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16 Settembre 2026 05:10

La Guardia di Finanza di Taranto sequestra oltre 2 tonnellate e mezzo di rame

Illecita la provenienza del rame: denunciata una persona

 

I finanzieri del Gruppo di Taranto hanno denunciato all’Autorità Giudiziaria un 52enne di Statte (TA) che aveva occultato 620 Kg. di rame già pulito e circa 2 tonnellate dello stesso metallo ancora avvolto in guaina, di provenienza illecita.  

Schermata 2016-04-01 alle 02.25.05L’operazione è scaturita da una specifica attività investigativa, che ha consentito di individuare una persona, amministratore di una società operante nel recupero e preparazione per il riciclaggio di rifiuti, che ha abilmente nascosto il  cosiddetto “oro rosso”, unitamente ad altro materiale di riciclo, in due distinti depositi dell’impresa, uno in agro di Massafra (TA) e l’altro nel rione Tamburi di Taranto.

Al momento dell’accesso presso i predetti locali, i Finanzieri hanno rinvenuto il rame, stoccato e pulito, pronto per l’immissione sul “mercato nero”. 

Schermata 2016-04-01 alle 02.25.17Oltre al prezioso metallo sono stati sequestrati attrezzi idonei allo sguainamento di cavi, inequivocabile segno dell’illecita attivita’, confermata anche dall’assenza di idonea documentazione atta a fornire prova della legittima provenienza del rame.

Il responsabile dell’impresa e’ stato denunciato a piede libero per i reati di “attività di gestione di rifiuti non autorizzata” e di “ricettazione” . Sono in corso ulteriori  indagini finalizzate ad individuare i canali di commercializzazione illegale del costoso materiale, molto utilizzato nei cavi delle linee elettriche, ultimamente oggetto di continui furti.

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