di Manuela Nicolosi
Il timore di perdere la faccia e di rischiare la poltrona , ha reso più prudente e saggio il presidente del CONI Luciano Buonfiglio che a poche ore dal voto che avrebbe di fatto spaccato la Giunta del Coni e messo a serio rischio la sua faccia (e non solo,..) , ha telefonato ieri sera a Giovanni Malagò offrendogli una soluzione che sembra una vera e propria tregua ed armistizio nello stesso tempo : “Puoi fare tu stesso il commissario fino alla nuova assemblea della FIGC , e poi essere rieletto“. È questo, in sintesi, il compromesso prospettato dal presidente del CONI al suo predecessore numero uno della Federcalcio. Questa mattina Buonfiglio e Malagò si sono incontrati faccia a faccia, per trasformare la telefonata in una stretta di mano fra persone serie e uomini di sport.

Questo il comunicato ufficiale del Coni: “Si è tenuta questa mattina, alle 13, al Foro Italico a Roma la 1177ª riunione della Giunta Nazionale CONI. Il Presidente Buonfiglio ha proposto alla Giunta il Commissariamento della Federazione Italiana Giuoco Calcio nella persona di Giovanni Malagò, affinché si proceda a celebrare nuove elezioni entro e non oltre il 31 gennaio 2027. Non avendo altro da deliberare, la Giunta ha concluso i propri lavori alle ore 13.15″. La Giunta del Coni in pochi minuti ha approvato all’unanimità la nomina di Giovanni Malagò come commissario Figc. Per l’ufficialità bisogna aspettare l’ok del Consiglio alle 14 a porte chiuse, ma si tratta solo di una formalità.

Buonfiglio, di fatto avrebbe percepito il rischio di finire sconfitto nell’ultima conta dei voti, ed ha quindi cercato una soluzione che gli consenta almeno di salvare la faccia ed il rispetto delle regole. Il commissariamento della FIGC, verrà comunque attuato: in quando secondo la posizione del CONI, al momento della candidatura Malagò non era tesserato e il procedimento elettorale dovrà dunque essere ripetuto nel rispetto dello Statuto.
“Per me Malagò è stata vittima di un malfunzionamento e, quindi, perché doveva pagare lui? Così ho detto: ‘Commissariamo la federazione e nominiamo lui commissario’. Perché lui? Perché ha un curriculum perfetto, stiamo riprendendo il cammino con la Nazionale di calcio e così gli diamo la possibilità di condurla in questi novanta giorni” ha detto dopo il voto Luciano Buonfiglio presidente del CONI .
Un vero e prioprio paradosso ma al momento era la soluzione più praticabile per arrivare ad un accordo, e quindi il Malagò presidente in pectore del calcio italiano è diventato di fatto commissario di se stesso ed avrebbe incredibilmente più potere di quanto ne avrebbe da semplice presidente. Una situazione che ministro dello Sport Abodi avrebbe voluto evitare, e questo certamente non è un dettaglio. Il vero sconfitto dietro le quinte e non solo, è proprio lui.

Si tornerà quindi a brevissimo alle urne ed infatti la volontà di Malagò è quella indire subito l’assemblea (devono passare 60 giorni) e così potersi presentare al voto delle componenti federali da candidato unico. chiedendo un nuovo voto, dopo quello del 22 giugno, quando venne eletto con il 68,58% dei consensi. La domanda che molti si pongono, adesso è questa: con chi si tessererà Malagò ? Qualcuno maliziosamente ipotizza con il Venezia Calcio in maniera tale da compensare il conflitto d’interessi di Buonfiglio il cui figlio lavora appunto per il Venezia ! Ma ad onor del vero sempre più una battuta che un ipotesi reale.
Anche i 77 membri del Consiglio nazionale hanno votato all’unanimità : approvato Malagò commissario della Figc. Precedentemente in giuntahanno votato 15 membri abilitati, compresi Bianchedi e Spina. Esclusi invece Mornati e lo stesso Malagò in quanto membro del Cio.
Malagò: “Elezioni il 14 dicembre, non perdiamo tempo”
“Oggi siamo al 6 ottobre e servono minimo 60 giorni per indire le elezioni. Quindi il primo giorno utile è 7 dicembre, ma magari, per molti di voi come per qualche delegato, potrebbe essere un ponte. Siccome mi dicono che i calciatori sono disponibili a venire solo il lunedì per votare, mi sembra che la data prima potenzialmente giusta sia il 14 dicembre. Mi sento di impegnarmi su questo, si va a elezioni e non perdiamo del tempo”. Lo ha dichiarato Giovanni Malagò, a margine del Consiglio Nazionale straordinario del CONI, delineando le tempistiche per la sua gestione da commissario della Figc con mandato di portare la federazione a nuove elezioni.
“Ho accettato per amore dello sport”
“Io penso che ognuno di voi, che sa, che legge, che ha letto o che ha seguito la vicenda, è in grado di dare un giudizio su se c’è uno sconfitto o un vincitore”. Così Giovanni Malagò a latere del Consiglio nazionale straordinario del CONI che lo ha nominato commissario della FIGC con mandato di indire nuove elezioni entro 90 giorni. “Ho accettato per amore dello sport, l’ho fatto per amore del CONI,l’ho fatto per rispetto soprattutto a tutti i miei colleghi di giunta e di Consiglio Nazionale per evitare spaccature. Per evitare anche imbarazzi, perché indubbiamente per molti sarebbe stato oggettivamente complesso”, ha aggiunto.







