Il governo ha deciso di prorogare fino al 25 agosto il taglio delle accise sul gasolio di 17 centesimi al litro . E’ quanto si apprende mentre il Consiglio dei ministri è ancora in corso. La precedente misura era, infatti, in scadenza, perché prevista fino al 6 agosto. “Abbiamo tagliato un po’ di spese ai ministeri, non erano molto contenti” ha detto il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, rispondendo a chi gli chiede delle coperture per la proroga del taglio sulle accise dei carburanti decisa in Consiglio dei Ministri. La misura vale “245 milioni” in totale, ha aggiunto Giorgetti.
Prima della riunione del Cdm si sarebbe svolto un vertice di governo tra la premier Giorgia Meloni e i vice Matteo Salvini ed Antonio Tajani. Al tavolo c’era anche il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti.
Da Cdm 100 milioni per formazione docenti
Il Consiglio dei Ministri ha deliberato in via definitiva il decreto legislativo relativo all’adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni europee che stabiliscono regole armonizzate sull’Intelligenza Artificiale, in materia di poteri delle Autorità nazionali per l’Ia e di utilizzo della stessa nei percorsi formativi, nelle professioni, nel lavoro, nella sanità e nella pubblica amministrazione.
Per quanto riguarda le misure d’interesse del ministero dell’Istruzione e del Merito, l’Intelligenza Artificiale entra stabilmente nei percorsi educativi, come contenuto da conoscere e come strumento per innovare la didattica. Con l’attuazione della delega si interviene in tutti i settori della formazione scolastica, prevedendo misure specifiche per docenti, studenti e adulti. “Promessa mantenuta”, ha dichiarato il ministro dell’istruzione, Giuseppe Valditara. È previsto l’aggiornamento delle indicazioni nazionali del secondo ciclo, per integrare tecnologie avanzate e Ia generativa nei percorsi di studio. L’Ia viene anche inserita nell’ambito dell’insegnamento dell’Educazione civica, con attenzione ai profili etici e alla cittadinanza digitale. Vengono rafforzati le competenze Steam (scienza, tecnologia, ingegneria, arte e matematica) e l’orientamento scolastico, per accompagnare gli studenti verso scelte formative e professionali coerenti con le trasformazioni tecnologiche.
A supporto delle scuole saranno istituiti comitati tecnico-etici territoriali, organizzati in rete, con funzioni di indirizzo pedagogico, accompagnamento alla sperimentazione didattica, tutela dei diritti fondamentali e protezione dei dati. Essi contribuiscono anche all’aggiornamento dei regolamenti di istituto, così da rendere l’uso dell’Ia sicuro e verificabile.
Importanti novità sono le misure per fronteggiare l’emergenza educativa legata all’abuso di social media, piattaforme digitali e IA. La scuola diventa presidio di prevenzione e benessere digitale: è previsto infatti un piano di formazione stabile dei docenti, su funzionamento dei sistemi, rischi di errore e distorsione, tutela dei dati e uso responsabile dell’Ia, con una dotazione di 100 milioni di euro. L’obiettivo è rafforzare la capacità del sistema scolastico di prevenire rischi, dipendenze digitali, opacità algoritmica e forme di condizionamento dei minori.Si prevede anche il coinvolgimento delle famiglie, al fine di favorire il benessere integrale della persona e dei minori nello spazio digitale.

La riorganizzazione della Corte dei Conti
C’è stato, inoltre, il via libera preliminare del Cdm, a quanto si apprende, al decreto legislativo per la riorganizzazione della Corte dei Conti. “Con l’esame in prima lettura in Consiglio dei ministri del decreto legislativo sulla riorganizzazione della Corte dei conti, il governo prosegue sulla strada della compressione dell’autonomia della Magistratura e dell’indebolimento delle garanzie poste a tutela dei cittadini” afferma l’ Associazione Magistrati della Corte dei conti in una nota.
“Esprimiamo rammarico per il mancato accoglimento del nostro appello alla riflessione. La nostra azione non si ferma qui. Continueremo a far sentire la nostra voce e a spiegare ai cittadini le conseguenze di scelte che riteniamo non condivisibili e che rischiano di incidere direttamente sulla tutela degli interessi della collettività e sul corretto funzionamento delle istituzioni”, conclude l’associazione.
Data center in Lombardia e Sardegna
Il Consiglio dei ministri, su proposta del ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, ha deliberato la dichiarazione di preminente interesse strategico nazionale di due grandi programmi di investimento per la realizzazione di data center sul territorio italiano, ai sensi dell’articolo 13 del Decreto Asset. I due interventi, localizzati rispettivamente nell’area metropolitana di Milano e nell’area del Sulcis Iglesiente, mobilitano complessivamente circa 6,8 miliardi di euro di investimenti diretti e rafforzano la strategia del governo per consolidare la sovranità digitale del Paese, sostenere lo sviluppo dell’intelligenza artificiale e attrarre investimenti ad alto contenuto tecnologico
Il primo programma, della società K2 Strategic Infrastructure Italy Srl, detenuta da K2 Strategic Pte. Ltd. (K2), prevede lo sviluppo di un campus hyperscale per data center di capacità complessiva fino a circa 400 MW nei Comuni di Zibido San Giacomo e Lacchiarella, nell’area metropolitana di Milano. Il programma prevede un investimento complessivo stimato in circa 5,3 miliardi di euro e genererà, durante le fasi di sviluppo e costruzione – della durata di quattro anni – un fabbisogno occupazionale medio stimato di circa 2.000 unità lavorative annue. Nella successiva fase operativa, il progetto garantirà circa 200 posti di lavoro diretti ad alta specializzazione, ai quali si aggiungeranno circa 1.300 unità nell’indotto permanente dedicate alle attività di gestione e manutenzione.
Il secondo programma, denominato Digital Vault Sulcis e promosso dalla società Energy Vault Sulcis Srl, controllata indirettamente da Energy Vault Holdings Inc., prevede un progetto strategico per la realizzazione, presso l’ex miniera di carbone di Monte Sinni a Nuraxi Figus (Gonnesa, Sud Sardegna), di un Data Center Edge AI integrato con infrastrutture per la produzione e l’accumulo di energia rinnovabile. L’iniziativa mobilità un investimento di circa 1,49 miliardi di euro e comprende un Data Center con capacità fino a 30 MW, generando a regime una stima di circa 400 posti di lavoro annui tra occupazione diretta e indotto.
Il progetto favorirà la riconversione sostenibile di un sito industriale dismesso, contribuendo alla nascita nel Sulcis di un hub tecnologico avanzato dedicato all’intelligenza artificiale e alle nuove infrastrutture energetiche. Un indirizzo coerente con la strategia che il governo sta portando avanti per il territorio, basata sul rilancio industriale e sulla riqualificazione del polo produttivo.





