MENU
8 Settembre 2026 13:39

Camere Penali: “L’ Associazione Magistrati vuole eliminare una norma posta a garanzia dell’imputato”

Perchè ANM vuole eliminare una norma posta a garanzia dell'imputato e formulata nell’interesse dell’intera collettività lasciando che durante le indagini si prescriva il 70% dei reati?
CdG Davigo Palazzo Chigi Con un comunicato stampa pubblicato sul proprio sito internet la Giunta dell’ Unione delle Camere Penali Italiane ha contestato fermamente le richieste formulate dall’ ANM l’ Associazione nazionale dei magistrati al Presidente del Consiglio Matteo Renzi in occasione dell’ultimo incontro avvenuto a Palazo Chigi alla presenza del Ministro di Giustizia Andrea Orlando

Non possiamo esprimere alcuna soddisfazione per le “aperture” che sarebbero state formulate dal Presidente del Consiglio Renzi nel corso dell’incontro odierno con l’ANM, e ci auguriamo invece che non ci sia alcun cedimento da parte del Governo e del Ministro della Giustizia Orlando sulle modifiche del codice di procedura penale richieste dalla magistratura associata. E ciò a maggior ragione con riferimento alla ipotesi di modificazione della norma del DDL che introduce una razionale forma di controllo dei tempi delle indagini preliminari, che costituisce un importante strumento di tutela del principio costituzionale della ragionevole durata del processo penale”

schermata-2016-10-25-alle-09-40-37

Altri passi indietro sarebbero inaccettabili in un disegno di legge che già contiene aspetti fortemente negativi e di dubbia costituzionalità, recepiti nel corso del lungo iter legislativo, come il processo con partecipazione a distanza e l’allungamento dei termini di prescrizione. Su questi temi critici riteniamo che in Parlamento, il luogo fisiologico del confronto sulla riforma governativa, si aprano i necessari spazi di riflessione e di confronto ai quali non faremo mancare il nostro contributo al fine di eliminare le gravi distorsioni introdotte nel sistema da tali riforme. Sarebbe, tuttavia, davvero irragionevole che, mentre siamo in attesa della ripresa dei lavori parlamentari, si eliminasse dal DDL – come richiesto da ANM con un percorso del tutto “extraparlamentare” – proprio quell’art. 18 che costituisce l’unico minimo strumento con il quale si cerca di incidere sulla fase delle indagini preliminari nella quale si prescrive il 70% dei reati, eliminando con ciò una norma posta non solo a garanzia dell’indagato, ma formulata anche nell’interesse dell’intera collettività.

TAGS

Sostieni ilcorrieredelgiorno.it: il tuo contributo è fondamentale

Il tuo sostegno ci aiuta a garantire la nostra informazione libera ed indipendente e ci consente di continuare a fornire un giornalismo online al servizio dei lettori, senza padroni e padrini. Il tuo contributo è fondamentale per la nostra libertà.

Grazie, Antonello de Gennaro

Articoli Correlati

Esclusiva su Chi. Parla Leonardo Maria Del Vecchio: "Combatto perchè venga rispettato il testamento di mio padre"
Migliorata l' Opas totalitaria propossa da Poste Italiane sulle azioni ordinarie di Telecom
Crans Montana: il Comune era a conoscenza del pericolo incendio del Constellation
Finito il caldo record 2026: temperature giù di 8 gradi e temporali in arrivo
Lavitola, lasciato dalla compagna perde anche il benestare per i domiciliari
Dal caldo estremo ai temporali, maltempo in arrivo, lo scenario
Cerca
Archivi
Esclusiva su Chi. Parla Leonardo Maria Del Vecchio: "Combatto perchè venga rispettato il testamento di mio padre"
Migliorata l' Opas totalitaria propossa da Poste Italiane sulle azioni ordinarie di Telecom
Crans Montana: il Comune era a conoscenza del pericolo incendio del Constellation
Finito il caldo record 2026: temperature giù di 8 gradi e temporali in arrivo
Kimi Antonelli trionfa a Monza partendo 19° con una gara storica!

Cerca nel sito