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7 Maggio 2026 20:28

David di Donatello 2026, tutti i premi: dal miglior film alla miglior regia, i migliori attori

Standing ovation per il regista Gianni Amelio, sul palco dei David di Donatello per ricevere il David alla Carriera. Ovazione per il grande autore della cinematografia Vittorio Storaro. Il tre volte premio Oscar ha ricevuto il Premio Cinecittà David 71

Dai migliori attori (protagonisti e non) al miglior film, ecco tutti i vincitori categoria per categoria.Grandi maestri, attrici e attori in stato di grazia, incursioni internazionali , questa la sintesi della 71esima edizione dei David di Donatello, che ha visto trionfare “Le città di pianura” di Francesco Sossai che si è aggiudicata ben 8 statuette su 16 nomination, tra cui Miglior film, Miglior regia, Miglior attore protagonista a Sergio Romano e Miglior sceneggiatura originale. A seguire, ‘Primavera‘ di Damiano Michieletto conquista 4 premi – Miglior compositore, Miglior suono, Migliori costumi e Miglior acconciatura – mentre “Le assaggiatrici” di Silvio Soldini‘ ottiene 3 David per la Miglior sceneggiatura non originale, Miglior trucco e il David Giovani, e ‘La città proibita‘ di Gabriele Mainetti ne portano a casa 3 aggiudicandosi il premio per Miglior autore della fotografia, Miglior scenografia e Migliori effetti visivi.

Francesco Sossai, regista de ‘Le città di pianura’

Standing ovation per il regista Gianni Amelio, sul palco dei David di Donatello per ricevere il David alla Carriera. Ovazione per il grande autore della cinematografia Vittorio Storaro. Il tre volte premio Oscar ha ricevuto il Premio Cinecittà David 71 dalle mani di Stefania Sandrelli.

Grande parata di vip, ma all’appello sono mancati tre grandi protagonisti di questa edizione. Paolo Sorrentino, che arrivava con 14 candidature e Toni Servillo, candidato a Miglior attore protagonista per la sua interpretazione nel film del regista partenopeo, hanno saltato il tappeto rosso e si sono diretti al tradizionale cocktail della rivista ‘Elle‘, evitando fotografi e giornalisti.

Premio speciale a Ornella Muti

Ornella Muti nell’accettare il David Speciale ha ringraziato “il cinema italiano”. “È un riconoscimento importante e prestigioso. E sì, riesco ancora a sorprendermi”, ha detto l’attrice sul red carpet. Per la carriera “sogno sempre molto, ma cerco anche di tenere a bada i sogni, perché poi diventano aspettative e il rischio è restare delusi. Preferisco farmi sorprendere”.

Grande sconfitto “La Grazia” di Paolo Sorrentino che arrivava con ben quattordici candidature , ma all’atto della premiazione non ha vinto nulla. Quattro statuette David, tutti premi “tecnici”, sono invece a “Primavera” di Damiano Michieletto, miglior compositore, acconciatura, costumi e suono. E sempre tra le sorprese il film “Gioia Mia” di Margherita Spampinato, incontro scontro di un bambino moderno e una zia siciliana rigida e religiosa, che non solo conquista il David per il miglior esordio alla regia, ma anche quello la miglior attrice protagonista ad Aurora Quattrocchi, 83 anni.

“Questo premio è importante per me e per tutti coloro che hanno lavorato in questo film. Ma anche per tutta la troupe che non è qui con noi su questo palco. La libertà è non avere paura e io l’ho imparato grazie a questo film”, afferma Sossai. A margine della cerimonia il regista ha dichiarato: “Sono qui anche per rappresentare una generazione che sta nascendo e si sta imponendo con dei racconti proprio sul Paese oggi. Penso che tutti noi vogliamo donare di nuovo la possibilità al nostro Paese di vedersi, riflettere su sé stesso e anche ridere di quello che sta succedendo, come ci hanno insegnato i grandi maestri della commedia all’italiana. Credo che, come generazione, ci sia un sentimento forte e condiviso nel voler raccontare questo”.

Sergio Romano miglior attore protagonista per ‘Le città di pianura’, ha avuto la meglio su Valerio Mastandrea, Toni Servillo, Claudio Santamaria e Pierpaolo Capovilla. “Sono state dette tante cose e non si può far finta di niente, sappiamo tutti il momento che stiamo vivendo, non solo nel cinema ma nel mondo – ha detto Romano -. Il nostro Paese ha bisogno di essere visto e raccontato come un bambino, come ognuno di noi. Oggi cosa stiamo guardando? La responsabilità è nostra”.

Matilda De Angelis ha vinto il David di Donatello come miglior attrice non protagonista perFuori‘ di Mario Martone. Mentre il migliore attore non protagonista è Lino Musella per il film ‘Nonostante‘ di Valerio Mastandrea. “L’arte è una minaccia per gli autocrati e i fascisti ha detto Robert De Niro qualche tempo fa – ha detto nell’accettare il premio -. E voglio ringraziare gli uomini e le donne della Global Sumund Flottilla e chi si batte contro gli orrori del mondo. Cercherò di fare del mio meglio ed espormi nel lavoro e nella vita. Non smetterò mai di dire: ‘Palestina libera’”.

“Il nostro Paese sta vivendo un impoverimento culturale” ha detto l’attrice Matilde De Angelis in segno di solidarietà con i lavoratori del cinema. “Mi dispiace che si debba arrivare a umiliare un’intera categoria per ricordarci che esistono lavoratrici e lavoratori dello spettacolo che per me sono una famiglia. “Mi dispiace che la cultura non sia al centro del nostro Paese. Non capisco perché ci siamo lasciati abbrutire e umiliare invece di essere indomiti”, dice ancora l’attrice. “L’amore come l’arte è un atto creativo per eccellenza e crea un’eredità e io voglio far parte di questa eredità. Non levateci la speranza, non levateci il futuro”. L’attrice conclude poi dedicando il premio ai suoi genitori: “Mi hanno insegnato l’amore e l’arte“, conclude.

A ‘Buen camino‘ di Gennaro Nunziate con protagonista Checco Zalone è andato il David dello Spettatore. Zalone e Nunziante erano assenti alla cerimonia, ed il premio è stato ritirato da Giampaolo Letta amministratore delegato di Medusa e il produttore Marco Cohen. “Ringraziamo il pubblico, quasi 10 milioni di spettatori hanno visto ‘Buen camino’ al cinema”, ha detto Letta nell’accettare il riconoscimento. “Tutti i film sono un successo quando arrivano nelle sale, l’arte è una sfida” ha commentato il conduttore Flavio Insinna. “Meglio finanziare i film che incassano 1 euro, piuttosto che finanziare armi, droni e bombe”.




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