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2 Febbraio 2023 03:26
2 Febbraio 2023 03:26

Per la Procura di Bari, all’Asset “davano appalti alle ditte amiche”

Più di 3mila pagine tra denunce, intercettazioni e informative presenti negli atti depositati dalla Procura di Bari con la chiusura delle indagini. Il giallo dei fondi per le elezioni. Molteplici sospetti ed ipotesi di reato sui comportamenti di Elio Sannicandro, Gianni Stea e Salvatore Campanelli.

Negli atti depositati con la chiusura delle indagini dai pm Claudio Pinto e Savina Toscani della Procura di Bari titolari del fascicolo d’indagine, coordinati dall’ aggiunto Alessio Coccioli, compaiono più di 3 mila pagine tra denunce, intercettazioni e informative, all’interno delle quali la Guardia di Finanza ritiene che il tenore di alcune delle conversazioni captate confermi le ipotesi investigative, “ ovvero che all’interno della struttura commissariale vi sia una struttura interna gestita da Campanelli e Sannicandro”, che “ fraudolentemente attribuirebbe gli appalti a ditte amiche”.

C’è un passaggio utilizzando le parole scritte dalla Guardia di Finanza condivisi per comprovare i presunti tentativi di accordi illeciti intercorsi tra la struttura commissariale per la gestione del rischio idrogeologico della Regione Puglia e la società Areva Ingegneria di Noci, per risolvere un contenzioso in corso. Gli indagati le avrebbero provate tutte pur di aggiustare la vicenda fuori dal Palazzo di Giustizia “temendo che un’azione legale da parte dell’azienda che si era vista revocare gli incarichi per inadempienza avrebbe potuto determinare una serie di ripercussioni giudiziarie nei loro confronti”.

l’assessore al Personale della Regione Puglia, Gianni Stea

La questione coinvolge l’assessore al Personale della Regione Puglia, Gianni Stea, iscritto nel registro degli indagati della Procura di Bari per concorso in tentata induzione indebita a dare o promettere utilità, per fatti risalenti al 2019, quando ricopriva l’incarico di assessore all’Ambiente. Insieme a Stea con la stessa accusa sono indagati Elio Sannicandro, direttore generale dell’ Asset l’ Agenzia strategica per lo sviluppo del territorio della Regione Puglia, e l’avvocato penalista barese Salvatore Campanelli, consulente amministrativo e legale nominato per il supporto al Rup ( responsabile unico del procedimento) per il fondo di progettazione per gli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico.

Elio Sannicandro, direttore generale dell’ Asset

Indagato il funzionario regionale Daniele Sgaramella, ritenuto ruolo chiave dell’inchiesta, per falso materiale e per soppressione, distruzione e occultamento di atti è infine . Negli atti si legge di “minacce” agli imprenditori da parte di Sgaramella, assistito dall’avvocato Francesco Digilio, “ sia di ripercussioni economiche” sulla società sia personali.

Le “condotte persecutorie” nei confronti della società sono state riassunte in diverse denunce relative a “palesi irregolarità nella gestione di appalti”, delle denunciate richieste di denaro da parte di Campanelli e Sannicandro con inequivocabili riferimenti ai fondi necessari per finanziare la campagna elettorale di quell’anno per le elezioni amministrative al Comune di Bari. In una delle decine di informative depositate nei due anni di indagini 2019 e 2020, gli investigatori delle Fiamme Gialle scrivono di “un quadro criminoso allarmante”.

Accuse che gli indagati Stea, Sannicandro e Campanelli, hanno negato e contestato e che, stando al contenuto delle stesse intercettazioni, non vengono mai esplicitamente confermate, seppure poi formalizzate nei capi d’imputazione a loro carico. Le conversazioni intercettate e riportate negli atti sono quelle registrate durante due incontri avvenuti uno negli uffici della Regione Puglia ed uno all’interno di un bar di una stazione di servizio di Adelfia, grazie a delle microspie nascoste addosso all’imprenditore Conforti. In uno di questi colloqui, del 25 giugno 2019, sono presenti tra gli altri l’assessore Stea e l’avvocato Campanelli e quest’ultimo “ riferisce di parlare in nome e per conto della struttura commissariale, asserendo addirittura — trascrive la Guardia di Finanzache è la stessa cosa se parla lui o Elio Sannicandro”.“

Gli investigatori affermano che Campanelli pur non avendo mai fatto una proposta esplicita lasciava intendere con il suo atteggiamento che accogliendo delle sue richieste “si sarebbero risolte tutte le controversie con la Regione”. Ma non solo, secondo i finanzieri, avrebbe anche invitato a rimettere la denuncia “Se pur indirettamente, ma in maniera chiara ed incontrovertibile” che l’imprenditore aveva fatto nei confronti di Sgaramellanell’ottica di questa rinnovata collaborazione”.

Successivamente qualche settimana più tardi in un incontro anche questo intercettato, sempre stando alla ricostruzione investigativa che si basa essenzialmente sul contenuto delle denunce è l’assessore Stea a dimostrarsi interessato al “ buon esito” del confronto, rassicurando l’ingegner Conforti prima dell’arrivo dell’avvocato Campanelli, che era anche lui atteso all’appuntamento. “ Tale incontro aveva palesemente l’obiettivo di sistemare definitivamente le pendenze tra questa società e la Regione Puglia attraverso una transazione ad hoc che eliminasse le cause ostative per la Areva a partecipare a successivi bandi di gara della struttura commissariale”, che testualmente l’ avvocato Campanelli definisce “assegnati a rotazione” dicono i finanzieri.

Domani imperterrito Sannicandro vola negli Emirati Arabi a Dubai, dove all’interno del Padiglione Italia dell’Esposizione Universale si terrà “L’Italia mondiale dello Sport” , una vetrina dei grandi eventi sportivi che si svolgeranno in Italia nei prossimi anni, fra i quali i “Giochi del Mediterraneo TA2026″ che al momento però rimangono un progetto sulla carta privo di finanziamenti pubblici e privati. Evento al quale, contrariamente a quanto pubblicato dalla stampa pugliese, non parteciperà il presidente del CONI Giovanni Malagò.

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