Siamo arrivati alla frutta …. Fabrizio Corona vuole dare in tv lezioni di etica e di procedura penale !

Siamo arrivati alla frutta …. Fabrizio Corona vuole dare in tv lezioni di etica e di procedura penale !

Uno spettacolo sicuramente di basso livello che non merita un palcoscenico come “Non è l’ Arena”, programma che apprezziamo stimando Massimo Gilletti come ottimo conduttore e collega. In collegamento con Giletti, il pluricondannato Fabrizio Corona e dall’ Indonesia Daniele Leali, p.r. ed amico di Genovese

di REDAZIONE CRONACHE

Ieri sera il programma “Non è l’Arena” (La7) condotto da Massimo Giletti si è occupato del “Caso Genovese” cioè dell’ imprenditore Alberto Genovese, diventato milionario dopo la cessione del sito Facile.it che aveva fondato,  arrestato con l’accusa di violenza sessuale, spaccio e sequestro di persona, sul quale pendono gravi accuse supportate dalle testimonianze raccolte dagli inquirenti e riportate nelle 28 pagine di ordinanza con cui il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Milano, Tommaso Perna, ha convalidato il fermo di Genovese operato dalla Squadra Mobile della Questura di Milano.

Alberto Leali intervistato da Massimo Gilletti

In collegamento con Giletti, il pluricondannato Fabrizio Corona e dall’ Indonesia  Daniele Leali, p.r. ed amico di Genovese che si occupava di riempire le liste degli invitati per le feste nel superattico con vista Duomo a Milano. Leali ha spiegato di non essere fuggito all’estero, anche perchè non è indagato: “Sono 5 anni che vengo in Indonesia a novembre per lavoro, ho delle attività qui e un locale nelle Filippine“.

Leali ha respinto anche alcune accuse mediatiche a suo carico secondo le quali qualcuno ha scritto che portava in giro piatti con la cocaina, e spiegando che fino a giugno “i cellulari non venivano ritirati all’ingresso delle feste, poi ad Alberto (Genovese n.d.r.) è piaciuta l’idea perché serviva a socializzare“. dichiarandosi assolutamente stupito del comportamento dell’amico: “Non me lo aspettavo, ho sempre visto andare donne con Alberto per il piacere di andarci. Il buttafuori invece era stato preso solo nelle ultime due o tre feste perché capitava che la gente circolasse per casa e finisse nella sua camera da letto”. Leali ha spiegato che “La cocaina c’è dappertutto, è inutile che scopriamo l’acqua calda, si sa che c’è la cocaina alle feste, in tutto il mondo gira droga ai party“.

A Milano, che è diversa da Roma, il modo di divertirsi è completamente diverso – ha detto Fabrizio Coronaci sono varie categorie sociali, ovviamente benestanti. Genovese era diventato ricco, non nasce ricco. A Milano ci sono altri figli di papà e altri gruppi importanti che fanno esattamente le stesse cose che faceva Genovese a casa sua, ovvero organizzano delle feste, chiamando delle ragazze attirate dal facile uso di cocaina, divertimento, grandi Dj. E qui si entra in un discorso della morale”. 

Intorno ad Alberto Genovese, l’imprenditore arrestato a inizio novembre con l’accusa di violenza sessuale e sequestro nei confronti di una ragazza di 18 anni ospite a una festa a casa sua, ci sono altre persone che con il passare dei giorni stanno emergendo. Persone attualmente non indagate, ma che quella sera erano a “Terrazza Sentimento“, il nome che Genovese aveva scelto per il suo appartamento con piscina panoramica sui tetti di Milano.

Con grande onestà non si capisce come un programma serio ed autorevole come “Non è l’ Arena” possa consentire al pregiudicato Corona di dissertare su eventuali responsabilità penali, di criticare l’operato della Polizia di Stato. Giusto per dovere di cronaca e rinfrescare la memoria a qualcuno, è bene ricordare le gesta che lo hanno portato in carcere:

  • Aggressione a pubblico ufficiale: condanna definitiva al risarcimento (2002-2009)
  • Infrazioni al codice della strada (2007-2009)
  • Processo Vallettopoli per estorsione (2007-2013): arresto, domiciliari (2007) e rinvio a giudizio (2008)
  • Caso Lapo Elkann, Francesco Coco e Adriano: condanna definitiva a 1 anno e 5 mesi di reclusione (2009-2011)
  • Caso David Trezeguet: condanna definitiva a 5 anni di reclusione (2010-2013)
  • Fuga in Portogallo ed arresto: condanna definitiva a 7 anni e 10 mesi in continuazione (2013)
  • Banconote false: condanna a 1 anno e 6 mesi in continuazione (2008-2009)
  • Bancarotta fraudolenta e frode fiscale: condanna definitiva a 3 anni e 10 mesi (2008-2013)
  • Corruzione: condanna definitiva a 1 anno e 2 mesi (2007-2013)
  • Ricettazione
  • Diffamazione a mezzo stampa
  • Caso Barbara d’Urso (2010)
  • Truffa
  • Caso Baratto: condanna a 9 mesi in primo grado (2010-)
  • Caso Castaldo (2011-)
  • Violazione di domicilio: risarcimento e ritiro della denuncia (2011-2014)
  • Appropriazione indebita: pagamento dei danni e ritiro della denuncia (2011-2013)
  • Oltraggio a magistrato e falsa testimonianza (2013)
  • Detenzione d’arma da fuoco: condanna a 5 mesi e 20 giorni in appello
  • Violazione delle misure cautelari
  • Filone di Taranto: condanna a 5 mesi in primo grado
  • Filone di Lanciano: condanna a 25.000 euro di multa
  • Evasione fiscale
  • Periodo d’imposta anno 2004: condanna definitiva ad 1 anno di carcere (2014)

Vedere una persona come Corona ospitato in televisione che disserta di giustizia, di procedura penale, ergersi a tuttologo è a nostro parere un’offesa a chi ha sempre rispettato la Legge, e magari nel nostro caso, contribuito a far esplodere il “caso Vallettopoli” gestito dal pm Henry John Woodcock.

Per non parlare poi della presenza di Luca Telese ed Hoara Borselli che non sanno neanche di cosa parlano. Uno spettacolo sicuramente di basso livello che non merita un palcoscenico come “Non è l’ Arena“, programma che apprezziamo stimando Massimo Gilletti come ottimo conduttore e collega.

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