Porto di Taranto, esclusa Italcave. Semaforo verde per il Consorzio Ulisse.

Porto di Taranto, esclusa Italcave. Semaforo verde per il Consorzio Ulisse.

Via libera alla negoziazione per l’assegnazione in concessione dell’infrastruttura con il consorzio di cui fanno parte lo Ionian Shipping Consortium, Taranto Iniziative Produttive e Tecnomec Engineering e Saga Italia, società controllata dal gruppo Bollorè

La commissione dell’Autorità Portuale di Taranto ha reso pubblica la sua decisione sul bando per l’assegnazione della banchina del molo polisettoriale , lanciato nei mesi scorsi,  dopo l’uscita e la messa in liquidazione della società livornese TCT Taranto container terminal, partecipata dalla compagnia Evergreen  . La trattativa per l’assegnazione in concessione dell’infrastruttura andrà avanti quindi soltanto col consorzio di cui fanno parte Saga Italia, società controllata dal  gruppo Bollorè, Ionian Shipping Consortium, Taranto Iniziative Produttive e Tecnomec Engineering. Il consorzio verrà quindi invitato  a rendere noto all’Autorità portuale la sua offerta definitiva entro il prossimo 29 luglio.  Il procedimento amministrativo dovrebbe quindi  concludersi nei  primi giorni di agosto.

CdG sede autorità portuale TA

Il commissario dell’Autorità Portuale di Taranto, Sergio Prete, aveva già anticipato  il 6 luglio nel vertice tenutosi Palazzo Chigi col sottosegretario alla presidenza, Claudio De Vincenti, il vice ministro allo Sviluppo economico, Teresa Bellanova, e il sottosegretario al Lavoro, Franca Biondelli  che definita la fase del “dialogo competitivo” con i proponenti delle due offerte ricevute, il confronto sarebbe proseguito solo con un interlocutore.  Successivamente ci sono stati i lavori della commissione e quindi la definizione dell’esito.

CdG porto_di_tarantoDa quanto si è appreso,l’offerta di Italcave, società dei fratelli Caramia di  Taranto che è già concessionaria di aree portuali, non è stata ritenuta in linea con quanto chiesto nel bando dell’Autorità Portuale tarantina. Il Consorzio Ulisse,  ha invece proposto più attività ma sopratutto ampliato l’offerta iniziale, raddoppiando da 150mila  a circa 300mila metri quadrati l’ area portuale da utilizzare . Conseguentemente l’offerta occupazionale, che inizialmente era stata avanzata per 40-50 unità è stata raddoppiata.

Il Consorzio Ulisse oltre alla movimentazione dei container, porterebbe a Taranto navi che attualmente fanno scalo altri porti, svolgendo  attività di logistica industriale anche sulla banchina del molo polisettoriale , con la movimentazione di impianti e componenti del settore oil e gas, progetto,  che è stato accelerato rispetto alla tempistica del progetto iniziale . Entro questo mese  nel porto di Taranto saranno finalmente agibili dopo i lavori di ampliamento i primi 600 metri di banchina del molo polisettoriale.

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