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22 Giugno 2026 00:35

La storia infinita dei ricorsi per il Parco della Giustizia a Bari: nuovo stop ai lavori

Dopo la recente conferma dell'aggiudicazione al RTI Cobar - Sac, il secondo classificato guidato da Manelli di Monopoli ha impugnato nuovamente l’esito della procedura dinanzi al Tar Puglia

Dopo la recente conferma dell’aggiudicazione da parte dell’ Agenzia del Demanio al raggruppamento d’imprese composto da Cobar e Sac, un nuovo ricorso amministrativo rischia di rallentare ulteriormente la realizzazione del Parco della Giustizia di Bari, il progetto di edilizia pubblica destinato a trasformare le ex caserme Milano e Capozzi nel futuro polo giudiziario del capoluogo pugliese. A presentare il ricorso è stato raggruppamento d’imprese classificatosi secondo, guidato dalla società Manelli di Monopoli insieme alle società edili Coebo, Guastamacchia, Debar, Itm e Macob, che ha deciso di impugnare nuovamente l’esito della procedura dinanzi al Tribunale Amministrativo Regionale di Puglia.

La vicenda che riguarda uno dei più importanti progetti infrastrutturali del Mezzogiorno, ritorna così nelle aule della giustizia amministrativa. I giudici del Tar di Bari saranno chiamati a verificare la legittimità dell’assegnazione sulla base della nuova graduatoria predisposta dall’Agenzia del Demanio. L’assegnazione dell’appalto era già stata al centro di un precedente contenzioso, conclusosi con una decisione del Consiglio di Stato che aveva verificato delle  irregolarità nell’attribuzione dei punteggi, disponendo quindi la revisione della classifica finale. Nonostante il nuovo esame, il raggruppamento Cobar-Sac ha mantenuto il primo posto, grazie ad una valutazione contestata nuovamente a dal consorzio guidato dalla Manelli.

Il progetto del Parco della Giustizia di Bari prevede un investimento superiore ai 405 milioni di euro, di cui circa € 382 milioni sono stati stanziati dal Ministero della Giustizia, mentre i restanti € 23 milioni provengono dall’Agenzia del Demanio. comprende la progettazione esecutiva e la realizzazione del nuovo complesso giudiziario. La somma totale dell’investimento per l’opera è di circa € 405 milioni, Avviato il cantiere di costruzione si prevede la realizzazione dell’opera in circa due anni di lavori, ma il cronoprogramma iniziale a questo punto è ormai superato. La consegna del primo lotto, destinato ad accogliere la Procura della Repubblica di Bari e il Tribunale penale, era stata prevista inizialmente per giugno 2024, per slittare successivamente al 2026. La conclusione dell’intero intervento, programmata subito dopo l’estate del 2027, a questo punto è destinata ad ulteriori ritardi.

L’udienza dinnazi al Tar di Bari dovrebbe essere fissata nelle prossime settimane, ma questo nuovo passaggio dinnanzi alla giustizia amministrativa crea nuove incertezza sui tempi di realizzazione dell’opera.







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