MENU
21 Luglio 2026 23:55

Maxi operazione della D.I.A. a Bari, 14 arresti. Stroncato traffico di droga dall’ Albania.

L’operazione della Direzione Investigativa Antimafia è il risultato concreto dell’intenso lavoro svolto dalla Squadra Investigativa Comune (S.I.C.), organismo di cooperazione giudiziaria e di polizia, istituita per la prima volta il 10 luglio 2017 a Tirana tra la Procura della Repubblica - Direzione Distrettuale Antimafia di Bari, la Procura per i Reati Gravi Albanese (SPAK) ed Eurojust l' organismo con sede all’Aja - che sostiene la cooperazione giudiziaria nella lotta contro le forme gravi di criminalità trasnazionale.

Alle prime luci dell’alba la Direzione Investigativa Antimafia – articolazione del Dipartimento della Pubblica Sicurezza –  nell’ambito dell’Operazione “SHEFI”, ha eseguito 14 Ordini di Carcerazione, emessi dalla Procura Generale di Bari, nei confronti di altrettanti soggetti residenti in Bari, Salerno e provincia, responsabili a vario titolo del reato di traffico internazionale di ingentissimi quantitativi di sostanze stupefacenti. Oltre 40 unità della D.I.A., in collaborazione con personale della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza hanno eseguito gli ordini di carcerazione nei confronti di 9 cittadini italiani e 5 di nazionalità albanese.

Nel complesso l’attività di indagine, già avviata nel maggio 2016, ha permesso di sequestrare oltre 2300 chilogrammi di droga tra marijuana, cocaina ed eroina, sottraendo alle associazioni criminali proventi stimati in oltre 15 milioni di euro per un totale di circa 7 milioni di dosi singole ricavabili dallo spaccio al dettaglio.

All’indomani della sentenza della Corte d’Appello di Bari del 10 maggio 2021 sono state inflitte pene variabili da 2 a 20 anni essendo stata riconosciuta anche dalla Suprema Corte di Cassazione la sussistenza, per alcuni condannati, dell’aggravante della “transnazionalità” del reato di traffico internazionale di sostanze stupefacenti. L’operazione, già nel marzo del 2018, aveva portato alla disarticolazione di due potenti e distinte organizzazioni criminali, operanti in Bari e provincia, con ramificazioni oltre che in Albania, in Sicilia, Campania, Calabria e Abruzzo dedite all’importazione dall’Albania, via mare di ingenti quantitativi di sostanza stupefacente. Entrambe le organizzazioni criminali avevano una comunanza di interessi in Italia con organizzazioni delinquenziali pugliesi deputate a compiti logistici ed in Albania con organizzazioni criminali di quello Stato deputate alla produzione, al confezionamento, allo smistamento ed al trasferimento dello stupefacente sull’asse Albania-Puglia-Territorio Nazionale.

Gli investigatori della D.I.A., infatti, hanno monitorato l’approvvigionamento di droga in  Albania, il trasporto internazionale sempre avvenuto “via mare”, utilizzando natanti appositamente equipaggiati sull’asse “Albania-Puglia”, lo sbarco sempre avvenuto in stretta sinergia con le organizzazioni criminali pugliesi, i depositi ubicati in Bari e Provincia, il trasporto sull’asse “Puglia-territorio nazionale” effettuato “via terra” da corrieri italiani con “veicoli staffetta”, i destinatari identificati in soggetti domiciliati, oltre che in Puglia, in Sicilia, Campania, Calabria e Abruzzo.

Proprio nel quartiere Carrassi della città di Bari, la Direzione Investigativa Antimafia aveva localizzato un deposito per lo stoccaggio dello stupefacente e individuato un cittadino albanese considerato al vertice di una delle due organizzazioni criminali in grado di avvalersi di pluripregiudicati italiani, alcuni dei quali condannati per associazione di tipo mafioso, impiegati quali custodi e corrieri “all’ingrosso” dello stesso stupefacente proveniente dall’Albania.

Le complesse indagini, effettuate con l’ausilio di intercettazioni telefoniche, ambientali, video-riprese e servizi di osservazione pedinamento e controllo, avevano permesso, tra l’altro, di arrestare “in mare” a Polignano due scafisti provenienti dall’Albania con oltre una tonnellata di stupefacente, un corriere italiano con oltre mille chili di marijuana, due corrieri italiani mentre trasportavano 13 chili di stupefacente destinato a Salerno ed a Tortoreto (Te), nonché due corrieri albanesi con 8 chili di stupefacente a Scicli (Rg) e di individuare un altro deposito a Mola di Bari con oltre cinquanta chili di droga, ivi compreso un panetto di cocaina purissima.

L’operazione della Direzione Investigativa Antimafia è il risultato concreto dell’intenso lavoro svolto dalla Squadra Investigativa Comune (S.I.C.), organismo di cooperazione giudiziaria e di polizia, istituita per la prima volta il 10 luglio 2017 a Tirana tra la Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia di Bari, la Procura per i Reati Gravi Albanese (SPAK) ed Eurojust l’ organismo con sede all’Aja – che sostiene la cooperazione giudiziaria nella lotta contro le forme gravi di criminalità trasnazionale.

Proprio grazie alla costituzione della S.I.C. è stato possibile per il personale della Direzione Investigativa Antimafia di Bari ed al personale della Polizia Albanese di approfondire indagini riguardanti i crimini transnazionali, in maniera coordinata direttamente all’estero e senza attivare le complesse procedure rogatoriali, nonché di operare avvalendosi del fondamentale ruolo di coordinamento internazionale assicurato dalla Direzione Nazionale Antimafia ed Antiterrorismo.

TAGS

Sostieni ilcorrieredelgiorno.it: il tuo contributo è fondamentale

Il tuo sostegno ci aiuta a garantire la nostra informazione libera ed indipendente e ci consente di continuare a fornire un giornalismo online al servizio dei lettori, senza padroni e padrini. Il tuo contributo è fondamentale per la nostra libertà.

Grazie, Antonello de Gennaro

Articoli Correlati

Conto da 532 euro per una cena da "Zooma" a Porto Cervo. Ed a Grotta Palazzese in Puglia si spende di più !
Chiesto nuovo processo a Milano per bancarotta e truffa allo Stato per l'ex ministra Santanchè
Operazione della Finanza. Sequestrati 60 milioni di euro, 23 arresti e oltre 100 indagati. Tutti i nomi
Inchiesta su Report: per gli inquirenti pagati 5000 euro per la bomba piazzata sotto casa di Ranucci
Lavitola, sul caso Ranucci: "Se dubitasse di me gli sputerei in faccia"
Arrestato a Roma per truffa ed evasione fiscale il giornalista politicante Mario Adinolfi
Cerca
Archivi
Al via l’Opas di Poste Italiane su TIM il cui CdA dice "sì" all’offerta
La Spagna domina, e conquista il Mondiale al 106'. Addio amaro per Messi e l'Argentina
GP Belgio, capolavoro di Kimi Antonelli che allunga nel Mondiale
Conto da 532 euro per una cena da "Zooma" a Porto Cervo. Ed a Grotta Palazzese in Puglia si spende di più !
ChatGpt torna disponibile in Europa: ecco come usarlo su WhatsApp

Cerca nel sito