MENU
30 Gennaio 2026 04:02

Insulto sessista alla consigliera comunale di Bari. Secondo la perizia della procura “E’ stato un collega M5s”

L'esame grafologico disposto dalla Procura di Bari non lascerebbe dubbi: sarebbe stato Francesco Colella, consigliere comunale del Movimento 5 Stelle,  a scrivere un insulto sessista contro una sua collega consigliera, Irma Melini, sulla scheda di una votazione a scrutinio segreto tenuta durante il Consiglio comunale di Bari. dello scorso 14 novembre 2017

ROMA-  L’esame grafologico disposto dalla Procura di Bari non lascerebbe dubbi: sarebbe stato Francesco Colella, consigliere comunale del Movimento 5 Stelle,  a scrivere un insulto sessista contro una sua collega consigliera, Irma Melini, sulla scheda di una votazione a scrutinio segreto tenuta durante il Consiglio comunale di Bari dello scorso 14 novembre 2017. La consulenza, disposta dalla Procura, ha individuato in Colella l’autore dell’insulto tra i 23 consiglieri comunali che parteciparono alla votazione e che sono stati tutti sottoposti all’esame. Colella, che oggi è stato ascoltato dal procuratore aggiunto che coordina l’indagine, Roberto Rossi, ha negato tutto e si è detto fiducioso nel fatto che la magistratura appurerà al più presto la sua totale estraneità ai fatti.

Il consigliere grillino che è stato iscritto nel registro degli indagati per il reato di diffamazione aggravata, non appena si è sparsa la voce di un suo coinvolgimento nell’inchiesta, e poco prima di recarsi in Procura dove era stato convocato in serata, ha affidato come in “stile grillino” la sua difesa a Facebook. “Confermo la mia assoluta e totale estraneità ai fatti avvenuti – ha scritto sul suo profilo – comportamenti indegni che non appartengono né a me né alla mia storia personale come chiunque mi conosce potrà confermare“. Negando qualunque coinvolgimento nel “vergognoso insulto che è stato rivolto qualche mese fa alla collega consigliera Irma Melini“, ha anche minacciato querele contro “chiunque diffonda notizie false e pretestuose che sostengano il contrario e che vadano a ledere la mia immagine e la mia onorabilità. A tutto c’è un limite ed al momento il mio unico pensiero va alla tutela dei miei due figli“. Più tardi, anche di fronte al Pm ha negato tutto.

Colella però dovrebbe sapere che in Italia esiste ancora la libertà di stampa e quindi dare notizia di un’indagine della procura non è un reato, e quindi ci sentiamo liberi di fare cronaca giudiziaria, in una vicenda lui al momento è indagato, ed una perizia della Procura, e non della Casaleggio Associati…afferma che quella è la sua calligrafia.

  “Il mio assistito è sereno, si dichiara totalmente estraneo – ha dichiarato  il suo avvocato, Gianfranco Schironeed è disponibile a sottoporsi a qualsiasi altra consulenza sia di parte del pubblico ministero o qualunque perizia disposta eventualmente in futuro da un giudice terzo“, ma deve essergli sfuggito che la perizia del Pm è proprio quella che incastra il suo assistito.  Sulla vicenda è intervenuto il sindaco di Bari, Antonio Decaro: “se dovesse confermarsi quanto si apprende in queste ore – ha detto – mi auguro che il consigliere, se colpevole, chieda scusa. Chieda scusa alla consigliera offesa, ai suoi elettori, che rappresenta in Consiglio comunale, e alle istituzioni di cui fa parte. Al momento, per quanto mi riguarda, esiste un’attività degli inquirenti in corso – ha aggiunto DecaroNon sono mai stato giustizialista, per cui non spetta a me emettere una sentenza. Ho conosciuto in questi anni il consigliere Colella come una persona corretta e rispettosa delle istituzioni“. “Ciò che è accaduto – conclude Decaroè un fatto gravissimo sotto molti punti di vista ed è un’offesa che la città di Bari non meritava

TAGS

Sostieni ilcorrieredelgiorno.it: il tuo contributo è fondamentale

Il tuo sostegno ci aiuta a garantire la nostra informazione libera ed indipendente e ci consente di continuare a fornire un giornalismo online al servizio dei lettori, senza padroni e padrini. Il tuo contributo è fondamentale per la nostra libertà.

Grazie, Antonello de Gennaro

Articoli Correlati

Agcom, accertamenti sul format web "Falsissimo" di Corona
Mandato di arresto internazionale e misura cautelare per 36enne russo fermato a Bologna con documenti falsi
Crans-Montana: nel 2021 banca francese bloccò prestito ai Moretti : "Garanzie dubbie"
Fabrizio Corona accusato di diffamazione dal calciatore della Roma, Pellegrini. Chiesto un risarcimento di 100mila euro
Dopo il video di Corona dura reazione di Mediaset: "Libertà di espressione non è libertà di diffamazione". Solidarietà dell' OdG e della Fnsi
Crans-Montana: "I pannelli de Le Constellation cadevano già prima di Capodanno"
Cerca
Archivi
Agcom, accertamenti sul format web "Falsissimo" di Corona
Mandato di arresto internazionale e misura cautelare per 36enne russo fermato a Bologna con documenti falsi
Crans-Montana: nel 2021 banca francese bloccò prestito ai Moretti : "Garanzie dubbie"
Tar Lazio respinge ricorso referendum giustizia: confermata data 22-23 marzo per il voto
A chi andrà l'eredità dello stilista Valentino ?

Cerca nel sito