Fake News. Continua il terrorismo “mediatico” della Gazzetta del Mezzogiorno sull’ ILVA

Fake News. Continua il terrorismo “mediatico” della Gazzetta del Mezzogiorno sull’ ILVA

La posizione dell’ Usb (Unione sindacale di base) “ospitata” dalla Gazzetta del Mezzogiorno, all’indomani del nuovo incontro al Ministero dello Sviluppo Economico nell’ambito del negoziato per la cessione dell’ILVA altro non è che una “fake news”

ROMA– Il solito giornale barese-siculo in caduta libera di copie perse in edicola (-10% nel 2017) , cioè la Gazzetta del Mezzogiorno, oggi pubblica in home page sul proprio sito l’ennesima “fake news” ! Questo il titolo dei giornalisti della redazione di Taranto “Ilva, il sindacato: «Al momento non ci sono condizioni per accordo»” sulla base di un comunicato stampa del sindacato Usb, in relazione al tavolo ministeriale avviato fra il nuovo azionista di maggioranza  AmInvestco controllato Arcelor Mittal, e le organizzazioni sindacali nazionali.

A smentire la notizia della Gazzetta del Mezzogiorno, è un comunicato stampa di ieri della FIM-CISL che riposta testualmente: “Oggi è stato importante perché dopo lo stallo del mese passato si è cominciato ad entrare nel merito della trattativa, anche se le posizioni sono ancora distanti. Bisognerà continuare a lavorare insieme e in maniera serrata per la ricerca di una possibile intesa che porti risposte ai tanti lavoratori degli impianti fermi ormai da troppo tempo e alla città che aspetta le opere di messa in sicurezza e ambientalizzazione del sito

“Il tempo in questa vertenza – continua il comunicato della FIM Cisl resta una variabile non trascurabile e che non gioca a nostro favore, bisogna fare presto e bene. Il prossimo incontro è previsto per giorno 11 aprile presso il Mise

“Siamo disponibili al negoziato, ma questo non può essere vincolato ai tempi, ma ai contenuti e alle soluzioni rispetto ai temi finora discussi”. Questa la posizione della Fiom Cgil, che continua a ritenere di “assoluta importanza la continuità dei rapporti di lavoro e il mantenimento dei diritti acquisiti e dei livelli retributivi di ciascun lavoratore”. Per la Fiom è da escludere “qualsiasi soluzione che possa prevedere una diversificazione dei trattamenti normativi ed economici tra i lavoratori”.

Il sindacato dei metalmeccanici Cgil richiama l’attenzione anche sulle “decisioni che assumerà l’Antitrust e sulle conseguenze che potrebbero determinarsi sul perimetro del ramo d’azienda e delle sue attività, ma anche di realtà di Arcelor Mittal presenti in Italia, come la Magona di Piombino”. La Fiom, infine, interviene anche sugli impianti di Genova e Taranto: per quanto riguarda il capoluogo ligure, l’intesa “dovrà avere assoluta coerenza con gli impegni sottoscritti nell’Accordo di programma”, mentre per lo stabilimento pugliese “le questioni di ambientalizzazione e di bonifica dell’impianto dovranno essere parte integrante dell’accordo sindacale, a partire dal Dpcm e dal successivo protocollo proposto dal governo, e dalle osservazioni da noi presentate”.

Quindi la posizione dell’ Usb (Unione sindacale di base) “ospitata” dalla Gazzetta del Mezzogiorno, all’indomani del nuovo incontro al Ministero dello Sviluppo Economico nell’ambito del negoziato per la cessione dell’ILVA. secondo cui “non vi è condizione alcuna per giungere ad un accordo” altro non è che una “fake news” alimentata da qualche  giornalista che è rimasto a digiuno…nei rapporti poco deontologici avuti con la precedente gestione del Gruppo RIVA dell’ ILVA.

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