Di Battista(M5S): “Emiliano finge di opporsi Renzi”. Le Iene affondano le giustificazioni di Di Maio sui “furbetti dei rimborsi”

Di Battista(M5S): “Emiliano finge di opporsi Renzi”. Le Iene affondano le giustificazioni di Di Maio sui “furbetti dei rimborsi”

Renzi ed Emiliano

ROMA –  “Emiliano qua fa la parte dell’oppositore a Renzi, fa il poliziotto buono. Ma è tutta una finzione: non esiste la distinzione in poliziotti buoni e cattivi perché tanto poi i voti finiscono al Pd. Così Alessandro Di Battista ad Ostuni ha attaccato il PD durante la presentazione del suo libro “Meglio liberi- Lettera a mio figlio sul coraggio di cambiare”, ospite della rassegna letteraria “Librinfaccia”.

Nel frattempo “Le Iene” hanno pubblicato il terzo e ultimo servizio dell’inchiesta sui presunti finti rimborsi e sono usciti tre nuovi nomi: si tratta dei baresi Francesco Cariello, che è stato espulso nella serata di ieri da Luigi Di MaioEmanuele Scagliusi e della calabrese Federica Dieni. Anche loro, non avrebbero restituito parte dello stipendio versandolo al fondo del microcredito. Ma va riconosciuto che i singoli casi però sembrano essere molto diversi.

Luigi Di Maio e Filippo Roma

Nell’ ultima puntata online dell’inchiesta delle Iene a cura di  Filippo Roma e Marco Occhipinti sono stati tre nuovi nomi di parlamentari coinvolti nelle mancate restituzioni di parte dello stipendio al fondo del microcredito targato M5S. E spunta anche una nuova tecnica per far risultare tutto in regola. I nomi mai svelati finora sono quelli di Francesco CarielloEmanuele Scagliusi Federica Dieni, questi ultimi candidati all’uninominale rispettivamente in Puglia e a Reggio Calabria,   mentre è stato nuovamente  tirato in ballo anche la senatrice Lezzi, la quale è stata “salvata” dai probiviri del M5S che l’ hanno sanzionata con una multa nei suoi confronti.

Secondo gli approfondimenti effettuati dagli inviati delle Iene , il versamento di 3.500 euro sarebbe stato in realtà annullato proprio dalla senatrice salentina. Quindi, in pratica non si sarebbe trattato di un errore non voluto, come sostenuto nei giorni scorsi da Lezzi. E quindi sarebbe salito a 14 il numero dei parlamentari  grillini coinvolti nella “Rimborsopoli a Cinque stelle” e non 9 come sostenuto  dal candidato premier Luigi Di Maio.

Le Iene scrivono che “Il Movimento ha i dati di tutti i bonifici dei parlamentari da più di una settimana, tuttavia ha deciso di prendere provvedimenti solo nei confronti di otto di loro. Perché aspetta che facciamo noi i nomi di chi ha commesso irregolarità per intervenire? Sta coprendo qualcuno? Vuole limitare i danni? ” ed elencano gli ammanchi ed anomalie scoperte.

Giulia Sarti (M5S)

All’appello mancano  sei bonifici per un totale di 20.580,79 euro di Giulia Sarti, capolista nel listino proporzionale e candidata all’uninominale nel collegio di Rimini per i Cinque stelle,  la quale con una denuncia in procura ha scaricato tutte le colpe sul suo ex fidanzato e collaboratore, Bogdan Andrea Tibusche, sostenendo che gli aveva consentito di trattenere dei soldi per risolvere dei suoi problemi di salute, ma che lui le aveva promesso che li avrebbe poi restituiti. Dopo che sul sito delle Iene è stato pubblicato il suo nome nella lista dei dieci “furbetti del rimborso“, ha intrapreso un silenzio rigido, al punto tale che non si è neanche presentata al comizio nella sua Rimini con Luigi Di Maio e come dichiarano Le Ienenon ha mai risposto al telefono“.

Anche la Sarti ha deciso di autosospendersi  annunciandolo su Facebook, scrivendo “finché questa triste storia non verrà chiarita, io voglio affrontarla da sola e non arrecare il benché minimo danno a questa fondamentale campagna elettorale”. Il suo ex fidanzato,  è stato interrogato fino alle 4 di notte dalla Procura di Rimini , e secondo fonti confidenziali degli inquirenti starebbe per essere prosciolto grazie alla sua buona abitudine di aver “registrato telefonate e salvato messaggi”.  Ma ci sono altri due deputati “salvati” da Di Maio.

Massimiliano Bernini (M5S)

Il primo è Massimiliano Bernini, campione di restituzioni, per il quale però risultano però quattro bonifici nel 2013 che non sono arrivati a destinazione, per un totale di 19.000 euro. Chiaramente i diretto interessato si professa innocente. E Barbara Lezzi, candidata capolista in Puglia: manca all’appello un bonifico per 3500 euro. Lei sostiene che il bonifico sia stato rifiutato e che non l’avesse mai revocato. . Ma invece Le Iene sono volute andare sino in fondo ed hanno sentito la sua banca che, invece, replica che il bonifico in questione è stato revocato direttamente dal cliente.

“Antonio Bordiga, responsabile dei sistemi di pagamento di Banca Sella, al microfono di Filippo Roma ha detto che la revoca del bonifico poteva essere fatta solo tramite richiesta e firma del cliente”, scrivono Le Iene sul loro sito. La senatrice però è stata “graziata” e sanzionata con una multa. “Barbara Lezzi  – secondo quanto è stato pubblicato  dal blog del M5Sha restituito 132mila 557 euro. Vi è un bonifico contestato di circa 3.500 euro (-2,5%) immediatamente sanato. E in accordo col Movimento verserà tre mensilità di restituzione in più al fondo per il microcredito come penale per l’errore fatto”

Le Iene hanno provato a contattare Francesco Cariello, del quale, mancherebbero all’appello due bonifici per un totale di 5.989 euro , che ha risposto di non poter parlare prima di martedì prossimo. Ma sabato sera è stato espulso anche lui. Ben più “leggera”  la posizione di Emanuele Scagliusi che secondo la ricostruzione del programma televisivo Mediaset – non viene accusato di bonifici pubblicati e mai arrivati a destinazione, ma di bonifici arrivati nel fondo del microcredito solo parzialmente, cioè per cifre inferiori rispetto a quelle presenti (photoshoppato, cioè “taroccato”) nel documento pubblicato .

Emanuele Scagliusi candidato all’uninominale della Camera nel collegio di Monopoli, raggiunto da Le Iene, inizialmente ha dichiarato che non si spiegava la ragione come mai come sulla distinta del suo bonifico ci sia una cifra di importo superiore a quella arrivata nel fondo. Ma il codice identificativo dell’operazione è lo stesso, quindi qualcuno ha manualmente “taroccato” l’importo della distinta pubblicata sul sito dei Cinque stelle. Nel caso di Scagliusi,  è stata decisa una penalità da versare di una sola mensilità. Per quanto riguarda Federica Dieni, la stessa ha ammesso con Filippo Roma, dopo averlo minacciato di querela (“io sono avvocato…”)  di aver “gonfiato” la cifra del bonifico, ma solo perché aveva poi provveduto a fare un bonifico riparatore dieci giorni dopo.

dati al 9 febbraio

Scagliusi  scrive su Facebook : Ieri sera a Gioia del Colle  sono stato avvicinato da Filippo Roma de Le Iene che mi ha contestato un bonifico di agosto scorso in cui ho restituito mille euro in meno rispetto a quanto previsto. Mille euro che ho restituito nella rendicontazione successiva. La verità è che qualche mese fa ho avuto la necessità di fare una spesa personale di cui non volevo sapessero nulla né la mia compagna per non farla preoccupare né il mio collaboratore, che controlla la mia rendicontazione. In pratica, ho preso in prestito mille euro dei soldi a mia disposizione per dei controlli medici sulla mia persona che volevo rimanessero nascosti ai miei cari. Non ho ritenuto opportuno davanti alle telecamere dire miei fatti personali. Mi rimetto totalmente al giudizio dei probiviri. Chiedo solo di tenere conto che ho donato dei miei stipendi oltre 223 mila euro e che ho sbagliato una sola volta per mille euro già restituiti“.

Il mattatore dei “furbetti del rimborso”  Ivan Della Valle per il quale risultano mai arrivati al fondo 51 bonifici per un totale di 272.312 euro,  “spacciato” da suo padre come in viaggio a Casablanca, è stato rintracciato dalle Iene in Toscana, dove è stato raggiunto rilasciando un’intervista esclusiva.  Chiede scusa, ed ammette: “Taroccavo i bonifici con Photoshop”,  attacca però i parlamentari del Movimento: “Impossibili 8-9000 euro al mese di spese quando hai ufficio, viaggi e telefono già pagati”. E lancia una sfida: “Trasparenza vera? Fuori tutti gli scontrini dei rimborsi non restituiti. Chiedetegli voi Iene e li chieda anche il candidato premier dei Cinque stelle Di Maio“.

Il M5S nella serata di sabato ha reso noto chesono 10 in totale gli esponenti espulsi“. Agli gli otto parlamentari indicati da Di Maio nei giorni scorsi  (cioè Benedetti, Buccarella, Bulgarelli, Cecconi, Cozzolino, Della Valle, Martelli e Pisano ) si sono aggiunti Francesco Cariello e il consigliere regionale Gian Luca Sassi, che sono stati entrambi cacciati con un post in contemporanea alla terza puntata dell’inchiesta pubblicata sul sito de Le Iene. Sono tre,  cioè Cariello, Della Valle e Pisano su 9  parlamentari coinvolti a non essere stati ricandidati.

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