Il timore di perdere la faccia e di rischiare la poltrona , ha reso più prudente e saggio il presidente del CONI Luciano Buonfiglio che a poche ore dal voto che avrebbe di fatto spaccato la Giunta del Coni e messo a serio rischio la sua faccia (e non solo,..) , ha telefonato ieri sera a Giovanni Malagò offrendogli una soluzione che sembra una vera e propria tregua ed armistizio nello stesso tempo : “Puoi fare tu stesso il commissario fino alla nuova assemblea della FIGC , e poi essere rieletto“. È questo, in sintesi, il compromesso prospettato dal presidente del Coni al suo predecessore numero uno della Federcalcio. Questa mattina Buonfiglio e Malagò si incontreranno faccia a faccia, per trasformare la telefonata in una stretta di mano fra persone serie e uomini di sport.

Buonfiglio, di fatto avrebbe percepito il rischio di finire sconfitto nell’ultima conta dei voti, ed ha quindi cercato una soluzione che gli consenta almeno di salvare la faccia ed il rispetto delle regole. Il commissariamento della FIGC, verrà comunque proposto: in quando secondo la posizione del Coni, al momento della candidatura Malagò non era tesserato e il procedimento elettorale dovrà dunque essere ripetuto nel rispetto dello Statuto.
Un vero e prioprio paradosso ma questa sembra al momento la soluzione più scontata per arrivare ad un accordo, e così Malagò presidente in pectore del calcio italiano diventerebbe di fatto commissario di se stesso ed avrebbe incredibilmente più potere di quanto ne avrebbe da semplice presidente. Una situazione che ministro dello Sport Abodi avrebbe voluto evitare, e questo certamente non è un dettaglio. Il vero sconfitto dietro le quinte e non solo, è proprio lui.
Si tornerà quindi a brevissimo alle urne ed infatti la volontà di Malagò è quella indire subito l’assemblea (devono passare 60 giorni) e così potersi presentare al voto delle componenti federali da candidato unico. chiedendo un nuovo voto, dopo quello del 22 giugno, quando venne eletto con il 68,58% dei consensi.
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