontrare: con la mamma, la sua amata nipote Alice, il suo “capo” Davide Parenti, Max ovviamente, le due compagne “storiche” sin dai tempi del liceo classico, l’amica Sara e Silvio Berlusconisarei curiosa di incontrarlo: perché si è preoccupato di come stavo tanto da mandarmi un elicottero a Trieste quando stavo male?”.

Nadia nel suo video è sempre stessa, solare ma diretta: “La tragedia ti sbatte in faccia la verità di chi ti ama e capisci che gli amici veri non ti mollano. Non è il quanto vivi, ma come vivi. Vedremo quanto tempo avrò ancora, ma non credo molto”, sono le sue parole che hanno fatto il giro di tutte le bacheche dei socialnetwork. Il video non doveva essere mandato in onda ieri sera, perche Davide Parenti, il deus-ex-machina de Le Iene, inizialmente non riteneva che fosse il momento opportuno ma poi ha deciso di trasmetterlo andando incontro alle solite polemiche su una possibile strumentalizzazione del dolore.

Alla fine della sintesi del video di Nadia (le altre parti saranno mandate in onda in uno “speciale”) e la scena torna ad Alessia Marcuzzi che va in sala fra il pubblico a salutare Alice, la nipotina che era il grande orgoglio di Nadia. Sui social è boom di condivisioni, che superano persino la partita di Champions League della Juventus che andava in onda in contemporanea.

La parte davvero toccante dell’intera puntata è passare agli altri servizi. Il primo è dedicato alle eccellenze ospedaliere, nello specifico all’ospedale Rizzoli di Bologna. Con un ringraziamento speciale all’ Ospedale di Taranto: il reparto di pediatria porterà il nome di Nadia, “per festeggiare la vita”. Come avrebbe voluto quella splendida persona e collega che era Nadia Tofffa , una bella persona, semplice e solare, che porteremo sempre nei nostri cuori. E pensiamo di poter interpretare i sentimenti di tutti i cittadini di Taranto e le persone qualunque che l’hanno conosciuta e saputa apprezzare per la sua umanità manifestata nel suo percorso di vita personale e professione. Ciao Nadia, ci manchi.




Emma sta male e scrive "Adesso chiudo i conti una volta per tutte con questa storia e poi torno da voi"

ROMA – L’annuncio ieri via socialnetwork ha gelato i suoi fans e chiunque altro : “Da lunedì mi devo fermare per affrontare un problema di salute“. La cantante salentina ha postato su Instagram la frase di John Lennon: “La vita è ciò che ti accade quando sei intento a fare altri piani”  aggiungendoci sotto “Succede. Succede e basta. Questo non era proprio il momento giusto, ma in certi casi nessun momento lo sarebbe stato”  senza spiegare quale sia il caso. Ad Emma dieci anni fa venne diagnosticato un tumore alle ovaie e la giovane cantante fu sottoposta a due interventi chirurgici. Il suo post sembra evocare il ritorno di un male che ha già avuto la sfortuna di affrontare : “Adesso chiudo i conti una volta per tutte con questa storia e poi torno da voi“.

Questo problema di salute ebbe iniziò 10 anni fa quando aveva 25 anni,  e mentre  di giorno lavorava come commessa, la sera cantava nei pub. A seguito di una visita specialistica, la diagnosi fu implacabile: neoplasia all’utero e alle ovaie. Seguì un’operazione d’urgenza al Policlinico Umberto I di Roma, ed una settimana di ricovero senza dover ricorrere a chemio o radioterapia. Emma un mese dopo, quando aveva ancora i punti ed il busto con le stecche, si presentò di nuovo a cantare nei pub, e partecipò al provino di “Amici” di Maria De Filippi.

Da allora Emma Marrone, oggi trentacinquenne,  ha raccontato  più volte la sua esperienza, ne ha discusso con gli studenti per infrangere un tabù e invitare alla prevenzione, diventandone testimonial, e specificando fuggendo alla retorica dell’eroina che vince la sua battaglia, perchè la combatte anche chi la perde,  di credere innanzitutto nel destino, ma anche nella forza interiore che può aiutare il corpo a reagire. Lei ne era uscita bene, a parte i continui esami di controllo ed una cicatrice-ricordo sull’addome.  Attualmente la cantante salentina stava passando un buon periodo: singolo “Io sono bella, scritto da Vasco Rossi , Gaetano Curreri, Gerardo Pulli e Piero Romitelli, che anticipava il suo nuovo album registrato negli Stati Uniti in uscita, per festeggiare i suoi dieci anni di carriera, anticipato dal  Komandante, che è stato “Un regalo meraviglioso, la ricompensa più grande che potessi ricevere. Me la godo di brutto“. e proprio due giorni fa ha finito di girare il video.

E’ arrivato il suo primo ruolo da attrice nel prossimo film di Gabriele Muccino “I Migliori Anni”, ed incredibilmente il destino  l’aveva riportata da pochissimo proprio al Policlinico di Roma (dove era stata operata a suo tempo) per girare una scena del film . Dal suo staff fanno sapere che fosse stato per lei, probabilmente nemmeno l’avrebbe comunicato di avere un problema. Lo ha fatto esclusivamente per un senso di responsabilità, che l’ha indotta a spiegare e giustificare perché il prossimo 4 ottobre non parteciperà al concerto di Radio Italia per il “Mediterranean Stars Festival a La Valletta, scrivendo “Inutile dirvi l’immenso dispiacere che provo per tutti quei ragazzi che hanno speso dei soldi in voli aerei e alberghi per venire fino a Malta per sostenermi. Non avete idea di quanto mi sarebbe piaciuto essere su quel palco e cantare per tutti voi”  aggiungendo “Vi prometto che tornerò più forte di prima! Ci sono troppe cose belle da vivere insieme. Grazie e state sereni davvero. Andrà tutto bene“.

Immediato è arrivato il sostegno dei suoi fan e  l’hashtag #Forza Emma è balzato in testa ai trend di Twitter, con una marea di messaggi ricevuti anche dai suoi colleghi artisti , a partire da Alessandra Amoroso, Fiorello, Giorgia, Giovanni Caccamo, Isabella Ferrari, Giusy Ferreri, Laura Pausini,  Nek,  Giorgio Pasotti, Elena Santarelli, Paola Turci,    e dal profilo ufficiale de “Le Iene”  nel ricordo dell’amicizia e vicinanza che legava Emma con Nadia Toffa . Emozionate il pensiero di Maria De Filippi affidato ad una lettera aperta: “Cara Emma, immagino che quello che sto scrivendo tu lo sappia già. Lo sai perché sono passati 10 anni da quando hai cantato davanti a me una canzone della Nannini e da allora non ci siamo mai perse. Il bene non si perde, i sentimenti se sono veri vivono e sopravvivono anche se non ci si vede quotidianamente. Ci sei, ci sei stata e so che ci sarai sempre nella mia vita, me lo hai dimostrato ogni volta che avevo bisogno di te e ti chiamavo. So che lo sai ma ripeterlo non è mai abbastanza e, come diceva mia madre ‘verba volant scripta manent‘, io se tu vorrai nella vita ci sarò sempre. Ti voglio un bene dell’anima davvero, non avere mai paura di nulla perché sei fortissima“.

Forza Emma, stai tranquilla, presto passerà tutto ed anche noi continueremo ad amare le tue canzoni, la tua musica e sopratutto il tuo essere rimasta una vera sincera donna del sud. Ti vogliamo bene




Il murales Nadia Toffa sui muri di Taranto per renderle omaggio

TARANTO – I tarantini hanno voluto rendere omaggio con un murales in fase di ultimazione  dedicato alla giornalista scomparsa Nadia Toffa, cittadina onoraria di Taranto morta un mese fa per un male incurabile conduttrice de Le Iene su Italia1,  che è apparso ieri nel quartiere Salinella di Taranto .

Nadia Toffa più volte aveva raccontato e denunciato i problemi della città, a partire dall’inquinamento. La Toffa nel murale appare sorridente e con indosso la classica giacca nera su camicia bianca e cravatta nera, l’inconfondibile divisa degli inviati del programma di Italia Uno.

Anche Le Iene, sul loro profilo social, hanno ringraziato la città di Taranto, pubblicando le foto del disegno.




In centinaia ai funerali della conduttrice Nadia Toffa

BRESCIA –  Nonostante il giorno di Ferragosto, la processione non si è interrotta e  tantissime persone hanno voluto portare il loro ultimo saluto a Nadia Toffa, la conduttrice televisiva morta martedì scorso all’età di 40 anni dopo aver combattuto per due anni e mezzo contro un tumore. La camera ardente nel teatro Santa Chiara è rimasta aperta costantemente, per permettere a tutti di entrare: ed è qui a Brescia, la città in cui Nadia è nata e viveva, che oggi si sono svolti i funerali .

Accanto alla bara bianca, in questi giorni, ci sono sempre stati la mamma, il papà, le sorelle e lo storico ex fidanzato Emanuele. “Ci sta guardando da lassù anche in questo momento“, ha ripetuto la madre Margherita stringendo centinaia di mani.

Ciao, guerriera”. Così uno dei partecipanti ha voluto salutare Nadia Toffa prima che il feretro lasciasse il Duomo. La gente ha risposto con un lungo applauso. Si sono conclusi i funerali della conduttrice delle Iene , scomparsa a 40 anni per un tumore,  con l’esecuzione di “Halleluja” di Leonard Cohen, interpretata da una ragazza. Sono state centinaia le persone che hanno voluto partecipare alla cerimonia, molte delle quali non sono riuscite ad entrare nel Duomo di Brescia. Un lungo applauso ha accompagnato l’arrivo del feretro. In chiesa praticamente tutti i colleghi delle Iene della conduttrice.

Il feretro di Nadia Toffa con la cravatta nera delle Iene

L’ideatore delle “Iene” l’  autore tv Davide Parenti insieme a Pablo Trincia, Matteo Viviani, Filippo Roma, Enrico Lucci  – ha deposto sulla bara chiara la cravatta nera, simbolo della trasmissione Le Iene“. “L’abbiamo vista arrivare, sgomitare, era la mia famiglia” ha detto Giulio Golia ai cronisti fuori dal Duomo. “La gente l’amava perché era autentica e l’ha capito. Se c’è una cosa che va valorizzata di Nadia è che, in un’epoca come questa, piena di odio, di senso di rivalsa, di cattiveria e di rabbia esplosiva Nadia, organizzandosi bene e documentandosi ha convogliato tutta questa avversità in qualcosa di concreto” il ricordo di Enrico Lucci, altro “storico” collega di Nadia. “Non faceva tutto questo per mettersi in mostra. Detestava l’ingiustizia. Era una rompicoglioni terribile che non staccava mai. Aveva un odio incredibile per le ingiustizie. Una persona autentica e la gente l’ha capito. Ha raccolto l’odio della gente in un’efficace azione giornalistica“.

In punta di piedi ma con sincero affetto vorrei farmi vicino ai familiari di Nadia Toffa, condividere nella speranza per quanto mi è possibile il loro grande dolore“,  inizia così il messaggio del Vescovo di Brescia Pierantonio Tremolada che è stato letto durante i funerali di Nadia. “Mi affianco – è il pensiero del Vescovo – ai suoi colleghi di lavoro e alle tante persone che l’hanno conosciuta, per rendere onore al suo indomito coraggio, al suo sorriso gentile, alla sua lotta contro la disonestà, ma sopratutto la sua passione per la vita, la vita vera“.

Il parroco celebrante, don Maurizio Patriciello, il parroco ‘antiroghi’ di Caivano (Napoli) ha dato una spiegazione sul perchè Nadia Toffa fosse così amata. “Nadia è’ entrata nel cuore di tutti perché è stata autentica, cocciuta perseverante, tosta. Ha avuto fame e sete di giustizia ha detto il sacerdote durante i funerali della conduttrice. Abbiamo un debito di riconoscenza verso questa ragazza – ha detto don Maurizio -. Nadia, sei stata capace di mettere l’Italia sottosopra unendo il Nord e il Sud, la Terra dei fuochi con Brescia. In questi giorni mi sono arrivati centinaia di messaggi. Sei entrata nel cuore di tutti e non perchè eri un volto della tv. Nadia è stata amata, non solo stimata“.

“Hai chiamato il cancro con il suo nome dando coraggio a tutti noi – ha proseguito -. Hai raccontato le tue fragilità dandoci coraggio. Nadia ha avuto fame e sete di giustizia, è arrivata là dove la gente era bistrattata e maltrattata. Come nella mia terra, la Terra dei Fuochi, dove il terreno è inquinato anche dai rifiuti del Nord, con la complicità della nostra camorra. Hai gridato ai cristiani sopiti che Dio non è cattivo“.

Nadia Toffa non si è mai vergognata della sua malattia: qualcuno, ha aggiunto il parroco, “non lo ha compreso. Come si fa a comprendere una ragazza bella e sveglia che dice `porto una parrucca´? Nadia, hai raccontato la tua paura, le tue speranze, la tua è stata vita sino all’ultimo respiro. Hai capito che la vita è vita anche quando si fa pesante”. La stessa Nadia lo aveva spiegato pochi mesi fa a Brescia, la sua città, quando aveva ricevuto il premio come personaggio dell’anno: “Ho combattuto come fanno tutti”.

Per Nadia la vita è stata vita fino all’ultimo respiro. Lei ha detto: “La preghiera è un abbraccio”. Non dimentichiamolo ha concluso don Maurizio, “abbiamo il dovere di dirlo a tutto il mondo. Abbiamo il dovere di ricordare a tutti la sua lotta. Dobbiamo raccogliere quello che ha lasciato perché nulla di quello che ha lasciato, nulla vada perduto“.

Nadia era cittadina onoraria della città di Taranto in seguito alle sue battaglie in difesa della salute dei cittadini del posto minacciati dall’inquinamento del polo siderurgico. “A lei dobbiamo non solo la commemorazione del suo essere, della sua grande generosità e di una straordinaria sensibilità verso le problematiche del nostro territorio, ma anche l’impegno da assumere per un ricordo che non dovrà mai cancellarsi“, ha affermato il presidente di Confindustria Taranto, Antonio Marinaro.

Gli amici del minibar del quartiere Tamburi di Taranto sono arrivati in pullman dalla Puglia viaggiando per tutta la notte. Tutti avevano addosso la maglietta con scritto Ie jesche pacce pe te!” . Davanti al Duomo di Brescia, per i funerali di Nadia Toffa, c’era anche la gente normale di Taranto. La conduttrice aveva conosciuto i ragazzi del “minibar” dei Tamburi  in occasione di un suo servizio sull’Ilva. “Fu lei che vedendo quella maglietta che ebbe l’idea  e, negli anni, siamo riusciti a raccogliere 700 mila euro e abbiamo aperto un reparto oncologico pediatrico. Senza di lei non sarebbe stato possibile” raccontano in lacrime i suoi amici di Taranto.

La famiglia di Nadia Toffa, l’inviata delle Iene morta per un cancro,  ha affidato ai social un messaggio di salutoCara piccola grande Nadia, figlia amata, adorata sorella, dolcissima zia, guerriera potente in ogni sfida, coraggiosa anche nell’ultima, la più difficile. Non ci sono parole per dire il vuoto che lasci in tutti noi”. comincia così il pensiero della famiglia di Nadia Toffa affidato a Twitter. “Si spegne con te una luce calda, cristallina, ma rimane tutto l’amore che ci hai donato, resta ciò che hai costruito con tanta dedizione e determinazione per noi, per tanti. Siamo forti della tua forza. Già un angelo in vita, ora sei libera e serena nell’Amore più grande. Riscaldati dall’abbraccio di tutti”, hanno scritto i genitori e le sorelle della presentatrice, morta a 40 anni dopo una lunga battaglia con il tumore. 

I detenuti del carcere di Brescia hanno fatto una colletta per comprare una corona di fiori, così come i lavoratori dell’ex-Ilva di Taranto hanno voluto mandare un messaggio alla famiglia. Tanti i fan che sono arrivati a Brescia per salutarla, assieme a colleghi storici – Giulio Golia, Max Laudadio, cantanti e amici bresciani come Omar Pedrini, l’ex ct della Nazionale Cesare Prandelli.
Sull’altare ci sono le corone di Pier Silvio Berlusconi (“Sempre nel mio cuore”), dei suoi colleghi delle “Iene” (“Con noi per sempre”), della redazione di “Verissimo” e della conduttrice Silvia Toffanin. Il cuscino di fiori della mamma e del papà di Nadia è appoggiata sul feretro, seduta accanto ai genitori c’è la sorella Mara con la figlia Alice, nipote adolescente di Nadia. Che con voce rotta dal pianto parla dall’altare: “Vorrei raccontarvi della mia Nadia, che aveva tanta fiducia in me, mi rincuorava. Mi ripeteva di essere forte. Sono tanto fiera di essere sua nipote“.
Toccante anche il messaggio dell’amico Max Ferrigno collega delle Iene  deve interrompersi più volte, cedendo alle lacrime. “Mi aveva convinto che nonostante questo cancro fosse incurabile ce l’avrebbe fatta. Lei convinceva tutti, era impossibile dirle di no. Le abbiamo scritto che niente sarà più come prima, non so come faremo, ci dovremo pensare da domani. Lei ti dava tutto completamente, aveva questo modo di parlare e dava per scontato che tu avresti fatto questa cosa con lei. Ed oggi hai unito gli amici, i tuoi colleghi, la tua famiglia, la tua famiglia delle Iene. Senza di te niente sarà più come prima. Era magica e la saluto. Ciao Nadia“.

Un ricordo della piccola, grande Nadia

di Antonello de Gennaro

Ho conosciuto Nadia Toffa all’inizio della sua carriera in Mediaset, avvenuto nello stesso periodo in cui avevo iniziato a lavorarci anche io, (producendo un programma di moda e costume) sulla stessa rete Italia1, ed ogni volta che ci incontravamo nei corridoi di Cologno Monzese, scherzava con la sua unica imbattibile ironia mi prendeva in giro dicendomi “potevi prendere me a fare la conduttrice“.

L’ho rincontrata qualche anno fa a Taranto al termine di una conferenza stampa in Prefettura sull’ ILVA, dove mi ha sfilato sotto il naso Michele Emiliano, intervistandolo e costringendolo a versare un contributo per quella splendida iniziativa di raccolta fondi grazie alla quale si è riuscito a finanziare un ospedale pubblico a Taranto. Era tutta contenta di avergli fatto uscire dal portafoglio due banconote da 50 euro. Che erano il “sigillo” sulla figuraccia fatta fare davanti alle telecamere ad un presidente di Regione che in realtà avrebbe dovuto pensare lui a trovare quei fondi,  e non la meravigliosa “iena” Nadia promuovendo la vendita delle magliette con la scritta “Jesche pacce pe te!”, (dal tarantino:”Io esco pazzo per te” ).

Alla fine dell’intervista con Emiliano. Nadia mi si è avvicinata per scusarsi, con la sua puntuale grande educazione, ma è bastato il suo sorriso per abbracciarla e dirle che aveva fatto bene, e che non doveva scusarsi di nulla.

Mi piace pensare che Nadia da lassù oggi ci guardi con il suo sorriso ironico, ed incredulo, di quanta gente l’amasse e di quanta gente avesse stima della sua “battaglia” contro il cancro. Anche io ho perso una padre per quella maledetta malattia. Una battaglia che non può e non deve finire, e che tutti noi possiamo sostenere al posto di uno Stato assente, finanziando con il nostro contributo la ricerca. Ciao piccola grande Nadia, ci mancherai.

 




Si è spenta Nadia Toffa. I suoi colleghi: "Per noi niente sarà più come prima". Anche per noi.

ROMA – Dopo una  una lunga e dura battaglia contro il cancro è morta Nadia Toffa,  conduttrice e inviata del programma “Le Iene“.  Aveva solo 40 anni. La notizia è stata data dai suoi colleghi dello staff della trasmissione televisiva di Italia 1  dalle proprie pagine sui socialnetwork.

Nadia Toffa era nata a Brescia il 10 giugno 1979. Dopo il suo debutto televisivo nell’emittenza locale, era diventata inviata delle Iene nel 2009, segnalandosi per inchieste sulle truffe ai danni del servizio sanitario nazionale, sulle slot machine, sullo smaltimento del traffico di rifiuti illegali in Campania, sull’Ilva di Taranto (città che le ha conferito la cittadinanza onoraria), sull’infanzia violata. Nel 2016 le era stata affidata la co-conduzione del programma “Le Iene” su Italia 1 ( Mediaset). Prima della malattia, aveva raccontato il suo impegno sociale in libri come “Quando il gioco si fa duro”, del 2014, dedicato al problema dell’azzardopatia. Nel 2015 aveva ricevuto il “Premio Ischia” di giornalismo, e nel 2018 il premio Luchetta.

Nadia aveva raccontato  sui social network la sua malattia , diventando un simbolo di lotta, forza e tenacia per molti ammalati colpiti dalla stessa malattia. Il suo ultimo post su Instagram risale al primo luglio, prima del peggioramento della malattia, con una  sua fotografia, sempre sorridente, insieme al suo amato cagnolino Totò. “Io e Totò unite contro l’afa ! E dalle vostre parti come va? Vi bacio tutti tutti tutti”.

Si trovava a Trieste quando perse i sensi per quello che allora era stato definito inizialmente “un malore”. A cui fecero seguito due settimane di ricovero in ospedale. Dopo qualche tempo, aveva raccontato l’episodio senza indugiare sull’aspetto tragico della vicenda, ma, semplicemente spiegando: “All’inizio ho pensato fosse successo un incidente perche’ sentivo un’ambulanza, ma dopo un po’ mi sono resa conto che forse sentivo la sirena un po’ troppo vicina. Quindi ho realizzato e mi sono detta: “Vuoi vedere che è la mia ambulanza?””

Il tutto come sempre raccontato pubblicamente: “In seguito ad un malore lo scorso dicembre (era il 2017, ndr) sono stata operata d’urgenza“, raccontava lo scorso ottobre Nadia Toffa nello studio di Verissimoa Silvia Toffanin : “Poi ho fatto la chemioterapia e la radioterapia. Sembrava tutto finito, ma a marzo durante un controllo, è arrivata la brutta notizia. Il cancro era tornato e mi hanno operato nuovamente“. Da quel momento Nadia ha cominciato imperterrita la sua battaglia contro il tumore, a suon di cicli di radioterapia e chemioterapia e la conseguente perdita dei capelli e le ricadute, la stanchezza… Ma nulla sembrava poterla fermare o toglierle il sorriso, quello che mostrava ogni volta nei post pieni di speranza, con i quali teneva costantemente aggiornati i suoi follower, diventando così, per molti malati come lei, un simbolo di forza e tenacia.

All’inizio di quest’anno  Nadia Toffa aveva annunciato il suo ritorno alla conduzione delle Iene scrivendo su Instagram: “Torno con i miei capelli“.

 E lì, aveva scelto di raccontarsi  come sempre con la sua sincerità:  “Voglio condividere con voi quanto è successo”, aveva detto, spiegando: “Penso non ci sia assolutamente niente di cui vergognarsi, anzi. Ho solo perso qualche chilo, non mi vergogno neanche del fatto che sto indossando una parrucca, questi non sono i miei capelli. Non vi nascondo che ci sono stati momenti difficili. Quando vedi le prime ciocche di capelli che ti rimangono in mano è un momento molto forte. Mi è venuta in mente Gabriella, la bambina di Taranto che mi aveva raccontato di quanto avesse sofferto quando le erano caduti i capelli dopo che si era ammalata. Gabriella, ti ringrazio, perché ti ho pensato: se ce la fa uno scricciolo come te, allora ce la posso fare anch’io!”.

Sembrava il lieto fine di una storia durissima, di una guerra giocata all’ultimo respiro. Ma la sua e la nostra gioia era durata solo poche settimane. Gli ultimi post sui social la ritraggono di nuovo alle prese con le cure, ma sempre sorridente e battagliera. Anche quando rivelava di aver lasciato il fidanzato che non la accompagnava mai alle sedute di chemioterapia. Anche in quel caso diventò simbolo e oggetto di dibattito per migliaia di malati e di donne.

Uno dei suoi interventi più discussi fu quando definì “il cancro un dono“. Una definizione provocatoria, che non piacque a molti, che non avevano capito. Per lei invece era un modo per rivendicare la forza d’animo con cui reagire, da “guerrieri“. Un atteggiamento che nel bene o nel male ha contraddistinto la sua lotta. Un sorriso alla volta.

La Toffa aveva scoperto di essere malata dopo un malore in hotel il 3 dicembre 2017. Da quel momento aveva affrontato la situazione con grande forza d’animo, condividendo il suo stato di salute con i fan attraverso i social network e la realizzazione del libro “Fiorire d’inverno”. Nadia era tornata alla conduzione de Le Iene dopo l’annuncio del tumore al cervello, nell’aprile 2018, interrompendo la sua attività di tanto in tanto per sottoporsi alle cure. Negli ultimi tempi, però, le sue condizioni erano peggiorate, non consentendogli di continuare a lavorare.

I suoi amici e colleghi delle Iene le hanno dedicato un post commosso: “Qualcuno potrebbe pensare che hai perso, ma chi ha vissuto come te, non perde mai. Hai combattuto a testa alta col sorriso, con dignità e sfoderando tutta la tua forza, fino all’ultimo, fino a oggi. D’altronde nella vita hai lottato sempre. Hai lottato anche quando sei arrivata da noi, e forse é per questo che ci hai conquistati da subito. È stato un colpo di fulmine con te, Toffa“.

“E forse ora qualcuno potrebbe pensare che hai perso, ma chi ha vissuto come te, NON PERDE MAI“. Con queste parole inizia il commosso to9ccante ricordo delle Iene dedicato alla loro collega: “Hai combattuto a testa alta, col sorriso, con dignità e sfoderando tutta la tua forza, fino all’ultimo, fino a oggi. D’altronde nella vita hai lottato sempre. Hai lottato anche quando sei arrivata da noi, e forse è per questo che ci hai conquistati da subito. È stato un colpo di fulmine con te, Toffa. È stato tanto facile piacersi, inevitabile innamorarsi, ed è proprio per questo che è così difficile lasciarsi“.

“Il destino, il karma, la sorte, la sfiga ha deciso di colpire proprio te, la NOSTRA Toffa, la più tosta di tutti, mentre qualcuno non credeva alla tua lotta, noi restavamo in silenzio e tu sorridevi“, prosegue il post. “Sei riuscita a perdonare tutti, anche il fato, e forse anche il mostro contro cui hai combattuto senza sosta… il cancro, che fino a poco tempo fa tutti chiamavano timidamente ‘il male incurabile‘ e che, anche grazie alla tua battaglia, adesso ha un nome proprio“. “‘Non bisogna vergognarsi di guardarlo in faccia e chiamarlo per nome il bastardo, – dicevi – che magari si spaventa un po’ se lo guardi fisso negli occhi. E dato che sei stata in grado di perdonare l’imperdonabile, cara Nadia, non ci resta che sperare con tutto il cuore – conclude il post delle Iene – che tu sia riuscita a perdonare anche noi, che non siamo stati in grado di aiutarti quanto avremmo voluto. Ed ecco le Iene che piangono la loro dolce guerriera, inermi davanti a tutto il dolore e alla consapevolezza che solo il tuo sorriso, Nadia, potrebbe consolarci, solo la tua energia e la tua forza potrebbero farci tornare ad essere quelli di sempre. Niente per noi sarà più come prima“.

Lo scorso 14 gennaio Nadia Toffa aveva ricevuto la cittadinanza onoraria di Taranto. L’inviata delle Iene più volte si era occupata dell’emergenza ambientale e sanitaria della città ed era stata madrina della campagna di vendita delle magliette ‘Ie Jesche Pacce Pe Te‘ per raccogliere fondi per l’oncologia pediatrica.

“Abbiamo contribuito a realizzare un reparto ospedaliero che era fondamentale per Taranto, impensabile non ci fosse in una città come Taranto – disse l’inviata delle Iene – Ora c’è. Queste famiglie hanno un supporto perché è già difficile affrontare il cancro. So di cosa parlo. E quindi era fondamentale averlo. Bisogna curare i feriti di una guerra“. “Questi genitori, questi bambini che combattono contro il cancro, hanno una forza immane. Io ho imparato da questa città. Per questo io ci sarò sempre per questa città, ancora più di prima. Voi avete insegnato a me“. così Nadia Toffa aveva ringraziato la città di Taranto per averle assegnato, attraverso un provvedimento del Consiglio comunale, la cittadinanza onoraria.

“Io   sono una combattente, ma anche voi siete dei combattenti – concluse Nadia – Nel 2016 è nata questa idea che può sembrare semplicissima: ho indossato una maglietta che posso dire non è neanche la più bella maglietta che abbia mai visto, carina, con la scritta fucsia. Ignazio D’Andria me l’ha regalata chiedendomi di indossarla in trasmissione e da lì è partito un tam tam che ha coinvolto tutta l’Italia, da Bolzano a Palermo e anche all’estero, in Brasile, in tutto il mondo. Così è diventata una magia. Sembra una favola, invece è realtà“. Nadia Toffa in quell’occasione ricordò l’inchiesta televisiva quando incontrò per la prima volta “i genitori che portavano i bambini nei viaggi della speranza verso Bari per la chemioterapia e radioterapia. So  cosa vuol dire curarsi. Si soffre».

Ciao Nadia, ti porteremo sempre nel cuore e non potremo mai dimenticare i tuoi occhi ed il tuo sorriso. Alla sua famiglia, a tutti i suoi amici e colleghi delle Iene,  anno le più sincere sentite condoglianze della Direzione, redazione e collaboratori del nostro giornale, che hanno avuto la fortuna ed il piacere di conoscerla e frequentarla.




Monica Setta: "Una macchietta del peggior giornalismo all'amatriciana"

ROMAAndrea Ruggieri, deputato di Forza Italia e membro della Commissione di Vigilanza Rai, Con una lettera al sito Dagospia, parla di Monica Setta.  “La signora Setta conferma di avere con la verità lo stesso rapporto di Superman con la kriptonite, o di Mark Caltagirone con i matrimoni. Normale, per una che tutto il mondo, me per primo, considera una macchietta del peggior giornalismo all’amatriciana, con cui -è vero- mi toccò collaborare un paio di mesi, più di dieci anni fa (francamente -voglio tranquillizzarla- un po’ troppo per essere eventualmente risentiti con lei. In 11 anni si prescrivono persino i risentimenti verso le ex mogli, figuriamoci verso un personaggio simile)”.

Monica Setta, da sempre specializzata in “auto-promozioni”

“Nessun allarme democrazia, però. Non esageriamo: la signora, come ogni cosa poco seria, non è così rilevante. È solo autrice di qualche pagina risibile del servizio pubblico di una era geologica fa: una su tutte, quando dedicava cinque puntate a settimana allo scandalo Marrazzo annunciando ogni giorno agli spettatori di avere la lista dei clienti della trans protagonista di quella vicenda, e di essere pronta a rivelarla (cosa che mai accadeva semplicemente perché frutto di autentiche sue invenzioni: la lista non esisteva e lei non ne era in possesso). E potrei aggiungere molto altro. Per me, che ritengo la millanteria qualcosa di estraneo alla professionalità di cui la Rai avrebbe bisogno, era abbastanza inaccettabile. Fu una autentica liberazione quando il capostruttura, e non lei ovviamente, mi comunicò che sarebbe stato meglio se ci fossimo separati, visti i miei segni di insofferenza verso l’andazzo di pura fantasia imposto dalla signora, che guarda caso poi venne allontanata (chissà perché..!) dalle conduzioni Rai, mentre io proseguii per anni a collaborare a moltissimi programmi condotti da professionisti, non ciarlatani”. aggiunge l’ On. Andrea Ruggieri.

Andrea Ruggieri ed Anna Falchi

La Setta, che redige una rubrica di gossip (altro che economia….) sulla Gazzetta del Mezzogiorno, piena di fake news e citazioni di amici e locali che frequenta o la ospitano, in merito alle voci su un suo ritorno in RAI da cui è uscita da molto tempo, insieme al capostruttura che la imponeva, ha dichiarato : “Preciso che al momento non ho alcuna proposta ufficiale dunque si tratta di illazioni giornalistiche che mi lasciano comunque alquanto spiazzata“. Ma nel frattempo la Setta smentisce se stessa (che si fa pur di far parlare di sè …) e rilascia ieri sera al sito TvBlog una dichiarazione opposta a quanto dichiarato a Dagospia, e lo fa nel suo personale “stile” : “Io e Teresa de Santis stiamo discutendo da settimane di una striscia economica da portare su Rai 1. La scelta è caduta su di me perché da anni mi occupo di temi economici nei giornali dove ho lavorato e anche in tv“. Come meravigliarsi poi se la Setta credeva alla sua”amica” Pamela Prati e la difendeva in tv nella squallida vicenda del suo finto matrimonio ?!!!

La stessa Setta aveva condiviso sulla sua pagina Facebook l’anteprima di TvBlog sul nuovo programma (reale o millantato ?) scrivendo una didascalia che implicitamente sembrava confermarne il contenuto (“il titolo non c’è, siamo aperti ai suggerimenti“). Qualche ora dopo ha aggiornato la condivisione del pezzo, sostituendo la precedente didascalia con una frase più prudente. Quindi, oggi, la terza modifica (qui sotto un’immagine mostra tutte le variazioni apportate in ordine cronologico) con un “chissà” ancor più cauto. Come sempre la Setta cambia le carte in tavola….

“Sono contento di apprendere dalle sue parole che a nessuno sia venuto in mente di offrirle di tornare a far danni in Rai, e non vedo l’ora mi quereli. Così in tribunale potrò sommergerla di prove a sostegno di quanto dico e di molto altro che taccio per carità di patria; almeno, forse non verrà in mente più a nessun dirigente tv del pianeta di offrire contratti a una improbabile mattacchiona millantatrice come lei. La Rai ha tanti professionisti interni migliori di una signora simile, cui affidare conduzioni”, conclude l’ On. Ruggieri.




Se il caso Mark Caltagirone è una macchina per fare ascolti

di Aldo Grasso

Live – Non è la d’Urso” è una miniera d’oro per Publitalia che ne ha chiesto il prolungamento, questa la notizia. È lecito domandarsi, senza falsi moralismi, a che prezzo la d’Urso è diventata una miniera d’oro? La D’Urso (una per tutte e per tutti) è molto brava a fare ascolti. Li ha fatti con la storia incredibile di Pamela Prati, una storia di bugiardi, di personaggi inventati, dell’inesistente Mark Caltagirone smascherato subito da Roberto D’Agostino.

Perché questa vicenda, pur sapendo che era tutta una montatura, è andata avanti per così tanto tempo e ancora continua? Perché fa ascolti e gli ascolti sono la sola ragione di vita di una tv commerciale. Ma una tv, per quanto commerciale (si tratta pur sempre di Canale 5, con un passato non indifferente), gioca sul simbolico e sull’immaginario: può rischiosamente alimentarsi solo di ciarpame (stiamo parlando anche di debiti di gioco, di coinvolgimento di minori, di una valanga di menzogne), di uno spericolato caso di catfishing, di mondi farlocchi che da internet si trasferiscono sulla tv generalista, di resa morale?

Pamela Petricciolo, Pamela Prati ed Eliana Michelazzo

In giro ci sono bravi presentatori, ma se di fronte all’obiettivo di ottenere facili ascolti agisci al di fuori di ogni etica, di ogni responsabilità, allora hai gioco facile e diventi una miniera d’oro (qualche analogia con «La Bestia» di Salvini?). Etica è parola troppo importante per questo caso? Forse sì, ma se osserviamo il contesto in cui questo caso è scoppiato allora ci accorgiamo dell’insorgere di una cultura utilitaristica che irride ogni ostacolo, ogni barriera valoriale, ogni decenza: per raggiungere uno scopo, la scappatoia diventa lecita e soprattutto si diffonde un senso di impunità grazie al quale la regola (anche solo di buon gusto) è un ostacolo da aggirare. E siamo invasi dal mondo dei social dove spesso la finzione è ben più credibile della realtà.

Il sottobosco diventa bosco, il ritegno sfrontatezza. Ci aspetta un domani dursocentrico.




Wanda Nara querela la sorella di Icardi dopo le accuse al Grande Fratello

di Giovanna Rei

In una puntata densa di emozioni intense, ai limiti della drammatizzazione, si è rappresentata la famiglia Icardi divisa da lotte intestine. “Dal momento che io sono andata al GF argentino c’è stato un grande cambiamento nei miei confronti”, ha sostenuto Ivana Icardi, che non sembra intenzionata a rivedere il proprio atteggiamento nei riguardi della cognata. Il post pubblicato e poi rimosso da Wanda non ha sorpreso, né disturbato Ivana nonostante il messaggio allusivo: “Il post? Fa sempre questo, sono abituata”, ha detto.

Dopo le polemiche, arrivano anche le querele in casa Icardi. Lo  ha reso noto Wanda Nara, attuale moglie e procuratore del calciatore argentino,  centravanti dell’ INTER, che su Instagram ha annunciato di aver querelato per diffamazione Ivana, la sorella di Mauro Icardi, attuale concorrente del Grande Fratello.

Ieri sera in trasmissione Ivana Icardi aveva accusato suo fratello Mauro di non aiutare economicamente la madre. “Io non sto accanto a lui chiedendogli qualcosa – ha spiegato nel corso della diretta del GF –. Voglio dire che io non voglio benefici economici. Io, Ivana, voglio che mia madre non lavori in una lavanderia. Vorrei ricompensarla, anche mio padre” E criticato Wanda Nara: ” Non mi sono messa con una persona di sette anni in meno come ha fatto Wanda Nara. Se fosse stato un macellaio, non lo avrebbe mai guardato. Non voglio un euro da mio fratello, voglio il suo amore”.

Sono state proprio  le dichiarazioni di Ivana Icardi fatte al Grande Fratello  che andrebbero ad aggiungersi sommerebbero ad altre parole poco lusinghiere sulla coppia ad aver spinto Wanda Nara a rivolgersi a un avvocato. “In seguito all’ennesimo ingiustificato attacco televisivo partito nel corso del programma ‘GFVip – si legge in un comunicato – sulla quale si riserva ogni azione, la signora Wanda Nara ritiene opportuno comunicare che, nei mesi scorsi, ha querelato la signora Icardi Ivana per diffamazione, atteso che le diverse interviste rilasciate ed i numerosi post pubblicati sui propri profili social nell’ultimo periodo apparivano gravemente lesivi del suo onore e della sua reputazione“.

“Inoltre, alla luce delle modalità con le quali la predetta continua a strumentalizzare questa vicenda – prosegue Wanda Naravaluterà ogni opportuna ed ulteriore azione per accertare se nei comportamenti della medesima siano ravvisabili più gravi fattispecie di reato“.

Infine la moglie e agente di Icardi diffida la signora Icardi Ivana a non utilizzare il nome e l’immagine suo e della sua famiglia per ottenere visibilità, notorietà mediatica e vantaggi economici, invitandola al contrario  a puntare esclusivamente sulle proprie capacità professionali“.




Si è spento il sorriso di Cesare Cadeo

MILANO – Si è spento ieri a 72 anni un amico, un vero gentiluomo: Cesare Cadeo giornalista e conduttore tv tra i più popolari. Da sempre grande tifoso milanista, all’inizio degli Anni 70 è responsabile delle relazioni esterne del Milan di Felice Colombo e Vittorio Duina. Nel 1975 inizia a lavorare a Tvm66, una delle prime emittenti televisive private milanesi.

Passò alla corte di Silvio Berlusconi di cui resterà sempre molto amico, prima a TeleMilano58 poi a Canale 5. contribuendo alla realizzazione del “Mundialito” di calcio e commenta i principali eventi sportivi. Nella stagione 1982/83 conduce “Goal” con Enzo Bearzot, c.t. della Nazionale campione del mondo in Spagna.

Un anno dopo, diventa il presentatore di trasmissioni sportive come “Record” e “Super Record” , in onda su Canale 5. Dal 1989 al 1992 si trasferisce a “Calciomania” su Italia 1, insieme a Paola Perego e Maurizio Mosca. Nel 1995 è fisso nel cast diMai dire Gol“.

Cesare Cadeo con Adriano Galliani

Durante la presidenza di Silvio Berlusconi al Milan è consigliere d’amministrazione del club. È Cadeo infatti nel 1986 a condurre la “storica” presentazione all’Arena di Milano della prima squadra “targata” Silvio Berlusconi ed è sempre lui, il 15 maggio 1988, lo speaker della festa di San Siro per il primo scudetto. Padre di Alessandra, Filippo e Caterina, è stato anche assessore allo Sport della Provincia di Milano tra il 1999 e il 2004.

Un ricordo dell’ uomo Cesare Cadeo

Sempre sorridente, con eleganza innata e parole sempre ironiche con un’ attitudine unica di farti stare a tuo agio in qualsiasi situazione. Me lo ha presentato tanti anni fa un carissimo comune amico milanese Umberto Bebo Martinotti, con cui era stato fra i “fondatori” delle tv del Cavaliere.

Nei miei 10 anni di vita “milanese”, frequentando la grande famiglia Milan-Mediaset non l’ho mai sentito parlare male di nessuno, e nessuno riusciva a parlar male di lui. Una rarità nel mondo della televisione e dell’informazione. Viveva un mondo tutto suo ed il suo sorriso ti faceva dimenticare le amarezze della vita.

Quando ci incontravamo era sempre il primo a salutare con il suo sorriso sornione, che metteva sempre allegria e trasmetteva spensieratezza. Sono sicuro che mancherà a tutti coloro che frequentano questo ambiente fatto da tante maschere e poche facce vere.

Ciao Cesare, fai buon viaggio. Ci mancherai. Un abbraccio.

Antonello de Gennaro 




Striscia ed il Corriere avevano visto giusto quando raccontavamo determinati scandali

ROMA – L’ intervista rilasciata dal nostro direttore al noto programma di informazione e satira STRISCIA LA NOTIZIA (Canale 5) sulla “monnezzopoli” tarantina, un’inchiesta della Guardia di Finanza che riserverà molto sorprese nel capoluogo jonico, che sta portando alla luce dei fatti che sia Pinuccio l’inviato del programma di Antonio Ricci ed il nostro giornale avevano già anticipato da tempo.




Le lacrime di Riccardo Fogli a "L'Isola dei Famosi 2019" , il momento più squallido di una televisione spazzatura

ROMA – Quando di autori dell’Isola dei Famosi, con la complicità di una conduttrice Alessia Marcuzzi priva di carisma e personalità, danno spazio ad uno squallido personaggio televisivo, pluri-pregiudicato, come l’ex-carcerato Fabrizio Corona, cavalcando un tema caldo che aveva portato fortuna in termini di ascolto ai tempi in cui Simona Ventura annunciava in diretta all’inconsapevole Al Bano di essere stato lasciato da Loredana Lecciso, allora veramente non resta altro che spegnere il televisore o cambiare definitivamente canale.

A pagare le conseguenze è stato Riccardo Fogli, senza alcun dubbio l’unico e vero famoso del programma, un artista che vanta una carriera di più di cinquant’anni e che un’umiliazione così proprio non se la meritava. Quando la tv “ammiraglia” del gruppo Mediaset si presta a squallidi eventi come quello a cui abbiamo assistito ieri sera, consentendo a Corona di fare pubblicità al suo solito giornaletto di turno pieni di fandonie, menzogne e diffamazioni, allora vuol dire che la parola “rispetto” verso il telespettatore e verso i protagonisti dei programmi non esiste più.

E lascia senza parole vedere che delle società importanti dello Stato investano decine e decine di migliaia di euro di pubblicità in un programma così vergognoso, privo di qualsiasi etica, cultura e fini sociali come l’ ISOLA DEI FAMOSI e la sua struttura autoriale, che si avvale della collaborazione di programmi come quello del pomeriggio condotto da Barbara D’ Urso che danno spazio a squallidi, loschi anonimi figuri.

Un’edizione di un programma che non interessa più, come dimostrano gli ascolti in picchiata anche a fronte di concorrenti “morbidi” (la quarta puntata, a inizio febbraio, registrò solo 2.399.000 telespettatori, share del 13,8%, doppiato dal programma concorrente  Che tempo che fa di Fabio Fazio su RAIUNO che portò a casa il 18.5% con 4.764.000 spettatori).

Vedere un video di Corona che chiama Foglicaro Riccardo” come se fosse il suo migliore amico dire  “Devi imparare che, anche se hai fatto il cantante per settant’anni, nel momento in cui scegli di metterti in gioco in un reality, devi accettare tutto quello che viene pubblicato. E se tua moglie ti ha tradito per quattro anni, si tratta di informazione” ammiccando alla telecamera e sostenendo senza alcuna prova che ha frequentato la moglie di Fogli ed un presunto amante, sostenendo che nelle busta che stringe fra le mani ci sono le prove di tutto. “Noi che che scegliamo di stare con donne giovani, dobbiamo accettarlo. Ormai, quando le cose diventano pubbliche, è meglio dire “ok, ci sta”. Alla fine siamo tutti un po’ cornuti, Riccardo“.

La Marcuzzi invece di vergognarsi, prova persino ad incalzare Fogli: Ti fidi di tua moglie, Riccardo?“. Riccardo Fogli non ce la fa più e scoppia a piangere singhiozzando un “sì, mi fido“. Tutto questo un artista come Fogli un trattamento del genere non se lo meritava proprio. Le stesse opinioniste, Alda D’Eusanio ed  Alba Parietti accusano immediatamente lo squallido comportamento di Corona. meravigliosa ed assolutamente la chiosa della D’Eusanio: “E’ stata una cosa disumana. Corona ha detto che ha fatto la galera. Ci dovrebbe stare più a lungo”.

Un momento bassissimo di una televisione squallida e vergognosa,  in nome di qualche punticino di share in più. Dimenticando l’importanza di un valore come la dignità, forse è arrivato il momento di per qualcuno a Canale5 di vergognarsi. Un editore serio, un programma del genere lo chiuderebbe immediatamente. Non è un caso se ieri sera il programma condotto da Alessia Marcuzzi è rimasto inchiodato al 16,86% (soltanto 2 milioni 846 mila spettatori). L’umiliazione del concorrente non ha funzionato.

 




Mediaset vince causa contro Facebook: “Violati diritto d’autore e diffamazione”

di Giovanna Rei

ROMA -Lo annuncia il Gruppo Mediaset:  “Facebook è stata condannata dal Tribunale di Roma per violazione del diritto d’autore e per diffamazione, illeciti commessi ospitando link non autorizzati sulle pagine della propria piattaforma“. Una sentenza,  per la prima volta del genere in Italia, avviata dal gruppo del biscione, che ha avviato la causa contro la piattaforma americana di social networking, con  “un contenzioso dal valore economico modesto ma cruciale nei principi che intendeva tutelare e dai risvolti delicati per il precedente che crea“.

“La decisione è la prima a riconoscere in Italia la responsabilità di un social network per una violazione avvenuta anche solo attraverso il cosiddetto “linking”, ovvero la pubblicazione di link a pagine esterne alla propria piattaforma, recependo in questo modo anche da noi l’ormai consolidata giurisprudenza europea in materia di violazioni del copyright”. A tal proposito, Mediasetauspica che la direttiva europea sul diritto d’autore nel digitale – oggetto nei giorni scorsi dell’accordo del trilogo – venga approvata per dare un quadro definitivo alla difesa dei contenuti, frutto dell’ingegno e della creatività degli editori“.

“Stiamo esaminando la decisione del Tribunale di Roma – ha comunicato un portavoce italiano dell’azienda statunitense -. Facebook prende molto seriamente la difesa del diritto d’autore e negli ultimi anni abbiamo investito molte risorse per sviluppare, grazie anche alla collaborazione e ai commenti dell’industria creativa, numerose funzionalità e strumenti per aiutare i detentori di diritti a proteggere la loro proprietà intellettuale. Questo include canali di segnalazione dedicati, team che operano 24 ore su 24, 7 giorni su 7, per rivedere le segnalazioni, e strumenti sofisticati per identificare i contenuti protetti da copyright ancor prima che vengano segnalati. Continueremo a lavorare con l’industria dei contenuti e a investire in nuovi strumenti a tutela del diritto d’autore”.




Eros Ramazzotti confermato tra gli ospiti del Festival di Sanremo

di Giovanna Rei

ROMA – Al Festival di Sanremo è confermata anche la presenza di Eros Ramazzotti che si aggiunge alla nutrita pattuglia degli ospiti già annunciati per la 69ma edizione della manifestazione (5-9 febbraio): Andrea Bocelli e suo figlio Matteo, Fiorella Mannoia, Antonello Venditti, Elisa, Giorgia, Alessandra Amoroso e Marco Mengoni.

Fiorella Mannoia, già protagonista del festival 2017, è pronta per un nuovo progetto discografico: dal 1 febbraio è in radio e in digitale ‘Il peso del coraggio‘, il nuovo singolo che anticipa l’uscita in primavera del nuovo album ‘Personale‘, e una nuova tournée – dopo i 101 concerti della scorsa stagione – che da maggio farà tappa nei teatri d’Italia.  

E non finisce qui: grande attesa suscita anche il “ritorno” sul palco del Teatro Ariston di Michelle Hunziker e Pierfrancesco Favino. I due conduttori rivelazione del Sanremo 2018 durante il quale hanno cantato, ballato, recitato, intrattenuto ed emozionato gli spettatori, calcheranno ancora una volta le scene dell’Ariston e, c’è da scommetterci, lo spettacolo sarà assicurato.  Ci saranno anche Pippo Baudo e Fabio Rovazzi, la “strana coppia” già al timone di Sanremo Giovani 2018, ma cosa i due faranno sul palco è ancora “top secret”.

Protagonisti del 69esimo Festival della Canzone Italiana saranno anche altri super ospiti canori, già annunciati nelle scorse settimane, cominciando da Luciano Ligabue. La partecipazione al festival – dove emozionò nel 2014, alla sua prima volta in assoluto all’Ariston – lancia il 2019 come l’anno del grande ritorno di Liga: l’8 marzo esce il nuovo album “Start”, il dodicesimo disco di inediti del rocker di Correggio, anticipato dal singolo “Luci d’America”, e dal 14 giugno lo Start Tour che porterà l’artista negli stadi di tutta Italia.

 

Fra  i super ospiti già ufficializzati che saliranno sul palco del Teatro Ariston anche Alessandra Amoroso. La giovane stella del pop italiano sarà al fianco del direttore artistico  La Amoroso ha annunciato pubblicamente la sua partecipazione al Festival con un lungo post su Instagram, che la riatrae in un dolcissimo scatto con la mamma, definendo la possibilità di esibirsi sul palco dell’Ariston come un sogno che si avvera, grazie a Claudio Baglioni.

Ecco la lista ufficiale dei concorrenti di Sanremo 2019. Tutti i nomi dei 24 artisti resi noti da Pippo Baudo e Rovazzi il 20 e il 21 dicembre su Raiuno durante le due serate di Sanremo Giovani, vinte da Einar e Mahmood che sino quindi qualificati  per il Festival di Sanremo 2019. Nella puntata del 20 dicembre scorso  è stata annunciata la conduzione del “DopoFestival” da parte dell’attore lucano Rocco Papaleo.

 

I CANTANTI E LE CANZONI IN GARA A SANREMO 2019

Achille Lauro con Rolls Royce

Anna Tatangelo con Le nostre anime di notte

Arisa con Mi sento bene

BoomDaBash con Per un milione

Daniele Silvestri con Argento vivo

Einar con Parole nuove

Enrico Nigiotti con Nonno Hollywood

Ex-Otago con Solo una canzone

Federica Carta e Shade con Senza farlo apposta

Francesco Renga con Aspetto che torni

Ghemon con Rose viola

Il Volo con Musica che resta

Irama con La ragazza con il cuore di latta

Loredana Bertè con Cosa ti aspetti da me

Mahmood con Soldi

Motta con Dov’è l’Italia

Negrita con I ragazzi stanno bene

Nek con Mi farò trovare pronto

Nino D’Angelo e Livio Cori con Un’altra luce

Paola Turci con L’ultimo ostacolo

Patty Pravo con Briga con Un po’ come la vita

Simone Cristicchi con Abbi cura di me

Ultimo con I tuoi particolari

The Zen Circus con L’amore è una dittatura




Le pagelle del Grande Fratello VIP 2018

di Giovanna Rei

ROMA – Dopo aver trionfato all’Isola dei Famosi nel 2003,  Walter Nudo è riuscito a salire anche sul gradino più alto del podio del Grande Fratello Vip , superando in volata lo chef Andrea Mainardi. Merito di una pacatezza estrema, di una spiritualità esibita e di un fascino d’altri tempi, che in breve tempo l’hanno reso il preferito delle telespettatrici da casa. È l’una e mezza di notte quando – tra uno studio completamento “freezzato”, grazie all’ausilio di un drone ad hoc – la busta con il verdetto del pubblico è arrivata nelle mani di Ilary Blasi.

È lei la prima persona in studio a conoscere l’identità del vincitore, seguita dal pubblico in studio e da casa. Il nome del più votato compare, infatti, alle spalle dei due concorrenti, che per qualche secondo restano gli unici ignari. Poi il via libera della conduttrice: è Walter Nudo il trionfatore della terza edizione del Grande Fratello Vip .

Il collega Andrea Cominetti del quotidiano LA STAMPA ha stilato delle pagelle molto sagaci e sopratutto veritiere, in linea con il consenso del televoto manifestato dai telespettatori da casa.

“TOP”

Daniela Del Secco d’ Aragona 

Per le poche ma decisive settimane in cui è stata in casa non si è fatto altro che parlare di lei, Daniela Del Secco d’Aragona. È veramente una marchesa oppure è una che s’è inventata un titolo nobiliare? A noi sinceramente, parafrasando quanto già detto da Alfonso Signorini, non interessa minimamente. Anche perché la giornalista – tra i baci a ripetizione a Walter Nudo e le schermaglie con Maria Monsé – è stata l’unica capace di regalarci perle di sano trash, e non solo. Grazie.
Marchesa del popolo. Voto: 9

Silvia Provvedi

Silvia Provvedi AKA la Donatella castana è stata quasi da subito una delle nostre preferite (e, ovviamente, come da pronostico, non ha vinto). Vera più del vero, non si è mai nascosta: né quando c’era da divertirsi – o da commuoversi, assieme alla gemella Giulia – né quando c’era da rimboccarsi le maniche e affrontare un passato/presente ingombrante come quello rappresentato da Fabrizio Corona.
Araba fenice. Voto: 8

“MEZZO TOP”

Jane Alexander 

Ogni volta che la vediamo non possiamo non pensare alla marchesa Lucrezia Van Necker di Elisa di Rivombrosa . In verità, però, al Grande Fratello Vip Jane Alexander ha superato il proprio iconico personaggio, per mostrare tutta sé stessa. Per questo, nonostante non sia riuscita ad arrivare in finale, l’attrice ha comunque di che festeggiare: la sua esperienza nel reality è stata complicata ma piena. Di sentimenti, sensazioni e quindi di vita.

Da Van Necker ad Alexander. Voto: 7

Ivan Cattaneo 

Era partito male, malissimo, scimmiottando quel Cristiano Malgioglio che lo scorso anno aveva – da solo – saputo tenere in piedi la trasmissione. Con il passare del tempo, però, Ivan Cattaneo è riuscito a «naturalizzarsi», gettare la maschera e mostrare la sua vera faccia. Non esilarante come quella dell’interprete di Mi sono innamorato di tuo marito , ma comunque piacevole.

Non è Malgioglio. Voto: 6

“MEZZO FLOP”

Fabio Basile 


Se a Ballando con le stelle , in coppia con Anastasia Kuzmina, Fabio Basile era riuscito a mostrare tutta la sua grinta, lo stesso non ha saputo fare nell’avventura in solitaria al Grande Fratello VipQui, purtroppo, il ragazzo – di quelli da prendere comunque a esempio, che conoscono il senso del sacrificio – non è mai riuscito a emergere e a mostrare fino in fondo il proprio carattere.

Fantasma Basile. Voto: 5

Martina Hamdy

Sui social network (Twitter, in particolar modo, ma pure Instagram) ne chiedevano a gran voce l’eliminazione più o meno dalla seconda settimana. Non per un odio particolare, ma perché – nonostante gli sproni ricevuti, soprattutto da parte di Alfonso Signorini – Martina Hamdy ha purtroppo vissuto l’esperienza del Grande Fratello Vip soltanto a metà, scambiando il reality per un villaggio vacanze. Il risultato è di un’anomala concorrente «fantasma»: amata dagli altri, ma invisibile per il pubblico.

Martina «Who». Voto: 5

“FLOP

Francesco Monte

Quanto è pesante Francesco Monte? Se l’anno scorso – a causa della passione scoppiata tra la sua fidanzata di allora Cecilia Rodriguez e il bel figlio d’arte Ignazio Moser – era considerato la «vittima» d’Italia, quest’anno l’ex tronista di Uomini e donne viene certamente guardato con occhi più critici. Colpa del suo rapporto a intermittenza con Giulia Salemi, ma soprattutto di certe sue uscite, sulle donne e sul mondo in generale, che circolavano giusto nel Medioevo.

Scusaci, Chechu. Voto: 4

Alessandro Cecchi Paone 

Doveva rappresentare la saggezza, la guida morale a cui gli altri inquilini potevano – se volevano – aggrapparsi. In realtà, però, al momento, Alessandro Cecchi Paone ha portato più aggressività che cultura. Non a caso, della sua esperienza nel reality si ricordano soprattutto gli scontri con Jane Alexander ed Elia Fongaro, che – con una rabbia inspiegata e inspiegabile – ha bollato come “scemo o razzista“. Senza neanche chiedere poi scusa.

Cattivo maestro. Voto: 3




Il pregiudicato Corona non cambia metodo. Si scaglia in tv contro Ilary Blasi : "In tv tutti sanno, ti rovino"

di Federica Gagliardi

Ancora una volta trionfa la tv “trash” dei programmi Mediaset, in occasione della puntata di ieri del  programma “Grande Fratello Vip” su Canale5, quando Fabrizio Corona si è reso nuovamente protagonista di uno scontro televisivo dai toni violenti ed offensivi con la conduttrice Ilary Blasi, moglie dell’ex-calciatore ed attuale dirigente della Roma Francesco Totti.

La mamma di Silvia Provvedi nei giorni scorsi ha accusato Corona di essersi impossessato di beni materiali non suoi,  ma di Silvia e la sua famiglia, compresa la mamma. Silvia, ascoltando le parole di sua mamma a Mattino 5, ha deciso di parlare: “Quello che ha detto mia mamma è tutto vero, ma non ho voglia di continuare a parlarne. Il dolore che mi ha creato quella persona è grande. Ilary Blasi molto correttamente ha voluto lanciare un invito a Corona per replicare: “Naturalmente questa è la versione dei fatti della mamma, noi diamo diritto di replica a Fabrizio Corona, se lui vuole ogni lunedì siamo qui e può venire a raccontare la sua versione, se vorrà venire bene, altrimenti ce ne faremo una ragione come ce ne siamo fatta in questi due ultimi due anni“.

E così Fabrizio Corona è entrato nella “Casa del GF” per un incontro con la ex fidanzata Silvia Provvedi, e  l’ex agente di fotografie pluri-pregiudicato, ospite della sesta puntata del reality, per chiedere scusa alla Provvedi, l’ex fidanzata che aveva umiliato pubblicamente dicendo di non averla mai amata. Corona appena la vede l’abbraccia e le chiede scusa. Lei è scossa e reticente e lo ha “rimbalzato”. Lui invece un fiume in piena: “Sono stato una merda. Mi pento delle parole che ho detto. Avevo un rancore per una cosa che è successa ma te la dico fuori da qui”. E poi ancora: “Non è vero che non ti ho mai amato“.

 

 

La gemella mora partecipante al GF VIP, in lacrime gli ha risposto: “Tu mi hai lasciato da sola, io non ti ho mai lasciato da solo. Quando nessuno c’era per te, io c’ero” riferendosi alla permanenza di Corona in carcere. E gli ha ricorda anche: “Io ti ho tirato fuori dalla merda. E tu in cambio mi hai denigrato” aggiungendo: “non sono pentita di averti lasciato, io sono felice senza di te. Sono rinata. Tu mi hai lasciato da sola, mentre io non l’ho mai fatto. Io certe cose su una persona che ho amato non le dico. Tu sì. Io non ti voglio più“.

 

A questo punto, l’ex re delle estorsioni fotografiche ha tirato fuori una storia misteriosa: “Tu non sei felice. Ma che cazzo di vita hai fatto negli ultimi 3 mesi. Torna quella che eri. Sono venuto a chiederti scusa perché ho sbagliato e perché quando ho visto le tue lacrime ho rivisto la Silvia di prima“.  La Provvedi non ha subìto e risposto al veleno: “Tu denigri gli altri per uscirne pulito. Tu devi imparare a guardarti allo specchio, tu devi farti la tua vita. Mi hai messo in difficoltà perché sono andata in vacanza. Non mi hai più fatto entrare nella mia casa, a prendermi le cose. Mi sono tolta tutto per te. Lo sai che hai un figlio. Devi imparare a lasciare fuori gli altri. Sai perché piango? Perché non ho potuto fare nulla per aiutare te“. spiegandogli che non vuole più niente da lui perché “nella vita lamore si dimostra e tu non l’hai mai dimostrato. Gli anni che ho perso per te non me li ridà indietro nessuno. Tu sei una persona che rimarrà sola, chi ti sta vicino? Mi hai tagliato il cuore in due. La tua vita è fatta di show”.

Corona, ha finto di ammettere le sue colpe sottolineando che “non sto recitando” (ma senza alcuna credibilità) continua a chiederle scusa. “Non ha senso che noi due non ci parliamo più, non sto facendo teatrini” ribadisce il pregiudicato. Silvia Provvedi è rimasta rigida sulle sue posizioni, ed allora  Corona, dicendo di parlarle col cuore in mano (ma chi gli crede ? n.d.r.) , ha detto: “Sì, io non sono la persona adatta a te, ma voglio che tu sia felice e vorrei recuperare il rapporto. Possiamo di nuovo essere amici”. Aggiungendo : “Silvia, voglio il tuo bene, voglio il tuo perdono, voglio che tu vinca perché sei una persona speciale, non ti buttare via“. La Provvedi visibilmente scossa non replica,   limitandosi a dire: “Sì, ti perdono“. E Corona ha lasciato la Casa senza salutare l’altra gemella. “No, non voglio salutare Giulia, ho sentito quello che ha detto. Ha ragione ma questo momento è tutto per Silvia” chiedendo scusa a tutta la famiglia Provvedi.

Corona ha cercato di fare  la morale a Silvia Provvedi. Dopo averle detto che è cambiata e che non è felice, tira fuori che lei è una persona speciale e deve fare riferimento a lui. “Voglio il tuo perdono – dice Corona -. Devi rendere conto a me, non ti devi buttare via con 4 coglioni di merda. Le persone speciali non si devono buttare via. Tu non eri felice“. Gelida ma efficace la risposta: “Questo incontro deve durare in eterno?“, domanda la Provvedi. E con la coda fra le gambe finalmente il pregiudicato Corona ha lasciato la Casa.

Ilary Blasi

Una volta uscito Corona dalla Casa del Grande Fratello  è stata Ilary Blasi a levarsi qualche soddisfazione morale. “Ci tenevo a dirti che sei qui perché il veto di cui tu parli non è mai esistito“. Corona replica prontamente: “Io non avrei tirato fuori questo argomento“. Ma la Blasi non ci sta e controbatte: “Sei tu che tramite i social hai parlato di veto. Ma sai quale è il paradosso? Io ci tenevo tantissimo ad averti qui“.  Ed incalzato dalla Blasi per alcune sue dichiarazioni su Instagram in cui la accusava di non volerlo in tv, Corona ha perso il controllo ed iniziato ad urlare di tutto e di più quando la moglie di Totti gli ha chiesto: “Ti ricordi cosa mi hai fatto 13 anni fa?”.

 

Il riferimento è alla presunta notte di sesso tra Totti e Flavia Vento pochi giorni prima delle nozze del quale Totti (smentendo le fandonie di Corona) parla anche nel suo libro: “Ha scritto un mare di cazzate – ha cercato di giustificarsi  Corona -. La verità è che siamo tutti cornuti e tu sei stata tradita a un mese dal matrimonio”. Ilary Blasi durissima gli ha replicato : “Sei un caciottaro. Hai organizzato tutto quando mi dovevo sposare ed ero incinta del mio primo figlio, lo sa tutta Italia. Io quelli come te li ‘sgamo’ subito”.

Corona non contento della figura orrenda che stava facendo ha continuato la sua invettiva: “Ci persone importanti in tv che sanno che quello che ha scritto tuo marito è una stronzata. Io ti rovino”. A quel punto Ilary Blasi ha interrotto il collegamento e salutato Corona riprendendo la trasmissione normalmente.  Francesco Totti che spesso segue la moglie dietro le quinte del programma a Cinecittà , non ha reagito per il momento alle pesanti diffamazioni.

Subito dopo la polemica di Corona con la Blasi si è trasferita sui social  utilizzando una video-storia di Instagram, Corona è tornato alle vecchie origini ed abitudini: la minaccia. Dicendo : “La signora non ha avuto coraggio di tenere il confronto e mi ha abbassato microfono. Ora, cara mia (rivolgendosi direttamente alla Blasi, ndr), io dirò la verità come deve essere detta. Preparati, perché adesso scateno l’inferno.

Sui social in molti hanno fatto notare lo strano silenzio ed indifferenza manifestati da Alfonso Signorini alla violenta lite fra Corona che ne ne è fregato altamente di essere in prima serata proferendo parolacce che gli uscivano dalla bocca come aria, ed Ilary Blasi. Altrettanto imbarazzante il silenzio mediatico di Maurizio Costanzo, molto legato alla famiglia Totti-Blasi, che proprio nei giorni scorsi sul palcoscenico del Maurizio Costanzo Show aveva difeso Fabrizio Corona dalle critiche del direttore di un noto sito di gossip trash.

Sarà forse tutta una questione di  gossip ? Secondo noi questa è pura “feccia televisiva”, e sulle reti di una società televisiva come Mediaset quotata in Borsa, che ha un Codice Etico, uno come Corona  (che avrebbe percepito 40mila euro da Canale5 per questa pagliacciata !) non solo non dovrebbe apparire più, ma non si dovrebbe neanche parlarne. Mai e per qualsiasi ragione.




Ricucci, il Giudice Russo, Marianna Rodriguez e le bufale giornalistiche

di Federica Gagliardi

Era lo scorso 1 marzo quando il CORRIERE DEL GIORNO pubblicava una notizia che riguardava un’ennesima vicenda giudiziaria che vedeva come protagonisti il noto faccendiere Stefano Ricucci, il suo braccio destro Liberato Lo Conte ed il giudice tarantino Nicola Russo, ex consigliere di Stato e giudice della Commissione Tributaria del Lazio  ora sospeso dalla funzioni. Ricucci aveva l’obiettivo di ottenere dal giudice Russo una sentenza favorevole per un contenzioso tributario di 19 milioni d’euro, il quale secondo le ipotesi accusatorie della Procura di Roma avrebbe favorito i suoi “amici” nella sua qualità di relatore ed estensore della sentenza di secondo grado, favorevole alla Magiste, che aveva riformato la precedente pronuncia della Commissione Tributaria Provinciale, di segno opposto.

Ieri il CORRIERE DELLA SERA a firma del proprio collaboratore Giulio De Sanctis, che segue il settore giudiziario per la cronaca di Roma del quotidiano milanese, ha pubblicato una notizia sul processo che vede imputati Ricucci, Lo Conte ed il giudice Russo, coinvolgendo e citando l’incolpevole nota modella ed attrice venezuelana Marianna Rodriguez, persona assolutamente estranea ai fatti. Il giornalista nel suo articolo sosteneva che il giudice Russo si sarebbe invaghito della Rodriguez, sulla base di proprie farneticanti valutazioni prove di alcun riscontro.

Secondo il CORRIERE DELLA SERA Stefano Ricucci, nel cui ‘curriculum’ spiccano i flirt con alcune delle più belle donne dello spettacolo come Anna Falchi, avrebbe offerto al giudice tarantino Russo “cene da mille euro, cocktail e serate al fianco di “giovani showgirl  . Favori a cui si somma – per la procura – un regalo misterioso, ricevuto dal magistrato la notte prima della pronuncia favorevole sul contenzioso” riporta ancora il quotidiano milanese.

Nel corso della sua telefonata nella diretta Facebook del nostro direttore Marianna Rodriguez ha chiarito  di essere stata invitata a cena da una sua amica, ballerina in un programma RAI condotto da Carlo Conti, “Si può fare”  a cui partecipavano entrambe, recandosi insieme in un ristorante senza che la Rodriguez conoscesse alcuno dei presenti a tavola e di essersi limitata a cenare, parlando tutta la sera con la sua amica per poi prendersi un taxi e tornarsene a casa, senza mai intrattenere alcuna conversazione nè con Ricucci, nè tantomeno con il giudice Russo che secondo il CORRIERE DELLA SERAsi sarebbe invaghito di lei

La notizia pubblicata sul CORRIERE DELLA SERA coinvolgendo il Russo giudice originario di Taranto ha indotto un giornale tarantino a riprenderla e pubblicarla anche online, contribuendo alla diffamazione della povera ed incolpevole Marianna Rodriguez.

Marianna Rodriguez, nel corso del proprio intervento telefonico ieri sera nella “diretta” del programma “7 e mezzo” realizzata dal nostro giornale sui socialmedia condotta dal nostro direttore Antonello de Gennaro, ha voluto ricostruire e chiarire la verità dei fatti accaduti, che sono diametralmente opposti a quanto riportato dal quotidiano milanese, nei cui confronti la showgirl venezuelana si è riservata di adire le vie legali per tutelare il proprio buon nome.

Anche perchè la Rodriguez, è bene ricordarlo  non è mai stata minimamente sfiorata e tantomeno coinvolta in questa vicenda giudiziaria, a cui è totalmente estranea, non è mai stata ascoltata dalla polizia giudiziaria sia in qualità di persona informata sui fatti che in quanto testimone, è stata “utilizzata” da alcuni giornalisti a caccia di sensazionalismo per una notizia pubblicata che non riguardava e tantomeno coinvolgeva in alcun modo  la modella venezuelana.

Un pessimo esempio di “fakenews” all’interno di una notizia. L’ennesimo esempio di un pessimo giornalismo becero che non contribuisce alla correttezza dell’informazione, e che merita di essere sanzionato degli organi competenti.