Terremoto. Il vescovo di Ascoli: “Ho chiesto a Dio, ‘e adesso Signore che si fa?’ “

Terremoto. Il vescovo di Ascoli:  “Ho chiesto a Dio, ‘e adesso Signore che si fa?’ “

il vescovo di Ascoli Piceno monsignor Giovanni D’Ercole: “Non abbiate paura di gridare la vostra sofferenza, ma non perdete coraggio. Insieme ricostruiremo le nostre case e chiese, insieme ridaremo vita alle nostre comunità, a partire proprio dalle nostre tradizioni e dalle macerie della morte“.

CdG mattarella visita teremotoIl capo dello Stato Sergio Mattarella, accompagnato da Nicola Zingaretti il presidente della Regione Lazio ,  nella prima mattinata è volato in elicottero ad Amatrice, atterrando alle 8:32 poco distante dal paese , dove  con il sindaco Sergio Pirozzi accanto si è incamminato a piedi tra le strade, guardando con i propri occhi i ruderi di un paese che ormai non esiste più. Dopodichè insieme al Sindaco ed al Governatore del Lazio  si è recato al centro operativo, e rivolgendosi ai soccorritori Mattarella ha detto: “Grazie per ciò che fate“. Per risposta gli è stato detto “È il nostro dovere presidente“. Poi Mattarella ha voluto visitare le tendopoli, dove ha incontrato prima di tutti i bambini. Ed ha assicurato loro una rapida ricostruzione. “Lo speriamo perché ce lo ricorderemo – riferiscono le persone che da tre giorni vivono sotto i tendoni – non vogliamo fare la fine dell’Aquila dove sono ancora al punto di partenza. Amatrice non sarà più come prima ma vogliamo ricominciare, dalle parole si passi ai fatti“. Il presidente della Repubblica mentre si incamminava per riprendere l’elicottero e volare nell’altra tendopoli ad Accumoli,  ha abbracciato un’anziana donna , cercando di rincuorarla.

CdG mattarella VVFFSi continua a scavare. Sotto le macerie dell’hotel Roma sono stati trovati i corpi di altre tre vittime di Amatrice, solo oggi sono state estratte senza vita sei persone. Il bilancio complessivo del terremoto che ha colpito Marche e Lazio è salito quindi  a 290 morti  (230 nella sola cittadina laziale). ma gli “angeli” dei soccorsi non si fermano.  “Le ricerche non sono ancora terminate” dice Luca Cari, portavoce dei Vigili del Fuoco . Nonostante tutto ciò ed i pregiudicato-sciacallo napoletano arrestato ieri dai Carabinieri,  gli sciacalli continuano a costituire una minaccia. Gli uomini della Polizia di Roma Capitale hanno fermato ad Amatrice due pregiudicati, sospettati di sciacallaggio. Si aggiravano con fare sospetto tra le rovine di uno stabile sgomberato di Amatrice. Gli agenti del contingente della Polizia di Roma Capitale, dislocato nelle aree del reatino devastate dal terremoto, si sono subito avvicinati fermandoli per un controllo.

I due italiani di circa 30 anni, sospettati di sciacallaggio, sono stati condotti presso la base operativa, anche per allontanarli dalla folla che iniziava ad inveire, sottraendoli ad un pressochè certo linciaggio. I sospettati hanno raccontato di aver viaggiato per 700 km e di essere lì per aiutare: ma a seguito degli accertamenti, effettuati con l’ausilio di una stazione mobile dei Carabinieri, sono entrambi risultati pregiudicati con numerosi precedenti specifici tra cui furto e rapina. Le indagini sono tuttora in corso per stabilire se avessero nascosto eventuali beni 

CdG funerale terremoto 1L’ultimo saluto. Dentro la palestra comunale di Monticelli ad Ascoli per i funerali solenni delle vittime marchigiane del terremoto hanno allestito un altare fa molto caldo, qualcuno si sente male e viene portato fuori.

Chi ha perso qualcuno resta seduto accanto alle bare, le persone si abbracciano, cercano di farsi aria con ventagli e mani, ci sono amici, corone di fiori, sindaci e gonfaloni, parenti, davanti alle trentacinque bare  allineate, tutte uguali. Solo due quelle dei bambini sono più piccole delle altre. Dentro faceva molto caldo e i boy scout distribuivano acqua a tutti.  

Schermata 2016-08-27 alle 17.22.23Tra i feretri spunta un piccolo cocker. La scena è straziante. il cagnolino resta sdraiato accanto alla bara del suo padrone Andrea Cossu che non c’è più. Non lo vuole lasciare.

E’ presente il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, arrivato subito  dopo aver visitato i resti dei comuni di Amatrice e Accumoli. Sono stati  funerali “solenni” e non “di Stato” quelli che si sono svolti stamattina ad Ascoli per le vittime marchigiane del terremoto. I funerali solenni vengono proclamati nei casi di eventi luttuosi che colpiscano particolarmente la coscienza comune. Quanto al lutto nazionale, proclamato per l’intera giornata, prevede che siano adottate alcune procedure istituzionali, che rispondono a un preciso cerimoniale. Le bandiere degli edifici pubblici sono poste a mezz’asta secondo le indicazioni della Presidenza del Consiglio dei Ministri, ferma la disciplina delle bandiere militari. Le bandiere esposte all’interno sono abbrunate con due strisce di velo nero a cravatta.

CdG Renzi_moglie funerale

nella foto Matteo Renzi e sua moglie Agnese


Tra i banchi, profondamente commossi
, silenziosi, ci sono il presidente del Consiglio  Matteo Renzi con sua moglie Agnese, il presidente del Senato Pietro Grasso, il presidente della Camera Laura Boldrini, il vice presidente del Parlamento europeo, David Sassoli. Massimo Cialente il sindaco dell’Aquila, appena entrato nella palestra,  cerca con lo sguardo Leandro Petrucci  il sindaco di Arquata del Tronto. Si guardano negli occhi per un momento, e poi senza inutili parole, si abbracciano a lungo.  

Questo è il saluto che la nostra comunità dà alle 35 vittime qui presenti ma anche alle altre. Il nostro pensiero va anche ad Accumoli e Amatrice, perché siamo un’unica e sola grande famiglia“. Con queste parole il vescovo di Ascoli Piceno monsignor Giovanni D’Ercole che ha celebrato il rito funebre ha aperto la celebrazione delle esequie presso la palestra adiacente all’Ospedale Mazzoni dove si stanno svolgendo i funerali di 35 vittime del Comune di Arquata del Tronto aggiungendo  “‘E adesso, Signore, che si fa?’ Quante volte, nel silenzio agitato delle mie notti di veglia e d’attesa, ho diretto a Dio la stessa domanda che mi sono sentito ripetere da voi in questi giorni. A nome mio, nel nome di questa nostra gente tradita dal ballo distruttore della terra: ‘e adesso che si fa?’ mi sono rivolto a Dio Padre, suscitato dall’angoscia, dall’avvilimento di esseri umani derubati dell’ultima loro speranza“.

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Quindi il vescovo di Ascoli Piceno si è rivolto a tutti i paesi colpiti dal terremoto “questo è il saluto che la nostra comunità dà alle 35 vittime qui ma anche alle altre. Il nostro pensiero va ad Accumoli e Amatrice, perché siamo un’unica e sola grande famiglia. Non abbiate paura di gridare la vostra sofferenza, ma non perdete coraggio. Insieme ricostruiremo le nostre case e chiese, insieme ridaremo vita alle nostre comunità, a partire proprio dalle nostre tradizioni e dalle macerie della morte“. Poi si sofferma e parla di  Giorgia e Giulia le due sorelline: “Solo Giorgia è sopravvissuta. Morte e vita erano abbracciate“. Al termine uno dopo l’altro, vengono scanditi tutti i nomi delle vittime del sisma.

CdG renzi_funerali_condoglianzeAl termine della messa Renzi resta tra la gente, insieme alla moglie, e rivolgendosi ad una ragazza, parente di alcune delle vittime, le dice  “Io vi aiuterò” e rivolgendosi agli altri parenti delle vittime  dice “Diteci che cosa fare“, “Tornerò” Agnese Renzi, la moglie del premier, che è apparsa particolarmente provata e commossa durante la cerimonia, a sua volta abbraccia ed assicura un’altra famiglia “Ci penserò io a stimolarlo” riferendosi a suo marito. “Tu nella foito non mollare, decidiamo insieme come ripartire, ma tu non mollare. Questo è fondamentale”. Sono queste le parole che il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, ha rivolto ad un giovane che ha perso i familiari nel terremoto. Renzi si è congedato dopo una lunga conversazione avutaanche con molti altri giovani presenti,  con queste parole di incoraggiamento. Tornerò a telecamere spente. – ha detto il premier ad alcuni familiari delle vittime – Non vi lasceremo soli” 

Il presidente della Repubblica Mattarella profondamente turbato e commosso abbraccia a lungo un ragazzo in lacrime che ha perso i suoi parenti e subito dopo si è recato all’ospedale di Ascoli Piceno. Rigorosamente e giustamente senza giornalisti, lo fa in forma privata, con sè ha una bambola. Oggi è il compleanno di Giorgia, la bimba compie quattro anni. E’  il regalo di compleanno per la bimba sopravvissuta salvata grazie al fiuto di Leo un labrador  del gruppo cinofilo di Pescara della Polizia di Stato, ed allo sforzo incredibile, quasi disumano, dei soccorritori e vigili del fuoco i quali scavando con le mani l’hanno estratta sana e salva da sotto le macerie .

CdG gigi dalessio terremotoGigi D’Alessio, devolve ad ad Amatrice incasso  di un suo concerto. Con un video postato sui suoi profili social, Gigi D’Alessio ha annunciato l’intenzione di devolvere l’intero incasso del concerto di chiusura del suo tour ai terremotati di Amatrice e di consegnarlo di persona al sindaco della cittadina in provincia di Rieti devastata dal sisma.  Anche Rocco Papaleo devolve i proventi del suo prossimo spettacolo A seguito del terremoto l’artista Rocco Papaleo ha deciso di devolvere i proventi del suo spettacolo che si terrà martedì 30 Agosto ad Anzio (RM) in Villa Adele a favore del Comune di Amatrice, (Iban IT13W0832773470000000005050 fondo per l’emergenza terremoto) . Attraverso il numero solidale 45500 sono stati finora raccolti 6.120.296 euro. I fondi raccolti saranno trasferiti dagli operatori telefonici, senza alcun ricarico, al Dipartimento della Protezione Civile che provvederà a destinarle alle regioni colpite dal sisma.

Autorità Energia:  stop a fatturazione e pagamento bollette per luce, gas ed acqua nelle zone colpite dal terremoto.  L’ Autorità per l’energia ha approvato ieri un provvedimento di urgenza che sospende dal 24 agosto scorso la fatturazione e il pagamento delle bollette di luce, gas e acqua a favore della popolazione delle zone colpite dal terremoto nell’Italia centrale. In vista nuovi interventi.

Protezione civile: “Fine emergenza, recupero masserizie” “La fase di prima emergenza è ormai terminata e prende avvio l’attività di recupero delle masserizie della popolazione sfollatasi legge in una nota della Protezione civile delle Marche che questa mattina ha fatto di nuovo il punto della situazione nella sala operativa unificata permanente . La gestione sanitaria la situazione si va normalizzando” continua il comunicato.

GdG Lettera GiuliaDa oggi è assicurato anche il servizio veterinario. Da domani a mezzogiorno sarà in funzione a Rieti la direzione comando e controllo (Dicomac), ossia il comitato operativo della Protezione civile nazionale distaccato sui luoghi del terremoto. All’interno della nuova sala operativa ci saranno postazioni delle strutture di protezione civile delle quattro Regioni coinvolte: Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria.

Ciao piccola, scusa se siamo arrivati tardi. Purtroppo avevi già smesso di respirare, ma voglio che tu sappia da lassù che abbiamo fatto tutto il possibile per tirarvi fuori da lì. Ciao Giulia, anche se non mi hai mai conosciuto ti voglio bene. Andrea”. E’ la straziante lettera, pubblicata su Twitter dell’agenzia Agi, di uno dei vigili del fuoco lasciata sulla bara della piccola Giulia, la bimba morta a Pescara del Tronto.

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