Il picco di caldo, per il Nord e Centro Italia, deve ancora arrivare. Perché, nei prossimi giorni, nelle zone interne del Paese è previsto che le temperature superino i 40 gradi. Mentre in città le massime saranno lievemente più basse, ma sempre estreme e, soprattutto, superiori a quelle di questi giorni. A Roma, dove secondo i rilevamenti ufficiali finora non si sono superati i 36, nonostante il caldo percepito, si raggiungeranno i 38 gradi. A Milano i 36/37 gradi. A Firenze si toccheranno i 40 gradi. Dati estremi che hanno colpito meno il Centro sud, interessato solo marginalmente dal potente anticiclone, così come parte della zona Adriatica.
Il primo piccolo miglioramento, con una graduale discesa delle temperature, potrebbe arrivare martedì prossimo. Poi, nei giorni successivi, è previsto un progressivo assestamento delle temperature, con una media intorno ai 30/32 gradi. I valori registrati in questo giugno, in Italia, si sono avvicinati a quelli più alti registrati nell’ultimo ventennio nello stesso mese: nel 2022 e nel 2003. Bisognerà attendere la prossima settimana per avere un innalzamento nel nord e centro Italia, ma quando il termometro comincerà a scendere ci sarà il rischio di fortissimi temporali. Altri fenomeni molto intensi, estremi, che potrebbero risultare devastanti, causati dall’incontro dell’aria più fresca con quella rovente». Le previsioni esatte sul resto dell’estate non sono ancora possibili.

Sicuramente ci saranno altre fasi calde. In Europa, è un’altra cosa e si osserva un fenomeno ancora più raro. Perché, se la Spagna è già abituata al caldo estremo, sembrava impossibile che in Francia si registrasse una temperatura superiore ai 40 gradi. Invece martedì, a nord di Bordeaux sono stati raggiunti i 44,7 gradi. Ieri, per la prima volta, a giugno, a Parigi è stata superata la soglia dei 40 gradi. Un picco che non era mai stato raggiunto dall’inizio rilevazioni della stazione storica nel parco di Montsouris, attiva dal 1800. Il dato finora più alto, nello stesso mese, era quello dei 37,6 del 1947.
La stazione di Parigi Orly ha segnalato un livello massimo di 40,2 gradi, rispetto al precedente di 37,1 del 2017. La prossima settimana anche negli altri paesi europei dovrebbe esserci un cambio di circolazione e il potente anticiclone africano che, sulla sua traiettoria, ha colpito Francia, Spagna e Italia, si sposterà verso est. Negli ultimi giorni della settimana saranno interessate Germania e Polonia. A Berlino sono previste temperature tra i 39 e i 40 gradi. Stessa cosa a Varsavia, dove, tra domenica e lunedì, il termometro raggiungerà i 35 gradi. Intorno a mercoledì prossimo, anche in quest’area, la situazione dovrebbe migliorare.

Si tratta di fenomeni eccezionali che negli ultimi anni si stanno ripetendo con maggiore frequenza. Il tema è sempre lo stesso: il cambiamento climatico che comporta situazioni estreme, con durata che, negli anni, diventa sempre più lunga». Questi eventi, infatti, adesso sono più intensi e più duraturi. Statisticamente», prendendo come riferimento la media climatica dell’ultimo trentennio, ossia 1991-2020, negli ultimi dieci anni, c’è stata una progressiva e netta accelerazione. Si è registrato un aumento delle temperature di 0,5/0,56 gradi ogni decennio.
A Roma, dall’inizio delle rilevazioni nel 1782, per esempio, sono stati registrati i due mesi di giugno consecutivi con temperatura massima superiore ai 30 gradi. Fino agli anni Novanta, la media era di 27 gradi. Lo scorso anno è stata calcolata in 32,6 gradi. Oggi siamo già a 31, ma la previsione di ulteriori picchi nei prossimi giorni farà sicuramente assestare la media massima a 32 gradi.

Oggi 17 città in massima allerta caldo
I capoluoghi con bollino rosso per allerta massima di oggi sono Ancona, Bari, Bologna, Bolzano, Brescia, Firenze, Frosinone, Latina, Milano, Perugia, Pescara, Rieti, Roma, Torino, Venezia, Verona, Viterbo . Domani, venerdì 26 giugno, saliranno a quota 18 con anche Genova segnalata al livello 3 di allerta, indice di “condizioni di emergenza (ondata di calore) con possibili effetti negativi sulla salute di persone sane e attive, e non solo sui sottogruppi a rischio come gli anziani, i bambini molto piccoli e le persone affette da malattie croniche”. Venerdì giornata in cui è prevista la punta più alta in termini di capoluoghi colpiti dal caldo, completano il quadro 9 bollini gialli (livello 1 di pre-allerta, ovvero “condizioni meteorologiche che possono precedere il verificarsi di un’ondata di calore”), concentrati in particolare al Sud: Cagliari, Campobasso, Catania, Civitavecchia, Messina, Napoli, Palermo, Reggio Calabria ed unica città del Nord Trieste.
Il caldo torrido continua a colpire soprattutto al Centro-Nord, ma comincia a guadagnare terreno anche al Sud, come dimostra il bollino rosso previsto da oggi per Bari, fino a ieri in arancione con livello di allerta 2, per “condizioni meteorologiche che possono rappresentare un rischio per la salute, in particolare nei sottogruppi di popolazione più suscettibili“.






