Festa della Repubblica. Mattarella: “La Costituzione fondamento della democrazia italiana”

Festa della Repubblica. Mattarella: “La Costituzione fondamento della democrazia italiana”

Schermata 2016-06-02 alle 11.02.54La Festa della Repubblica con la tradizionale sfilata ai Fori imperiali , festeggia oggi  i suoi 70 anni,  è stata aperta quest’anno da 400 sindaci, alla presenza del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che ha deposto una corona d’alloro all’Altare della Patria. Il Capo dello Stato è arrivato in  via del Fori Imperiali a bordo della storica Lancia Flaminia presidenziale scoperta, a rendergli gli onori un reparto di corazzieri a cavallo, ed  ha quindi preso posto sul palco presidenziale dove sono presenti le più alte autorità dello Stato,  il presidente del Senato Pietro Grasso il presidente del consiglio Matteo Renzi, la presidente della Camera Laura Boldrini, il ministro della Difesa Roberta Pinotti,  il Capo della Polizia di Stato Franco Gabrielli,  il comandante generale dei Carabinieri Tullio Del Sette ed il commissario di Roma Prefetto Francesco Paolo Tronca . Dopo l’esecuzione dell’Inno d’Italia, si è svolta la rassegna d’onore davanti ai corpi militari e l’alza bandiera, e quindi  Mattarella ha reso onore ai Caduti.

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Dopo l’alzabandiera solenne e la deposizione di una corona d’alloro sul sacello del Milite Ignoto, Mattarella ha lasciato piazza Venezia per passare in rassegna le truppe.  Nella tradizionale sfilata hanno partecipato 3.600, tra militari e civili. Ma novità assoluta di quest’anno per “simboleggiare come il 2 giugno sia la ‘festa di tutti’ e non solo delle Forze armate” la partecipazione di 400 sindaci con le loro fasce tricolori, in rappresentanza degli 8.000 Comuni italiani.  Alla parata presenti anche gli studenti e i docenti di 53 scuole secondarie e gli atleti del Gruppo paralimpico della Difesa, reduci dagli Invictus Games svoltisi ad Orlando, dove hanno conquistato diverse medaglie.

La sfilata è suddivisa in sette settori. Dopo i sindaci, che hanno preso posto su un palco a loro riservato, lo sfilamento tradizionale, aperto dalla banda dei Carabinieri. A seguire, le bandiere delle forze armate e i gonfaloni di Regioni, Comuni e associazioni di ex combattenti.

Schermata 2016-06-02 alle 11.05.10Il Presidente della Repubblica Mattarella  ha scritto in un messaggio inviato al Capo di Stato maggiore della difesa, il generale Claudio Graziano : “Il 2 giugno 1946, con il referendum istituzionale, prima espressione di voto a suffragio universale di carattere nazionale, le italiane e gli italiani scelsero la Repubblica, eleggendo contemporaneamente l’Assemblea costituente, che, l’anno successivo, avrebbe approvato la carta costituzionale, ispirazione e guida lungimirante della rinascita e, da allora, fondamento della democrazia italiana”  aggiungendo che “i valori di libertà, giustizia, uguaglianza fra gli uomini e rispetto dei diritti di ognuno e dei popoli sono, ancora oggi, il fondamento della coesione della nostra società ed i pilastri su cui poggia la costruzione dell’europa. Dalla condivisione di essi nasce il contributo che il nostro Paese offre con slancio, convinzione e generosità alla convivenza pacifica tra i popoli ed allo sviluppo della comunità internazionale“.

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nella foto, i 400 Sindaci in rappresentanza degli 8.000 comuni italiani

Il ministro della Difesa Roberta Pinotti. “Nella tradizionale parata di quest’anno i Sindaci di oltre quattrocento Comuni italiani sfileranno insieme ai militari e alle altre componenti dello Stato per festeggiare questo importante anniversario: società civile e mondo militare saranno insieme anche in questa occasione, a conferma di un processo di reciproca osmosi sempre più spinto e con l’impegno comune a contribuire alla ripresa e alla crescita dell’Italia”. scrive il ministro della Difesa, Roberta Pinotti, nel suo messaggio per il 70° anniversario della Repubblica. “Oggi festeggiamo il 70ø anniversario della Repubblica, una ricorrenza dal grande valore simbolico – afferma ancora il ministro della Difesa – che incoraggia in tutti noi una profonda riflessione sulla nostra storia, sui valori fondanti della nostra identità e sul futuro che ci aspetta. Con il referendum del 2 giugno 1946 gli italiani scelsero una nuova forma istituzionale, gettando le basi di quel processo di rinnovamento politico e sociale cui aspirava il Paese e fissando nella libertà, nella giustizia e nella solidarietà sociale i suoi valori di riferimento. Celebrare questa data significa riaffermare con forza e convinzione l’autenticità di quella scelta che settanta anni fa ha portato l’Italia, dopo il difficile avvio del processo di Unità nazionale e due guerre mondiali che ne hanno profondamente lacerato il tessuto sociale, ad incamminarsi sulla via della modernità e del progresso”.

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Oggi è il giorno in cui tutti gli italiani e le Forze armate, che di quel passaggio fondamentale sono state indiscusse protagoniste, esprimono un sentimento di sincera appartenenza a questo straordinario Paese – insiste il ministro – orgogliosi della sua storia e di quanto ha saputo costruire negli anni, della credibilità internazionale che è riuscita a guadagnarsi, della solidarietà che riesce ad esprimere nei confronti di popoli che chiedono aiuto e sostegno”. Il ministro Pinotti ha quindi sottolineato l’impegno comune di società civile e militari, insieme, a contribuire alla ripresa e alla crescita del Paese. “È questo – ha sottolineato – il significato della ricorrenza odierna, che ciascuno di noi deve avere ben presente per sperare in un futuro migliore per i nostri figli e per non vanificare il sacrificio di quanti, in passato, hanno creduto nell’idea di poter costruire un grande Paese”.

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All’inizio delle celebrazioni Matteo Renzi twitta: “Buona Festa della Repubblica a tutti. Viva l’Italia @70esimo“. Al termine della cerimonia all’Altare della Patria, prima della parata, tra un selfie e l’altro con i cittadini Renzi ha bevuto l’ormai tradizionale caffè con il presidente del Senato, Pietro Grasso, in un bar di Piazza Venezia. “Però quest’anno pago io“, ha scherzato il premier, fermandosi a salutare tutti i militari che ha incontrato lungo il percorso, augurando “buona festa“.

 

 

Un applauso per Salvatore Girone e Massimiliano Latorre. Alla parata militare per la Festa della Repubblica, lungo via dei Fori Imperiali, sfilano i militari della Brigata marina San Marco, e subito dal pubblico scatta un applauso per Salvatore Girone e Massimiliano Latorre, i due fucilieri di Marina per anni trattenuti in India con l’accusa di avere ucciso due pescatori, che seguono la manifestazione dalle loro case in Puglia. “Alla brigata marina San Marco appartengono fucilieri Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, cui va il saluto di noi tutti” ha detto lo speaker della manifestazione, facendo scattare l’applauso della gente e delle Autorità.

Schermata 2016-06-02 alle 10.58.14Salvatore Girone, il fuciliere del Battaglione San Marco della Marina Militare, finalmente libero dopo la detenzione per 4 anni,in Ambasciata in India, che come annunciato, non ha partecipato alla parata ha scritto  : “Vorrei inviare a tutti gli italiani i miei auguri per una buona festa della Repubblica 2016 e ancora una volta un ringraziamento a tutti coloro che durante gli anni che ho trascorso in India, non hanno mai smesso di sostenerci. Dopo quattro anni lontano dalla nostra Patria, quest’anno sono felice di poter condividere questa giornata importante per la nostra Repubblica con i miei familiari ed alcuni colleghi-amici“.

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