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8 Agosto 2026 20:11

Messa alla prova: accordo Dipartimento giustizia minorile-Legambiente

Accordi in tal senso sono già stati stipulati su impulso del Ministro Andrea Orlando con l’associazione “Libera contro la mafia” e con l’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti e sono in corso numerose altre interlocuzioni con l’Ente Nazionale Protezione Animali, ANCI, MIBACT, FEC, Croce Rossa.

ROMA – Il Capo del Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità Gemma Tuccillo e il Presidente di Legambiente Rossella Muroni hanno sottoscritto un accordo che prevede l’impiego di imputati adulti “messi alla prova” in lavori di pubblica utilità presso le sedi territoriali di Legambiente, con compiti specifici di tutela del patrimonio ambientale.

La “messa alla prova” – misura che esiste dal 1988 per i minori, estesa agli adulti con legge n. 67/2014 con modalità leggermente diverse – prevede, per reati punibili con una pena non superiore a 4 anni, la possibilità della sospensione del processo e l’avvio di percorsi alternativi obbligatori di lavori di pubblica utilità, da svolgersi gratuitamente in favore della collettività. L’imputato dovrà inoltre provvedere a eliminare le conseguenze del reato, risarcire il danno e prestare attività di volontariato di rilievo sociale.

Per la implementazione di questa vera misura di comunità su tutto il territorio nazionale, che avvicina il nostro Paese al sistema europeo di “probation”, il Ministero della Giustizia è fortemente impegnato: ad oggi, sono 9.765 gli imputati in regime di “messa alla prova” ed il progetto di una gamma sempre più vasta di opportunità lavorative ne consentirà un forte aumento.

Obiettivo del Ministero è quello di stipulare accordi, a livello nazionale, che impegnino gli enti a mettere a disposizione posti di lavoro su tutto il territorio. In un meccanismo “a cascata”, le sedi territoriali degli uffici di esecuzione penale esterna facilitano la stipula di convenzioni tra i tribunali ordinari e le sedi territoriali degli enti, in modo da raggiungere il duplice obiettivo di implementare il numero degli ammessi e rendere omogenea la fruizione della misura su tutto il territorio nazionale.

Accordi in tal senso sono già stati stipulati su impulso del Ministro Andrea Orlando con l’associazione Libera contro la mafia e con l’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti e sono in corso numerose altre interlocuzioni con l’Ente Nazionale Protezione Animali, ANCI, MIBACT, FEC, Croce Rossa.

 

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