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11 Maggio 2026 02:27

Milano, nei locali della movida escort di lusso gestite dall’agenzia Ma.De : quattro arrestati. Tutti i nomi

L'indagine della Guardia di Finanza del Comando provinciale di Milano. I quattro arrestatii erano a capo di una agenzia gestita da marito e moglie che operava nei locali della movida milanese. Decine di calciatori di serie A tra i "clienti" delle ragazze facili o escort come le si voglia definire.
di Antonello de Gennaro

La Ma.De di Ronchi Deborah, società di promozione di eventi nei locali della movida, attiva da una decina d’anni nell’organizzazione di eventi e serate nei luoghi più esclusivi, ma costituitalegalmente solo da due mesi , è una agenzia gestita da Deborah Ronchi e suo marito Emanuele Buttini, quest’ultimo con precedenti “per reati contro il patrimonio” ed è stato indagato in passato “per estorsione e sequestro di persona“. Secondo la gip Valori, “neppure le precedenti condanne sono servite ad indurlo a tenere una diversa condotta di vita“, i quali. assieme a due collaboratori  Alessio Salomone 33 anni ed il brasiliano Luz Luan Amilton Fraga 29 anni – ora tutti arrestati ai domiciliari – che operavano attraverso la società che ha sede a Cinisello Balsamo piccolo comune dell’hinterland, in via Don Luigi Guanella , nel cui stabile avevano realizzato una piccola discoteca privata illegale e degli alloggi a disposizione delle escort. L’ organizzazione è stata smascherata grazie alla denuncia di una ex-escort pentita che ha deciso di raccontare il sistema della Ma.De. che proponeva nei suoi “pacchetti” di pseudo pubbliche relazioni delle serate con escort di lusso, a cui avrebbero partecipato diversi calciatori di Serie A, non indagati), del Torino, del Sassuolo, del Monza e del Verona, ed anche di Milan, Inter e Juventus.

Sono circa una settantina in tutto quelli coinvolti .  Un’ attività illegale quella dell’ agenzia Ma.De finita nel mirino dei finanzieri del Comando provinciale della Guardia di Finanza di Milano, che hanno eseguito quattro arresti domiciliari disposti dalla giudice per le indagini preliminari di Milano Chiara Valori . Secondo l’impianto accusatorio, il gruppo “ha promosso un’attività finalizzata al favoreggiamento e allo sfruttamento della prostituzione, con conseguente auto riciclaggio dei relativi proventi.

le ragazze dell’ agenzia Ma.De ed Emanuele Buttini

Fra le ragazze che si prestavano agli obbiettivi poco leciti dell’organizzazione, nell’ ordinanza compaiono i nomi di Manuela Sulis, tale Juliane, Selma Jyad, Greta Tursini, Saba Teklesenbet Debesay, Valerie Sawadogo, e chiariti i ruoli interni all’organizzazione: “Alessio SALAMONE, Luan Amilton PRAGA LUZ e Fabio BARBERA, con il compito di contattare i clienti e selezionare le ragazze”; Osas IGHODARO e Andrea CERCHIARO, quali autisti per accompagnare le ragazze e i clienti presso ristoranti o locali alla moda, in hotel o a Cinisello Balsamo; Francesco IMPREZZABILE, come bodyguard, Tamara ANDRIUTA, come DJ per le feste”

La Guardia di Finanza ha analizzato i conti correnti intestati agli indagati RONCHI, BUTTINI, BARBERA e SALAMONE e a MA.DE. MILANO e le relative fatture elettroniche’, riscontrando come, effettivamente, tutti costoro abbiano ricevuto accrediti provenienti da calciatori professionisti o da società che operano nel settore delle organizzazioni di eventi e nella gestione di discoteche e locali notturni (in primis la CARPA S.r.l., ovvero la società che gestisce il locale Pineta Milano ove vengono organizzati eventi con frequenza pressoché settimanale, ma anche SGB S.r.l., CARLOTTA S.r.l., FREEDOM S.r.l..

Dalla pagina Instagram “made_luxury_concierge” si è dunque avuta conferma che effettivamente la RONCHI ed il marito BUTTINI utilizzavano a tutt’oggi “la ditta individuale MA.DE Milano per organizzare eventi mondani, in stretto rapporto con noti ristoranti, discoteche e club del territorio milanese e a Mykonos; sul profilo sono infatti presenti le foto di diversi appuntamenti organizzati in diverse località, frequentati da personaggi noti (per lo più calciatori) e meno noti e, fra questi, sono riconoscibili RONCHI, BUTTINI, SALAMONE, PRAGA LUZ, BARBERA e ANDRIUTA. Tutti costoro compaiono anche fra coloro che seguono la pagina Instagram della MA.DE, mentre fra le pagine seguite dall’agenzia si annoverano solo i profili Instagram di RONCHI Deborah, BUTTINI Emanuele, BARBERA Fabio, PRAGA LUAN Luiz Amilton e SALAMONE Alessio (evidentemente i riferimenti diretti della stessa). Costoro si presentano in questo modo sul socia! network indicato”:

RONCHI (” deborah_ronchi“) come “founder @made_luxury _concierge

BUTTINI (“emanuale_made“) come “Mykonos-Milan” owner “@made_luxury _concierge

SALAMONE (“salaskauskas“) come “owner @made_luxury _concierge/Milano”

PRAGA LUZ (“fragaluan“) come “made_luxury_concierge

I guadagni dell’organizzazione di escort.

E’ stato accertato a seguito dei controlli effettuati della Guardia di Finanza che la “Ronchi aveva sinora incassato complessivamente € 847.769,70, di cui € 757.962,00 da CARPA S.r.l., 39.950,00 da calciatori; e sul suo conto corrente REVOLUT deteneva € 49.857,70. Suo marito Emanuele Buttini ha incassato € 41.798,00 direttamente da calciatori sul conto italiano ed ulteriori € 145.267,00 sul conto corrente REVOLUT, per un totale di € 187.065,00; BARBERA Fabio ha incassato € 76.765,00 da calciatori sul conto italiano ed ulteriori € 34.936,00 sul conto corrente REVOLUT, per un totale di€ 111.701,00; SALAMONE Alessio ha incassato € 35.766,00 da calciatori( € 30.136,00 direttamente sui suoi conti ed € 5.630,00 su quelli intestati alla BALLONS MANIA S.a.s. di D’ Altilia Anna Pia, società di cui egli stesso è socio) sui conti italiani ed altri€ 32.072,80 sul proprio conto corrente REVOLUT, per un totale di € 67.838,80. FRAGA LUZ, titolare dal marzo 2023 dell’omonima ditta individuale, attiva nel settore delle pubbliche relazioni avente rapporti commerciali unicamente con MA.DE Milano, da cui ha ricevuto bonifici per un totale di € 31.857,00.

Complessivamente, dunque, i quattro arrestati hanno incassato nel periodo di riferimento ben € 1.214.374,50, somma che rappresenta il profitto dell’attività illecita di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione. Si tratta peraltro di introiti del tutto sproporzionati rispetto ai redditi dichiarati da ciascun indagato (BUTTINI, ad esempio, non ha dichiarato redditi dal 2015 al 2023 e nel 2024 ha dichiarato soli € 16.988,00 come redditi da lavoro dipendente), dunque certamente provenienti dall’attività sopra indicata, che quotidianamente impegna il tempo degli indagati.

Le indagini, coordinate dalla procuratrice aggiunta Bruna Albertini della Procura di Milano , e delegate dal Nucleo PEF (Polizia economico-finanziaria) delle Fiamme Gialle di Milano, hanno consentito di acquisire un “numero considerevole di elementi di prova” nei confronti degli indagati, i quali avrebbero agito in concorso con altri partecipi dell’associazione, tra cui escort e addetti alle pubbliche relazioni, si legge nel comunicato della Procura di Milano. In particolare, secondo l’accusa, gli indagati “avevano incentrato il proprio business sul reclutamento di donne, tra cui anche escort di professione, disponibili a partecipare agli eventi organizzati e pronte a rendere anche prestazioni di natura sessuale, successivamente remunerate, a favore di una clientela particolarmente facoltosa e disposta a spendere importanti cifre“, tra cui – spiega una fonte – “personaggi molto noti” fra i quali imprenditori e calciatori di Serie A, il cui numero sarebbe nutrito e “consistenteSi tratta di giocatori non solo residenti in Lombardia, ma anche di calciatori che dopo le partite giocate in trasferta a Milano si concedevano serate bollenti a luci rosse.

“Dalla pagina Instagram “made_luxury_concierge” – si legge nell’ ordinanza della Gip Valori del Tribunale di Milano – si è dunque avuta conferma che effettivamente RONCHI e BUTTINI utilizzano a tutt’oggi la ditta individuale MA.DE Milano per organizzare eventi mondani, in stretto rapporto con noti ristoranti, discoteche e club del territorio milanese e a Mykonos; sul profilo sono infatti presenti le foto di diversi appuntamenti organizzati in diverse località, frequentati da personaggi noti (per lo più calciatori) e meno noti e, fra questi, sono riconoscibili RONCHI, BUTTINI, SALAMONE, PRAGA LUZ, BARBERA e ANDRIUTA

Il gruppo di “promoters” organizzava anche spedizioni di ragazze immagine ed escort nelle più attraenti località di vacanza dove i giocatori si recavano a fine campionato. Nel corso delle serate, in particolar modo quelle organizzate per calciatori di serie A, a quanto risulta agli atti veniva fatto uso di gas esilarante, la cosiddetta droga del palloncino, una sostanza chimica che rende euforici senza lasciare traccia e, per questo motivo, non classificata come dopante in modo da non essere rilevata in caso di controlli negli atleti. La società si promuoveva attraverso il suo sito dichiarandosi operativa a Milano, e nelle isole di Mikonos (Gracia) e St. Barth (Caraibi, Antille francesi) . Fra le discoteche milanesi frequentate per reclutare ragazze e clienti compaiono il Pineta di Milano, il Just Cavalli, il Tocqueville, ed il Philpp’s Plein.

Il PM evidenzia come il Pineta – presso cui vengono organizzati spesso eventi dalla Ma.De Milano (indagata) “sia locale riferibile a tale Giovanni Urso, sui cui profilo Instagram compare un video promozionale in cui questi mostra i due ingressi del locale: l’uno, che dà accesso alla pista da ballo, viene definito ‘plebeo‘, destinato ai clienti comuni; un altro, invece, dà accesso al privé del locale e si sente lo stesso Urso indicare: “devi semplicemente scegliere uno di questi tavoli. Questa e quella dovrebbe essere già la tavolage per iniziare il gran chiavage”. Si comprende dunque che nel fine settimana il privé del Pineta è in gestione alla agenzia MA.DE, che assicura la presenza di ragazze disponibili anche per prestazioni sessuali riservate ai clienti più facoltosi.“. Dalle indagini della Guardia di Finanza si è accertato che il locale “Pineta Milano risulta di proprietà della CARPA srl di Milano fra i cui soci compare la FATTURAGE 360 s.r.l.s. facente capo a URSO Giovanni”.

Nell’ ordinanza si legge:Fra le ragazze che si rendevano disponibili, vengono invece impiegate come ragazze immagine, hostess, ragazze c.d. table ( ovvero accompagnatrici al tavolo). Fra coloro che sono disponibili anche per prestazioni sessuali si annoverano certamente (fra altre allo stato non compiutamente identificate) MENDES PEREIRA Larissa, ZARRAE Hajar, SCHIRRIPA Giulia, oltre alla stessa FONTANNAROSA. li dato, infatti, emerge da moltissime conversazioni, da cui si evince non solo la disponibilità ad un rapporto intimo con il cliente, ma anche il mercimo”.

ai lati Deborah Ronchi ed Emanuele Buttini

La reale attività della società era quello delreclutamento di donne, tra cui anche escort di professione, disponibili a partecipare agli eventi organizzati dal sodalizio e pronte a rendere anche prestazioni di natura sessuale, successivamente remunerate, a favore di una clientela particolarmente facoltosa e disposta a spendere importanti cifre”, si legge nel comunicato stampa firmato dal procuratore capo Marcello Viola. Secondo quanto emerso dall’inchiesta, infatti, ai giocatori veniva offerto loro un vero e proprio pacchetto “servizio dopopartita“che costava alcune migliaia di euro e comprendeva serate in locali di lusso, poi camere in alberghi altrettanti costosi ed escort. “Peculiare, invece, il ruolo di Sasha FONTANARROSA incaricata della gestione delle ragazze-escort.

Nell’informativa riepilogativa della Guardia di Finanza si indicano i luoghi frequentati dall’organizzazione e dalle escort. Una lista tanto lunga quanto imbarazzante: “Il Basho Restaurant-Casa Chapiso, BeefBar Milano, Casa Fiori Chiari, Ceresio7, Coraje Restaurant, Dolce & Gabbana, Martini, Do Mish, El Porteno Prohibido, Gloria Osteria, Hierbas Milano, 1T Maison Milano, Jazz Cafè, JustMe, La Bullona, Langosteria Bistrot, Lune Storte Restaurant Caffè, Marro Milano, Osteria La Risacca 6, Pineta Milano, Riad Yacout, Riviera Milano, Speciale Osteria, Ten Eleven Portrait Milano, Philip’s, Tuya Milano, Voya Roof Top.

l’ordinanza cautelare firmata dalla Gip Valori del Tribunale di Milano

L’attività della Guardia di Finanza, che ha riguardato la ricostruzione dei patrimoni illecitamente accumulati dall’organizzazione criminale, ha in particolar modo permesso di rilevare come le fonti reddituali degli indagati, del tutto sproporzionate rispetto a quelle dichiarate, siano di fatto esclusivamente riconducibili al business legato all’organizzazione di eventi. Durante le indagini, come spiega una nota della procura, sono state raccolte molte prove sul ‘modus operandi’ dei quattro indagati, che avrebbero agito insieme ad altre persone, tra cui escort, ragazze immagine ed addetti alle pubbliche relazioni di locali della Milano by night. Un centinaio le ragazze che ruotavano attorno alla Ma.De., “classe 2005-2006-2007, sia italiane sia straniere” che adesso i pm intendono ascoltare nel ruolo di persone informate sui fatti e/o di testimoni.

Da alcune conversazioni intercettate dalla Fiamme Giallerisulta chiaramente che le escort ricevono del denaro per le prestazioni sessuali, ma emerge come le stesse non vengano retribuite direttamente dal cliente”, ma dagli organizzatori: alle ragazze vengono “consegnate delle buste di contanti in base alle prestazioni rese e a quanto incassato”.

Ronchi e Buttini “trattenevano poi almeno il 50% dell’importo pagato, consegnando alla ragazza il resto” si legge nell’ordinanza di custoria cautelare. Ad esempio, fa riferimento a una ragazza colombiana che, nel 2022, “era stata costretta a prostituirsi in cambio di 1.000 euro, di cui solo la metà trattenuti e il resto destinati alla coppia”.

le ragazze dell’ agenzia milanese Ma.De. con Emanuele Buttini

Oltre agli arresti è scattato il sequestro preventivo finalizzato alla confisca del profitto del reato di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione, per un valore di oltre 1,2 milioni di euro. La società metteva a disposizione pacchetti “all inclusive” con serate in locali della movida e poi camere in alberghi di lusso. Una possibilità concessa dietro il pagamento di “migliaia di euro”. Nell’ordinanza della giudice per le indagini preliminari di Milano Chiara Valori sarebbero riportati oltre 50 nomi dei clienti più notie frequenti.

l’rdinanza di custodia cautelare disposta dalla Gip Valori

L’inchiesta della Procura di Milano rappresenta solo l’inizio di un percorso giudiziario che potrebbe portare a ulteriori sviluppi, motivo per il quale sono in molti in queste ore, clienti e ragazze-escort a preoccuparsi e correre dai loro avvocati (o azzeccagarbugli, a seconda dei casi) ! Nel frattempo arrivano le minacce legali via Pec e via social di qualche escort al nostro giornale. Non ci preoccupano minimamente, perchè come sempre il nostro giornale lavora con i documenti ufficiali in mano. E qualche p.r. milanese che lavora nei locali citati dalla Guardia di Finanza farebbe meglio a tacere….!

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Grazie, Antonello de Gennaro

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