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15 Luglio 2026 20:17

Bonifici, dal 9 ottobre nuove regole : dalla modalità “futura” alla verifica del beneficiario

Tutte le banche (e altri istituti come le Poste) dovranno permettere ai propri utenti di inviare bonifici istantanei attraverso gli stessi canali di quelli tradizionali.

Dal 9 ottobre arriveranno diverse novità. Vediamo quali sono e a cosa fare attenzione. Dopo l’obbligo introdotto agli inizi dell’anno per le banche di equiparare i prezzi dei bonifici istantanei a quelli dei bonifici ordinari, tra due mesi entrerà in vigore una seconda normativa, anch’essa legata al recepimento del nuovo Regolamento Europeo Ue 204/886, nato con lo scopo di rendere lo strumento del bonifico più veloce e alla portata di tutti: tutte le banche (e altri istituti come le Poste) dovranno permettere ai propri utenti di inviare bonifici istantanei attraverso gli stessi canali di quelli tradizionali. Ma non solo: viene introdotto anche l’obbligo per gli istituti di credito di controllare le credenziali e l’Iban di chi deve incassare la cifra prima che arrivi l’ordine di pagamento.

Dunque, tutte le banche dell’area Sepa (Single Euro Payments Area) dovranno garantire dal 9 ottobre, l’utilizzo del bonifico istantaneo a tutti i possessori di un conto di pagamento, e la funzionalità verrà estesa a tutti i canali già abilitati per l’invio di bonifici tradizionali (siti di home banking, app, phone banking) e a tutti i tipi di bonifico tradizionale (singolo, fiscale, multiplo, ecc.). Il bonifico istantaneo, infine, sarà disponibile anche per i bonifici effettuati in modalità “futura“. Per i Paesi membri dell’Ue la cui moneta corrente non è l’euro, invece, l’adeguamento obbligatorio scatterà a partire dal 2027.

Verifica del beneficiario

L’altra novità che verrà introdotta è la già citata “verifica del beneficiario”, detta anche Vop – Verification of Payee. Le banche, in pratica, prima dell’autorizzazione del pagamento dovranno verificare la corrispondenza tra i dati del beneficiario inseriti da chi fa il bonifico e l’archivio del Psp (il Prestatore di Servizi di Pagamento, ovvero le banche o Poste Italiane) destinatario della disposizione. Una volta ricevuta la comunicazione sulla corrispondenza o meno, il cliente avrà comunque la possibilità di effettuare il pagamento. Se i dati inseriti sono diversi, sia il nominativo del beneficiario, sia l’Iban, l’istituto bancario sarà ersonerato dalla responsabilità di una transazione errata.

I nominativi

Per ridurre le segnalazioni di incongruenze, gli istituti bancari consigliano di evitare di utilizzare abbreviazioni o sigle nel nominativo dei beneficiari dei bonifici. Nel Regolamento, inoltre, è prevista la possibilità di rinunciare alla verifica Vop per i bonifici multipli che vengono inviati tramite distinta. Meglio, dunque, verificare sempre attentamente la correttezza dell’Iban e delle credenziali del ricevente.

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